Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Archivio per la categoria ‘Pensieri’

Gen
02

Anno nuovo, idioti vecchi

Categoria Pensieri
Dic
20

Non capisco come…

Categoria Pensieri

The White Lotus, quella che sembra essere la serie del momento, girata alla Hawaii per la prima serie ed in Sicilia per la seconda.

Praticamente la serie narra delle vicende dello staff e degli ospiti di un resort il cui nome è appunto White Lotus.

Viste una puntata e mezzo e poi stop. Solitamente la prima puntata, indicata spesso come pilota, dovrebbe essere la migliore, quella che fa accendere la fiammella della curiosità e che al termine fa venire la voglia di vedere altro.

Onestamente nulla di che, mi ha ricordato in molto brutto il telefilm anni ’70 Fantasilandia e senza appeal.

Mi chiedo come una cosa del genere possa generare interesse con un fiume di recensioni positive. Starò invecchiando probabilmente.

Dic
07

Gabelle

Categoria Pensieri

Oggi per motivi di lavoro ho dovuto prendere circa € 310,00 in marche da bollo da apporre su dei documenti.

Leggendo su Wikipedia ho scoperto che l’uso delle marche è iniziato a metà del 1800, sono utilizzate sia nel vecchio che nel nuovo continente e da alcuni anni l’Austria le utilizza dematerializzate.

Le mie domande sono due, la prima è perché non utilizziamo un’altra forma di pagamento in generale? Seconda domanda, perché non possiamo usarle dematerializzate se lo Stato non può fare a meno di tale gabella?

Dic
05

Genova, more than this….

Categoria Informazioni, Pensieri
Nov
23

Ieri c’è stato un po’ di vento

Categoria Pensieri

Un piccolo esempio di quello che è accaduto ieri a Genova per il vento.

Nov
16

Rileggere le bozze sarebbe cosa saggia e buona

Categoria Pensieri

Lo screenshot qua sopra è di una notizie, probabilmente sponsorizzata da Lego, del sito Punto Informatico relativa al lancio imminente del set della Torre Eiffel.

Tolta la tipologia di articolo che poco ha a che vedere con un sito che ha sempre parlato di computer e tecnologia, ma come si suol dire pecunia non olet.

Leggendo l’articolo mi sono saltati all’occhio una serie di errori grossolani e che ho evidenziato, probabilmente involontari, di chi ha scritto l’articolo.

Il problema non è il solo in rete affetto da errori più o meno grossolani, girovagando in rete si trovano decine di notizie con errori di battitura e grammaticali.

Insomma nessuno rilegge quello che scrive, altro dato che mi riporta al mio giudizio sui risultati dell’uso massiccio di Facebook e l’impoverimento dei contenuti in rete.

Nov
15

Traffico

Categoria Pensieri

E come al solito quando a Genova piove non si vedono vigili urbani a regolare il traffico

Nov
14

Vespasiano

Categoria Pensieri

Di Carole Raddato from Frankfurt, Germany

Questa persona qua di lato è Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano tra il 69 ed il 79, noto ai più perchè ebbe l’idea di costruire e tassare gli orinatoi pubblici che da quel momento vennero chiamati “vespasiani” (oltre ad aver costruito il Colosseo). Invenzione che fino ad oggi sembra una cosa arcaica e quantomeno non così importante.

Nel tempo nelle città i bagni pubblici più o meno articolati sono stati chiusi a causa di varie problematiche, la prima negli anni ’80 e ’90 a causa dei tossici che li utilizzavano per “bucarsi” e divenendo un problema per la salute cittadina, in seguito utilizzati male e mantenuti peggio. Così per eliminare il problema le amministrazioni pubbliche hanno avuto la pensata geniale di chiudere (anche posticciamente) i bagni pubblici.

Nel tempo ci ho fatto poco caso e ad esser franco li ho utilizzati poco, oggi la situazione però è cambiata, avendo un bimbo e frequentando saltuariamente i parchi pubblici cittadini di Genova ho potuto notare la totale assenza di servizi igienici anche nelle immediate vicinanze.

Così le persone utilizzano le aiuole più appartate a mò di bagno pubblico all’aria aperta, lasciando li carte ed olezzi vari, meno male che i cari e vecchi vespasiani erano un problema.

Spesso nei parchi cittadini, più o meno gestiti da volontari, non esite nessun tipo di servizio, a partire dai basilari bagni sino ad un chioschetto o simili, solo pochi giochi, oggetto in alcune occasioni di vandali che scarabocchiano (nel migliore dei casi) o danneggiano i giochi per i bambini (ma cos’hanno nella zucca questi personaggi?), panchine anch’esse sempre imbrattate e cartacce a terra (ok, chi transita nei parchi non sempre è attento ma i cestini vengono svuotati male ed il vento a Genova solitamente va volare tutto il contenuto ovunque).

Girando un po’ per altre città extra Italia ho notato che la pulizia dei parchi è migliore, che solitamente esistono bagni mantenuti decenti e anche chioschi aventi lo scopo, oltre alla vendita di bibite e simili, a quella di presidio del parco contro il degrado, a Genova no e non me ne capacito, poichè ho notato che i bar solitamente sono sempre pieni e anche i parchi cittadini a loro volta vedono persone di varie età a frequentarli.

Misteri misteriosi di una città che pensa poco a certe cose e sperpera denari per altre apparentemente inutili.

Set
23

Internet è diventato un brutto posto

Categoria Pensieri

Per uno che ha praticamente provato ogni tipo di piattaforma online e che ha una passione per la tecnologia in genere (non per quella applicata alle auto) la frase sembra essere alquanto strana, però è la realtà. In questi giorni, un anno fa, ho abbandonato Facebook ed Instagram per poi abbandonare Twitter. Basta social!

Poi però ho notato una cosa, online i forum che mi capitava di frequentare sono praticamente rami secchi, con grafiche alle volte orripilanti e rimasti li ad occupare spazio sui server ma utili per l’indicizzazione dei motori di ricerca, nulla più.

In più ci sono siti che paventano di fornire informazioni per ogni tipo di ricerca online o quasi, anch’essi con grafiche terribili, pieni zeppi di pubblicità ed informazioni scarne o poco utili. Ho notato che anche i blog stanno cadendo come le foglie in autunno, o non vengono aggiornati (anch’io non scrivevo da tempo causa poco tempo e perchè di solito le idee mi vengono quando sto per addormentarmi per sparire la mattina seguente dalla mia testa) o sono stati chiusi probabilmente per scarso interesse del proprietario e dei lettori (io ho ben pochi lettori e praticamente le interazioni sono quasi a zero).

La cosa più squallida sono i siti che dovrebbero fare informazione, ormai abituati ai social, le notizie sono composte dal titolo, un sottotitolo che scrive con più parole quello che riporta il titolo e la notizia che non è altro un allungamento inutile dei primi due, molte volte scritti in un italiano agghiacciante e con errori di battitura, il tutto studiato per far fare click all’utente speranzoso di saperne di più dell’argomento.

Tornando ai forum, quello che non ho mai capito, sono quelli che posta una domanda di Tizio rispondono in maniera inutile o rispondono facendo intendere di conoscere la risposta ma non la forniscono senza darne la motivazione.

Insomma anche qua la mediocrazia sta mietendo vittime a scapito di chi vorrebbe leggere cose interessanti e trovare le informazioni cercate.

Set
22

W la mediocrazia

Categoria Pensieri

Prendo spunto da un libro (che devo ancora leggere) che si intitola “La mediocrazia di Alain Deneault”) e dal fil di Di Caprio “Don’t look up” uscito su Netflix.

Il libro in breve tratta l’argomento di un appiattimento della società e la morte (se così si può dire) della meritocrazia in virtù delle persone medie, che non eccellono in nessuna cosa e che per svariati motivi finiscono nei posti di comando creando con il tempo seri problemi.

Nel film invece, oltre a parlare di un meteorite che rischia di distruggere la terra, si vede come la politica, la stampa e le persone non siano più in grado di far fronte ai problemi, da una parte i politici capendo (forse) la gravità della questione pensano alla loro poltrona ed agli effetti che una loro decisione possono subire, ignorando però la minaccia, i giornalisti dalla loro invece trattano gli argomenti in maniera superficiale e non capiscono nulla dell’argomento trattato ed infine la popolazione che urla al complotto ed alimenta false teorie e via discorrendo.

La parte più preoccupante di tutta la questione è che stiamo vivendo nella realtà questi problemi, basti pensare alla casta politica (di tutto il mondo oltre che la nostrana) distaccata dalla realtà delle vite di tutti i giorni, trattando i problemi in maniera più che superficiale e andando avanti a slogan che in alcuni casi diventano virali sui social, incapaci di vedere le cose in prospettiva e più impegnati a criticare il politico vicino piuttosto che spiegare quale sia la propria visione e volontà.

I giornalisti, non tutti, sembrano essere troppo presi dalla ricerca spasmodica del like facile, con notizie trattate come se si stesse leggendo una rivista di pettegolezzi o dicendo stramberie probabilmente dettate da superficiali letture di quanto letto sui social o nei risultati di Google o ancora perchè non comprese per i motivi più disparati (odio terribilmente la nuova versione del TG1 che salta in continuazione da una notizia all’altra in maniera insensata per poi tornare sui suoi passi, forse sono consci che buona parte della popolazione inebetita dai social riesce a mantenere l’attenzione per alcuni secondi?) o contattano esperti e pseudo tali per fare delle domande a cui dedicano meno tempo della sigla stessa, non permettendo di chiarire magari concetti alle volte non proprio elementari.

Poi ci sono programmi pseudo scientifici, mi riferisco a Freedom, che non concludono nulla ma hanno musiche e riprese incredibili, pertanto con contenuti praticamente inutili e servono a riempire palinsesti altrimenti scarni o riempiti dall’ennesima replica di qualcosa già rivisto più e più volte.

E’ una mia personale idea che ho da tempo, se una persona ha voglia, tempo e magari farebbe del bene in un dato settore, questa viene emarginata perchè rischierebbe di emergere rispetto alla massa caprona mettendo in risalto l’incapacità generale degli altri, basta vedere la politica dove ormai vanno avanti solo quei personaggi di cui faremmo volentieri a meno.

Basti pensare ai tanti pseudo dirigenti di alcune aziende che hanno fatto danni in un settore, vengono spostati in altre aziende dove magari per contentino vengono prontamente ricoperti di denaro e dopo poco tempo rifanno errori.

Dall’altro canto c’è una teoria interessante “la persona meno adatta in un settore a lei distante”. Cosa si intende? Prendiamo ad esempio una persona molto addentro alla coltivazione e commercializzazione delle mele, la prendo e la metto a capo del Ministero della Difesa. Probabilmente avrà difficoltà a capire alcune cose, a prendere decisioni e sarà insicura. Come risolvo il problema? Gli affianco qualcuno che consigli come muoversi. Di fatto ho un burattino, facilmente manovrabile perchè completamente inesperto e molto utile per prendere decisioni in caso di problemi fornendogli la soluzione come consiglio.

Insomma il mediocre è utile a chi vuole trafficare (a Genova diciamo ravattare) nell’ombra o comunque dare l’idea che tutto funzioni, ma se da una parte il mediocre seguirà la massa come una pecora, dall’altra la pecora alle volte potrebbe fare danni ingenti o non fare nulla.

La cosa più preoccupante è che il problema è generalizzato in tutto il mondo, basta vedere i vari politici, le decisioni prese, le decisioni non prese e le motivazioni che ci vengono propinate quando cercano di spiegarci perchè si è andati in una certa direzione, ormai ci si affida al meno peggio, non si cerca il meglio o il meglio proprio non c’è perchè stufo di lottare con gli idioti (Oscar Wilde diceva Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza) ed il risultato è una società mediocre, in una nazione mediocre governata da mediocri convinti di essere l’elite!