Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Archivio per la categoria ‘Pensieri’

Set
11

Buche!

Categoria Garage, Pensieri

Le città sono in larga parte ostaggio di cantieri più o meno piccoli e spesso interessano l’asfalto delle strade, posa di fibre ottiche, tombini fuori sede, scavi mal riparati, giunti dell’asfalto che si disgregano ed avvallamenti sono un tour de force per schiena e sospensione di ogni tipo di veicolo. Viene lamentato spesso a chi viaggia su due ruote di andare a zig zag o preferire di viaggiare verso la mezzeria delle strade, pericolose entrambe le cose ma alle volte inevitabili.

Si fa lo slalom per evitare buche che danneggiano le sospensioni, disintegrano gli attacchi delle carene e devastano le gomme, per non parlare delle botte alla schiena e conseguenti dolori. In alcuni casi si arriva a sommare tutte le problematiche in alcuni centinaia di metri di strada con il risultato che si rischia un incidente o di cadere.

Anche quest’anno ho fatto spola tra Genova e Casella per lavoro ritornando nel silenzio e fresco della campagna a circa mezz’ora dalla città (a brevissimo mi toccherà tornare stabilmente a Genova purtroppo) e ho percorso ogni giorno la stessa strada avanti ed indietro, nel comune di sant’Olcese (noto per i suoi salumi) c’è la frazione di Manesseno, posto a confine con Genova a fondo valle, la strada è stata oggetto di scavi per le stramaledette fibre ottiche interessando anche una strada realizzata relativamente di recente, il risultato è stato il fiorire di rappezzi, avvallamenti e buche nella corsia a salire. La parte peggiore è che tutta la corsia è devastata, ci vorrebbe un fuoristrada per passare indenni e in scooter la cosa non è piacevole, tutt’altro.

Ora mi chiedo, ma il sindaco o chi si deve occupare della manutenzione delle strade o semplicemente i vigili urbani, non passano mai? Non vedono l’effettivo pericolo? Ovvio il fondo così irregolare ha un risvolto positivo, le auto e le moto procedono a velocità moderata, un ottimo dissuasore che è costato poco o niente. Capisco che i denari siano pochi per comuni piccoli, visto che anche i grossi hanno problemi di liquidità, però il ripristino a regola d’arte dovrebbe essere a carico di chi fa l’intervento, inoltre i comuni si fanno pagare una franchigia per ripristinare il fondo stradale se non fosse fatto a regola d’arte, dove li spendono quei denari? Poi si sale al comune principale e giusto poco prima delle ferie stavano facendo dei bellissimi ed ampi ripristini dell’asfalto per eliminare dei problemi, insomma come al solito si fanno figli e figliastri con i cittadini.

A Casella sono passati con la fibra e il comune ha fatto ripristinare il manto come si deve e non vi sono buche o tagli pericolosi sulla strada, non è difficile e basterebbe che chi deve controllare lo facesse, ma forse è preso da altre faccende affacendate.

Set
04

Discussione con un amico – Parte 2

Categoria Garage, Pensieri

A seguito della prima discussione di cui parlavo qua, dopo le ferie, ne ho avuto una seconda sempre con la stessa persona e più o meno sullo stesso argomento.

Il mio amico non ha ancora sbrogliato la matassa sulla moto, vuole comprarla nuova, la sua presa usata ha più di 90.000 km (fatti in gran parte in città e pesano quasi come se fossero il doppio) e lo capisco.

Alla fine ha accantonato l’idea della cinese o italiana con anima cinese, non fidandosi probabilmente dei miei dubbio che ho già esposto nell’altro post, ne ha parlato con due meccanici che conosce ed entrambi gli hanno consigliato di lasciar perdere le moto con gli occhi a mandorla, ovviamente allettano con prezzi più che competitivi rispetto alle altre ma qualità dei materiali e finiture non sono paragonabili. Ovviamente devono avere un margine di guadagno  e da qualche parte devono recuperare, niente di strano. Basta guardare alcune CF Moto che dopo poco tempo lasciate al sole ed alla pioggia iniziano a presentare ossidazioni delle parti metalliche e scoloriture delle vernici. Il bello è che non mi ha nemmeno detto che avevo ragione a non fargli comprare una moto di scarsa qualità (dimenticavo la moto la terrebbe all’aperto e relativamente vicina al mare).

Alla fine ha ristretto la ricerca a Triumph e Yamaha, due marchi che hanno una storia ed una credibilità. La sua scelta è su quelle che vengono chiamate crossover a metà tra turismo ed enduro, della Triumph mi pare sia la Tiger Sport, l’altra onestamente non la ricordo.

Me ne ha parlato allo sfinimento, si ferma per strada per guardarle e confrontarle con la sua, analizza e si è letto e guardato ogni prova. Io gli ho detto che parlano bene della Tracer come motore e come comodità di guida. Alla fine gli ho detto che l’unico modo per chiarirsi le idee e fare la scelta più sensata è quella di provare le moto per capire come ci si trova. Solitamente è come provare un paio di scarpe, non è detto che tutte calzino alla perfezione o piacciano una volta provate.

Ha iniziato a fare l’elenco delle cose che gli piacciono e non gli piacciono, lecito, può capitare che le scelte di un modello accontentino le aspettative, ad esempio la Triumph ha una sorta di punta della semicarena che non gli piace perchè gli ricorda il frontale di uno scooter.

Ha anche iniziato a fare analisi lato motore, una moto ha pochi più cavalli dell’altra, gli ho fatto notare che maggiore potenza corrisponde a consumi superiori, mi ha risposto che a lui (ha poco più di 50 anni) piace fare la partenza brillante al semaforo…. lascio stare ogni commento…. non siamo a Misano….

Implicitamente cercava un consiglio da parte mia o sperava che io lo appoggiassi su tutta la linea seguendolo senza dire nulla per contrariarlo, fatto sta che gli ho ribadito i feedback positivi della Tracer, Triumph ha una storia alle spalle, la prova è l’unica strada. Comunque gli ho anche detto che in generale i crossover li ho sempre capiti poco, uniscono due generi, hanno aspetti positivi di entrambe le categorie ma anche gli svantaggi e sono più per modelli definiti, infatti gli ho anche detto di valutare una enduro pura.

Allora sentendosi osteggiato ha affermato che non voleva una mia opinione o consiglio, ne parlava solamente (e non da due minuti), che sbagliavo perchè i crossover sono meglio (probabile la comodità di una guida più eretta), ho tagliato corto e gli ho detto di fare una prova su strada e decidere.

Probabilmente sbaglio o forse no, trovo che nei mezzi di trasporto, come per i vestiti in generale, si seguano mode dettate dalla massa e da chi ha l’idea, mi spiego meglio, c’è stato un momento in cui erano diffuse le versione “plus” di alcune auto, una su tutte le Golf, durata qualche anno e poi sparita (Ford aveva fatto la Fusion, più alta della Fiesta e durata anche lei poco tempo), poi sono nati i SUV, veicoli ingombranti simili come aspetto a dei fuori strada ma con meccanica e ciclistica da auto, pertanto consumano una follia per peso e dimensioni e non possono fare sterrato perchè non adatte e delicate (condivido l’opinione di Clarkson che le ha definite auto stupide), nelle moto tutto è iniziato con l’idea dei motard, moto da cross a cui montavano cerchi e gomme stradali ed accorciavano le sospensioni irrigidendole, divertenti per girare in pista ma poi? Resta la mia perplesità insomma.

Per capire ho anche chiesto a Gemini di dirmi vantaggi e svantaggi delle motocrossover, riporto qua le sue considerazioni:

Crossover

Uniscono l’impostazione rialzata da maxi-enduro con cerchi e pneumatici 100% stradali (17″ o 19″ anteriore) (es. Yamaha Tracer 9, Kawasaki Versys 1000, BMW S 1000 XR).

Vantaggi

  • Comfort e postura eretta: Busto dritto, manubrio largo e pedane centrali garantiscono massima comodità su lunghe percorrenze e minor affaticamento per la schiena.

  • Sospensioni ad ampia escursione: Digestione eccellente di buche, asfalto rovinato, pavé cittadino e dossi.

  • Dominio della strada: La posizione rialzata offre un’ottima visuale sopra il traffico e facilita le manovre da fermo o nel traffico stretto grazie alla leva del manubrio largo.

Svantaggi

  • Baricentro alto: Nei trasferimenti di carico brutali (staccate forti o accelerazioni decise) si avverte un maggiore affondamento/beccheggio delle sospensioni.

  • Aerodinamica e sensibilità al vento: La sezione frontale imponente e il manubrio largo possono creare qualche turbolenza o sensibilità ai schiaffi di vento laterale a velocità sostitute.

  • Altezza sella: Spesso impegnative per chi non è particolarmente alto, specialmente a pieno carico o con passeggero.

Proprio sulla questione dell’aerodinamica lui non ha accettato il fatto che l’esposizione al vento e la “vela” della moto sono da considerare, tenendo conto che a Genova capita di sovente che il vento sia forte e soprattutto a raffiche, quindi il vento di lato da fastidio, me ne accorgo quando d’inverno sul mio Forza ho il parabrezza alto invernale ed il Termoscud della Tucano, ho una maggiore superficie su cui il vento può fare forza, alla fine secondo lui non è vero, la moto che sia una sportiva, una naked o qualsiasi altra cosa non è influenzata dal vento. Vabbè sarà che nonostante non sia un motociclista doc, guido uno scooter per praticità e ammiro le moto senza volerne una e percorrendo “solo” 15.000 km l’anno in sella non sarò competente… Per concludere alla fine sono andato ad un appuntamento (in anticipo) perchè non avevo più voglia di parlare inutilmente di moto…

Ago
24

Inquietante giustizia

Categoria Pensieri

Sono alcuni mesi che penso e ripenso alla vicenda di Galrasco e ai vari casi di una giustizia applicata in modo quantomeno discutibile, mi riferisco ai vari casi di cronaca nera chiusi o comunque con imputati la cui colpevolezza sembra vacillare.

Prove circostanziali, ricostruzioni alle volte al limite della credibilità, testimoni che cambiano versione e soprattutto processi indiziari.

Visti i casi pregrezzi dove a distanza di anni l’imputato alla fine non era colpevole il tutto è molto inquietante.

Parlando di Garlasco, le prove non sembrerebbero così sicure e la presenza di Stasi sulla scena del crimine non sembra più essere così sicura come all’inizio.

Pensiamo un attimo per assurdo, se non fosse stato lui? Fosse stato giudicato colpevole non oltre ogni ragionevole dubbio? Ho rovinato la vita ad un ragazzo nel fiore degli anni, nulla nel caso glieli potrà restituire, nemmeno tutto il denaro del mondo.

Sembra quasi che alle volte i giudici decidano di chiudere la questione tralasciando il ragionevole dubbio. Raccapricciante.

Ago
21

Gente avulsa dai social e dal cellulare

Categoria Pensieri

Da alcune settimane sui canali Mediaset gira uno spot (ho trovato solo questo in verticale sempre sull’argomento, poi mi sono ricordato dei cattivi rapporti tra Mediaset e YouTube) di sensibilizzazione sull’uso dei cellulari e dei social media rivolto ai genitori. La cosa è preoccupante ma non mi stupisce. Spesso si parla del fatto che i giovani sono sempre attaccati agli schermi anche se sono in gruppo, ma non è che chi ha qualche decade in più sia immune dai social e dai telefoni.

Essendomi di fatto disintossicato dal cellulare, non avendo più social, solitamente mi guardo in giro e condivido che c’è un mondo al di fuori ed è bellissimo.

Poi mi capita sempre più di sovente di vedere persone più che adulte letteralmente avulse dai cellulari, tutti presi a vedere messaggi, notifiche e altro come se dovessero salvare il mondo e se si perdessero una notifica tutto sarebbe finito.

Mi è capitato relativamente di recente di essere ad un evento musicale, davanti avevo tre donne mature che a turno, durante lo spettacolo, continuavano a prendere i loro telefoni per guardare messaggi e social ripetendo il gesto in maniera quasi patologica.

È oggettivamente la prova che siamo spacciati, la tecnologia ha avuto la meglio su molti, non ne verremo fuori.

Ago
19

L’obbligo implicito di essere sempre reperibili

Categoria Pensieri

Il cellulare lo abbiamo tutti, anche più d’uno, li usiamo quotidianamente per fare più o meno tutto e li portiamo sempre con noi, se non li abbiamo ci sentiamo persi e a rischio di perderci qualcosa di importante.

Dalla loro nascita il mondo è cambiato radicalmente, siamo reperibili ovunque e comunque, purtroppo.

Andando in ferie dico ai clienti che non sarò reperibile (di solito porto il telefono del lavoro e lo accendo di rado per vedere che non sia finito il mondo) perché ho diritto a non essere disturbato durante le ferie.

La cosa drammatica è lo stupore del mio interlocutore e la solita domanda: e se c’è un’emergenza in cantiere?

La mia risposta è che bisogna sentire l’impresa, io da tecnico posso fare poco o nulla se non telefonare o scrivere una qualche email.

Questa cosa della reperibilità non la capisco e mi dà sui nervi che non sia accettabile per gli altri. I telefoni hanno peggiorato la qualità della vita delle persone, ne sono sempre più convinto.

Ago
17

Le RAM cinesi bandite in America e forse in EU

Categoria Pensieri

Notizia passata solo sui siti informatici, l’America ha messo nella lista nera i produttori di RAM e memorie cinesi perché fiancheggiano l’esercito cinese e stanno facendo pressione sugli alleati per fare la medesima cosa.

A parte che i produttori cinesi si sono affacciati sul mercato occidentale perché i produttori occidentali hanno deciso in blocco di dedicarsi ai data center e i prezzi di quel poco rimasto è schizzato alle stelle oltre al fatto che non si trovano sul mercato.

Mi piace illa supposizione ipocrita, i produttori fiancheggiano l’esercito cinese. Perché i produttori americani o degli alleati non forniscono i loro prodotti ai rispettivi eserciti? Come direbbe Totò ma mi faccia il piacere!

Non credo sia un mistero la collaborazione di Dell con l’NSA (già proprio quella di Snowden ed il famoso sistema Prism ed il controllo di massa) solo per fare un esempio.

Trovo il comportamento americano e di riflesso quello europeo sicuramente, abbastanza discutibile, invece di spronare i loro produttori a riprendere un ritmo umano e raffreddare i prezzi buttano fuori i concorrenti.

Ago
05

Relax

Categoria Pensieri

Lug
29

Solo Palantir spia il mondo? Sicuri sicuri?

Categoria Pensieri

Da parecchio tempo è nota l’esistenza di Palantir e del fatto che molti stati in giro per il mondo, anche in Europa, utilizzino i suoi servizi per motivi di sicurezza nazionale e non. Palantir raccoglie informazioni un po’ ovunque e le rende utilizzabili dagli stati per le loro finalità.

Palantir di fatto raccoglie dati in ogni dove attraverso i suoi server ed utilizzando l’AI (un po’ tutte) e spiano il mondo a vari livelli. Ma solo loro lo fanno?

Le informazioni sono state definite alcuni anni fa il petrolio liquido, praticamente tutti i portali cercano di capire come vendere agli utenti, addirittura cercando di prevederne gli acquisti e sottoporre il prodotto ancora prima che lo si cerchi, come? Semplice basta analizzare la grande quantità di informazioni che lasciamo durante il le nostre sessioni sul web, sulle app, durante l’uso del cellulare.

Anni addietro era stata pubblicata la serie “Person of interest” e il personaggio principale Harold Finch, ideatore de La Macchina, ha fatto una affermazione interessante: perchè creare una rete di spionaggio, appostamenti, vagliare i dati, basta creare i social e la gente fornirà spontaneamente le informazioni! Se ci si pensa è vero.

Poi capitano le cose più strane, dopo aver appreso che i monitor e alcune TV LG possono “spiare” gli utenti installando in autonomia software sui PC Windows come da video riportato alcuni giorni, anche altre TV smart spiano gli utenti facendo istantanee dello schermo inviando i dati ai server per profilazione (io ho disattivato queste funzioni sulle TV smart). La cosa peggiore è che non solo i prodotti economici lo fanno ma anche prodotti pagati abbastanza cari, i dati interessano a prescindere da quanto li paghiamo.

La cosa preoccupante non è lo scopo della raccolta di informazioni, servono per venderci qualcosa e monetizzare queste informazioni cedute ad altri soggetti che pagano profumatamente per averle, discutibile ma abbastanza chiaro, mi preoccupa la conservazione delle informazioni e cosa soprattutto viene analizzato, se si pensa al fatto che questi oggetti smart possono anche ascoltare quello che accade intorno a loro la cosa diventa inquietante, Orwell ci aveva visto lontano e penso che anche gli stati (che si professano liberal e democratici) vorrebbero un qualcosa di molto vicino a Minority Report per dimostrare quanto ci vogliono bene, il tutto controllando ogni nostra azione e parola.

Internet ci doveva liberare e invece ci troviamo ingabbiati e controllati in ogni modo e luogo.

Lug
13

Discussione con un amico

Categoria Pensieri

Più che una discussione è stato uno scambio di punti di vista un po’ acceso, è accaduto due volte nell’ultimo periodo, il caldo non aiuta e la pazienza diventa fragile e sottile, quindi si perde più facilmente la pazienza.

La prima discussione è stato poi un gran fraintendimento poichè sia io che questo amico parlavamo di due cose di poco differenti credendo di parlare della medesima cosa, ovviamente c’è stato un mezzo diverbio finito molto rapidamente.

La seconda discussione è stata relativa ad una richiesta di una mia opinione che purtroppo per il mio interlocutore non era allineata al suo pensiero. Preambolo, una decina di anni addietro questo amico ha cambiato lo scooter con una moto, all’epoca avevo già mostrato il mio dubbio sull’utilità di una moto al posto di uno scooter, per mia esperienza lo scooter è più pratico per girare in città, se poi lo fai per lavoro e ti sposti molte volte e non fai solo casa-ufficio e ritorno. Casco, zaino, magari una spesa, tuta da acqua, freddo, pioggia. Lo scooter permette di proteggersi dalle intemperie e può essere “caricato”.

Anche la manutenzione ed i consumi hanno un peso, le gomme di una moto costano molto di più e tendenzialmente hanno un consumo maggiore, la moto consuma di più in generale e anche la manutenzione è più frequente e costosa, quindi per me vincono gli scooter. Cosa differente è se la moto la uso per viaggiare come mezzo di piacere, li allora sicuramente la moto ha indubbi vantaggi ed un fascino differente, ma non è il suo caso, la moto è usata come uno scooter.

Avendo raggiunto un chiometraggio importante sta pensando di cambiarla con una Moto Morini (ormai totalmente cinese), nulla da dire il costo è molto basso, al pari di uno scooter 300cc, peccato che ad esempio la fornitura ricambi finora è un po’ difficoltosa perchè per ora le case non hanno magazzini all’interno dell’Europa, pertanto ricevere qualcosa può essere lento e se la moto la uso per lavorare il tempo è importante.

Stavo cercando di spiegargli questo concetto, solo da valutare, ma non c’è stato verso. Gli ho anche spiegato che personalmente non ritengo la scelta una cosa “intelligente” proprio per la praticità generale del mezzo, da li la cosa è relativamente degenerata e abbiamo deciso di cambiare argomento.

Mi dispiace dell’accaduto ma ho notato una cosa, non era una richiesta di una opinione per valutare l’eventuale acquisto o avere un punto di vista differente o un giudizio sul mezzo, era un tentativo di avere confermata la propria idea senza voler sentire altre opinioni che divergessero con la sua.

Sarà che se chiedo consiglio o altra opinione metto già in preventivo che potrei riceverne una opposta alla mia, magari non la condivido ma la lascio esprimere, poi deciderò con la mia testa, non siamo tutti uguali fortunatamente o forse no.

Lug
10

3 euro contro l’inquinamento generato dai pacchetti cinesi?

Categoria Pensieri

Ad inizio mese i pacchi con un valore inferiore a € 150,00 pagheranno € 3 in più, lo ha voluto l’Europa, la tanto tecnocratica e burocratica Europa, come spenderanno questi denari? Non ne ho idea.

Ufficialmente questa tassa dovrebbe essere a carico di chi spedisce, ma non credo che chi acquista alla lunga on pagherà nulla, si parla di un numero di milioni di pacchi alla settimana, il tutto si traduce in milioni di euro e non credo che dalla Cina se ne staranno li a guardare.

La motivazione è quella di evitare pacchetti con al loro interno prodotti pagati pochi centesimi e disponibili con pochi euro sul territorio europeo.

Onestamente credo poco ai politicanti di Bruxelles, non credo abbiano così tanto a cuore la cosa ambiente o comunque ci tengono ma il fattore economico ha una leva maggiore. La brutta e cattiva Cina produce tutto, sfido chiunque ad acquistare un qualcosa senza che qualcosa al suo interno sia di provenienza cinese. La Cina è stata “sfruttata” per molti anni visto il bassissimo costo della forza lavoro e delle regole molto libertine per la gestione delle questioni ambientali, con il tempo la Cina si è formata, ha imparato e ha iniziato a produrre ed ingegnerizzare le sue idee, oggi innova notevolmente e riesce a seguire i trend e le richieste del resto del mondo, cosa che ad occidente invece è lenta, farraginosa e spesso arriva ultimo, il tutto condito con costi alti e poco concorrenziali.

Insomma l’Europa cerca di proteggersi in qualche maniera e cerca di tutelare chi vende sul territorio prodotti della Cina facendoci un margine economico e come fare? Tassiamo l’invio degli stessi prodotti che arrivano dall’oriente cercando di allinearlo al prezzo Europeo. Corretto? Non credo, invece di chiedersi perchè sul territorio Europeo non si produce quasi più nulla, perchè le industrie sono migrate altrove (costi folli ed esagerati e burocrazia ad esempio italiana folle), spesso proprio in Cina (Volkswagen dice nulla? In silenzio ha iniziato a produrre li, ora cerca di rientrare perchè spera che l’Europa e la Germania la salvino in qualche modo? Come sono maligno), facendo margini interessanti ed impoverendo l’Europa.

Non so perchè ma questa tassa di € 3 (oltretutto non applicato a pacco ma ai prodotti in esso contenuti, pertanto se vi sono prodotti di categorie differenti, verranno suddivisi e verranno tassati i gruppi, pertanto € 3 moltiplicati per le categorie) mi sembra una cagata pazzesca per dirla alla Fantozzi! Alla fine verranno applicati altri dazi anche dall’altra parte, così alla fine ci rimetteranno i cittadini, come al solito, in una guerra fiscale che non cambierà nulla, i pacchi continueranno a viaggiare per il mondo su aerei cargo e ad inquinare.

Evviva i burocrati!