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Citazione musicale
Categoria PensieriMeraviglioso il bene di una donna che ama solo te meraviglioso.
Domenico Modugno – Meraviglioso
Meraviglioso il bene di una donna che ama solo te meraviglioso.
Domenico Modugno – Meraviglioso

E’ un evento molto particolare, per la prima volta al mondo saranno innaugurate due navi della stessa flotta nello stesso giorno e per questo ci sarà una manifestazione con ospiti eccezionali! La flotta è la Costa Crociere, con base a Genova (come uffici) e scalo a Savona, le due navi, come si legge nel comunicato che riporto fedelmente, saranno innaugurate oggi con spettacolo delle Frecce Tricolori e fuochi alla sera! Insomma una giornata intera per festeggiare la nascita di due navi e per godersi un po’ di cose interessanti!
Eccezionale prologo del Battesimo: le Frecce Tricolori.
Mare e cielo! La Pattuglia Acrobatica Nazionale festeggerà l’evento da guinness, il Battesimo congiunto di Costa Luminosa e Costa Pacifica, con una esibizione il 5 giugno, nei cieli di Corso Italia a Genova, con un omaggio alle due navi. L’italianità verrà così esaltata nello spettacolo a terra e in quello in cielo.
Le Frecce Tricolori rappresentano l’Italia nei cieli del mondo così come il fumaiolo di Costa lo è nei mari.
Simboli entrambi di eccellenza, impegno, passione, professionalità, creatività.
Uniti il 5 giugno prossimo, in una giornata- evento che già alcuni giornalisti hanno definito “da guinness dei primati”. Oltre ai 4000 ospiti e autorità in tribuna al Ponte Andrea Doria, tutta la città di Genova sarà coinvolta in questo momento emblematico della sua storia moderna, attraverso la bellezza emozionante delle acrobazie delle Frecce e lo spettacolo di musica e fuochi d’artificio.
Microsoft ci ha abituati ad improvvise e repentine novità, basti pensare a quando è stato lanciato il primo Windows, a Surface (sistema dotato di schermo tattile) e altre novità che non sono andate propriamente per il senso giusto (Zune e amici).
Ora sembra essere molto interessata a rendere la vita più semplice grazie ad un uso molto intenso e capillare dei PC.
Ecco come viene visto un futuro che ci si augura non troppo lontano.

Come avevo già anticipato alcune settimane addietro, sto giocando all’ultimo titolo della saga Need For Speed e devo essere sincero, sono enormemente deluso per vari aspetti che ora cercherò di spiegare.
Per prima cosa il comparto tecnico, il gioco come il suo predecessore soffre di stuttering, sintomo della poca attenzione da parte dei programmatori all’ottimizzazione del codice, praticamente in ogni dove si legge di utenti che ne lamentano la presenza nonostante abbiano caricato la patch distribuita ufficialmente già da tempo.
La grafica è a dir poco imbarazzante e poco nitida, almeno a me da questa idea, con notevole difficoltà nel riuscire a localizzare altre vetture o strade, il tutto accentuato da una sorta di motion blur che sfoca ulteriormente la grafica.
L’audi alle volte è fastidioso e poco preciso, capita spesso di sentire molto bene il motore delle altre auto, ma di non sentire quello della propria, quindi praticamente ci si trova a dover cambiare le marce dando sempre un occhio al conta giri che però non avverte dell’imminente arrivo della zona rossa (su Carbon e Pro Street non era una cosa scomoda).
L’ambiente è abbastanza ben realizzato ed ampio, ma poco vario, se si è in città una strada è uguale all’altra, stessa cosa sull’autostrada o le strade circostanti. Poche possibilità di variare il percorso per arrivare primi al traguardo.
Le macchine, ereditate da Pro Street, sono impeccabili ma meno realistiche nelle modifiche, nel capitolo precedente si poteva scegliere l’altezza del corpo vettura ma qua l’altezza è di serie, risultato? Avere una macchina preparata alta come un fuoristrada!
Le musiche non rendono giustizia ad un capitolo della serie Need For Speed e non creano atmosfera. I video sono ben fatti e ben inseriti nel gioco.
Chi pensa che sia divertente come Most Wanted si sbaglia, Most Wanted e lo stesso Carbon restano al top per l’interazione ed il coinvolgimento, Pro Street resta al top della grafica e dell’esperienza di guida, peccato lo stuttering e la poca varietà di piste.
L’esperienza di gioco è molto più vicina a titoli più giochini come Test Drive Unlimited (che ho venduto perchè non mi è proprio piaciuto), con gare poco credibili, avversari che giocano più come psicopatici che come piloti, con vetture che se ci urtano ci fanno sbandare notevolmente ma che non rispondono alle leggi della fisica e della logica, se cerchiamo di giocare sporco siamo noi ad avere la peggio.
La realisticità delle vetture guidate si ferma all’aspetto, sono tutte simili e poco reattive, se tocchiamo appena un muro può capitare di trovarsi quasi fermi e venir superati da tutti.
La polizia ha una scarsa intelligenza, si limiteranno a seguirci ed i tentativi di bloccarci saranno timidi. Dalla loro hanno il fatto che le loro vetture sono più che resistenti e soffrono poco dei nostri attacchi, quindi per eliminarli dovremo usare i cari e vecchi “spezza inseguimento” che per nostra sfortuna sono pochi ed alle volte posizionati in maniera da diventare difficili da vedere ed urtare.
La realisticità della velocità non esiste, a più di 300 km/h sembra di essere fermi! Per quel poco che ho cercato di usare il tempo rallentato non l’ho trovato particolarmente utile, il NOS fino a dove sono arrivato io (pezzi da gara) è poco più che una spinta, la macchina tende ad imballarsi e da poca spinta.
Il gioco prevede delle missioni, etichettate come “lavoro” in qui dovremo portare a termine un obiettivo, non sono difficili e solitamente richiedono attenzione alle istruzioni ed alla mappa.
Personalmente mi trovo a dover dare un giudizio negativo su di un gioco che non dovrebbe fregiarsi del nome di Need For Speed, non ne è all’altezza, ma forse anche al EA ne è conscia e si disinteressa ad un prodotto scadente e poco coinvolgente che non lascerà un segno nella mente dei videogiocatori, peccato, un’altra occasione persa.
Qualche sera fa mi sono visto un film di cui ricordavo praticamente solo il tema musicale principale che è oassato alla storia per essere il miglior pezzo hip hop di sempre. Il film si intitola “Pensieri pericolosi” ed è stato interpretato dalla sempre bella e brava Michelle Pfiffer.
Narra di una donna, ex marine in congedo, che decide dopo il divorzio dal marito di insegnare, ma per sua sfortuna finisce ad insegnare in una scuola ai margini del ghetto in una classe di ragazzi sbandati ed emarginati, ma lei riuscirà ad insegnar loro l’importanza dello studio e che tutti hanno la possibilità di scegliere.
Durante il film si sentono molti pezzi hip hop, tra cui il tema centrale di cui parlavo ed interpretato magistralmente dal rapper Coolio.
Il film fa capire che forse ragionare al di fuori degli schemi e delle regole alle volte può aiutare a superare anche le differenze sociali e culturati. Il film è bello e piacevole e rende abbastanza bene l’idea della vita dei ragazzi dei sobborghi comandati dalle bande e dalla droga.
Pensieri pericolosi
Titolo originale: Dangerous minds
Nazione: Usa
Anno: 1995
Genere: Drammatico
Durata: 100′
Regia: John N. Smith
Sito ufficiale:Cast: Michelle Pfeiffer, George Dzundza, Courtney B. Vance, Robin Bartlett, Beatrice Winde, John Neville, Lorraine Toussaint, Renoly Santiago
Produzione: Jerry Bruckheimer, Don Simpson
Distribuzione: Hollywood Pictures Home Video
Data di uscita: 9 Febbraio 1996 (Cinema)Trama:
Dopo nove anni nei Marines, Lou Anne Johnson, realizza il suo sogno di diventare insegnante, ma la classe che gli viene affidata é la peggiore della scuola. Lou non si scoraggia, ed alla fine riuscirà a conquistare l’attenzione dei ragazzi ed a trasformarli in ottimi studenti.
Scheda: FilmUp
Molto spesso di sente parlare di diritti umani, basti pensare agli ultimi avvenimenti occorsi con i barconi di emigranti che sono stati bloccati ed il loro carico umano rimpatriato e tutte le polemiche che ne sono scaturite.
Giustissimo che esistano varie entità che si occupano di sensibilizzare e lottare per i diritti di chi non ha la forza e la voce per farsi sentire e farsi aiutare, ci mancherebbe in contrario, tutti in un modo o nell’altro abbiamo bisogno di aiuto sotto varie forme.
Quello che mi lascia da pensare è il comportamento di queste entità, che alle volte si materializzano con cortei e riunioni o semplici comunicazioni, ma in alcuni casi non si fanno sentire, mi riferisco alla poca democrazia presente oggi più che mai in Cina ed in alcuni paesi che vi gravitano intorno, dove l’individuo non ha nessun diritto, che non può avere un suo pensiero e men che meno può esprimerlo liberamente, pena l’arresto ed altri problemi!
Più volte attraverso la rete, forse l’unico baluardo di libertà difficilmente controllabile, arrivano informazioni su come le informazioni vengono plasmate o censurate all’interno dei confini, due esempi che hanno causato un po’ di discussioni sono state le richieste del governo cinese per filtrare i risultati del noto motore di ricerca Google e l’oscuramento temporaneo di Wikipedia perchè conteneva informazioni ritenute pericolose o comunque contrarie ai dettami del governo orientale.
Ci sono stati anche casi che hanno visto sparire dei blogger dissidenti, di cui non si è saputo più nulla. Uno di questi sembra sia stato portato all’interno di una stazione di polizia, ucciso ed il corpo bruciato per farlo sparire, senza che nessuno si sia informato.
Altra lesione dei diritti umani è il controllo demografico applicato del governo cinese, se una donna aspetta una bambina, viene obbligata ad abortire!
Altro caso è quello di Aung San Suu Kyi, premio nobel per la pace, è tutt’oggi agli arresti, prima domiciliari e solo ultimamente in carcere perchè ritenuta pericolosa per la nazione birmana! Le proteste ci sono ma sembrano essere poco sentite e soprattutto per niente ascoltate!
Perchè in questi casi i vari enti ed associazioni non si pronunciano? Hanno fatto solo una piccola protesta per le olimpiadi e poi sono scomparse, ignorando che gli abusi restano e continuano imperterriti!
La cosa che più mi ha infastidito, come dicevo in apertura, è che da mezzo mondo sono arrivate critiche sulla decisione del Governo intaliano di reimpatriare chi arriva con i barconi, in cerca di una speranza. Tutti hanno puntato il dito sull’Italia, razzista e governata da persone che si disinteressano del prossimo, peccato non sia così! Anche la legge in materia di immigrazione clandiestina è stata oggetto di critiche, non conseiderando che in Europa ci sono stati che hanno leggi ben più restrittive e più severe, ma certo se si tratta dell’Italia, solo pizza, mafia e mandolino, tutto è sbagliato, se poi un’altra nazione si dota di misure ben più severe allora fa bene perchè difende la sua nazionalità e le sue usanze.
Basta solo pensare che in America, dove i clandestini arrivano sia via terra (dal Messico) che via mare (da Cuba), le regole sono più che severe, con tanto di confini protetti da fasce di rispetto, reti e filo spinato, con tanto di cani, poliziotti armati e torrette di avvistamento o il costante pattugliamento delle coste ed il reimpatrio immediato di chi viene colto nel tentativo di passare dall’altra parte. Ma certo l’America è sempre cattiva e sempre sbaglia.
Mi dispiace ma trovo che sia semplice protestare con chi comunque ascolta, piuttosto che andare contro ad una nazione che più volte si è dimostrata disinteressata e poco propensa al dialogo, che ha anche più volte invitato gli altri a farsi i fatti proprio e di guardare altrove, il tutto sicuramente ricattando la chiusura delle trattative commerciali. Il dio denaro può anche far chiudere gli occhi difronte a queste cose.

Sicuramente gli appassionati di auto se la ricorderanno, la Mazda RX-7 non è certo una vettura che passa inosservata, un po’ per la particolarità della linea, molto sinuosa e sportiva, ma principalmente per la tecnologia che era celata al di sotto del cofano.
La macchina debutto nel lontano 1978 con una linea più squadrata ma un motore che passerà alla storia per la potenza erogata, il noto Wenkel a rotazione privo della canonica componentistica di pistoni, camme e valvole ma un funzionamento molto più simile al funzionamento dei motori a due tempi.
Il primo propulsore erogava 105 cv ed aveva la trazione posteriore, fino ad arrivare al più noto e performante Efini RX-7 del 1996 di soli 1300 cc con affiancate due turbine, con un’erogazione di 239 cv (in Giappone aveva 255 cv), per spingersi sino agli allestimenti Type R e Type RS presenti solo nel mercato interno che arrivavano sino a 380 cv. La RX-7 poteva arrivare così a toccare i 250 km/h a fronte di un peso di 1250 kg.
La RX-7 ovviamente ha attirato l’attenzione di molti preparatori che hanno effettuato notevoli interventi, sia a livello estetico che meccanico, arrivano a spremere circa il triplo dei cavalli di serie e rendendola estremamente competitiva.
Unica pecca era la scarsa durata del motore ed in particolare dello strato esterno della camera di scoppio che dopo 80/90.000 km aveva necessità di interventi mirati.
Vista la sua fama è stata oggetto di interesse sia nei videogiochi, dove molto spesso viene inserita o nei film, tra questi si ricorda che è la vettura che Toretto usa nella prima gara di 1/4 di miglio del primo Fast & Furious, per poi ricomparire nel sequel Tokyo Drift, pesantemente ridisegnata dalla Weilside ed utilizzata da Han.
Ad oggi è ancora molto apprezzata per le sue doti sportive e può capitare di vederla in azione nelle gare di drifting.
Bennato in una canzone, poi ripresa dagli Eiffel65 (oggi Bloom65) cantava:
Un giorno credi di esser giusto e di essere un grande uomo poi ti svegli e devi cominciare da zero
Effettivamente alle volte capita di sentirsi proprio così, magari passi alcuni giorni in totale armonia o comunque avendo coscienza di aver fatto tutto il possibile, se non qualcosa di più, per poi crollare inesorabilmente il giorno seguente, magari senza un apparente motivo o per una critica o problema anche stupido.
A me ogni tanto capita, però questo mi spinge a rimettermi in gioco e a cercare di fare meglio, anche se sembra impossibile ed irraggiungibile!

Ne hanno anche parlato in televisione con tanto di servizio al TG, ecco il distributore automatico di pizze! Sinceramente continuo a preferire quella fatta dalle persone e cotta con il forno a legna, però sicuramente all’estero potrebbe funzionare (dopo aver visto le pizze con ogni tipo di schifezza vendute al di fuori dei nostri confini, questa pizza è il male minore!).
Ecco il video di come funziona la macchina.