Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Apr
07

Rivoluzioni comunali e dintorni

Categoria Pensieri

Come dicevo nel mio ultimo post, ho provveduto a  presentare un po’ di carta per il progetto del 2008 e ho fatto le dovute correzioni (discutibili) sulle tavole giù presentate.

La novità che mi era stata predetta alcuni giorni fa è avvenuta e la pratica è stata (finalmente) tolta alla funzionaria che purtroppo l’aveva dall’origine (pratica assegnata all’area che se l’è presa comoda, poi passata all’arretrato, riassegnata alla funzionaria che nel frattempo era stata rimossa dall’area e che ora va a fare tutt’altro e ora la pratica è stata nuovamente riassegnata ad un’altra funzionaria) e ora spero che l’iter riprenda senza ulteriori intoppi (dal 2008 ad oggi mi sembra che di tempo ne sia già stato perso a sufficienza).

La sorpresa di oggi è che delle 5 copie presentate, solo una è completa di tutte le tavole, le altre hanno delle mancanze che vanno da una a più della metà degli elaborati! La cosa "divertente" (si fa per dire) è che non si sa dove le hanno infilate e dove possono essere andate a finire. Probabilmente alcune aree hanno pensato bene di trattenerle senza nemmeno disturbarsi a segnalare la cosa. Così ora mi tocca riplattare altre tavole per andare ad integrare altra carta.

Ammetto che la mia prima tentazione è stata quella di dire <<io le avevo consegnate tutte, voi le avete perse, fatevi voi le copie e tanti saluti>>, forse avrei dovuto farlo, ma poi il coltello passa dalla loro parte e potrebbero creare non pochi problemi.

Spero solo di veder finire l’iter e poter avere il permesso per costruire questa benedetta casetta.

Apr
04

E la carta mi sommerge ma sommergerà anche gli altri

Categoria Pensieri

In questi giorni sto mettendo insieme un bel po’ di carta per due pratiche differenti, una dovrà essere presentata in Comune per costruire una casetta ed un’altra andrà ai Vigili del Fuoco e riguarda un’autorimessa.

La prima è li a rosolarsi dal 2008 e sono alla quinta integrazione, con un totale di 5 relazioni tecniche e ben 22 tavole dove ho snocciolato il progetto sotto ogni aspetto. L’ultima volta che mi sono incontrato con la funzionaria che si occupa della pratica mi ha detto <<finchè non ho chiaro il progetto non posso dare il mio parere>> certo è complicato capire che voglio costruire una casetta di circa 100 mq! Ora spero che venga approvato il progetto, anche perchè il prossimo passo è un modello in scala con miniaturizzazione della funzionaria per farle capire cosa voglio fare!!!

La pratica dei Vigili del Fuoco invece era già stata presentata ma il tecnico che se ne occupava l’ha rimbalzata perchè non ha letto la relazione integrativa e non ha guardato per bene il disegno e dopo essersi scusato mi ha detto di ripresentare il tutto. Non ho parole.

E’ così che la burocrazia aiuta il cittadino, oltretutto non tenendo conto delle varie norme volte alla semplificazione delle procedure per snellire gli iter e venire incontro ai cittadini. Non male. Comunque a breve monterò il carrello allo scooter e andrò a riempire gli uffici di carta, almeno dovranno leggere quello che ho scritto e non potranno dirmi che non ho scritto qualcosa.

Apr
01

Migranti, immigrati, extracomunitari nonchè foresti

Categoria Pensieri

Noi italiani, come altre popolazioni del monto lo siamo stati, su questo non ci piove, solo che in quest’ultimo periodo sembra che la pazienza stia finendo e la gente incominci a dare segni di insofferenza al problema dell’immigrazione che in queste ultime settimane sta martoriando l’isola di Lampedusa.

Umanamente capisco chi scappa dalla propria nazione martoriata da una guerra che potrebbe non essere così di rapida risoluzione come alcuni governanti pensano, però capisco anche chi lamenta non pochi problemi di pulizia e sicurezza delle zone colpite dal flusso migratorio.

In questi giorni si sono visti da una parte cittadini italiani che aiutano queste persone arrivate dal mare con i barconi, poi si sono viste le proteste di chi è stufo e non vede soluzioni tangibili, liti dei politici che sembrano divertirsi ad aumentare i problemi anche quando dovrebbero tentare di lavorare tutti insieme e così via.

La cosa che più mi ha infastidito sono le lamentele di chi viene aiutato a sbarcare (spesso le nostre motovedette gli vanno incontro) perchè il cibo non è buono, oppure perchè non possono circolare liberamente, oppure come negli ultimi giorni le lamentele degli stranieri a Ventimiglia che non vogliono essere aiutati perchè i volontari vogliono farsi vedere dalle telecamere (non credo).

Molti di questi stranieri non vogliono restare in Italia ma andare in altre nazioni europee, peccato he già la Francia li respinga senza fare troppe storie.

Qualcuno del governo (la Lega?) ha proposto di censirli ed individuare le nazioni di provenienza e di rimpatriare immediatamente chi proviene da nazioni che non sono a rischio guerra (ad esempio la Tunisia) mentre chi proviene dalla Libia può restare chiedendo asilo.

L’idea non mi sembra poi così impraticabile e scorretta, se non ricordo male abbiamo delle leggi (anche se per i soliti noti non sono corrette) e dovrebbero essere applicate senza doversi porre tante domande. Ma ovviamente il terreno è oggetto di scontro tra la maggioranza e l’opposizione, però nel frattempo gli immigrati che sono stati trasferiti hanno già iniziato ad abbandonare le tendopoli che noi stiamo pagando e abbiamo organizzato per andare verso altri lidi.

Io continuo ad essere dell’idea che chi ne ha diritto può restare, gli altri devono essere rispediti al mittente senza troppi problemi. Ora etichettatemi come razzista (quale non sono), però la patata bollente è in Italia (l’Europa ci ha detto di arrangiarci. Grazie e a buon rendere!) e potrebbe creare non pochi problemi, oltre a tutti quelli già abbiamo.

Mar
30

Ed il nucleare affonda

Categoria Pensieri

Gli ultimi eventi del Giappone hanno sconvolto il mondo intero, un terremoto terrificante, una maremoto che ha distrutto praticamente tutto quello che ha incontrato e per finire l’esplosione di una centrale atomica e tutte le conseguenze che ne conseguono.

Il mondo intero ha assistito inerme al disastro naturale che si è svolto nel paese della tecnologia e del pesce crudo, la compostezza della popolazione che nonostante la sciagura non si è fatta prendere dal panico. Poi l’atto finale il reattore 4 della centrale nucleare di Fukushima è letteralmente esploso a causa del surriscaldamento dovuto al blocco dei sistemi di raffreddamento dovuto alle onde anomale che hanno annegato i generatori diesel che avrebbero dovuto alimentare le pompe di ricircolo dell’acqua.

In questi giorni sono in azione le squadre di tecnici nel tentativo di mantenere stabile gli altri reattori che destano parecchie preoccupazioni.

Ora in tutto il mondo è in ansia dopo la dimostrazione che il nucleare è comunque pericoloso, anche se abbiamo la tecnologia a darci una mano.

E così in Italia si riparte con la campagna anti-nucleare, con dati sulla pericolosità, le scorie e quello che gli incidenti possono causare nel mondo.

Ad oggi siamo circondati di oggetti che sono affamati di energia elettrica, computer, televisori, frigoriferi, luci, etc. e le attuali fonti di energia sono a loro volta affamati di risorse naturali (gas, petrolio, carbone), inquinando, mentre le fonti rinnovabili non riescono ad avere performance tali da soppiantare i sistemi tradizionali.

Il tutto mi sembra essere un gatto che si morde la coda, le fonti attuali con il tempo si esauriranno, il nucleare è pericoloso, il rinnovabile dovrebbe essere sviluppato, ma alcuni preferiscono investire nel nucleare, quindi si è punto e a capo, a giugno si rivota con un referendum sul nucleare anche se l’Italia si è presa un anno di pausa per riflettere su cosa fare e se le centrali di 4^ generazione sono fattibili e realizzabili. Fatto sta che tutti stiamo con il naso davanti alla televisione per sapere cosa capita dall’altro lato della terra e speriamo che non succeda qualcosa da noi.

Mar
29

Donne oggetto

Categoria Pensieri

Si è fatto tanto parlare nelle settimane scorse delle donne oggetto e della mercificazione del corpo femminile, volutamente non ne ho parlato prima, volevo vedere cosa capitava in televisione (scusa per il fatto che non ne ho avuto il tempo).

Dagli anni ‘90 ad oggi il corpo femminile è stato via via utilizzato un po’ ovunque, per vendere prodotti per la donna, macchine, oggetti tecnologici o servizi. Con il passare del tempo le varie modelle (ma non solo) si sono sempre più spogliate e tanto più erano spogliate e tanto più il prodotto era conosciuto e colpiva l’attenzione delle persona.

Il corpo delle donne è stato più volte oggetto di critiche delle donne e di altre persone anche in passato, affermando che la donna veniva relegata ad essere un oggetto, con poca dignità e poco rispetto, quindi vengono accusati pubblicitari, politici (basti ricordare il caso Ruby e amiche), registi (Striscia la notizia in testa) e direttori di giornali e riviste.

Probabilmente è vero, il corpo femminile è un ottimo lubrificante per le vendite di qualsiasi oggetto, basti pensare anche alle riviste con allegati i calendari dei tempi d’oro in cui la rivista Max ha fatto letteralmente il botto con il calendario della Ferilli, dopo che aveva già venduto parecchio con precedenti calendari venduti come foto artistiche (artistici o no, comunque le ragazze fotografate erano parecchio svestite).

Comunque trovo che anche le donne un po’ ci hanno marciato un pochino, molte ragazze che non hanno ne arte ne parte preferiscono svestirsi in televisione per andare avanti e fare carriera (ce ne sono parecchi e che hanno usato questa tattica e sono rimaste relegate a fare da tappezzeria nei vari talk show) senza doversi applicare eccessivamente (anche perchè per alcune ho dei dubbi sulla qualità dei loro pensieri).

Poi siamo arrivati al caso Ruby ed il “bunga bunga”, alcune ragazze hanno accusato il premier di averle sfruttate in cambio di denaro, denaro che onestamente non mi sembra abbia fatto loro poi così schifo (insomma hanno ricevuto in regalo, a quanto pare, macchine e altre cose).

Altro pensiero va alle famiglie di queste ragazze, che nel più delle volte spingono le proprie figlie a partecipare a concorsi, reality e a prendere lezioni di ballo, fotografie e corsi da modelle e via discorrendo e che probabilmente le spingono ad essere carine per poter arrivare al proprio risultato.

Insomma se mia figlia avesse dei “giri” particolari e si vestisse come una prostituta mi farei delle domande su cosa le ho insegnato fino a quel momento e cosa diamine combina quando non la vedo, poi probabilmente le farei una bella lavata di testa.

Mar
23

Da Ubuntu a Xubuntu

Categoria Vario

In questi ultimi tempi il mio poco tempo libero lo sto passando in compagni di Linux, alla fine vista la lentezza di Ubuntu e dopo una lunga ricerca sul web sono passato a Xubuntu, una versione più snella del noto sistema operativo.

Alla fine il computer è più rapido e mi permette di utilizzare più programmi contemporaneamente. Mi sto ancora picchiando con un problema abbastanza strano, le animazioni Flash presenti sul web.

Nonostante abbia installato Opera, abbia caricato Java e Flash Player, il browser non ne vuole sapere di mostrarmi le animazioni (filmati presenti su alcuni siti e finestre scritte in flash, come ad esempio il player di Radio 105). Mozilla invece funziona perfettamente.

Ho provato tutte le istruzioni trovate nel web, ho copiato il plugin di Firefox dentro la cartella dei plugin di Opera, ma a nulla è valso.

Cosa strana è che l’eventuale audio associato ai filmati o al player si sentono senza problemi, dove sto sbagliando???

Comunque devo dire che l’impatto è parzialmente positivo, ho solo un po’ di difficoltà con i comandi da terminale, per fortuna che in rete si trovano una marea di informazioni in merito.

Mar
11

Prova su strada Ubuntu

Categoria Pensieri

Finalmente ho installato e parzialmente aggiornato Ubuntu, ora, nonostante la lentezza della macchina (è un piccolo Celeron 1200 mhz con soli 384 Mb di RAM) sto iniziando a prendere un po’ la mano al sistema operativo.

La prima cosa che mi ha colpito positivamente è la rapidità con cui il pinguino si installa sulla macchina, in circa 15 minuti ha formattato il disco e mi a proposto il desktop facendomi alcune domande durante l’installazione.

L’interfaccia, rispetto a quella che ricordavo di aver visto alcuni anni fa (forse la versione 6) è cambiata parecchio, ora personalmente mi ricorda quella di OSX, la barra in alto è molto simile a quest’ultimo o.s., in più è comparsa una barra in basso dove vanno a posizionarsi i varii programmi aperti. Il tutto sembra essere molto intuitivo e pratico.

Ho caricato il mio immancabile Opera, Firefox penso che avrà vita breve, come del resto OpenOffice (in alternativa metterò il neonato LibreOffice), in più dovrò installare alcune cose come Flash e simili. Mi sono un po’ picchiato con il plugin Flash Player di Adobe per i contenuti dei siti, ma dopo alcuni tentativi ho familiarizzato con il terminale (il prompt dei comandi che più o meno fa le stesse cose di quello dei sistemi di casa Microsoft) e con il comando “sudo” (non nel senso che sono accaldato).

Unica pecca è la richiesta di risorse che mi obbliga a lavorare con un programma alla volta in esecuzione, altrimenti il tutto rallenta in maniera incredibile fino a bloccarsi. Valuterò se in rete è disponibile qualcosa di più snello e meno esigente, così da poter utilizzare il computer senza rallentamenti eccessivi e senza dover aspettare che il tutto torni a funzionare.

Comoda la funzione di autoinstallazione dei programmi, ricordo che anni fa si doveva compilare a manina ogni singola cosa, creandosi il sistema ideale, ma che sinceramente mi ha fatto sempre desisterre dal provare questo sistema operativo.

Per prenderci la mano ho anche installato Ubuntu su du una macchina virtuale su di un altro computer in modo da esercitarmi e capire al meglio alcune cose.

L’impatto è positivo e vedrò se un giorno avrò il coraggio di abbandonare Windows e passare al pinguino.

Mar
08

Ubuntu

Categoria Internet, Vario

Dopo il trasloco di alcuni mesi fa e aver recuperato il mio PC fisso, oltre il portatile, restando a mangiare dai miei a pranzo e rilassarmi un attimo dagli impegni, ho pensato di rimettere in funzione il mio vecchio portatile che da un annetto era rimasto in un armadio a fare la muffa.

Per rimetterlo in funzione ho reinstallato Windows XP, ma a causa dell’esiguo hardware e di tutti gli aggiornamenti ecco che il computer ci mette una vita per far ogni singola operazione, vanificando il relax e rendendo anche la semplice navigazione sul web molto snervante.

Così dopo una rapidissima perlustrazione della rete ho deciso di fare il passo verso il mondo linux e provare una distribuzione semplice da usare ed il più possibile completa, senza dover iniziare subito a battagliare con la compilazione, ed ecco che ho scaricato, anzi sto scaricando in questo preciso istante la ISO di Ubuntu e spero di avere anche il tempo di installarlo sulla macchina in modo da poterlo avere pronto domani.

Ammetto che la curiosità era già presente da anni nella mia testa e avevo fatto un piccolo tentativo alcuni anni fa installando Mandrake (divenuto in seguito Mandriva), poi ho provato una versione live di non ricordo quale distribuzione trovata in allegato ad una rivista, poi basta. In entrambi i casi sono rimasto colpito della rapidità di esecuzione e la reattività della macchina, ma mi sono anche trovato in difficoltà per alcune differenze dell’interfaccia rispetto a Windows.

Ora avendo una macchina datata e che utilizzerò per il web ed il tempo libero probabilmente linux potrebbe essere una buona alternativa. Vedremo come andrà a finire.

Feb
17

Libri: Il sangue del tempo di Maxime Chattam

Categoria Libri

Ultimamente il mio passatempo serale ha avuto poco tempo e quindi questo libro l’ho letto molto lentamente, complice la stanchezza che molte volte mi faceva addormentare molto presto, in questi giorni  grazie al Sanremo che non riscuote il mio interesse, oggi come prima, sono riuscito a finirlo.

Il libro è molto diverso dagli altri di questo giovane autore francese (ha un anno più di me), anche se alcune scene descritte sono agghiaccianti, nonostante siano meno descritte rispetto a quelle dei libri passati. Ammetto che la storia è strana, anche perchè si intrecciano due storie, quella della protagonista fuggita da Parigi e tenuta nascosta dai servizi segreti a Mont Saint-Michel e quella di un investigatore che nel 1928 ha indagato su di una serie di omicidi al Cairo, il tutto condito da alcuni colpi di scena.

Il finale del libro è strano, almeno secondo le mie abitudini letterarie, perchè sembra non avere una fine reale. Che sia una porta per un seguito? Probabilmente no. Comunque non male.

Storia – Marion, segretaria dell’Istituto di medicina legale di Parigi, è la scomoda testimone di quello che potrebbe essere un delitto politico. Per proteggerla, la polizia la nasconde a Mont-Saint-Michel, e lì, mentre aiuta il frate bibliotecario, Marion scopre il misterioso diario di un investigatore inglese, Jeremy Matheson, inviato in Egitto nel 1928. Jeremy deve fare luce su una serie di atroci delitti: alcuni ragazzini dei sobborghi più poveri del Cairo sono stati strangolati da una creatura dalla forza smisurata. Per la popolazione si tratta di uno spirito maligno. ma Jeremy ha ben altri sospetti. Mentre sprofonda nella lettura, Marion comincia a chiedersi come ha fatto il diario a finire nella biblioteca di Mont-Saint-Michel. Forse un monaco è coinvolto in quel mistero? O forse e la stessa vicenda di Marion a essere legata a quell’antico enigma?

Feb
14

Sarei un buon principale?

Categoria Pensieri

Negli ultimi mesi è una domanda che mi sto ponendo sempre più spesso, senza trovare una risposta valida. Non è che abbia intenzione di assumere dipendenti, non ne avrei la possibilità, però viste alcune cose che stanno accadendo ad una persona che mi è molto vicina la domanda è lecita.

Negli ultimi mesi ho sentito e visto parecchie cose che più di una volta mi hanno fatto letteralmente saltare sulla sedia e alle volte hanno disturbato il mio sonno.

Ho sentito un principale minacciare alle volte velatamente altre volte apertamente di licenziare se non si faceva una cosa, oppure mandare mail trasversali per sapere se Tizio c’era, sapendo benissimo che Tizio è presente, per poi incontrarlo con tanti bei sorrisi e altro.

Ho visto cene di fine anno con una folta partecipazione dei dipendenti e delle famiglie, provenienti anche da fuori, ma poi lamentarsi del lavoro che non gira e dover fare dei tagli.

Ho visto con i miei occhi e-mail che un mal celato mobbing all’interno, oppure stravolgere l’agenda al dipendente che ha pianificato la settimana e subito dopo lamentarsi perchè la pianificazione è andata a farsi benedire.

Allora mi pongo delle domande a cui non so rispondere, cerco di capire cosa possa spingere una persona a cazziarne un’altra che ha fatto il suo dovere, arrivando a demotivare questa persona che si scogliona (chiedo scusa per il francesismo) ed inizia a lavorare male.

Forse mi lascio coinvolgere da quello che succede agli altri, mi spavento e inizio a pensare e ripensare, innervosendomi notevolmente, con una voglia di porre una serie di domande a questo datore di lavoro che n realtà sembra più un aguzzino o un carceriere, domande che con molta probabilità non riceverebbero una risposta o la risposta ricevuta non sarebbe esaustiva.

Boh, forse la mia testa si sta affollando di troppe domande che difficilmente nell’immediato si disperderanno.