Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

feb
13

La radio che vorrei

Categoria Pensieri

Negli utlimi mesi ho preso l’abitudine, dopo aver visto qualche telefilm o film, di dare un occhio alla replica di “Deejay chiama Italia“. Ebbene si non sono impazzito, da alcuni mesi il All Music trasmette sia in diretta che in differita alla sera le riprese del famoso programma radiofonico condotto da anni dal DJ Linus ed il suo inseparabile braccio destro Nicola (detto U.D.S. ovvero uomo della strada).

Durante la visione del programma mi è venuta in mente una casa particolare e cioè quale potrebbe essere il mio palinsesto perfetto e preferito? Tralasciando il periodo prettamente notturno, in cui solitamente dormo, partirei dalla mattina.

Inizierei dalla mattina, quindi manterrei in prima persona il programma di Marco Galli e Pizza e cioè “Tutto esaurito” di Radio 105, ottimo kick start per la mattina, pieno di musica, notizie strampalate e parole divertenti, ideale per mettersi il cervello in moto.

Poichè il prgramma dura 2 ore, alle 10.00 prenderei “Deejay Chiama Italia“, ottimo programma che dura da parecchi anni e che viene retto magistralmente da Linus (per colpa di divergenze di pensieri l’ho abbandonato, ma rieccomi sulla scena del misfatto), il programma è divertente, pieno di ospiti, notizie prese dal web e dai giornali, il tutto condito da ottima musica, che come si può vedere dalla trasmissione TV viene adattata in tempo reale alle notizie appena lette o che verranno da li a poco discusse in diretta.

I programmi dell’ora di pranzo non li seguo, solitamente sono con le gambe sotto al tavolo, quindi il mio interesse non è rivolto alla radio. Ripescherei però un programma di qualche anno fa di Radio Babboleo dal titolo “Radio baccano”, condotto da Max Novaresi (passato in forze a Radio 101) e con la presenza dei comici dell’ex Comedy Club (molti di questi comici oggi sono presenti abitualmente a programm del calibro di “Colorado” e “Zelig”), divertentissimo e pieno di personaggi e scenette fatte in diretta, peccato che lo abbiano cancellato.

Dopo pranzo ovviamente il posto è quello abituale dello Zoo di 105, scenette, battute e cazzeggio alla grande, il tutto condito con la musica di Wender e Pippo Palmieri.

Poichè lo Zoo dura 2 ore, alle 16.00 sempre su Radio 105 inizia il programma condotto da Alvin e DJ Giuseppe dal titolo “Music & Cars“, la simpatia del duo è travolgente ed alle volte un po’ folle.

Accorcerei lo spazio di Alvin e DJ Giuseppe, non perchè non mi piaccia la trasmissione ma perchè così ci sono più trasmissioni da sentire, ed ecco le ore 18.00, qua ci metterei un programma che non esiste ma che farei condurre ad Alessandro Cattelan (conduttore di “105 all’una“) e Francesco Mandelli (conduttore di “105 Week-End”, entrambi d Radio 105 e molto simpatici, qua lascerei carta bianca al loro per circa 2 ore.

Arrivati a cena sentirei volentieri la musica ‘80-’90 che di solito mette in onda Radio 101 il sabato sera, risentendo così un po’ di buona musica priva di interruzioni.

Per finire in bellezza con Samples, nuovamente di Radio 105, musiche di Wender e Pippo Palmieri, che solitamente va in onda al sabato pomeriggio.

Direi che l’orario notturno potrebbe essere all’insegna di “enjoy the silence” e dormire senza disturbi musicali, il sonno è molto importante, Chissà, magari un giornodi questi potrei mettere giù una lista di programmi TV che mi piacciono e che vorresi facessero parte del mio palinsesto ideale.

feb
12

I giornalisti sono sciacalli

Categoria Pensieri

Sto scrivendo questo post mentre ho la televisione accesa e sto constatando quanto i giornalisti siano degli sciacalli che banchettano con le brutte notizie e le sciagure che colpiscono le persone. Mi sto riferendo al caso Englaro e a tutto quello che è stato detto e fatto nelle ultime settimane.

Ammetto che ho lasciato decantare questo post per alcuni giorni, non sapendo se pubblicarlo o meno, quindi se lo state leggendo allora ha prevalso il primo sul secondo.

Tornando ai miei “amici” giornalisti, noto con molta tristezza che si stanno ingrassando dietro alla morte di una ragazza che ha “vissuto” gran parte della sua vita in un letto d’ospedale, attaccata ad una macchina che la nutriva, senza riprendere conoscenza e senza poter avere una vera vita ed una famiglia, non potendo vedere il mondo, aiutare il padre quando la moglie è mancata e così via.

E ora cosa fanno i sciacalli? Fanno trasmissioni speciali sull’accaduto, riversando parole inutili e dando ognuno un’opinione che nessuno ha mai richiesto, ignorando il dolore di un padre che è sopravvissuto alla propria figlia, cosa che nessun genitore vorrebbe che accadesse.

Le domande che si pongono sono, anzi saranno (non li guardo per non arrabbiarmi ancora di più), se è stato giusto fermare l’alimentazione assisitita, se si doveva e poteva fare di più e così via, ma sinceramente sono convinto che nessuno, giornalisti, opinionisti, politi e gente della strada che manifestava, non si è posto una domanda semplice e complessa allo stesso tempo, cosa avrei fatto se mi fossi trovato al posto di questo povero genitore ormai restato solo?

Facile protestare senza capire come vive un genitore che ogni giorno negli ultimi giorni è stato al capezzale della figlia e vederla morire poco per volta e sapere di non poterle più parlare, sentire la sua voce, darle consigli…

Sono dell’idea che avrebbero fatto meglio a mostrare un po’ di cordoglio e lasciare quest’uomo in pace, ma ahimè “show must go on” e le parole si riversano come un’emorragia inarrestabile.

C’è un detto che calza a pennello:

Un bel tacer non fu mai detto

Almeno un po’ di umanità in un giorno molto triste. :cry:

feb
11

Aggiornamenti in corso e nuovi plug-in

Categoria Informazioni, Internet

Oggi finalmente ho potuto utilizzare la funzione di auto-aggiornamento di WordPress, devo dire che è molto comoda e funziona molto bene. Inoltre è veramente comoda anche la funzione di aggiornamento dei plug-in, così si evita di dover andare in cerca delle nuove versioni.

In più ho trovato un altro plug-in che spero possa essere utile, una sorta di macchina del tempo per i post. Praticamente vengono riproposti post già pubblicati in maniera del tutto casuale, finalmente funzionante e compatibile con le regole di Netsons!

In più sull’atro sito (Scrat’s Lair) ho trovato anche il plug-in per poter mettere alla fine dei post gli articoli simili in base ai tag utilizzati o casuali.

Per ora sembra funzionare tutto per il verso giusto. :)

Credo che a breve Netsons mi obbligherà ad inserire un banner pubblicitario all’interno delle pagine dei siti, non è ancora dato di sapere come e cosa si dovrà fare, però oggi è arrivata una mail con il link al nuovo contratto da accettare, in caso non venga accettato l’account verrebbe sospeso e poi cancellato. Speriamo che sia una cosa non troppo invasiva e “libera”, vedremo! :roll:

feb
11

Avviare la macchina con un alimentatore da PC

Categoria Garage, Informazioni, Video

Può sembrare impossibile ma dopo aver visto questo video anch’io mi sono dovuto ricredere sulla possibilità di avviare una macchina (parlo di una vera automobile) a cui è stata scollegata la batteria ed al posto di quest’ultima è stato collegato un alimantatore da 550watt della Cooler Master, incredibile ma l’alimentatore ha dato i 29 ampere per avviare il motore senza la minima incertezza. :shock:

feb
10

Libri: Koji Suzuki e la trilogia di Ring

Categoria Libri

Molti conosceranno il film Ring che ha spaventato non poco per l’impatto noir ed horror, ma pochi sanno che la storia è nata in Giappone ed il nome originale è “Ringu” per la penna di Koji Suzuki.

Per chi crede sia inutile leggere il libro, in particolar modo il primo, ma alcune discrepanze dalla storia narrata dai film saltano subito all’occhio.

Per prima cosa c’è da dire che i due film americani sono parzialmente aderenti a quelli giapponese, sia per il numero, 2 quelli americani e 3 quelli giapponesi (Ringu, Ringu C, Ringu 0 Birthday) e per il fatto che solo il primo episodio delle due edizioni è identico in pellicola, ma differente nei personaggi nel libro.

Il resto delle pellicole uscite in seguito è solo ispirato ai fatti narrati nei libri che in realtà portano la storia da tutt’altra parte.

I tre libri hanno un filo conduttore, ma solo nell’ultimo viene spiegato cosè ring e come è stato creato. Forse in quest’ultimo libro la storia viene un po’ snaturata e semplificata, ma restano ancora dei passaggi oscuri.

Consigliata la lettura a chi ha apprezzato i film e che vuole conoscere la vera storia.

feb
09

Intervista doppia: gioxx incontra losfogo

Categoria Informazioni

Grazie al buon (e disponibile) Camu, eccomi coprotagonista di un’intervista doppia con un’altro abitante del web che risponde al nome di gioxx! Anche se sono convinto che non sempre gli argomenti che tratto abitualmente (passo dalla musica, a video demenziali, sfoghi personali e così via senza una logica) possono non interessare tutti, ma comunque un sentito ringraziamento per l’intervista e un grazia a chi capiterò qua grazie a questa possibilità! :)

Ecco l’intervista, invito comunque ad andare a leggerla direttamente al sito originale! ;)

gioxx incontra losfogo
9 febbraio 2009

Voci di corridoio dicono che Maurizio Costanzo sia interessato alla mia rubrica settimanale delle interviste doppie, e che abbia già in mente di contattarmi per propormi uno spazio televisivo  Anche i ragazzi delle Iene di Italia1 (a proposito, ma lo fanno sempre?) guardano con curiosità a questo piccolo spazio, e non è escluso che possiate vedermi un giorno con vestito nero ed occhialoni da Blues Brothers, in giro per la Grande Mela. Mentre farnetico cose senza senso, ti presento i due ospiti di oggi: Gioxx (lettera G, nel seguito) e LoSfogo (indicato con la L), due blog nazional-popolari in cui si parla di tecnologia ma non solo. Il primo ci accoglie con una frase di Kundera: La cosa più brutta della vita è che si vive solo una volta e non saprai mai come sarebbe “se non fossi come sei” nell’intestazione, mentre il secondo ci tiene a precisare che il suo diario parla di piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano.

Raccontaci il tuo risveglio al mattino

G: Aprire gli occhi è e sarà sempre una fatica, a prescindere dall’orario con il quale viene puntata la sveglia. Si buttano i piedi giù dal letto, borbottando parole sconosciute si arriva in bagno per buttarsi dell’acqua ghiacciata in faccia, un bel bicchierone di spremuta d’arancia, un’occhiata alle mail arrivate e poi via: chiavi della macchina, Radio 105 con “Tutto Esaurito”, accompagno in ufficio la dolce metà e fuggo subito dopo verso il mio per affrontare 8 o più ore di lavoro.

L: O mamma, il momento peggiore della giornata (a parte quando si deve pagare le tasse!  ). Direi che inizia con lo stereo che si accende e musica della stazione radio che ascolto sempre. Barcollo fino in bagno, stropicciato, colazione con caffelatte e poi internet, lettura quotidiana di tutti i siti che abitualmente seguo per ricollegare il cervello. Poi ahimè si lavora! 

In base a cosa decidi di includere un blog nel tuo lettore RSS?

G: Ragionamento abbastanza logico, forse migliorabile ma che dà buoni frutti fino ad ora. Si seguono i conoscenti raccolti tra un BarCamp ed un altro (a patto che scrivano articoli interessanti per il sottoscritto), ci si abbona a blog specialistici (riguardanti comunque il settore di interesse, nel mio caso informatica, tecnologia, telefonia e spettacolo), si aggiungono nuove leve potenzialmente capaci di tirare fuori buone realizzazioni, si accettano sempre consigli di gente della quale ti fidi. Non è affatto difficile entrare tra gli abbonati del mio Google Reader, è molto più semplice uscirne, magari scrivendo articoli troppo personali troppo spesso, palesemente marchettari senza dichiararlo e cercando di nasconderlo il più possibile, dedicati alla politica o alla religione a spada tratta per “presa parte” e non secondo un ragionamento obiettivo con tanto di area commenti libera per poterne discutere insieme.

L: Se dicessi che non sono un gran utilizzatore del lettore RSS? Preferisco leggere i blog che seguo accedendo direttamente alle home (utilizzo molto i segnalibri). Sono dell’idea che anche l’occhio ha le sue necessità e i feed sono troppo impersonali e freddi… Preferisco seguire i commenti via mail.

Come nasce la tua esperienza di blogger?

G: Casuale ma non troppo. Avendo in passato gestito un “medio” portale di informazione ora “archiviato tra i gloriosi progetti d’un tempo” ero già molto propenso alla divulgazione di articoli e consigli per mezzo del web che è da sempre il miglior strumento per diffondere a macchia d’olio le informazioni. Il blog è venuto da se. Non volevo smettere di scrivere, ho solo trovato il mezzo per farlo nel miglior modo permettendo agli utenti del web di leggermi solo perché trovano interessanti gli articoli informatici, le inchieste e magari qualche recensione cinematografica basata su esperienza personale e parere soggettivo.

L: Ricordo che ero a casa, durante il mese di agosto, ferie da fare o fatte (non ricordo) e nulla da fare visto che tutti erano via, vista che avevo già realizzato (che parolone) due piccoli siti (uno per il lavoro e uno per l’hobby del PC) scritti in HTML, mi sono detto perchè non provare Wordpress? Lo usano in tanti. Ed eccomi qua.

Twitter o facebook, e perché?

G: Entrambi per svariati motivi. Il primo perché è immediato, intuitivo, semplice, un’idea estremamente basilare partita dal basso ed in breve scoppiata e diventata moda per tutti. 140 caratteri che possono spiegare ciò che stiamo facendo o pensando, un metodo più che corretto per parlare al vasto pubblico. Facebook perché permette di raccogliere sotto lo stesso tetto quello che è il LifeStream di un blogger o di una persona normale senza fare distinzione alcuna. Anch’esso partito dal basso e con diverse intenzioni ma scoppiato e diventato strumento di tutti e per tutti. Sono strumenti fantastici messi a disposizione dell’utenza a costo zero, basta solo saperli sfruttare senza abusarne e senza trasformarli in mezzi di propaganda.

L: Sono iscritto a facebook, twitter lo conosco solo di nome, sinceramente non ho ancora capito di cosa si tratta e non mi attira. Facebook è simpatico e utile quando si hanno amici disseminati un po’ ovunque e per sfidarsi con qualche gioco. Personalmente ho integrato i vari account e l’RSS del blog, così si aggiorna in automatico.

Se potessi avere diecimila euro al mese…

L:  Prima di tutto una casa, poi mi toglierei qualche sfizio tecnologico, qualche viaggetto (sicuramente negli States e in Giappone) e poi investimenti (sicuri) per la vecchiaia.

G: Probabilmente mi butterei “a pesce” su idee, nuovi progetti e proposte dal basso. Investirei quei soldi e parte del mio tempo ben volentieri in persone che hanno realmente voglia di trasformare il web 2.0 in qualcosa di innovativo, sempre al passo con i tempi e con quel rapporto così vicino all’utente medio tanto quanto alla massaia di turno che si avvicina per la prima volta a termini per loro sconosciuti (blog, rss, wiki, e via dicendo). Bisogna avere mentalità e potenzialità per tirare fuori una idea tanto banale trasformandola in qualcosa di rivoluzionario e, da quel momento in poi, fondamentale per la quotidianità del navigatore.

feb
09

Differenze tra uomini e donne

Categoria Humor

:lol: Facciamoci due risate! :lol:

Gli alimenti impiegano 7 secondi per passare dalla bocca allo stomaco.
Un pelo umano può sopportare il peso di 3 Kg.
Il pene di un uomo medio misura 3 volte le dimensioni del suo pollice.
Il cuore di una donna ha più battiti di quello di un uomo.
In ciascun piede ci sono non meno di un miliardo di batteri.
Le donne battono le ciglia 2 volte più di quelle di un uomo.
La pelle umana pesa 2 volte di più del suo cervello.
Il corpo umano utilizza più di 300 muscoli per mantenersi in piedi in condizioni di equilibrio.
Se la saliva non può sciogliere nessun alimento, non lo si può assaporare.

Le donne hanno già terminato di leggere questo messaggio.
Gli uomini stanno ancora misurando il loro pollice.

feb
08

Special cars: Citroen DS

Categoria Garage

Nel lontano 1955 la Citroen decise di mettere in produzione una vettura che per vent’anni e non solo ha attirato non pochi sguardi al suo passaggio, questa macchina aveva il nome DS e venne soprannominata “Squalo” vista la sua forma sinuosa e notevolmente aerodinamica.

La machina per gli anni in cui venne realizzata era un vero e proprio concentrato di tecnologia e di optional che anche oggi non si trovano di serie su molte vetture di fascia alta.

Tra le cose più curiose e che attirano l’attenzione quando la vetture è ferma sono le sospensioni idrauliche indipendenti con controllo dell’altezza da terra, un sistema meccanico per il controllo dell’alzo dei fari (praticamente l’equivalente odierno del livellatore automatico per i fari allo Xenon), servosterzo e radio.

La produzione è durata 20 anni e durante questo periodo è stata anche protagonista di alcune produzioni cinematografiche e fumetti, grazie proprio alla sua forma inconfondibile e molto futuristica.

Oggi se ne trovano poche e sono oggetto delle attenzione dei collezionisti, ma qualche giorno fa è stato comunicato dalla casa francese che per il 2010 è in studio una riedizione della DS che tanto ha insegnato e tanto fa ancora sognare.

feb
06

Girovagando per Genova

Categoria Foto

Capita che durante i miei spostamenti per la città sia armato di macchina fotografica (praticamente non esco mai dall’ufficio senza) e che mi imbatta in qualcosa che attira la mia attenzione e che come è capitato ieri mi sia deciso ad immortalarlo.

Oggi è toccato ad un vano scale di un palazzo nei pressi del Tribunale, salito con l’ascensore per consegnare dei documenti ad un quasi avvocato ed ex-compagno di classe delle medie e casualmente ritrovato, sono sceso per le scale (non ho molto in simpatia gli ascensori, non che abbia paura o soffra di claustrofobia, ci mancherebbe altro, ma più che altro trovo più pratiche e salutari le scale) e ne ho notato la forma quasi circolare ed ecco cosa ho fotografato arrivato al piano del portone! :)

La forma a spirale mi piace molto e la luce proveniente dal lucernaio fornisce un’illuminazione particolare.

feb
05

Lo Zoo si scusa

Categoria Pensieri

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Sono trascorsi alcuni giorni da quanto lo Zoo è tornato a trasmettere e a far ridere e come promesso dopo il mezzo disastro che ha causato non pochi problemi al team della trasmissione più seguita in Italia ed alla Radio stessa, con ripercussioni sull’immagine del gruppo radiofonico e quella del presidente.

Mazzoli & co. hanno fatto pubblica ammenda ed hanno anche acquistato un canale sul portale YouTube e come promesso in diretta hanno iniziato a fare volontariato girando i varii canili in Italia e hanno anche addottato alcuni cani.

In questi giorni si è anche appreso che la direzione sta pensando di far andare in onda lo Zoo registrato, così da poter controllare l’unica parte del programma che fino ad oggi non aveva un controllo, la diretta.

Ovviamente tutti sono contrari e vogliono andare in diretta, fino ad oggi il programma, dalla fine della sospensione è un po’ più educato e sembra che le parole siano un po’ più ragionate, la cosa personalmente mi fa molto piacere, con tutto che ho capito la buona fede che ha fatto scaturire il caos, con l’interessamento dei media al programma (che casualmente nessuna ha mai considerato, nonostante gli ascolti record!) e le migliaia di parole che si sono riversate sul web, basta fare una ricerca con Google per vedere quanti siti animalisti hanno parlato dell’incidente.

Ho molto apprezzato il gesto di Mazzoli e compagni, le scuse erano dovute e forse finalmente si saranno resi conto quale potenza ha il mezzo radiofonico e che in mezzo ai molti ascoltatori possono celarsi anche dei malati che potrebbero emulare le gesta descritte nell’intervento di quell’infausto lunedì pomeriggio.

Oggi sono convinto che la punizione possa essere servita e che mandare il programma in onda registrandolo prima lo snaturerà, visto che il programma non ha una linea guida prestabilita, si parla come se si fosse tra amici e questo è quello che piace alle persone che da quasi 10 anni lo seguono e lo difendono (basti ricordarsi della minacciata cancellazione del programma per pressioni venute da fuori e per opera, sembra, di un uomo politico dello scorso governo).

Lo Zoo deve restare si libero, ma Mazzoli e amici devono comunque collegare il cervello alla bocca e pensare a quello che stanno per dire e se questo avrà delle ripercussioni. Spero che la direzioni cambi la sua decisione e che l’incidente venga superato senza troppi problemi per tutti, ascoltatori compresi.