Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Dic
22

Non ci facciamo mancare nulla

Categoria Pensieri

E dopo la neve di alcuni giorni fa, che in alcune zone continua a cadere (per l’esattezza ieri sera nevicava da Savona a Genova e da Rivarolo/Bolzaneto verso nord. Questa mattina invece ecco che arriva il ghiaccio, la temperatura è di poco, anzi pochissimo, al di sopra dello zero e non arriva nemmeno ad 1 grado.

Così per evitare problemi alla circolazione ecco che viene imposto il divieto di circolazione ai veicoli privati fino alle 10.00, probabilmente si aspettano che le temperature inizino a salire un minimo. Risultato? Tutti gli appuntamenti sono saltati e me ne starò in ufficio al caldo.

Sono un po’ preoccupato per la mia metà che dovrà andare a Cairo Montenotte, dove ieri nevicava copiosamente, per fortuna che andrà su con un collega attrezzatissimo.

Le previsioni continuano a dare pioggia con temperature di 8°C ma sembra che per ora il freddo la stia facendo da padrona.

Aggiornamento delle 9.00 – Dopo aver sentito la mia metà che è tornata a casa causa ritardi dei treni di circa 3 ore, raccomandazione di TrenItalia di portarsi coperte e viveri causa possibili blocchi delle porte dei convogli e dei treni in generale.

La situazione non è facile, l’autostrada è bloccata un po’ ovunque causa ghiaccio e Genova è in parte isolata, i marciapiedi continuano ad essere ghiacciati e non circolano i mezzi, per ora sono in giro solo alcuni temerari e gli spazzini che spargono sale ovunque.

Ecco le foto di cosa vedo da casa in questo momento:

Nell’ultima foto sfocata (chiedo venia) si vede una canna in acciaio che si è addirittura piegata sotto l’azione del vento che ieri sera ha sferzato i cieli di Genova. Sui palazzi circostanti sono anche cadute alcune antenne TV o si sono semplicemente spezzati i tiranti in acciaio.

Dic
21

Film: Millennium Trilogy

Categoria Film

Secondo dei quattro film noleggiati da Blockbuster. Il film in questione è il secondo capitolo della Millennium Trilogy scritta da Stieg Larsson, scrittore e giornalista svedese, il capitolo precedente di cui mi ero scordato si intitola “Uomini che odiano le donne”, uscito tempo fa e veramente coinvolgente ed agghiacciante per gli argomenti trattati.

La serie dai tratti molto noir e girata ed ideata in maniera magistrale mi ha fatto scoprire il cinema svedese, che devo ammettere non ha nulla da invidiare al cinema di Hollywood.

Il primo capitolo è crudo e molto violento, dove un giornalista scopre cose che sarebbero dovute restare nascoste.

Uomini che odiano le donne
Titolo originale:     Män som hatar kvinnor
Nazione:     Svezia, Danimarca
Anno:     2009
Genere:     Thriller
Durata:     152′
Regia:     Niels Arden Oplev
Sito ufficiale:     www.millenium-lefilm.fr
Sito italiano:     www.uominicheodianoledonne.it

Cast:     Peter Haber, Noomi Rapace, Michael Nyqvist, David Dencik, Georgi Staykov, Tomas Köhler, Lena Endre, Per Oscarsson, Ingvar Hirdwall, Gunnel Lindblom
Produzione:     Nordisk Film, Sveriges Television, Yellow Bird Films, ZDF Enterprises
Distribuzione:     Bim Distribuzione
Data di uscita:     29 Maggio 2009 (cinema)

Trama:
Dopo aver perso una causa per diffamazione, il giornalista economico Mikael Blomqvist, si trova ad attraversare un periodo difficile, ed accetta l’offerta dell’ottantenne Henrik Vanger, patron di una grossa industria svedese, che lo ingaggia per investigare sulla scomparsa dell’adorata nipote Harriet Vanger, avvenuta trent’anni prima. Per dargli una mano, gli viene affiancata la hacker informatica Lisbeth Salander. Insieme i due scoprono una fitta rete di segreti all’interno della famiglia Vanger che potrebbero essere decisivi per poter arrivare alla scoperta della verità…

Anche il secondo capitolo non è delicato, la violenza e la cattiveria la fanno da padrone e anche questa volta Blomqvist si ritrova coinvolto in questioni molto spinose gestite da criminali che non hanno scrupoli, inoltre viene a conoscenza di fatti legati al’adolescenza di Lisbeth, peccato che per sapere come andrà a finire la storia si dovrà aspettare l’uscita del terzo capitolo intitolato “La regina dei castelli di carta”.

La ragazza che giocava con il fuoco
Titolo originale:     Flickan som lekte med elden
Nazione:     Svezia
Anno:     2009
Genere:     Thriller
Durata:     
Regia:     Daniel Alfredson
Sito ufficiale:     www.laragazzachegiocavaconilfuoco.it

Cast:     Noomi Rapace, Michael Nyqvist, Lena Endre, Georgi Staykov, Sofia Ledarp, Micke Spreitz, Per Oscarsson, Paolo Roberto
Produzione:     Nordisk Film, Sveriges Television, Yellow Bird Films, ZDF Enterprises
Distribuzione:     Bim Distribuzione
Data di uscita:     25 Settembre 2009 (cinema)

Trama:
Due giornalisti della rivista Millenium vengono brutalmente assassinati proprio quando stanno per pubblicare clamorose rivelazioni sul mercato del sesso in Svezia. E sull’arma del delitto ci sono le impronte di Lisbeth Salander (Noomi Rapace), una ragazza che ha alle spalle una storia di comportamenti violenti, considerata pericolosa. Ora Lisbeth è ricercata. Ma sembra che nessuno riesca a trovarla. Intanto, il direttore della rivista, Mikael Blomqvist (Michael Nyqvist), non crede a quello che dicono i notiziari: conoscendo Lisbeth, sa che diventa violenta quando ha paura, e cerca in tutti i modi di arrivare a lei prima della polizia. Mentre indaga per ricomporre la trama di un complicato puzzle, Blomqvist si trova a fare i conti con alcuni spietati criminali, tra cui lo spaventoso “gigante biondo” armato di motosega – un omone che non sente il dolore fisico. Nel corso delle sue indagini, Blomqvist scopre anche alcuni tragici e dolorosi eventi della vita di Lisbeth: internata in un istituto psichiatrico a 12 anni e dichiarata incapace a 18, la giovane è il prodotto di un sistema ingiusto e corrotto. Ma più che una vittima impotente, Lisbeth è l’angelo vendicatore che si abbatte su chi le ha fatto del male con una collera terrificante nella sua intensità, ma prodigiosa nei risultati.

Dic
18

Nevicaaaa!

Categoria Foto, Informazioni

Ormai è tradizione che pubblichi le foto di Genova con la neve, quindi non posso esimermi da farlo anche quest’anno.

Mentre rientravo dal giro programmato negli uffici è iniziato a nevicare, ora alle 14.41 la neve inizia ad attaccarsi e forse inizierà a causare i soliti problemi (traffico in tilt, macchine bloccate e così via).

Probabilmente salterà la cena aziendale organizzata dalla ditta dove lavora la mia metà (o meglio noi non ci andremo) visto che viene data sui cartelloni era presente il seguente avviso “allerta neve 1 fino alle ore 12 di domani”.

Ecco com’è Genova in questo momento.

Dic
17

L’idrogeno

Categoria Garage

Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare dell’idrogeno quale possibile alternativa al petrolio al posto dell’attuale combustibile utilizzato nelle automobili. Però più che parlarne non si è fatto. L’idea non è per niente stupida e mal ragionata, praticamente l’idrogeno è uno degli elementi più diffuso in natura, produce un bel po’ di energia ed è una fonte rinnovabile che non inquina. Solo che ci sono dei però che non sono stati espressi in maniera chiara, solo in alcuni ambiti e solo alcune riviste hanno trattato il problema in maniera approfondita, spiegando bene i pregi ed i difetti dell’uso dell’idrogeno.

A sorpresa, una delle riviste su cui ho visto trattare in maniera semplice e chiara l’argomento idrogeno è stato sulla rivista “L’automobile” inviata ai soci ACI proprio di questo mese.

L’idrogeno come dicevo è praticamente ovunque, è abbastanza stabile (brucia ad una temperatura più alta della benzina, circa 550°C contro i 300°C delle benzine), in caso d’incendio la fiamma tende a spegnersi in pochi secondi, in caso di fuoriuscita dal proprio contenitore, essendo un gas più leggero dell’aria, tende a disperdersi rapidamente, quindi non è particolarmente pericoloso come il GPL che tende a rimanere in basso e ad infilirsi in condotti e buche.

Altro problema è lo stoccaggio, infatti l’idrogeno occupa un buon volume (circa 12 mq per 1 kg di gas) per poter garantire una percorrenza accettabile, quindi le soluzioni sono due, la prima è quella di conservarlo dentro serbatoi ingombranti, ma poco compatibili con le macchine, seconda soluzione liquefarlo, quindi portarlo a -253°C e portarlo a 700 bar (circa 7.000 metri di profondità sott’acqua). Ecco un’altro problema, per conservare il gas a 700 bar di pressione si ha la necessità di avere dei serbatoi con doppia parete e spessori notevoli, il tutto per garantirne la sicurezza. Un gas che di per se non è pericoloso a 700 bar può diventare una bomba. Per fortuna la tecnica viene in soccorso dando la possibilità di avere serbatoi fibrorinforzati di resina che hanno un peso contenuto.

Pensando a come stoccare l’idrogeno si deve valutare che per portarlo a temperature e pressioni simili le energie in ballo sono notevoli, tutto il processo grosso modo richiede un’energia pari al 30% dell’energia totale che si può produrre dal gas, non poco.

Molti sono convinti che l’idrogeno sia facile da produrre, o meglio isolare, vista la notevole quantità che è presente in natura (e nell’universo), ma non è come si pensa, infatti non è che si può aprire il rubinetto di casa e scindere la molecola dell’acqua trattenendo le due molecole di idrogeno e lasciando andare l’ossigeno. Il processo di produzione è purtroppo legato alle lavorazioni del petrolio e dall’estrazione del metano (tutte le raffineria hanno serbatoi di idrogeno). Il problema è che produrre idrogeno ha dei costi elevati e le lavorazioni dei combustibili fossili sono quelle che hanno un costo molto basso.

Esistono altresì lavorazioni parallele di idrogeno definito verde e cioè proveniente a sua volta da fonti rinnovabili quali i pannelli solari. Ho poche informazioni su tale processo quindi non posso spingermi oltre.

Altro problema è la distribuzione, oggi praticamente inesistente (in Italia era presente un distributore a Milano) e poco capillare, cosa che ovviamente influenza anche la diffusione di veicoli alimentati da tale combustibile. L’unico stato dove esiste una rete di distribuzione è la California, tanto che molte case automobilistiche hanno aperto li i propri laboratori di analisi e ricerca.

Di auto ad idrogeno definitive praticamente non ne esistono, la BMW qualche anno fa aveva presentato una 320 ad idrogeno che ha fatto il giro del mondo quale esempio di tecnologia. Altre case stanno lavorando ai rispettivi prototipi che spesso vengono presentate ai giornalisti, ma non si sbilanciano su date di produzione e prezzi (ancora molto elevati) e costi di manutenzione.

Le vetture che conosciamo oggi sono distanti anni luce da quelle alimentate ad idrogeno, dove la trazione viene affidata a dei motori elettrici alimentati da delle batterie definite “fuel cell” e che per un processo chimico producono energia elettrica dall’idrogeno, il tutto in modo pulito (l’unica cosa che si vede è la condensa). Queste batterie hanno ancora alcuni problemi di dimensioni, peso, temperatura e semplicità di utilizzo, infatti il processo attualmente non è così semplice come pigiare un tasto e partire. Altro problema è il costo della sola cella al cui interno vi sono barre di platino (ma anche altri metalli preziosi) che costano circa 50 euro/kW, inoltre la vita media di una cella è di 50.000 km.

Le case automobilistiche si sono ingegnati per costruire vetture differenti, ad esempio con motore elettrico affiancato a quello classico, il primo funziona in fase di ripartenza, arrivati ad una velocità prestabilita interviene il motore termico, le batterie vengono ricaricate in fase di frenata e così via. L’idea, ad esempio, è impiegata da alcuni anni sulla Honda Prius.

Sicuramente i signori del petrolio fanno la loro parte nel cercare di “eliminare” un concorrente che può ridurre sensibilmente l’inquinamento delle nostre città e far vivere meglio tutto il mondo, però effettivamente i problemi logistici, produttivi e di conservazione non possono essere ignorati, forse la tecnologia potrà rendere semplice e di poco costo la produzione di idrogeno e delle celle, speriamo solo che la data non sia troppo lontana.

Dic
16

Un mondo di violenza

Categoria Pensieri

Ormai è noto a tutti ed in ogni dove non si fa altro che parlare dell’aggressione al premier e si stanno sprecando parole sul perchè sia successo quello che è successo, degli idioti che sul web inneggiano in favore dell’aggressore, di stemperare il clima teso nella politica.

Poi basta sentire chi quasi scusa l’aggressione affermando che “se l’è cercata”! Stiamo scherzando? Anch’io magari penso “quello mi sta sull’anima, gli metterei le mani addosso” ma poi mi fermo li, un pensiero e basta, come tanti altri, allora che so, uno vede una bella donna per strada, magari questo qualcuno pensa come sarebbe bello saltarle addosso e lo fa! Questo si chiama stupro e per quanto piacevole può essere la donna, nessuna scusa può essere accettata.

La cosa peggiore sono alcuni politici, di cui già dubitavo dell’intelligenza, che continuano a scusare il gesto! Un po’ come i genitori che scusano il proprio figlio per un atto che andrebbe punito.

Io non voglio pensare che dietro al gesto di uno squilibrato, ci sia una mente con altri intenti! Sempre più spesso la gente scende in piazza per manifestare contro qualsiasi cosa, giusta o sbagliata che sia, mentre questo è il momento per rimboccarsi le maniche e lavorare per uscire dalla difficile situazione in cui siamo.

Altra cosa sono le contro manifestazioni, molte volte fastidiose ed in parte organizzate per cercare lo scontro e menare le mani, non mi vengano a dire il contrario, molte volte ci sono stati problemi legati a manifestanti che vanno a disturbare altri.

Anche i politici comunque alle volte hanno la coda di paglia, ormai le campagne elettorali sono legate a scandali e gossip, mentre i programmi sono ridotti all’osso. Questa non è violenza? Anche se molto velata, visto che non ti posso battere con le mie idee, allora ti affronto in qualche altra maniera, che sia uno scandalo o a questo punto “fisicamente”.

Ora i giornalisti si stanno domandando perchè ci sia così tanta violenza in giro, ma ecco che basta accendere la televisione, gente che si mena durante il Grande Fratello (ma non stavano pensando di interromperlo? Il flop c’è stato e il fondo è stato toccato), urla ed insulti in quasi tutti i talk show (solo negli ultimi giorni si è vista la “calma” di Corona), dando l’idea che chi minaccia, urla e picchia abbia ragione, anche se poi non la ha. Insomma l’ignoranza fa credere alle persone che chi urla più forte ha ragione a prescindere.

Capisco che una persona possa avere le proprie simpatie ed antipatie, però aggredire un’altra persona o solo sostenere chi ha fatto un gesto simile è veramente la cosa più bieca che si può fare. Che razza di mondo.

Dic
15

Nuove idee, programmi vecchi

Categoria Pensieri

Riprendendo quello che dicevo ieri, in Italia la televisione è abbastanza “vecchia” ed ormai noiosa, di programmi veramente divertenti ce ne sono pochi e anche quei pochi con il tempo stanno diventando noiosi.

Ormai si sa che il palinsesto proporrà un certo tipo di programmi che hanno una cadenza regolare, altri programmi che a parole non dovrebbero andare in onda (vedasi i varii reality) poi ricompaiono e durano un’eternità.

Chi conduce i programmi lo fa sempre alla stessa maniera, senza cercare di uscire un po’ dai soliti schemi, così molte volte ci si trova a cercare disperatemente salvezza nei DVD e VHS.

L’arrivo di iternet ha cambiato l’approcio dei telespettatori ai programmi, permettendo loro di vedere anche trasmissioni estere (a patto di conoscere la lingua o trovare i programmi sottotitolati) e sembra che con il tempo anche le televisioni se ne siano rese conto.

Ieri ho parlato di “Italia’s got talent”, programma originario del Regno Unito ed esportato nel resto del mondo, definito una moderna “Corrida” è forse più divertente e meno pomposa e rigida che usa lo schema canonico presentatore-pubblico e con l’obbligo degli ospiti.

Ora mi viene in mente un’altro programma che ha avuto fama in tutto il mondo, anche dove non viene trasmesso e proprio grazie al web, “Top Gear” un programma dove l’argomento cardine sono le auto e solitamente macchine di fascia molto alta, definibili da sogno. Il programma viene condotto magistralmente da tre persone, l’ideatore, giornalista Jeremy Clarkson, poi Richard Hammond, Jason Dawe e James May. I tre oltre che provare di persona le varie auto e commentarne pregi e difetti (il tutto in maniera poco political correct ma molto onesta e chiara), si sfidano anche in gare che il più delle volte servono più per divertire il pubblico. Un esempio di queste prove è stata la trasformazione di una Renault Espace in una cabrio, il tutto per mano dei presentatori per poi testarla in strada, in circuito ed infine nell’autolavaggio, ovviamente il risultato finale sono state le risate, sia del pubblico che dei presentatori. Per le prove più serie, quali i tempi sul giro, la macchina viene afidata ad un pilota, di cui non è nota l’identità, che risponde al nome di Stig.

Il programma forse è tra i più nuovi come idee, contenuti e rubriche, tra tutte vi è anche l’ospite del giorno, con il quale i conduttori chiacchierano per poi metterlo al volante di una macchina per fare qualche giro di pista per poi inserirlo nella classifica.

Noi in Italia avevamo dei programmi che parlavano di macchine, “Grand Prix” e “Chrono Tempo di Motori”, il primo nelgi ultimi dieci anni è diventato un programma monotematico che si occupa solo di Formula 1 e MotoGP, il secondo è scomparso con la chiusura di TMC. L’unica alternativa ai soliti programmi motoristici è “Easy Driver” in onda su Rai Due il sabato nel primo pomeriggio e che approcia alle auto in maniera originale, affidando ai due giornalisti una vettura ciascuno e durante il tragitto al punto di ritrovo ne parlano e lanciano le varie rubriche, peccato l’orario ed il giorno di messa in onda, poco pratico.

Insomma, forse le televisioni si sono finalmente guardate in giro e si sono rese conto che esistono programmi più interessanti che i soliti reality, piagnistei ed insulti che ormai riempiono il palinsesto e che forse si potrebbe pensare di fare qualcosa di più interessante.

Dic
14

Maledetto crick

Categoria Vario

Ieri ho deciso di fare un po’ di manutenzione alla macchina (e allo scooter) e quindi mi sono armato di guanti in lattice (tipo chirurgo) e tanta pazienza, per andare a fare il cambio di gomme davanti-dietro.

Metto il crick sotto l’auto e inizio a tirare su la macchina, la parte peggiore è stata quando le gomme erano quasi staccate le ruote da terra, il peso della macchina si è fatto sentire tutto.

Abituato com’ero alla AX, che pesava circa 790 kg, ed un crick che funzionava molto bene, mi sono ritrovato a faticare veramente tanto! Il crick fornito di serie alla Clio ha una leva poco pratica, con una forma (forse l’idea era queslla) simile alle leve utilizzate sulle barche a vela da competizione, che si usano con due mani contemporaneamente, peccato che l’operazione ad un certo punto è praticamente impossibile e molto faticosa. Inoltre il pantografo diventa molto duro sia alzandosi che abbassandosi. Ho anche scoperto che è lo stesso che viene fornito per la Fiat Punto!

Stufo di massacrarmi le braccia e la schiena ho optato per andare a recuperare il crick della Ka di mia madre (che pesa meno della Clio) e l’operazione di sollevamento è stata veramente un gioco da ragazzi.

Risultato? Gomme scambiate di posto, ho male alle spalle e alla schiena, più le gambe indolenzite per la posizione. Ora sto valutando se lasciar perdere il crick della Renault per recuperare un crick della Citroen che dev’essere in cantina, anche perchè mi dovesse servire per strada, magari per operare su una delle ruote anteriori, non oso pensarci, penso che gli insulti si sprecherebbero.

Oltre alla forma abbastanza inusuale, la leva di manovra dl crick ha delle impugnature in plastica che si staccano ad ogni movimento, inoltre, la leva si attacca e si stacca dal crick e la cosa rende ancora più difficile manovrarlo. Meglio quello della Ford, una leva classica, interamente in metallo e vincolata in maniera stabile al crick.

Dic
14

Italia’s got talent

Categoria Pensieri

Per la prima volta dopo mesi, forse anni, sabato sera mi sono divertito guardando la tivì. A causa di problemi legati ad un DVD che non ne ha voluto sapere di funzionare a dovere, forse il supporto era rovinato, alla fine io e la mia metà abbiamo ripiegato sulla tivì. Dopo una carellata per vedere cosa veniva proposto, siamo capitati su Canale 5 e la prima puntata (leggendo in rete sembra che fosse la puntata zero) e personalmente mosso dalla curiosità, lo abbiamo guardato.

Non c’è che dire, divertente come programma e come idea, non si motiverebbero altrimenti le varie stagioni della versione originale inglese, con persone che si sono cimentate in varie prodezze, dal canto, alla breakdance, alla ginnastica e ad altre “discipline” discutibili. Simpatici i tre giudici, l’inimitabile Jerry Scotti, Maria De Filippi (non ho molta simpatia per lei ma non si è rivelata poi così fastidiosa, anzi a dirla tutta è stata simpatica) e un certo Rudy nonricordocome che sembra essere un discografico, poi c’è una quarta figura, un ragazzo che intervista i partecipanti e li fa entrare in scena, di cui però non ricordo il nome.

Alcune performance sono state veramente ridicole, con tanto di risa e fischi (in stile “Corrida”), ma anche momenti di vero talento. Sono rimasto colpito da una donna che ha cantato un pezzo della Carmen, un uomo (disoccupato) che ha cantato da tenore, un mago improvvisato veramente bravo (che è anche riuscito ad impressionare il pubblico e la De Filippi), per farsi un’idea basta andare su YouTube e fare una breve ricerca.

Divertentissimi anche gli spezzoni di improbabili artisti e talentuosi, con commenti alle volte taglienti e scanzonati, che però personalmente ho invidiato per avere il coraggio di mettersi in gioco anche senza saper fare nulla di particolare.

Finalmente un programma un po’ fuori dai soliti canoni triti e ritriti che la televisione ci propone!

Dic
09

Nuove icone

Categoria Informazioni

Tempo fa parlavo di come mi piacerebbe modificare il template del blog e alla fine alcune cose le ho fatte. Per prima cosa ho cambiato le icone dei vari social network a cui sono iscritto, molto meglio queste rispetto a quelle che avevo prima, poi sono andato ad intervenire sull’archivio mettendo un menu che si può comprimere ed estendere a piacimento, così ho guadagnato un po’ di spazio (visto che parecchio tempo fa il buon Jgor mi aveva segnalato che la barra laterale era troppo lunga). L’ultima modifica ha interessato le categorie, ora non più messe come semplice testo ma bensì sostituite da delle icone, ora devo solo vedere se mantenerle così o se aggiungere del testo.

Ora vedrò se apportare altre modifiche, idee ne ho parecchie, sta solo a capire come metterle in pratica.

Dic
09

Torna Natale

Categoria Pensieri

Anche quest’anno ecco il Natale, pieno di cose che ci si augura belle e piecavoli, discussioni con i familiari, pranzi e cene da sfondarsi, sonnolenza e brindisi.

Ovviamente non poteva mancare l’addobbo del blog con la pallina di Natale messa li vicino alla scritta “Merry Chrstmas”, ovvimante chi leggi i feed non se ne sarà accorto, comunque ci si sta preparando alle festività, le città sono addobbate, a Genova la strada principale (Via XX Settembre) è spoglia e le critiche e polemiche non mancheranno, i negozi hanno tirato fuori i babbi natale e le lucine colorate. Quest’anno ho fatto l’albero (a differenza dell’anno scorso) e mancano solo le luci sul balcone, ma il tempo (e mia madre) stanno cercando di mettermi i bastoni tra le ruote, ma non mi lascerò intimidire.

Quest’anno niente regali a nessuno, ho già, anzi abbiamo già speso un botto e si deve risparmiare (niente spiegazioni, chi mi conosce sa il perchè), il nuovo anno è pieno di novità, tutte molto promettenti e belle e che in parte mi spaventano perchè completamente nuove e sconosciute, ma in due si affronteranno meglio.

Ancora non ho idea di cosa faremo il 31, ci si deve ancora organizzare, ma quest’anno, più degli altri anni, mi interessa relativamente, l’importante è stare in compagnia senza dover fare obbligatoriamente qualcosa e principalmente senza dover andare ai veglioni dove tutti devono divertirsi per forza, mangiare male e magari dover tenere la fronte a qualcuno che ha esagerato con il vino. Insomma mi auguro di fare qualcosa con chi mi è caro e lasciare i festeggiamenti al limite ad altri, non sono tagliato per i bagordi. Non so perchè ma il 31 non mi è mai stato particolarmente simpatico, preferisco altre feste.

E voi che farete?