Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Nov
18

La plastica torna olio minerale

Categoria Pensieri

Ebbene si, le frontiere del riciclaggio sono state superate anche questa volta. Migliaia di oggetti sono oggetto di procedimenti di riciclaggio, la plastica fino ad oggi rimaneva plastica, cambiava forma, colore ed aspetto, però sempre plastica inquinante.

Da oggi in seguito ad un procedimento chimico la plastica può essere trasformata in olio minerale combustibile, utile per l’industria, i trasporti ed altre mille cose, più compatibile della plastica che quando brucia sprigiona una marea di sostanze inquinanti e tossiche.

Altra novità, sempre legata alla plastica è “la strana coppia”, come recitano i cartelloni pubblicitari (qua di lato) che sparsi per Genova avvertono la cittadinaza di usare le campane della raccolta della plastica per le lattine. Ora ci si spiega il perchè siano sparite le campane delle lattine senza preavviso.

Insomma sembra proprio che il riciclaggio stia acquistando un’importanza che fino a poco tempo fa non riusciva ad ottenere.

Nov
17

Democrazia, c’è o non c’è?

Categoria Pensieri

Riprendendo quello che ho scritto ieri sulla democrazia ed i regimi totalitari, mi sto interrogando se realmente in Italia ci sia un regime che controlla tutto e ci limita nelle scelte e nei pensieri.

La mia risposta è no, osservo quello che fa la popolazione (fortunatamente riesco anche ad osservare con occhio clinico le cose senza farmi coinvolgere troppo) e noto l’enorme libertà di cui disponiamo, possiamo dire quello che ci piace, possiamo andare ovunque senza limitazioni, possiamo girare nel web senza trovare siti oscurati (salvo quelli con contenuti illegali come materiale pedopornografico e simili) e altre milel cose.

Poi però ci sono alcuni, i primi i giornalisti, che lamentano una scarsa libertà di stampa e di non poter scrivere quello che vogliono in libertà. Anche questa cosa mi sembra discutibile.

Tempo fa c’è stata una campagna mediatica contro le alte cariche dello Stato, in particolar modo una persona è stata oggetto di attenzioni, cercando di screditarla, tralasciando gli schieramenti politici, più volte i giornalisti sono stati adittati come sovversivi, di appartenere allo schieramento avverso e di fare polemiche inutili.

Poi indagando un minimo su come funzionano le altre nazioni ho scoperto che esistono realtà differenti dalla nostra e sono molto meno democratiche a seconda dell’argomento trattato, infatti in altre nazioni europee è fatto divieto di parlare male delle alte cariche politiche, tra queste ci sono la Francia e la Germania che noi riteniamo sopra di noi per democrazia.

Può essere vero che la popolazione venga plasmata dai mezzi d’informazione canonici (televisione e carta stampata), lo è semrpre stato e sempre lo sarà, ma per fortuna internet ha dato una bella scossa alla popolazione, dando la possibilità di cercare le informazioni e di leggere i fatti senza filtri che ne possono distorcere la veridicità.

Altra questione è stata quella legata al “lodo Alfano” che alcuni blogger hanno inteso come un bavaglio all’informazione, nel testo del disegno di legge (mai approvato) si parlava di obbligare qualcuno a rettificare quanto pubblicato su di un sito o altri mezzi d’informazione se la notizia data non corrispondeva alla realtà. Cosa che riterrei normale, anche perchè se io dico che la FIAT (prendo un nome a caso) costruisce trivelle per il petrolio, cosa che poi risulta errata o completamente inventata, io devo correggere ed è diritto della FIAT chiedere la correzione di tale notizia. Questa è democrazia, se uno dice una cretinata su qualcun’altro, è giusto che sia corretto il tiro.

Che poi possano esserci dei giochi sottobanco per far passare determinate cose sotto il naso di tutti direi che è normale, ma tutti abbiamo occhi e orecchie per rendercene conto ed in caso intervenire, quindi dal dire che esiste un regime non democratico a voler essere nella più totale anarchia ne passa!

Nov
16

Yoani Sánchez, blogger contro il governo cubano

Categoria Pensieri

Negli ultimi mesi, se non anni, sempre più spesso si sente dire che in Italia manca la libertà di stampa e cose simili e che esiste un regime che comanda, peccato che ci siano posti ben peggiori nel mondo e uno di questi è Cuba.

Tutti conosciamo Cuba, molti ne sono affascinati e ci vanno in ferie, altri guardano a Cuba ed al modello politico come ad una chimera, come esempio di politica, di Stato e cose del genere, peccato che Cuba sia di fatto amministrata da un regime molto duro, severo e totalitario.

Contro questo Stato c’è una donna, una blogger, che risponde al nome di Yoani Sánchez (blog cubano, blog italiano) che sta lottando quotidianamente la propria battaglia per far conoscere cosa realmente è Cuba e come ci si vive (male e con problemi).

Tempo fa era stata anche intervistata dalle Iene (non trovo il video su YouTube) dove si è aperta e ha spiegato che vivere a Cuba non è vivere, non esiste libertà per le proprie idee, per le proprie aspiazioni, tutto è controllato ed in parte vietato, non è un mistero che come in Cina i siti internet stranieri vengono bloccati, filtrati o addirittura impedito l’accesso alla rete.

Dalle pagine del suo blog (ma anche attraverso Twitter e Facebook) Yoani mostra come vivono i cubani, quali sono i problemi di una nazione isolata che si è fermata agli anni ’50, dove vivere è un problema e per questo è oggetto dell’interesse del governo locale.

Ultimamente Yoani ha deciso di denunciare i propri aguzzini (se così posso chiamarli) che la seguono in ogni suo spostamento e seguono suo marito, ne ha mostrato anche le foto in rete. Alcuni giorni fa è anche stata oggetto di un pestaggio della polizia castrista durante una manifestazione, percosse che le hanno causato anche delle lesioni alla colonna vertebrale che fortunatamente guariranno.

Questo è l’ennesima dimostrazione, sempre se c’era bisogno di una nuova dimostrazione, di come i regimi totalitaristici sono completamente errati e come con il tempo siano pericolosi. Questi esempi dovrebbero far meditare le persone quando dicono che era meglio un regime o l’altro e su come probabilmente sarebbe la nostra vita se esistesse un regime anche qua da noi (ma anche in qualsiasi altra parte del mondo), probabilmente non avremmo internet e telefoni cellulari, non potremmo viaggiare liberamente (molti cubani sono scappati e non intendono ritornare indietro, se non dopo la caduta del regime castrista), insomma non saremmo liberi di dire e fare quello che più ci piace. La mia domanda è: ma esiste veramente questo tanto lamentato regime anche qua da noi? Io non credo, anzi credo ci sia anche troppa libertà.

Yoani continua la sua personale battaglia contro uno stato che reprime la propria popolazione e non l’aiuta.

Personalmente trovo che Yoani abbiamo molto coraggio, cosa che ultimamente manca a molti, e cerca di far cambiare il mondo. Insomma parole e pensieri possono cambiare il mondo, l’importante è che qualcuno stia ad ascoltare queste voci e non trincerarsi dietro la solita frase fatta “che ci posso fare io, tanto non cambierà mai nulla” dando così le armi ai soliti pochi prepotenti. Yoani continua così.

Nov
12

Seven è arrivato!!!

Categoria Informazioni

Ebbene si, oggi per posta (in busta imbottita) sono arrivati i due DVD che stavo aspettando. Trattasi del DVD di Windows Seven x64 (la custodia ed il disco nella foto) ed un CD contenente tutti i driver forniti direttamente dalla Acer per il mio computer.

Ora devo solo decidere se installarlo sin da ora direttamente sopra a Vista, oppure aspettare ed installare l’intero sistema operativo dopo una formattazione (magari dopo il classico calo prestazionale a cui i sistemi Microsoft sono soggetti con il passare del tempo).

Nov
11

La vita

Categoria Pensieri

Alcuni giorni fa su Facebook avevo evidenziato che avevo dei dubbi amletici, che nonostante tutto permangono nella mia testa, così mi sono messo a pensare u alcune cose tra cui la vita in genere intesa come tutto quello che facciamo e non facciamo.

Trovo che la vita di per se sia strana, ci si dibatte come pesci fuor d’acqua per il gran parte del tempo, iniziamo piangendo, piangiamo durante la vita e forse alcuni finiranno piangendo, sapendo di aver trascurato qualcuno o qualcosa di veramente importante.

Alcuni sostengono di vivere intensamente, ma poi non ne sono così sicuro, siamo tutti presi dalle nostre attività, curiamo poco i rapporti interpersonali, perdiamo di vista persone veramente importanti e manteniamo rapporti con persone di cui ci interessa poco o nulla.

Mettiamo al mondo figli, domandandoci costantemente se e cosa faranno e se siamo stati dei genitori accettabili.

Litighiamo per cose futili, lasciamo correre quando le cose si fanno più serie sostenendo che intanto non cambierà nulla.

Lavoriamo a più non posso per cercare di realizzare alcuni progetti personali. Accantoniamo idee che potrebbero essere più che promettenti e curiamo progetti che si rivelano scatole vuote.

Alle volte ci sentiamo invincibili, mentre in altri casi ci ritroviamo in ginocchio con i pugni chiusi con la certezza di essere stati battuti.

Ci occupiamo poco di chi veramente ci sta a cuore e magari per un semplice tornaconto ci interessiamo di altri che nemmeno sanno della nostra esistenza.

Abbiamo più domande che risposte, più dubbi che certezze, timori sul nostro futuro e sui nostri progetti.

Insomma tutta la nostra vita è un incognita a cui, forse, avremo una risposta solo alla fine.

Nov
10

Il buon esempio chi lo da?

Categoria Pensieri

Post in differita di alcuni giorni.

In quest’ultimo periodo il mondo della politica, e non solo, è nel marasma per qualsiasi cosa, da chi va con chi, chi fa cosa, chi ha detto o fatto qualcosa, trascurando la vera funzione e l’esempio che viene dato al di fuori.

Si fa anche un gran parlare di trans, di chi ci va, del perchè, dell’uso di droghe e così via. Si spendono parole sulla carta stampata, alla radio ed in televisione, senza però valutare l’esempio che viene dato ai più giovani.

Mentre scrivo questo blog sto sentendo Radio 105 e più in particolare “Tutto esaurito” dove il conduttore Marco Galli sta lamentando quello che molti ignorano, che esempio diamo ai più giovani? Direi un pessimo esempio.

I politici in linea del tutto teorica dovrebbero essere il top degli italiani, o più in generale il top della popolazione di una nazione, ma cosa fanno questi politici? Rubano, si drogano (non dimentichiamo il servizio mai andato in onda delle Iene che tanto clamore ha fatto), vanno a prostitute e trans, fanno festini e tutto quello che gli passa per la testa.

Poi gli stessi politici legiferano contro la prostituzione, le droghe e i furti, ma poi sono i primi a fregarsene.

Più o meno anche in televisione l’esempio è simile, con persone che delinquono e diventano famose, fanno serate ed ospitate, litigano per contratto, vanno a piangere in televisione, rubano e girano armati o comunque violano la legge in mille e più maniere e cosa gli viene fatto? Nulla, vanno in televisione, ai reality e diventano un esempio terribile.

Ieri sera (4 novembre) a La7 c’era “Exit” con la D’Amico e ovviamente si parlava di trans, reality e amenità varie e il giudizio che ne è uscito, proprio per i reality, è stato più che negativo. I ragazzi sono affascinati dal fare soldi facilmente, senza doversi impegnare e faticare un minimo (anche la scuola è diventata meno selettiva ed impegnativa a tutti i livelli). Il giornalista Feltri (Il Giornale) ha detto una grande verità, molti studiano, prendono il diploma e la laurea, si presentano nel monto del lavoro senza preparazione (io mi sono dovuto impegnare molto per imparare a lavorare come geometra, la scuola mi ha preparato poco e male), poi pretendono un posto di lavoro commisurato al titolo di studio, con stipendio alto e poche preoccupazione, molte volte questi giovani non vengono impiegati, quindi restano disoccupati. Dall’altra parte ci sono molte industrie che cercano disperatamente operai che sappiano fare (l’ho visto anche con il mio meccanico, nonchè amico, che è letteralmente impazzito a trovare un aiuto), indirizzandosi poi a cercare manodopera straniera. Il tutto perchè? Perchè andare a fare un lavoro ritenuto degradante non viene preso nemmeno in considerazione, alla fine noi sappiamo come si progetta un oggetto, come funziona, ma poi non lo sappiamo realizzare materialmente!

Insomma, l’esempio che viene dato dalla TV, dai politici e da tutto quello che ci circonda non è per niente buono e anzi sta creando non pochi problemi, con ragazzi e ragazze che non sanno mettere insieme le parole per fare un discorso di senso compiuto, che fanno uso di droghe e sperperano denaro in lotterie che promettono di risolvere ogni problema. Poi dall’altra parte ci sono i numeri di chi partecipa ai casting dei vari reality. Reality che hanno creato degli individui convinti di essere qualcuno per alcuni mesi, ma poi vengono dimenticati per tornare violentemente alla realtà dei fatti e rendersi conto di non aver combinato nulla della propria vita.

La cosa che più mi spaventa è che la normalità non è avere un lavoro, farlo bene, mettere su casa, avere una famiglia e cercare di pensare al futuro, ma bensì è fare soldi nel più breve tempo possibile, applicarsi il meno possibile, fregare il prossimo, usare droghe (ricordo che all’epoca delle superiori c’erano ragazzi che si facevano le canne, ma erano un numero molto ridotto e la normalità erano quelli sani, ora è l’inverso), diventare famosi (maledetta televisione) e avere il cellulare ultima generazione (senza peraltro saperlo usare).

Poi i politici, e non solo, si domandano del perchè i giovani sono così e perchè hanno comportamenti di questo tipo, beh, prima di porsi queste domande dovrebbero darsi una guardata intorno e farsi un esame di coscienza, la popolazione è frutto di questi esempio poco edificanti.

Nov
09

Digitale terrestre

Categoria Pensieri

A proposito del nuovo formato di trasmissione del segnale televisivo, che a brebe (un paio d’anni se non ricordo male) passerà dal vecchio segnale a quello nuovo, tutti noi italiani saremo obbligati ad avere un decoder o un televisore con decoder integrato. Il tutto per vedere la solita spazzatura che comunque sembra continuare a piacere (basta vedere “i nuovi mostri” di Striscia per rendersene conto).

Tralasciando al qualità dei contenuti, vorrei invece condividere un dubbio enorme, il decoder praticamente fornirà direttamente il segnale TV al televisore, rendendo inservibile in tutto o in parte il sintonizzatore interno, fino a qua nessun problema, poi però ho pensato al videoregistratore che, nonostante i tentativi di soppiantarlo con altri apparecchi, continua ad essere presente vicino al televisore, economico, quasi eterno o comuque resistente, rapido e a costi contenuti.

Anche il videorgistratore ha un sintonizzatore che si occupa di individuare il segnale corretto per poi registrarlo sulla VHS. Bene, ora con il digitale terrestre il decder verrà collegato in cascata con il videoregistratore e con la televisione, oppure può essere collegato ad entrambi gli apparecchi attraverso due prese scart (se presenti sul decoder), anche qua pochi problemi.

Poi mi sorge un dubbio, io voglio registrare su Rai Uno un programma o film e vedere contemporaneamente Italia 1, può capitare che la stessa sera ci siano due cose che interessano (rarità ormai), ecco l’inghippo, non si può! Il decoder può visionare ovviamente un canale alla volta, quindi guardo e registro lo stesso canale!

Direi che è un bell’handicap e una scocciatura, almeno fino a quando anche i videoregistratori non integreranno il decoder, cosa che credo non avverrà, visto che anche gli apparecchi in vendita non sono molti e i produttori non sembrano essere interessati a sviluppare una tecnologia ormai ritenuta obsoleta (chissà se sanno che la Nasa utilizza ancora oggi le unità a nastro per immagazzinare i dati???).

L’unica soluzione, allo stato attuale, è munirsi di due decoder e fare un po’ di modifiche ai cavi. Insomma alla fine l’utente finale resta in parte fregato!

Nov
06

Subaru gatto delle nevi

Categoria Garage, Video

Ultima follia di Ken Block! Ottimo modo per divertirsi sulla neve!

Nov
05

Psicosi H1N1

Categoria Pensieri

Ebbene si, come si temeva ecco arrivata la psicosi per l’influenza suina, nome in codice H1N1. Purtroppo i decessi ci sono stati e tutti in pochi giorni, il tutto condito dalle voci concitate degli inviati dei TG, dall’altra parte poi c’è stata e ci sarà la voce calma del Ministro Fazio che ormai sarà stufo di ripetere alla noia gli stessi concetti.

Per cercare di contrastare il nuovo virus il Ministero della Salute ha anche messo in campo Topo Gigio con uno spot in TV e alla radio, dove viene spiegato rapidamente e semplicemente cosa fare per non ammalarsi e non diffondere il virus. Tutte cose tutto sommato semplice e di buon senso, ma si vede che la popolazione è poco propensa alla civiltà.

Ogni giorno viene comunicato con ogni mezzo di non affollare gli ospedali e di affidarsi ai medici di base, peccato che alle volte non siano così efficienti come dovrebbero e piuttosto che visitare una persona fanno le diagnosi al telefono.

Ho avuto conferma di quello che sospettavo da una persona che lavora per un’azienda farmaceutica e cioè, il vaccino non è così utile come sbandierato, lascia molti dubbi sul corretto funzionamento e sugli effetti a lungo termine, la fase di test è stata troppo breve. Seconda cosa, ci ammaleremo in buona sostanza tutti, quindi poco allarmismo, i soggetti più a rischio sono quelli con patologie particolari a carico del sistema respiratorio o con malattie che potrebbero rendere l’effetto del virus amplificato.

Il discorso psicosi ed allarmismo è comunque dovuto ai mezzi d’informazione che titolano sempre in modo che l’attenzione di chi ascolta sia al massimo, poi nei servizi dicono che i decessi in larga parte sono stati causati da complicazioni ed altre patologie. Ma il Ministero non potrebbe cercare di far calmare i giornalisti, pregandoli di non gettare benzina sul fuoco?

Ho notato che ad ogni decesso i giornalisti vanno a intervistare un dottore differente, ponendo sempre le stesse domande più volte sentite ed ovviamente la risposta è sempre uguale, viene quasi da pensare che i gioralisti stiano cercando una voce al di fuori del coro per avvalorare la loro marcia in favore del far preoccupare la popolazione, il tutto per vendere e riversare parole che ritengo siano inutili. Spero di abagliarmi.

Nov
04

Togliamo la patente al nonno!

Categoria Pensieri

Non me ne vogliano i nonni arzilli e ancora efficienti, la mia richiesta è rivolta a tutti quegli anziani che si ostinano a guidare creando non pochi problemi e pericoli.

Avete presente quegli anziani che a stento camminano, con riflessi degli di un bradipo addormentato e che intendono la guida come se fossero su di autoscontro? Magari con il tipico cappello, sguardo fisso in avanti e moglie di fianco con borsetta in grembo che si tiene alla maniglia? Ecco proprio quelli che solitamente partono patinando con la frizione ed il motore che sembra quello di un jet.

Essendo il sottoscritto sempre in giro in scooter, ne incrocio molti che procedono a velocità prossime a quelle dei lombrichi, che ignorano la segnaletica e che spesso strisciano contro altre auto o scontrano le moto facendole cadere.

Dopo questo lungo preambolo arrivo al punto, perchè alcune persone continuano a guidare, essendo palesemente dei pericoli? Per motivi di cassa! Sembra folle ma lo Stato ad ogni rinnovo di patente incamera del denaro, dopo una certa età i rinnovi sono più ravvicinati (come le revisioni dei veicoli dopo la prima) e quindi il giro di denaro è maggiore di chi invece ha da pochi anni la patente.

Poi una cosa che mi lascia perplesso è che al rinnovo della patente, la “visita” è sommaria e poco approfondita, il più delle volte è un semplice dialogo e la verifica della vista, basta.

Personalmente preferirei fare una cosa un po’ più approfondita, ad esempio una prova pratica, può capitare che ci siano persone che stanno a meraviglia e poi sono pericolose alla guida. Altra idea potrebbe anche essere la verifica della conoscenza della segnaletica che è in parte cambiata negli anni (vedasi le rotonde), magari pensando a dei corsi di aggiornamento dove vengono illustrate le novità e i comportamenti da tenere.

Il giorno che dovessi accorgermi che i miei genitori potrebbero essere pericolosi alla guida, direbbero immediatamente addio alla patente ed al veicolo, meglio farli girare con i mezzi e a piedi.