Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Mar
26

E’ una città per vecchi

Categoria Pensieri, Vario

L’Italia in generale è anziana, molti anziani, pochi nuovi nati, trend che più o meno è comune a molte nazioni del mondo sviluppato. Le ragioni sono molte e non è mia intenzione disquisire in merito.

Alcuni giorni addietro in radio un genovese migrato a Milano ha affermato che Genova è popolata per 2/3 da anziani e per il resto da badanti, ovviamente una provocazione ma comunque abbastanza aderente al fatto che l’età media della popolazione genovese è abbastanza alta.

Una dimostrazione di questa cosa è stata l’idea del comune di rendere gratis i mezzi pubblici per i residente sopra i 70 anni, mentre i biglietti ed abbonamenti restano a pagamento per gli altri con i conseguenti aumenti periodici a cui siamo abituati.

La politica generale è aiutare chi è prossimo alla pensione o c’è già da molto tempo (la parola pensione è strana e sicuramente irraggiungibile per chi oggi come me lavora e dovrà lavorare per mantenere la pensione a chi se la può godere e le politiche in generale per i nuovi nati o comunque per i giovani sono praticamente inesistenti o accessibili solo a determinate condizioni praticamente inapplicabili per i più.

Resto dell’idea che sia lodevole cercare di aiutare chi ha trainato la carretta lavorando e ora si gode la pensione, però mettere gratis ad esempio i mezzi pubblici ribaltando i costi (di un servizio oltretutto deficitario e affetto da problemi) sulle fasce più giovani non lo trovo corretto. Riterrei più equo che tutti debbano pagare, il giusto, adeguato all’età ed il reddito, ma non in questo modo iniquo. E questo è solo un esempio che mi viene in mente, di sicuro ce ne sono altri.

Mar
19

OCR con Gemini

Categoria Internet, Vario

Che Gemini sia incredibile ed altamente versatile non è un segreto e ogni tanto mi diverto a sperimentare.

L’ultima trovata mi è saltata in mente mentre mia suocera cercava una ricetta in un libercolo di famiglia che contiene le ricette di cucina e che mia moglie ha pl”preso in prestito” e non le ha più ridato.

Ho preso una ricetta a caso scritta in corsivo e a mano e l’ho fotografata, poi l’ho caricata in Gemini e gli ho chiesto di trascrivere il testo utilizzando l’ocr e con mia somma sorpresa ha portato a termine con successo il compito, addirittura ha segnalato che nella ricetta mancava la quantità di zucchero da usare e ha consigliato una quantità ritenuta corretta.

Ecco la trascrizione della ricetta:

Torta della Sig. Irene

Ingredienti

  • 300 gr. farina
  • 200 gr. burro
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo + 1 bianco da montare
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • 1 scatola di albicocche o pesche sciroppate

Procedimento

  1. Preparare la pastafrolla: Impastare la farina con lo zucchero (anche se non specificato in quantità nell’elenco iniziale, viene menzionato nel procedimento), il burro, 1 uovo intero e 1 rosso (tuorlo).
  2. Riposo: Farla riposare un po’.
  3. Preparazione base: Dividere l’impasto in 2 parti. Coprire il recipiente (la teglia) con una parte, curando i bordi.
  4. Farcitura: Mettere le albicocche con il taglio rivolto verso il basso.
  5. Crema di copertura: Montare a neve il bianco (albume), aggiungere il rosso e 1 cucchiaio di zucchero. Versare il composto ottenuto sopra le albicocche.
  6. Chiusura: Con l’altra parte di pastafrolla fare un disco e coprire il tutto.
  7. Cottura: Infornare per quasi mezz’ora.

Nota: La ricetta omette la quantità esatta di zucchero per l’impasto della frolla, ma solitamente per 300g di farina si usano circa 100-120g di zucchero.

Desideri che io converta queste dosi in un formato più moderno o che ti aiuti a calcolare i tempi di cottura per un forno ventilato?

Ho poi chiesto di fare alcune modifiche:

Trascrizione Originale

Torta della Sig. Irene

  • gr. 300 farina
  • gr. 200 burro
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo + 1 bianco da montare
  • 1 bustina di Vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • 1 scatola di albicocche o pesche sciroppate

Procedimento: Fare la pastafrolla con farina + zucchero + burro + 1 uovo intero + 1 rosso – farla riposare un po’. Dividere in 2 parti. Coprire il recipiente con i bordi. Mettere le albicocche con il taglio in giù. Montare a neve il bianco aggiungere il rosso + zucchero 1 cucchiaio e versare sulle albicocche con l’altra pasta frolla fare un disco e coprire il tutto. Infornare per quasi una mezz’ora.

🍑 Torta della Signora Irene

Un classico intramontabile: guscio di frolla e cuore di frutta sciroppata.

🛒 Ingredienti

Componente

Quantità

Farina

300 g

Burro

200 g

Zucchero

100-120 g (per la frolla) + 1 cucchiaio

Uova

2 totali (separate in base ai passaggi)

Frutta

1 scatola di albicocche o pesche sciroppate

Aromi

1 bustina di vanillina + 1 pizzico di sale

👩‍🍳Preparazione

1. La Base di Frolla

Impasta velocemente la farina con il burro freddo a pezzetti, lo zucchero, 1 uovo intero e 1 tuorlo. Aggiungi la vanillina e il sale. Avvolgi il panetto nella pellicola e lascialo riposare in frigo per almeno 30 minuti.

2. Assemblaggio

Dividi il panetto a metà. Stendi la prima parte e fodera una teglia imburrata, alzando bene i bordi. Scola la frutta sciroppata e disponila sulla base con la parte piatta (il taglio) rivolta verso il basso.

3. Il Ripieno Soffice

Monta l’albume rimasto a neve ferma. Incorpora delicatamente l’ultimo tuorlo e 1 cucchiaio di zucchero. Versa questa spuma sopra le albicocche per sigillare i vuoti.

4. Chiusura e Cottura

Stendi la frolla rimasta a forma di disco e chiudi la torta, sigillando i bordi. Cuoci in forno preriscaldato (consigliato 180°C statico) per circa 30 minuti, finché la superficie non risulterà dorata.

💡Il tocco in più: Una volta fredda, spolverizza con abbondante zucchero a velo o spennella la superficie con un po’ di sciroppo delle albicocche per renderla lucida.

Poi di sua iniziativa ha chiesto:

Vorresti che generassi un’immagine illustrativa di come dovrebbe apparire questa torta una volta sfornata?

Come non accettare!

Ora onestamente mi verrebbe la voglia, nonostante sia un cuoco terribile, di riversare qua le ricette in una sezione dedicata continuando a fare fare il lavoro sporco a Gemini.

Feb
11

Protar Moto Guzzi 850 V7 California

Categoria Garage, Vario

Mio padre anni addietro hlav3va trovato non so dove il modellino della Moto Guzzi 850 V7 California prodotto da Protar (azienda ormai chiusa purtroppo) e aveva iniziato ad assemblarla partendo dalla parte più complessa, il motore.

Il modello prevedeva che le parti meccaniche funzionassero, lasciando in trasparenza le parti interne.

Poi il modello è rimasto in una scatola, semi montato fino a quando due anni addietro, dopo che mio padre è venuto a mancare, l’ho preso e ho cercato di finire il lavoro. Mi sono accorto che mancavano parecchie viti.

La ricerca delle viti non è stata semplice e mi ha impegnato un anno di giro, negozi specializzati, online e solo di recente Amazon ha restituito il risultato sperato.

Così in due giorni (due pomeriggi) il modello ha preso forma ed è ultimato. Mancano alcuni particolari perché non presenti nella scatola, poco male.

Sono soddisfatto, ora farò fare una teca per proteggerla dalla polvere.

Feb
09

Gli Epstein papers

Categoria Pensieri

Epstein anche da morto fa discutere molto, sicuramente in America si cerca di trovare il modo di buttare giù Trump affrontandolo con la macchina del fango più che sul piano politico (anche li si dimostra che il gossip è l’unica arma in mano all’opposizione, che tristezza), solo che ovviamente la divulgazione di una quantità enorme di documenti sta facendo molto rumore anche in casa di altri.

Stanno girando molti nomi ed indiscrezioni su molti potenti e figure in vista, Trump ovviamente, Bill Gates, Bill Clinton, Elon Musk e altri. Tutti citati in email e documenti che Epstein conservava. Perchè tenere tutto questo? Beh, tutti hanno qualcosa da nascondere e che se emergesse potrebbe creare molti problemi personali e finanziari, averli in tasca è utile, possono essere utili come leva per far propendere una persona in una direzione piuttosto che nell’altra.

Se fosse vero tutto quello che si suppone accadesse alle feste sarebbe uno scandalo ed uno schifo certamente, ma scoperchierebbe un bel vaso di Pandora! La cosa peggiore è che non sono stupito che miliardari e potenti possano fare quello che si suppone abbiano fatto. Il denaro apre porte e possibilità che ai comuni mortali sono irraggiungibili.

Feb
07

Schiavi dei cantieri

Categoria Garage, Pensieri

Nello scorso fine settimana, complice il sole e le temperature gradevoli, siamo andati in riviera per una festa di Carnevale per fare divertire il cucciolo vestito da Batman. Il viaggio di andata non ha avuto particolari problemi salvo un incolonnamento improvviso causa immancabile cantiere con riduzione delle corsie e cambio di carreggiata.

Il ritorno invece è stato abbastanza fastidioso, 2 ore e 40 minuti di viaggio per fare 76 km! Due cantieri con cambio di carreggiata e forte traffico di foresti provenienti da fuori regione per godersi il sole e togliersi da freddo e nebbia.

Tolti i foresti, che da genovese danno sempre e comunque fastidio (nonostante li si tratti male tornano, non riusciamo a farli desistere, non capiscono che l’accordo esiste, restano a casa e mandano i soldi. Ovviamente si scherza), il problema da quel fatidico 14 agosto del 2018 sono i cantieri praticamente in ogni direzione e direttrice autostradale, Genova e non solo subiscono da 8 anni i lavori infiniti ed i cantieri fantasma che riducono le corsie, cambi di carreggiata, chiusure di gallerie e lavori, lavori infiniti di cui non si conosce (non la conoscono nemmeno quelli che i cantieri li gestiscono e li programmano) la fine, si sa solo che se ci si infila in autostrada la probabilità di rimanere bloccati è una garanzia.

Da Roma tutto tace, si è fatto un gran baccano all’epoca tra grillini e affini sulla gestione dell’allora concessionario che invece di fare la manutenzione si riempiva le tasche di denari, richieste di togliere le concessioni chiedendo i danni, solito teatrino italiano dei politicanti nostrani incapaci. Cosa è cambiato? Cassa Depositi e Prestiti (lo Stato) ha comprato dai Benetton la società, ha coperto i debiti e poche reazioni a loro danno, si c’è un processo che potrebbe finire in una bolla di sapone poichè si rischia ovviamente che i reati prescrivano, finirà che la colpa è delle 43 vittime che erano sul ponte.

Ovviamente lo Stato oggi fa i lavori, o meglio dovrebbe, molti cantieri non sono attivi, esistono restringimenti per alleggerire i carichi dei ponti e ridurre la velocità, ma poco altro. Altra cosa ovvia, il pedaggio autostradale è aumentato come ogni inizio d’anno, ma nessuno ne parla visto che i denari tornano nelle casse pubbliche e sicuramente motiverebbero gli aumenti a causa dei lavori urgenti e di maggiore entità rispetto al preventivato.

Oggi mi chiedo quale sia l’intendimento del Ministero e di chi c’è sotto, sarà possibile liberare la Liguria da tutto questo e poter dare una data per poter tornare ad una normalità ormai quasi dimenticata.

Feb
05

Soliti scontri, probabilmente prevedibili

Categoria Pensieri

Alcuni giorni addietro a Torino ci sono stati scontri tra forze dell’ordine e facinorosi che poco o nulla avevano a che fare con la manifestazione contro la chiusura di un centro sociale. I soliti, spesso infiltrati da individui provenienti da altre nazioni hanno messo a ferro e fuoco la città, scontri con gli agenti, feriti, arresti e danni che saranno a carico dei contribuenti. Ovviamente ci sono stati degli arresti che probabilmente finiranno a tarallucci e vino, restano i danni, le scritte e i lividi.

C’è chi ovviamente sottolinea che era prevedibile immaginare che la manifestazione avrebbe preso una brutta piega, non sono stati fermati ed intercettati gli esagitati cercando di avere una situazione più gestibile. E’ probabile.

Poichè un agente è finito in ospedale a seguito di un pestaggio selvaggio da parte di un gruppo di imbecilli ora lo Stato cerca di mettere una pezze cercando di far approvare una normativa che possa eliminare tutti i problemi a cui sono sottoposti gli agenti in caso di intervento, anche aggressivo, senza dover subire problemi con inchieste visto che erano in servizio. Lo trovo corretto, se temo per la mia incolumità e quella dei miei colleghi è giusto reagire o sedare sul nascere i problemi. Oggi gli agenti possono fare poco o nulla, possono reagire solo e solamente se sono in pericolo di vita, comunque l’inchiesta si apre anche se viene dimostrato l’effettivo pericolo e non sempre l’esito è a favore dell’agente (basta vedere la questione del G8 di Genova).

Conosco chi si è trovato in queste situazioni e l’ordine è sempre lo stesso, mantenere le fila, resistere e non reagire per non scaldare gli animi, ma come si può pensare di rimanere inermi per non urtare i poveri mentecatti che mettono a ferro e fuoco una città, bersagliano gli agenti con qualsiasi cosa possa offendere fisicamente e non intervenire.

Non dico di arrivare ai livelli della polizia in America, forse un po’ troppo aggressiva, ma almeno poter reagire senza temere di trovarsi indagati facendo il proprio dovere.

A proposito della questione ICE in America, si è fatto un gran parlare anche qua in Italia di quello che è successo poche settimane fa, un civile è stato ucciso da un agente dell’ICE. Gran baccano, accuse, i sinistri italiani che hanno urlato allo scandalo (non sapevo ci dovessimo occupare di questioni a stelle e strisce), articoloni sui giornali, servizi alla TV e il video di quello che è accaduto. Tutto bene se non fosse che una settimana dopo è stato pubblicato un video della stessa persona che aveva già affrontato in modo non proprio civile ed amichevole gli stessi agenti, prendendo a calci un mezzo danneggiandolo ed insultandoli pesantemente, ovviamente c’è stata la reazione degli agenti fermandolo a terra e scoprendo essere armato. Di questo secondo video nessuna ha parlato, è rimasto nell’opinione pubblica la prima parte della storia. Non proprio corretto, se racconto la storia devo dirla tutta, che sia a favore o no delle fazioni coinvolte. Si parla di libertà di stampa ma vedo che manca da entrambi i lati.

Feb
02

Meglio di no

Categoria Pensieri, Vario

Tendenzialmente non parlo mai di politica, non perché non me ne interessi, ma perché solitamente è un argomento che crea divisione anche con chi conosco da tempo.

Sono cosciente che le mie idee politiche non siano sempre accettate, spessoevito di intervenire o resto sul vago quando l’argomento viene fuori e li rendo conto che se me ne uscissi con le mie idee la discussione potrebbe diventare lunga e probabilmente ostile.

È capitato che l’argomento politica sia saltato fuori con una caro amico, da quella volta evitiamo la cosa accuratamente o comunque la evito io.

Tutto sommato l’argomento politica lo trovo noioso ed in generale viene vissuta come la una partita di calcio (che detesto profondamente) e come sempre se ci si discosta dall’opinione di alcuni si viene etichettati immediatamente e l’opinione espressa non viene nemmeno ascoltata ma solo combattuta.

Gen
30

Film: Good boy

Categoria Film

Non è facile trovare un film decente da vedere, negli ultimi tempi c’è tanta spazzatura e le storie sanno tutto di già visto, molti remake o come piace direi ora reboot, ma l’altra settimana ho visto Good boy, film passato in sordina ma fatto molto bene.

Il film ha come protagonista un cane di nome Indy, il genere è horror e la cosa particolare è che il punto di vista è quello del quadrupede, tanto che il viso del suo padrone e solo di lui, viene mostrato solo verso la fine.

Finalmente un film originale, ben studiato, senza scene inutilmente violente o sadiche, solo suspence e ombre da cui può saltare fuori qualsiasi cosa.

Gen
28

Servizi Microsoft down

Categoria Internet

Ed è capitato di nuovo, questa volta è successo ai servizi di Redmond, la causa? Una manutenzione che ha fermato una fetta importante di server e che ha di fatto tagliato fuori aziende e utenti per circa 10 ore.

Dopo AWS di Amazon, Cloudflare e altri anche Microsoft ha avuto alcuni problemi e gli utenti che utilizzano quotidianamente per lavoro e non solo sono rimasti isolati, niente email, niente videoconferenze, niente file in cloud, di colpo si è tornati agli anni 2000, l’era della pietra praticamente.

Questo rafforza la mia personale, e forse errata, convinzione che tutto con esso è conservato online sia pericoloso e l’infrastruttura sia più fragile di quello che ci vogliono fare credere.

È impensabile che per un’operazione di routine mezzo mondo si trovi bloccato senza poter fare nulla, ammesso che il motivo sia questo e non una scusa di comodo.

Avevo i miei dubbi già quando ne leggevo sulle riviste di settore, l’idea che tutto dovesse funzionare online, le dipendenze dalla connessione dati (di molto migliorata rispetto a 20-25 anni fa), olfatto che i miei files siano chissà dove e che per miliardi di motivi potrei perderli, insomma permane la mia convinzione meglio sistemi che possano funzionare se za una connessione dati, senza verifiche che necessitano di un consenso di un server e files sempre disponibili in locale, magari in copia online ma non solo conservati li.

Chissà chi sarà il prossimo a sbagliare qualcosa e a bloccare gli utenti, tanto ho idea che potrà succedere prima di quanti ci si possa aspettare.

Gen
26

Involuzione dell’individuo

Categoria Pensieri

Ho chiesto a Gemini di rappresentare il darwinismo sociale e direi che ha colto abbastanza nel segno.

Negli ultimi hanno sono sempre più convinto che l’evoluzione umana sotto molti aspetti si sia arrestata se non arretrata.

Basta vedere un telegiornale per rendersene conto, molte cose funzionano al contrario e gli esseri umani ne sono i fautori.

Di recente, a seguito degli eventi meteo la Sicilia è stata in larga parte bersagliata da eventi violenti con conseguenti ingenti danni.

Durante la bufera una tizia ha avuto la bella trovata di andare a fare foto e filmati, probabilmente da condividere sui social, mentre il mare in burrasca scaricava tutta la sua violenza. La tizia ha rischiato di finire trascinata in mare e alcune persone hanno rischiato di lasciarci le penne per portarla in salvo.

Ora mi chiedo cosa possa spingere un normodotato a decidere di fare una cosa del genere, sottovalutando i rischi per sé e gli altri.

Questa è involuzione e arriviamo al darwinismo, la teoria dell’evoluzione eper cui sono individui con determinate caratteristiche sopravvivo ad altri, forse l’essere umano inizia ad avere una involuzione ed alcuni individui (ne vedo tanti) si mettono a rischio, un po’ come i lemmings.

Che sia l’ora di una evoluzione che la società non vuole vedere?