Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Archivio per la categoria ‘Vario’

Dic
31

Buon anno

Categoria Vario

Dic
25

Buon Natale

Categoria Vario

Dic
24

Vigilia di attesa

Categoria Vario
Dic
09

Averne poca voglia

Categoria Pensieri, Vario

Tempo addietro avevo parlato di alcuni orologi, verso la fine del post parlavo del Felser’s degli anni ’70 che aveva funzionato per pochissimo tempo per poi fermarsi definitivamente. Dopo poco l’ho portato dall’orologiaio (il medesimo che mi aveva sistemato altri orologi), dopo alcuni giorni mi aveva detto che non c’era niente da fare causa ruggine nel meccanismo preventivando costi alti a causa della necessità di smontare tutto e reperire pezzi non più in commercio. Con l’orologio fermo in tasca sono tornato a casa e l’ho rimesso nel cassetto del comodino e li c’è stato per parecchi mesi.

A fine novembre decido di provare altro orologiaio per avere quantomeno un’altra opinione, lasciato li con il programma di far revisionare il meccanismo (con gli orologi meccanici si dovrebbe fare ogni 5/7 anni) e vedere quale fosse il problema del mancato funzionamento.

Dopo pochi giorni, prima dell’ipotetico ritiro, vengo contattato dall’orologiaio, temendo fossero brutte notizie e pensando che mi dicesse di usarlo come fermacarte, ho risposto e con mia sorpresa l’orologio era stato revisionato e riparato. Essendo poco distante dal negozio finito un appuntamento vado a riprenderlo e scopro che la problematica non era a causa della ruggine millantata dal precedente orologiaio ma era la massa oscillante (quella che ricarica il meccanismo mentre ci si muove) i cui denti dell’ingranaggio in un punto sono consumati! Ora l’orologio è al mio polso, sembrerebbe molto preciso e funziona alla grande.

La mia domanda è perchè l’altro orologiaio probabilmente non lo ha nemmeno guardato? Forse ne ha poca voglia? Misteri delle persone e degli artigiani.

Set
25

Auto elettriche

Categoria Garage, Vario

Tornando al discorso di The Grand Tour ed alle motivazioni che hanno portato alla sua fine, durante l’ultimo episodio Jeremy Clarkson ha fatto un’affermazione che mi sento di sposare in pieno.

Mentre guidava una Lancia Beta Montecarlo ha detto, senza girarci intorno: non mi interessano le auto elettriche, sono come una lavatrice o qualsiasi altro elettrodomestico.

Possono cercare di imporre, esaltare la ripresa bruciante, fare vedere video con cui bastonano hipercar nelle drag-race, per la mia generazione non avranno alcuna attenzione o interesse, sono e saranno noiosamente silenziose.

Capisco che la mia generazione sarà probabilmente in via d’estinzione, ragioniamo come chi osteggiava le lampadine e l’elettricità o chi apprezzava i cavalli e detestava le prima auto.

Il giorno in cui mi troverò obbligato ad acquistare un veicolo elettrico so che non la apprezzerò e da quel momento perderò interesse nella guida.

Giu
07

La scimmia sulla spalla

Categoria Vario

Alcuni giorni or sono, mentre pranzavo seduto alla scrivania, stavo guardando un video su YouTube del buon Davide Cecchini in cui parla di orologi e commenta le collezioni dei suoi follower.

Commentando uno dei video, dove la persona sosteneva che non avrebbe preso un altro orologio perchè soddisfatto del suo acquisto, ha fatto une bella metafora relativa alla cosi detta scimmia.

Come si vede nell’immagine la metafora è che quando hai una passione, solitamente si ha la scimmia per alimentare la passione, il buon Davide ha sostenuto che acquistando un oggetto che ci piace, noi siamo soddisfatti e abbiamo dato una nocciolina alla scimmia sulla nostra spalla, quando guardiamo quel qualcosa continuiamo a dare una nocciolina alla scimmia così da farla stare brava, fino a quando le noccioline sono finite e allora li la scimmia tornerà alla carica!

Forse una delle migliori immagini metaforiche per spiegare cosa succede nella nostra testa quando vogliamo comprare o fare un qualcosa che ci da soddisfazione.

Giu
05

Serie TV Graves

Categoria Vario, Video

Di recente su Amazon ho scoperto la serie TV Graves.

La storia è incentrata su un ex presidente degli Stati Uniti e la sua famiglia.

Graves, impersonato da Nick Nolte, ormai in pensione capisce che la sua presidenza non è stata eccezionale e decide di recuperare il terreno perso.

Tra mille peripezie e problemi familiari il presidente raddrizza a suo modo le cose, seguito da un giovane aiutante che con mille difficoltà lo sostiene e lo toglie dai problemi.

Simpatica l’idea e Nick Nolte è geniale e tagliato nella parte di un politico che si trova ad un bivio.

Alle volte.ci.si dimentica.che politici e persone famose sono umani e hanno problemi comuni da affrontare.

Mag
07

Capotti e fuoco

Categoria Pensieri, Vario

Purtroppo negli ultimi tempi vi sono stati una serie di incendi che hanno coinvolto edifici residenziali, il primo è stato a Londra dove purtroppo sono decedute molte persone, poi c’è stato il caso di Milano dove per fortuna vi sono stati danni alle cose grazie alla chat dei condomini ed in ultimo l’incendio in Spagna.

Cosa avevano in comune i tre edifici? L’isolamento termico (cappotto) delle facciate costituito da pannelli di poliuretano espanso racchiuso tra due strati di alluminio, il tutto fissato sulle facciate esterne.

La pericolosità di tale materiale e la particolare struttura dei pannelli ha causato quello che viene chiamato incendio occulto, praticamente le fiamme letteralmente camminano tra i due strati di alluminio senza mostrarsi all’esterno, pertanto i soccorritori e le persone in generale non si accorgono dell’avanzata delle fiamme che possono così interessare sempre più aree o saltare da un punto ad un altro degli edifici.

A seguito dell’incidente in Inghilterra la normativa.europea e nazionale ha richiesto che i materiali isolanti partecipino in maniera minima ad un incendio e siano quasi ignifughi.

Oggi abbiamo rivestito molti palazzi con materiali simili a quelli che hanno causato gli incendi di cui ho parlato, inoltre i nuovi materiali comunque un minimo sono potenzialmente pericolosi e ci si augura che altri accadimenti non so ripresentino.

Apr
12

Windows 11 come piace a me

Categoria Informazioni, Vario

Ammetto che ero dubbioso su Windows 11, temevo che per l’utilizzo in ambito lavorativo, più che altro per i software professionali, potessi incontrare qualche difficoltà, invece da quando ho iniziato ad utilizzare il computer lasciando 11 al suo posto non ho avuto alcun problema, anzi mi stupisce la reattività del sistema e la logica che utilizza per funzionare.

Unica pecca è stata l’interfaccia, per prima cosa ho messo le icone sulla barra a sinistra dove a mio avviso dovrebbero stare, non ha senso averle al centro e dover sempre cercare lo start, ho rimosso il box di ricerche ed installato Everything per le ricerche sul computer, molto più rapido ed indicizza praticamente qualsiasi cosa.

Ovviamente da Microsoft Store ho installato i PowerToys e Quicklook, indispensabili per estendere le funzionalità di Windows e avere nuovi comandi (come ad esempio estrarre testi dalle foto o avere l’anteprima dei file selezionandoli e premendo la barra spaziatrice (in stile MacOS).

Poi ho sostituito lo start nativo con OpenShell così da avere il menu nello stile di Windows 7, più pratico da utilizzare rispetto a quello nativo (in precedenza usavo ClassicShell dalle cui ceneri è nato questo), sarà che mi sono abituato al vecchio menu e trovo le cose dove mi aspetto che siano, il nuovo menu mi aveva onestamente disorientato e l’ho trovato troppo poco chiaro da personalizzare.

 

 

Modifica che faccio ad ogni computer che utilizzo, la RocketDock, una barra personalizzabile in stile MacOS, in cui parcheggio tutti i programmi che utilizzo più frequentemente, non sopporto le icone sul desktop come dimostrato dalla prima immagine che ritrae la mia scrivania, pulita (suddivisa su tre monitor, è per quello che a destra l’immagine ha un “salto”) e con tre sfondi differenti gestiti da DisplayFusion che oltre a quello crea un quarto tasto sulle finestre dei programmi che con un click mi permette di spostare la finestra sul monitor vicino senza doverla trascinare per il bordo.

Per ultimo a destra il calendario sincronizzato con l’agenda così da avere sempre sotto gli occhi gli impegni gestito da Rainlendar, lo uso da una vita e non potrei farne a meno!

Apr
10

Dormire come i militari

Categoria Informazioni, Pensieri, Vario

Dormire è importante, se si dorme poco e male tutta la giornata ne risente si fa fatica a concentrarsi e tutto sembra non andare per il verso giusto.

Sono circa quattro anni in cui il mio sonno è diventato frammentario a causa del mio cucciolo che spesso sveglia me e mia moglie perché si sveglia a sua volta per mille motivi.

Riprendere sonno non è facile e si corre il rischio di passare le notti in bianco per poi ritrovarmi a dormire alla scrivania in studio o a sbadigliare in ogni dove.

Poi mi è capitato di leggere un articolo sulla tecnica dei due minuti insegnata ai militari americani per prendere sonno in ogni circostanza.

In breve viene insegnata una sorta di tecnica di rilassamento per riuscire a dormire seguendo questi punti:

  • Per prima cosa, rilassate il viso. Iniziate dalla fronte, poi passate agli occhi, alle guance e alla mascella, concentrandovi sulla respirazione.
  • Lasciate cadere le spalle il più possibile. Assicuratevi di sciogliere ogni tensione e di tenere le braccia sciolte lungo i fianchi, mani e dita comprese. Immaginate una sensazione di calore che parte dalla testa e arriva fino alla punta delle dita.
  • Scendete lungo un braccio alla volta, rilassandone ogni sezione man mano che procedete e mantenendo la respirazione lenta e costante.
  • Fate un respiro profondo e rilassate il petto. Inspirate ed espirate lentamente, scendendo verso lo stomaco.
  • Rilassate una gamba alla volta. Immaginate una sensazione di calore che scende lungo le cosce, le ginocchia, le gambe, i piedi e fino alle dita.
  • Liberate la mente da ogni tensione. Pensate a uno di questi scenari: 1) Siete sdraiati in una canoa su un lago placido con nient’altro che un cielo azzurro e limpido sopra di voi. 2) Siete sdraiati su un’amaca di velluto nero in una stanza completamente buia.
  • Ripetete queste parole nella vostra mente.
  • Se v i distraete, ripetete mentalmente «non pensare» per 10 secondi.

Sulle prime ero scettico e ho onestamente pensato fosse una delle solite cretinate new age, poi una notte, tentando di riprendere sonno mi sono ricordato dell’articolo e, non avendo nulla di meglio da fare ho provato, ci ho messo di più del tempo previsto ma ho dormito, nei giorni successivi ho ritentato e ha sempre funzionato, tanto che mia moglie si è accorta con un pizzico di invidia di questa novità.

Devo ammettere che se non avessi fatto mia questa tecnica avrei dato di matto e con mia sorpresa anche il bruciore di stomaco si è calmato. Dormire è importante e consiglio a tutti di provare, intanto cos’avete da perdere svegli al buio? Sicuramente sempre meglio che accedere il telefono per guardare idioti che ballano o cose simili.