Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Archivio per la categoria ‘Garage’

Feb
11

Protar Moto Guzzi 850 V7 California

Categoria Garage, Vario

Mio padre anni addietro hlav3va trovato non so dove il modellino della Moto Guzzi 850 V7 California prodotto da Protar (azienda ormai chiusa purtroppo) e aveva iniziato ad assemblarla partendo dalla parte più complessa, il motore.

Il modello prevedeva che le parti meccaniche funzionassero, lasciando in trasparenza le parti interne.

Poi il modello è rimasto in una scatola, semi montato fino a quando due anni addietro, dopo che mio padre è venuto a mancare, l’ho preso e ho cercato di finire il lavoro. Mi sono accorto che mancavano parecchie viti.

La ricerca delle viti non è stata semplice e mi ha impegnato un anno di giro, negozi specializzati, online e solo di recente Amazon ha restituito il risultato sperato.

Così in due giorni (due pomeriggi) il modello ha preso forma ed è ultimato. Mancano alcuni particolari perché non presenti nella scatola, poco male.

Sono soddisfatto, ora farò fare una teca per proteggerla dalla polvere.

Feb
07

Schiavi dei cantieri

Categoria Garage, Pensieri

Nello scorso fine settimana, complice il sole e le temperature gradevoli, siamo andati in riviera per una festa di Carnevale per fare divertire il cucciolo vestito da Batman. Il viaggio di andata non ha avuto particolari problemi salvo un incolonnamento improvviso causa immancabile cantiere con riduzione delle corsie e cambio di carreggiata.

Il ritorno invece è stato abbastanza fastidioso, 2 ore e 40 minuti di viaggio per fare 76 km! Due cantieri con cambio di carreggiata e forte traffico di foresti provenienti da fuori regione per godersi il sole e togliersi da freddo e nebbia.

Tolti i foresti, che da genovese danno sempre e comunque fastidio (nonostante li si tratti male tornano, non riusciamo a farli desistere, non capiscono che l’accordo esiste, restano a casa e mandano i soldi. Ovviamente si scherza), il problema da quel fatidico 14 agosto del 2018 sono i cantieri praticamente in ogni direzione e direttrice autostradale, Genova e non solo subiscono da 8 anni i lavori infiniti ed i cantieri fantasma che riducono le corsie, cambi di carreggiata, chiusure di gallerie e lavori, lavori infiniti di cui non si conosce (non la conoscono nemmeno quelli che i cantieri li gestiscono e li programmano) la fine, si sa solo che se ci si infila in autostrada la probabilità di rimanere bloccati è una garanzia.

Da Roma tutto tace, si è fatto un gran baccano all’epoca tra grillini e affini sulla gestione dell’allora concessionario che invece di fare la manutenzione si riempiva le tasche di denari, richieste di togliere le concessioni chiedendo i danni, solito teatrino italiano dei politicanti nostrani incapaci. Cosa è cambiato? Cassa Depositi e Prestiti (lo Stato) ha comprato dai Benetton la società, ha coperto i debiti e poche reazioni a loro danno, si c’è un processo che potrebbe finire in una bolla di sapone poichè si rischia ovviamente che i reati prescrivano, finirà che la colpa è delle 43 vittime che erano sul ponte.

Ovviamente lo Stato oggi fa i lavori, o meglio dovrebbe, molti cantieri non sono attivi, esistono restringimenti per alleggerire i carichi dei ponti e ridurre la velocità, ma poco altro. Altra cosa ovvia, il pedaggio autostradale è aumentato come ogni inizio d’anno, ma nessuno ne parla visto che i denari tornano nelle casse pubbliche e sicuramente motiverebbero gli aumenti a causa dei lavori urgenti e di maggiore entità rispetto al preventivato.

Oggi mi chiedo quale sia l’intendimento del Ministero e di chi c’è sotto, sarà possibile liberare la Liguria da tutto questo e poter dare una data per poter tornare ad una normalità ormai quasi dimenticata.

Gen
23

Il caos viabilità

Categoria Garage, Pensieri

Ho sempre più la convinzione che i politici a tutti i livelli siano sempre meno interessati (ma lo sono mai stati?) alle necessità reali dei cittadini. Mi riferisco alle questioni molto locali e a chi ha governato e chi governa ora Genova.

La scorsa giunta ha studiato la mobilità pubblica e ha individuato quattro direttrici dette “assi di forza” per coprire meglio le varie zone della città. Il progetto relativamente discusso e pubblicizzato è stato approvato e l’attuale governo della città lo sta mettendo in pratica.

In questi giorni sono partiti due dei quattro cantieri, uno in Via XX Settembre (strada in pieno centro e relativamente trafficata se non da mezzi pubblici e poco altro, l’altro in Via Cantore, strada attualmente a due corsie per senso di marcia e parcheggi (ricordo che attraversa Sampierdarena quartiere più popoloso di tutta la città).

Il progetto prevede di andare a realizzare a centro strada una corsia per senso di marcia, comprese fermate su isole rialzate, dove passeranno dei filobus/tram. Peccato che una soluzione del tutto analoga e fatta anni addietro in Corso Europa ha causato più problemi che vantaggi, inoltre la sicurezza stradale è peggiorata con molti incidenti proprio in prossimità delle fermate a causa dei restringimenti delle corsie.

Il lavoro previsto e ormai in via di esecuzione causerà la soppressione di una corsia oggi percorribile da tutti in favore dei mezzi pubblici, forse resteranno i parcheggi a lato della strada, pertanto resterà una sola corsia per senso di marcia! Una follia visto che già di norma la percorribilità della strada è difficoltosa nelle ore di punta, inoltre capita spesso che i mezzi delle consegne restino in doppia fila (mancano posti per i merci) e voglio capire cosa capiterà quando avremo le corsie riservate ai mezzi pubblici.

Non dico che sia contrario ai mezzi pubblici, solo che fino ad oggi abbiamo molte corsie riservate praticamente deserte poichè i bus sono pochi e solitamente strapieni negli orari di punta, pertanto temo che il traffico andrà fuori controllo.

Ormai è chiaro che la volontà delle varie amministrazioni delle città sia quella di non far utilizzare i mezzi privati per muoversi all’interno della città (beati quelli che vanno in ufficio e restano li per 8 ore, io percorro circa 14/17.000 km l’anno per lavoro, impensabile muoversi con i mezzi pubblici) però fare modifiche abbastanza folli potrebbero avere impatti importanti, code, traffico anche in zone confinanti e problemi per i mezzi di soccorso che rischiano di rimanere imbottigliate di conseguenza.

Gen
14

Auto noiosamente zeppe di tecnologia

Categoria Garage

Lo so mi sono già lamentato più e più volte delle auto nuove, troppa elettronica, troppe gadget di fatto inutili a chi cerca il piacere di guida, troppo piatte e gestite dall’elettronica. In queste sere dopo cena guardando la TV ho notato che la quantità di spot auto sono molti, pressanti ed alle volte ripetuti e ho iniziato ad osservare non tanto l’auto pubblicizzata ma lo spot in se.

Per prima cosa ho notato che le auto spesso sono ferme o su rettilinei cittadini, salvo scelte di fuoristrada (fatelo il fuoristrada con l’auto di serie come vedete, dopo un mese addio testine e carrozzeria) o che saltano su tavoli durante una festa (anche qua fatelo e potete mettere la macchina vicina ai cassonetti per essere smaltita).

Vengono mostrati cruscotti pieni di schermi touch, tasto per gestire il cambio (mamma mia il cambio automatico, che tristezza), led come se piovesse messi ovunque, ma le performance? Non pervenute.

Ormai l’auto deve essere, obbligatoriamente, un qualcosa che ti porta da un punto ad un altro senza trasmettere emozioni se non usare lucine colorate e schermi che catturano l’occhio ma non forniscono alcuna informazione utile sul veicolo.

Essendo abbastanza vicino al 50 penso di aver visto una buona parte della storia dell’automobilismo, strumentazioni abbastanza complete con informazioni in tempo reale sul motore, ad esempio pressione dell’olio, pressione acqua, spie legate all’operatività dei freni, test delle spie e sensori (per fortuna all’epoca pochi), per vetture più sportive la lancetta della pressione del turbo e altre cose che oggi ben in pochi saprebbero leggere e comprendere.

Oggi invece molti restano a bocca aperta per luci ambientali dell’abitacolo, schermi pari a quelli della televisione dove non c’è nulla di utile, solitamente nemmeno il navigatore satellitare ma solo un mirroring del navigatore del cellulare! Informazioni sul veicolo poche e quelle poche sono inutili.

Poi si passa al cambio, in molti casi automatico, attuato solo da una levetta o da una leva del cambio all’americana, inutile dire che è la cosa più lontana dalla guida di un veicolo, anche se ha molti cavalli.

L’elettronica pervade tutto il veicolo e la addomestica perchè deve essere guidata da più persone possibile e non solo dagli appassionati o da chi sa guidare e cerca quel qualcosa in più. Oggi guidare un veicolo o un altro poco cambia, sono tutte uguali e non hanno una vera personalità, salvo spendere molti denari e anche li comunque le caratteristiche sono sempre similari alle altre.

A mia moglie  ho sottolineato che il giorno in cui dovremo prendere una macchina nuova sarò molto contrariato e quel veicolo diventerà semplicemente un mezzo di trasporto e me ne lamenterò ogni volta che la userò con molto rammarico per quello che è stato.

Ott
07

Divieti applicati ad minchiam

Categoria Garage, Pensieri

Genova è in parte attraversata nella sua lunghezza da Strada Aldo Moro, o come siamo abituati a chiamarla noi la “sopraelevata” visto che risulta essere ad una quota superiore alle altre vie che più o meno fanno il medesimo percorso.

La sopraelevata è stata realizzata a metà degli anni 60 in acciaio e cemento armato, due corsie per senso di marcia ed è probabilmente la strada di Genova più percorsa in entrambi i sensi e sfido chiunque a sostenere di non percorrerla almeno una volta al giorno per spostarsi per la città.

Tolti i problemi di sicurezza di cui è affetta (manca una corsi d’emergenza ad esempio) il maggior problema della strada è il peso massimo a singolo veicolo che la può percorrere, infatti agli ingressi campeggiano avvisi che ne vietano l’ingresso a camion di ogni genere e veicoli che siano più alti di 3,20 mt e peso di 2,50 tonnellate, oltre al divieto ai ciclomotori, pedoni (che comunque ogni tanto si avventurano sul piccolo marciapiede che la costeggia), veicoli trainati da animali e così via.

Nel tempo si sono verificati e continuano a verificarsi accessi di pedoni e di camion, questi ultimi nella maggioranza dei casi sbagliano accesso, pensando di andare in porto, o usano navigatori satellitari che non tengono conto del tipo di veicolo su cui sono installati e la percorrono senza troppe remore (il più delle volte sono autisti che ne arrivano dall’est Europa). Qualche volta vengono intercettati dalla municipale, altre volte no.

Mi è capitato di recente di vedere un camion di ben 21 mt percorrere nel senso inverso la sopraelevata, nessuna pattuglia in vista, uscito dalla strada per andare verso l’ufficio incrocio una volante della municipale e li informo che in sopraelevata è presente un camion, risposta del solerte vigile urbano “capita, sono € 29,90 di sanzione e non è prevista decurtazione di punti dalla patente, inoltre il tempo che interveniamo ovviamente sarà arrivato alla Foce e non possiamo fare nulla”!

Tolto il comportamento del solerte vigile, che ignora una segnalazione di un cittadino, mi domando perchè sia prevista una sanzione ridicola e nessuna ripercussione a chi viola un divieto abbastanza chiaro, poi penso al limite di velocità imposto sulla strada pari a 60 km/h il tutto verificato e controllato da un tutor che tiene conto della velocità istantanea e quella media tra un check-point e l’altro e se si ha la disgrazia di sforare detto limite fioccano le multe con la decurtazione dei punti della patente, insomma due pesi e due misure. Che sia chiaro il mancato pagamento delle sanzioni da parte degli autisti dei camion in contravvenzione?

Nel tempo per ovviare al problema di una cartellonistica originaria poco chiara e mal installata, il comune ha deciso di installare cartellonistica agli accessi con dei catarifrangenti tenuti appesi a catenelle, cosa che però è inutile, mezzi grandi urtano tali elementi senza problema e proseguono il loro percorso. Onestamente non capisco perchè non vengano mantenuti agenti a presidiare gli accessi (la risposta di sicuro è che non hanno personale a sufficienza) o aver installato all’altezza prefissata una struttura in acciaio tale da impedire fisicamente l’accesso. Voglio vedere dopo che un paio di camion vengono aperti come una scatoletta di tonno se continuano ad entrare indisturbati. Come al solito, come recitata Sordi, io so’ io e voi non siete un cazzo.

Set
25

Auto elettriche

Categoria Garage, Vario

Tornando al discorso di The Grand Tour ed alle motivazioni che hanno portato alla sua fine, durante l’ultimo episodio Jeremy Clarkson ha fatto un’affermazione che mi sento di sposare in pieno.

Mentre guidava una Lancia Beta Montecarlo ha detto, senza girarci intorno: non mi interessano le auto elettriche, sono come una lavatrice o qualsiasi altro elettrodomestico.

Possono cercare di imporre, esaltare la ripresa bruciante, fare vedere video con cui bastonano hipercar nelle drag-race, per la mia generazione non avranno alcuna attenzione o interesse, sono e saranno noiosamente silenziose.

Capisco che la mia generazione sarà probabilmente in via d’estinzione, ragioniamo come chi osteggiava le lampadine e l’elettricità o chi apprezzava i cavalli e detestava le prima auto.

Il giorno in cui mi troverò obbligato ad acquistare un veicolo elettrico so che non la apprezzerò e da quel momento perderò interesse nella guida.

Set
23

Il Gran Finale

Categoria Garage

In questi giorni sono riuscito a vedere l’ultimo, in tutti i sensi, episodio di The Grand Tour, a tratti commovente per i commenti e considerazioni dei tre conduttori.

Traspare un certo senso di dispiacere nel terminare un progetto ed una collaborazione di 22 anni tra i tre più geniali giornalisti di automobili che definirei ineguagliabili.

L’età c’è, in particolar modo Clarkson e May, il primo ha più volte osservato di non avere più0 l’età.

Ricordo quando vedevo gli episodi di contrabbando caricate su YouTube, poi l’arrivo di Discovery e la nascita di Dmax mi ha permesso di rivedere le prime puntate di Top Gear e quelle nuove, fino al cambio di conduzione a tratti imbarazzante.

I tre si occuperanno di altro, Clarkson si occuperà della sua fattoria con la sua compagna, Hammond scriverà sui giornali e si occuperà del della sua officina di restauri di auto storiche, May tornerà a fare il giornalista ed il divulgatore con programmi in televisione.

Dopo che i tre matti inglesi, come li ho sempre definiti io, mi hanno accompagnato per tanti anni è il momento di un saluto che spero sia più un arrivederci.

Set
03

Pregi e difetti del Forza 300 edizione 2020

Categoria Garage

Dopo aver fatto circa 7.000 km e circa 8 mesi è giunto il momento di parlare dei difetti, per me, poco logici e poco studiati da casa Honda e gli indubbi pregi.

Partirei dai pregi, motore ottimo in città e per spostamenti anche al di fuori, sia da solo che in due. Quello che mi ha colpito positivamente è il comportamento neutro in due, non si percepisce il passeggero anche nel traffico e la mancanza di vibrazioni (a differenza del precedente che mi faceva addormentare le mani o comunque me le intorpidiva).

Il telaio sembra essere più rigido, come anche le sospensioni, nelle curve veloci in autostrada non ondeggia più come il precedente. Ottima la sella, più pratica per mettere dentro le cose (caschi e altro) e finalmente il pistone è stato sostituito da una molla (la molla comunque a seconda di come è posizionato lo scooter tende a far chiudere la sella), sottosella capientissimo e comoda la vasca per piccoli oggetti, peccato che non ci sia una “sponda” per evitare che il contenuto vada in giro per il sottosella (sto studiando come creare la sponda, devo capire con che materiale e come fissarla). Sicuramente c’è un motivo ma non capisco perchè non aver fatto una seconda vasca laterale opposta alla prima, come il fatto di aver eliminato di fatto il secondo gavone nello scudo lasciandone uno anche se capientissimo.

Consumi di carburante veramente ottimi, sono passato da fare circa 270 km con un pieno ai 350/370 km, veramente ottimo!

Ora i difetti, per fortuna pochi ma fastidiosi e condivisi anche da un amico che ha lo stesso modello. Il primo problema è la posizione degli specchi, sulla carena e non più sul manubrio, si fa fatica ad abituarsi alla lontananza con il rischio di farli sbattere su specchi di auto, bauletti di altri scooter o comunque su tutti quegli oggetti che potrebbero essere vicini. Vista la posizione anche la visibilità nel traffico risulta essere limitata, gli specchi sul manubrio permettono di dare un occhio in giro facendo girare il manubrio, specialmente nel traffico, ora non si riesce per ovvi motivi. Mi chiedevo perchè non mettere, sempre se esistono per gli scooter, gli specchi con la parte terminale esterna panoramica come su alcune auto, permetterebbe di dare un occhio a cosa sta intorno.

Blocchetto di sinistra, mal progettato in generale. Primo problema, per lampeggiare bisogna premere il devio luci verso il basso indietro, il grilletto del vecchio modello serve ora per spegnere il controllo di trazione (funzione mai usata da me e non credo utilizzata da nessuno, pertanto serve avere un tasto facilmente utilizzabile?), inoltre avendo il quadro strumenti con un computer che può fornire molti dati sono presenti due tasti “A” e “B” posizionati il primo a destra del devio luci, il secondo al posto che dovrebbe ospitare il clacson (posizionato poco sopra), così in caso di necessità non si trova il clacson e si cambiano le informazioni sul quadro strumenti. Avrei preferito che il tasto “A” gestisse il controllo trazione, l’attuale grilletto dovrebbe gestire il lampeggio, il tasto “B” dovrebbe ospitare il clacson e l’attuale tasto del clacson dovrebbe far funzionare il tasto “B” del quadro strumenti. Sarebbe tutto più pratico e vicino alle dita di chi guida. Inoltre con l’attuale configurazione è impossibile lampeggiare con gli abbaglianti e suonare il clacson, o uno o l’altro, con la configurazione che vorrei invece permetterebbe di fare entrambe le cose in sicurezza.

Mancanza di una luce sottosella, ho ovviato con una lucina a sfioro ricaricabile da pochi euro fissata con il velcro in modo da avere una luce quando ci si trova al buio in inverno e non si ha la possibilità di usare la luce del cellulare per avere le mani libere.

Per il resto scooter ottimo e pratico, il fatto di avere le pedane del passeggero come le moto, richiudibili, permette di ridurre la larghezza dello scooter per infilarsi nei parcheggi, altezza corretta e gran maneggevolezza.

Ago
26

Formula 1

Categoria Garage, Pensieri

Ieri, dopo parecchio tempo, ho visto una gara (in differita purtroppo) di Formula 1 e me la sono goduta tutta anche perchè per fortuna lo spettacolo non è mancato (niente incidenti o rotture di motori e conseguenti safety-car), sorpassi al limite e tanta velocità.

La Formula 1 è l’unico sport che ho sempre seguito costantemente e per anni ho guardato quasi tutte le gare (ad esclusione di quelle in fusi orari assurdi), se cerco di sforzare la memoria posso arrivare ai tempi di Alboreto in Ferrari, Patrese e altre vecchie glorie. Poi purtroppo Sky ha preso i diritti, ha eliminato il commento Rai (forse il migliore per tecnica e reazione agli eventi in pista) in favore di un commento un po’ troppo “americano” (troppo pathos e scarsa attenzione a dare informazioni su molti aspetti), quindi le gare (ad eccezione di Monza per fortuna) sono trasmette in chiaro in differita di alcune ore e con internet può capitare di conoscere il risultato prima di iniziare a vedere la replica, quindi tutto diventa inutile salvo non aprire un browser o similari.

L’abitudine del seguire la Formula 1 è legata al fatto che per primo, in casa, è stato mio padre a farmela scoprire (nonostante fosse un motociclista al 100%, non aveva nemmeno la patente per la macchina!), ricordo bene le prove libere del venerdì, quelle del sabato (rigorosamente dopo pranzo), i warm-up (oggi non esistono più purtroppo) della domenica mattina e la gara dopo il pranzo della domenica.

Ho anche seguito in maniera discontinua la Superbike e la GP500 (quella che poi è diventata MotoGP) dove i piloti erano un po’ meno esaltati rispetto ad oggi. Poi tutto è diventato eccessivamente estremo e le persone sono diventate secondarie.

Ieri è stato un po’ come tornare a casa dopo molto tempo e riassaporare i vecchi sapori e le vecchie sensazioni, è stato un po’ come avere vicino mio padre. Chissà se un domani riuscirò a trasferire questa passione a mio figlio, la passione per le auto la ha, sta tutto a vedere se l’atmosfera delle gare lo catturerà.

Lug
24

Ideologia green

Categoria Garage

In questi giorni la bagarre delle elezioni americane tiene impegnato più o meno il mondo, tra i discorsi, proiettili e gaffes dei due candidati è venuto fuori che Trump vuole fermare l’idea del green e tutti i provvedimenti che a suo dire non servono a nulla.

Non mi sento in contrasto con questo principio, abbandonare i combusti fossili non è facile ed è per ora impossibile, se poi consideriamo che le demonizzare automobili sono causa dell’1% dell’inquinamento, quantità risibile.

Notizia di pochi giorni addietro è la presentazione della nuova Audi A5 diesel ibrida, praticamente farà fuori definitivamente pe elettroniche che hanno percorrenze nemmeno paragonabile ai motori a benzina, figuriamoci confrontando i dati con un diesel.

Anche Toyota sta per presentare un motore analogo già definito killer di elettriche e anche una delle fabbriche cinesi è orientata in questa direzione, insomma le elettriche potrebbero essere sul viale del tramonto considerando che il 40% di chi ne ha una non è soddisfatto e tornerebbe al motore a combustione.

L’ideologia green senza basi a mio avviso ha fatto danni e non ha un fondamento scientifico o tecnico, è solo una bella idea ma i limiti tecnologici sono un ostacolo insormontabile.