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Nuova gimcana
Categoria GarageNon è all’altezza di quelle eseguite da Ken Block, comunque bel video e belle vetture.
Non è all’altezza di quelle eseguite da Ken Block, comunque bel video e belle vetture.
Ultima follia di Ken Block! Ottimo modo per divertirsi sulla neve!
Bello spot che invita i centauri a correre in pista e non per strada, guest star Mick Doohan!

Ebbene si, anche quest’anno la F1 ha il suo vincitore con una gara di anticipo e questa volta non è un nome blasonato dei signori della Formula 1, ma bensì è il nome di un ingegnere che ha fatto vincere e sognare la Ferrari all’epoca di Schumacher e che zitto zitto ha creato una scuderia che ha lasciato tutti di stucco già dalle prime gare.
L’ingegnere è Brawn, mangiatore di banane (chi non se lo ricorda alla fine delle gare?) che ha acquisito la scuderia della Honda, l’ha sviluppata e migliorata portandola a vincere come non mai, sintomo che il detto “volere è potere” può funzionare ancora anche in un mondo della F1 dominato dai grandi team e dai soldi degli sponsor.
Sinceramente le gare quest’anno le ho guardate poco e con poco interesse ma ho continuato a seguirne i risultati e fin dall’inizio ho sperato che la Brawn vincesse e che soprattutto Button vincesse qualcosa, mi è sempre stato simpatico e ho sempre notato che era determinato, mancava solo l’auto giusta, ora l’ha trovata.
Complimenti a tutto il team che ha saputo vincere senza scandali e mezzucci che ormai annoiano, dando uno schiaffo morale a tutti i big!

Non dico di essere mai stato un assiduo spettatore della Formula 1, però sono stato un appassionato del circus dei motori, ho seguito abbastanza regolarmente, salvo le gare disputate di notte e poche altre, le competizioni evitando le dirette delle prove libere, warm-up e commenti pre e post gara, che tutt’ora ritengo siano inutili e faziose.
Però le gare fino a qualche anno fa erano interesanti e divertenti, poi le regole sono cambiate e la noia si è impossessata dei circuiti, rendendo le gare una serie di giri di pista dove poco o nulla accade.
Ormai sono due anni che non vedo una gara da primo giro fino alla bandiera a scacchi, le poche volte che ci ho provato ho rischiato di addormentarmi e ho cambiato canale o addirittura ho spento la televisione.
Nell’ultimo periodo poi credo si sia arrivato a toccare il punto più basso, scandali, spionaggio, gare pilotate ed incidenti che, forse, sono stati creati ad hoc, il tutto per un titolo iridato ed i soldi (ovviamente quelli comandano sempre).
Tutti gli anni la federazione cerca di recuperare il terreno peprerso, in maniera a quanto pare inutilmente, cambiando le regole, eliminando l’elettronica dalle vetture e altre mille cose che all’apparenza sembrano inutili.
Sembra quasi che la Formula 1 sia alle corde e non riesca a respirare per riprendersi, come già accaduto ad altri sport, motorstici e non.
Ora l’ultima idee è quella della terza macchina, che però sarebbe disponibile solo per alcuni team e penalizzandone altri, discutibile come idea. La federazione ha anche tentato di mettere un tetto massimo al budget dei team, così da contenerne i costi, sia per aiutare le piccole squadre. Ma i grandi della Formula 1 non hanno gradito l’idea e hanno fatto in modo che le cose restassero invariate, siceramente non ho idea se la federazione stia ancora valutando l’idea e la voglia applicare.
Forse una boccata di ossigeno poterbbe essere quello di camierare le prestazioni delle vetture, come per la formula GT3 inglese, dove le macchine vengono presentate e provate prima dell’inizio del mondiale, poi vengono quindi zavorrate in base alla potenza ed i tempi delle prove preliminari, il tutto per poter avere una competizione basata sul pilota e non sulla macchina, ma anche questa idea non credo possa essere presa positivamente dalla scuderie.
So solo che attualmente il mondiale è interessante come una partita di curling che dura da una vita e se non trovano il modo di risolvere il problema non rimarrà nessuno a guardare le gare.
Rieccolo, Ken Block nuovamente in azione, questa volta per pubblicizzare il gioco Colin McRae Dirt 2! Divertentissime le facce di chi è salito in auto con lui!
Questa volta Ken Block si scontra con un certo Dyrdek ed il suo kart! Veramente divertente!
Ebbene si, sembra che il Comune di Genova si sia deciso a sperimentare il transito delle due ruote (che a Genova sono veramente tante, come del resto sono molte le corsie dei bus)! Sembra che dopo la riapertura della sopraelevata nelle ore notturne al libero transito dei centauri, ora si riuscirà ad evitare inutili incolonnamenti con le vetture e multe che levano il sorriso. Non resta che aspettare
Pronto il nuovo piano traffico che aprirà le corsie gialle alle moto
Via Venti Settembre (a salire) e via Balbi, forse anche piazza De Ferrari e via Barabino in direzione di piazza Palermo. Sono le frontiere, da anni esclusivo dominio dei mezzi pubblici, che potrebbero essere a breve riconquistate da moto e scooter. Il tanto agognato (dai motociclisti) piano per la sperimentazione del libero transito dei mezzi a due ruote sulle corsie gialle, è sostanzialmente pronto. Manca solo qualche limatura al documento predisposto dall’ufficio Mobilità di Tursi e dalla polizia municipale e che oggi sarà posto all’attenzione del neoassessore al Traffico, Simone Farello. Ci sarebbe, persino, già una bozza di delibera che indica le tratte, i tempi e i modi del test di cui si discute, tra polemiche e manifestazioni, ormai da anni. In Comune sono abbottonatissimi («Non vogliamo ingenerare illusioni prima della definizione del piano», sussurra un funzionario) ma, secondo indiscrezioni, è praticamente certa l’apertura alle moto delle uniche corsie (gialle e in salita) di via Venti Settembre e via Balbi. Per quanto riguarda la prima strada, i tecnici stanno valutando in queste ore se far svoltare le moto in via 5 Dicembre oppure – e sarebbe una vera rivoluzione – farle proseguire attraverso piazza De Ferrari, oggi off limits ai veicoli privati, sino in via Roma e, di qui, alla Zecca, Nunziata e via Balbi creando una direttrice privilegiata da Brignole a Principe per le due ruote.
La scelta di via Venti Settembre e via Balbi è legata a precise valutazioni tecniche, volte al rispetto del codice e delle norme di sicurezza. L’obiettivo principale è quello di impedire “incroci” pericolosi tra moto, auto e mezzi pubblici. E comportamenti ad alto rischio, come il “salto” dei mezzi a due ruote dalla corsia gialla a quella ordinaria (e viceversa) magari per aggirare l’ostacolo del bus alla fermata. In via Venti Settembre il problema non si pone in quanto la corsia riservata è sufficientemente ampia da consentire la marcia parallela di bus e moto. In via Balbi, al contrario, il sorpasso è fisicamente impossibile per la dimensione ristretta delle carreggiata e sarà obbligatorio procedere diligentemente incolonnati. Sul tema, per ora, Farello non si pronuncia. Da consigliere comunale (e capogruppo Pd) il neoassessore non ha mai nascosto di gradire poco la sperimentazione. Ma, da assessore, ha affermato che farà di tutto per rispettare il mandato del consiglio comunale. La novità, com’è noto, non piace affatto né ad Amt né ai sindacati, in particolare la Cgil che minaccia uno sciopero degli autisti impegnati sulle linee interessate dal progetto. E Aldo Achilli, responsabile ufficio Mobilità, invita alla cautela: «Città come Milano, partite per prime, adesso stanno facendo marcia indietro».
Fonte: Il Secolo XIX