Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Lug
27

10 anni fa il G8 a Genova

Categoria Pensieri by Piero_TM_R

Sono già passati dieci anni quando i grandi della terra si sono incontrati qua a Genova. In quei giorni non ero in città, ma ero poco distante, i timori di problemi con i manifestanti erano molti e molte famiglie sono partite, inoltre c’erano troppi problemi per chi rimaneva, con controlli ripetuti e costanti delle forze dell’ordine con posti di blocco ovunque e controlli di documenti, gente discutibile che si aggirava per le strade e zone chiuse al traffico (la famosa zona rossa).

Ricordo comunque le immagini che la televisione riversava in ogni singola abitazione durante i giorni di incontri e ancor meglio i danni visti di persona a manifestazioni terminate. Danni che consistevano in vetrine infrante, banche e supermercati dati letteralmente alle fiamme, scritte sulle facciate e sull’asfalto delle strade, auto incendiate e devastate.

Discutibile la posizione di chi ha saccheggiato nascondendosi dietro le idee, giuste o sbagliate, di chi manifestava pacificamente. Discutibile anche la scarsa preparazione delle forze dell’ordine, probabilmente dislocate in maniera errata.

Tra i manifestanti anche l’ormai famoso Giuliani, morto per un colpo di pistola esploso da un carabiniere che lo la colpito alla testa dopo aver colpito un sasso lanciato da altri manifestanti.

Ricordo molto bene anche (ma forse sono il solo) la prima intervista al padre del ragazzo, il quale affermava di sapere finalmente dove fosse sparito il figlio, visto che mancava da casa da parecchio tempo e aveva deciso di vivere in strada, intervista che ovviamente come per magia è sparita (almeno in rete non l’ho trovata).

Oggi Giuliani è visto come un martire ucciso per degli ideali. Posso dissentire? Devastare una città non è essere eroi e non è un ideale.

Gli ideali dei manifestati erano contro i grandi della terra, contro la globalizzazione, le politiche internazionali ed il comportamento degli stati civilizzati verso il terzo mondo, poi in mezzo a chi manifestava pacificamente c’erano i manifestanti violenti, o meglio i delinquenti organizzati (caschi indosso, manganelli, bastoni, fumogeni e molotov venivano distribuite da furgoni), hanno messo a ferro e fuoco una città andando a distruggere banche e supermercati, ma sono finiti nelle loro mani anche auto e moto di persone che se le sono sudate, poi sono finite nel saccheggio anche altre attività che non c’entravano nulla e ancora oggi non hanno riaperto.

Alcuni giorni fa è stata posata una targa commemorativa in Piazza Alimonda, facendo passare Giuliani come un martire.

Come cittadino non sono per niente della stessa opinione, se ci si aggira per una manifestazione con il volto coperto usando un estintore come arma non si può essere considerati dei martiri e si autorizza gli agenti a prendere provvedimenti anche violenti.

Questa è la mia opinione che ho visto mettere la mia città natale a ferro e fuoco da un gruppo di delinquenti organizzati e ha visto le forze dell’ordine molto impreparate a difendere i cittadini e le proprietà private. Insomma alla fine chi c’è andato di mezzo è il povero cittadino che nulla ne poteva e chi delinque è diventato un eroe.

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