Quanti hanno notato questa scritta negli spot pubblicitari? Quanti hanno notato che un buon numero di pubblicità, senza avvisi o note, sono realizzati in qualche parte con l’AI?
Non sono pochi, da agosto ad oggi molti di quelli di auto hanno la scritta di avviso, ma altri magari no e contengono la canzone generata con Suno ad esempio (si riconosce la voce digitale usata anche in altri ambiti).
Insomma la tanto temuta rivoluzione è arrivata, non nel cinema come ipotizzato e temuto dagli attori, ma per fare 30 secondi di video forse i costi e benefici sono interessanti?
Ad esempio per le auto, prima oltre ad avere la squadra, attrezzature, dover chiedere di chiudere strade e liberarle da qualsiasi cosa, ora si accende il computer e si scrive cosa si vuole, ovviamente non a caso e il tutto fatto da persone che sanno cosa fare, ma tutto in digitale, con un effetto veritiero ma molto spesso troppo patinato e strano.
In parole povere pensare troppo, non che ne sia affetto o ne abbia l’abitudine, certo è capitato e solitamente questo comportamento non porta mai ad una soluzione o io percorso per raggiungerla solitamente è tortuoso e lungo.
Ultimamente un amico e collega, che ha cambiato lavoro passando al lato oscuro della forza entrando nei ranghi dei dipendenti comunali, mi ha presentato una cliente.
Fin qua nulla di complesso, succede, solo che a corredo della cliente c’è anche la figlia. Brave persone, sia ben inteso, ma complesse da gestire. Molta confusione e poca propensione ad ascoltare, richieste che cozzano con gli obiettivi e via così.
Nel tempo non è la prima volta che inciampo in persone di questo tipo, piene di domande ed opinioni, le prime anche se non pertinenti possono essere utili, ma le seconde quando diventano monolitiche sono impossibili da mettere in discussione.
Poi il tutto negli ultimi tempi è condito dai vari chatbot AI (grazie Google che hai infilato Gemini nei risultati delle ricerche) con cui la gente si confronta pensando che quella sia una verità abbastanza solida. Peccato che molti ignorino la psicofancy della AI che pur di mantenere il contatto con l’utente arriva ad assecondarlo praticamente sempre, così non si avrà mai torto.
Così chi già si faceva un monte di domande normalmente oggi viene spinto oltre i limiti e tedia alle volte chi cerca di spiegare loro l’esistenza di una soluzione o alternative ad un problema, problema che alle volte è dentro la loro testa.
Ormai l’AI è praticamente ovunque, anche dove apparentemente ha poco senso, ma le aziende spendono denari (a mio avviso alle volte in maniera inutile) e i comuni (il Comune di Genova ha integrato una AI sul sito istituzionale Zenia la cui utilità non mi sembra proprio chiara).
Sono curioso, pertanto ho provato un po’ tutte le AI disponibili, ognuna ha caratteristiche e utilità differenti, onestamente le due che preferisco in generale sono Gemini e Grok, rapide ed abbastanza accurate, poi a parte Perplexity per ricerche con fonti.
Solitamente uso Gemini per fotoediting per far capire alle persone cosa ho in mente e direi che i risultati non sono malaccio.
Ovviamente parto da una foto (in questo caso è una baracca fatiscente)
Scontorno di vari colori le cose che voglio cambiare ed imputo poi nel prompt le varie modifiche facendo riferimento ai colori, ovviamente gli dico di non modificare altro e di mantenere le prospettive (sembra banale ed ovvio ma meglio essere chiari perchè capita che gli algoritmi prendano l’iniziativa).
Poi proseguo per livelli, finita una parte passo a modificare altro, in questo caso la parte della pavimentazione, la baracca è stata modificata come volevo.
Ed ecco il lavoro finito (in realtà si vede uno scarabocchio rosso, volevo che la parete venisse intonacata ma non c’è stato verso. Insomma con l’AI si possono fare anche lavori abbastanza chiari, forse un esperto di fotoritocco storcerebbe il naso, ma per il lavoro che devo fare io va più che bene.
Lo so, parlare di potenza in cavalli è sbagliato quando si parla di motori elettrici, ma sono le case automobilistiche a farlo, pertanto va bene così.
Spesso si sentono cavallerie mostruose per le auto elettriche, potenze che solitamente anche le supercar non raggiungono facilmente con i motori termici. Uno dei pochi casi è la Bugatti, il loro motore eroga veramente 1.000 cv! Fatto sta che ora anche l’auto elettrica più a buon mercato ha una potenza di un’auto sportiva, ma sarà così?
Di recente il sito Everyeye in un articolo mette in discussione proprio le potenze dichiarate e quelle effettive e si è scoperto l’arcano, la potenza espressa e credo per impressionare e far riempire le bocche di chi ne capisce relativamente è ben inferiore o meglio, la potenza massima è disponibile per un periodo limitato (al massimo 30 secondi, utili per un sorpasso o per divertirsi a fare accelerazioni brucianti da fermo) poi tutto si ridimensiona a circa 200 cv.
Il motivo? Le temperature prodotte dal o dai motori elettrici che potrebbe fondere letteralmente gli avvolgimenti interni unito ad una scarica della batteria immotivata e che potrebbe svuotarla rapidamente.
Resto scettico dell’elettrico per come ce lo hanno raccontato fino ad oggi.
Ne parlavo qua, negli ultimi mesi i Pixel, ma anche alcuni modelli di Samsung, soffrono di un problema di utilizzo di Quick Share per condividere files da e verso altre periferiche sfruttando il wi-fi ed il bluetooth, in pratica quando si va ad attivare la condivisione il cellulare si sgancia dal wi-fi (viene proprio temporaneamente il wi-fi fino a quando Quick Share è attivo), così non si riesce ad individuare le altre periferiche.
Cosa causa il problema? Semplicemente le modifiche introdotte per supportare AirDrop, bella mossa!
Chiedendo a Gemini sono venute fuori varie soluzioni, non percorribili perchè probabilmente riferite a versioni precedenti a quelle oggi disponibili, poi insistendo con le domande viene segnalata una possibile soluzione che funziona.
Basta attivare l’hotspot anche se non vi sono periferiche collegate, questo obbliga il telefono a mantenere il chip wi-fi attivato e come per magia tutto funziona in attesa che Big G ci metta una pezza essendo a conoscenza del problema!
Le città sono in larga parte ostaggio di cantieri più o meno piccoli e spesso interessano l’asfalto delle strade, posa di fibre ottiche, tombini fuori sede, scavi mal riparati, giunti dell’asfalto che si disgregano ed avvallamenti sono un tour de force per schiena e sospensione di ogni tipo di veicolo. Viene lamentato spesso a chi viaggia su due ruote di andare a zig zag o preferire di viaggiare verso la mezzeria delle strade, pericolose entrambe le cose ma alle volte inevitabili.
Si fa lo slalom per evitare buche che danneggiano le sospensioni, disintegrano gli attacchi delle carene e devastano le gomme, per non parlare delle botte alla schiena e conseguenti dolori. In alcuni casi si arriva a sommare tutte le problematiche in alcuni centinaia di metri di strada con il risultato che si rischia un incidente o di cadere.
Anche quest’anno ho fatto spola tra Genova e Casella per lavoro ritornando nel silenzio e fresco della campagna a circa mezz’ora dalla città (a brevissimo mi toccherà tornare stabilmente a Genova purtroppo) e ho percorso ogni giorno la stessa strada avanti ed indietro, nel comune di sant’Olcese (noto per i suoi salumi) c’è la frazione di Manesseno, posto a confine con Genova a fondo valle, la strada è stata oggetto di scavi per le stramaledette fibre ottiche interessando anche una strada realizzata relativamente di recente, il risultato è stato il fiorire di rappezzi, avvallamenti e buche nella corsia a salire. La parte peggiore è che tutta la corsia è devastata, ci vorrebbe un fuoristrada per passare indenni e in scooter la cosa non è piacevole, tutt’altro.
Ora mi chiedo, ma il sindaco o chi si deve occupare della manutenzione delle strade o semplicemente i vigili urbani, non passano mai? Non vedono l’effettivo pericolo? Ovvio il fondo così irregolare ha un risvolto positivo, le auto e le moto procedono a velocità moderata, un ottimo dissuasore che è costato poco o niente. Capisco che i denari siano pochi per comuni piccoli, visto che anche i grossi hanno problemi di liquidità, però il ripristino a regola d’arte dovrebbe essere a carico di chi fa l’intervento, inoltre i comuni si fanno pagare una franchigia per ripristinare il fondo stradale se non fosse fatto a regola d’arte, dove li spendono quei denari? Poi si sale al comune principale e giusto poco prima delle ferie stavano facendo dei bellissimi ed ampi ripristini dell’asfalto per eliminare dei problemi, insomma come al solito si fanno figli e figliastri con i cittadini.
A Casella sono passati con la fibra e il comune ha fatto ripristinare il manto come si deve e non vi sono buche o tagli pericolosi sulla strada, non è difficile e basterebbe che chi deve controllare lo facesse, ma forse è preso da altre faccende affacendate.
Chi ha vissuto gli anni ’90 conosce queste parole e chi le usava.
Se io potessi avere una bacchetta magica
La userei per poter aprire quel cassetto
Dove ci sono tutti i miei sogni rinchiusi
Se io potessi avere una bacchetta magica
Vorrei vedere un mondo pieno di colore
Asciugherei le lacrime, farei tornare il sole
Che doni la sua luce per un giorno migliore
Se io potessi avere una bacchetta magica
Trasformerei la vita in una dolce favola
I prati sono in fiore, riempiono il mio cuore
Una farfalla vola in questa bella storia
Se io potessi avere una bacchetta magica
Cancellerei la guerra in questa nostra terra
Che il vento porti via tutta l’ipocrisia
Per un giorno migliore in assenza di dolore
Se io potessi avere una bacchetta magica
Sarei solo un bel sogno per chi ne ha bisogno
Diventerei una stella, per te quella più bella
Ti prenderei per mano, ti porterei lontano
Magia, magia, portami via
Magia, oh, magia, portami via
Magia, magia, portami via
Se io potessi avere una bacchetta magica
(Oh, magia) sarei solo un bel sogno per chi ne ha bisogno
(Portami via) diventerei una stella, per te quella più bella
Ti prenderei per mano, ti porterei lontano
Se io potessi avere una bacchetta magica
Il potere di un tocco che cambierebbe il mondo
E donerei la fede a chi si sente debole
Pensieri positivi, e risentirsi vivi
Se io potessi avere una bacchetta magica
Apprezzerei i miracoli per superar gli ostacoli
Quello che a me piace, veder regnar la pace
Vorrei che il sorriso splendesse in ogni viso