Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Feb
11

Protar Moto Guzzi 850 V7 California

Categoria Garage, Vario

Mio padre anni addietro hlav3va trovato non so dove il modellino della Moto Guzzi 850 V7 California prodotto da Protar (azienda ormai chiusa purtroppo) e aveva iniziato ad assemblarla partendo dalla parte più complessa, il motore.

Il modello prevedeva che le parti meccaniche funzionassero, lasciando in trasparenza le parti interne.

Poi il modello è rimasto in una scatola, semi montato fino a quando due anni addietro, dopo che mio padre è venuto a mancare, l’ho preso e ho cercato di finire il lavoro. Mi sono accorto che mancavano parecchie viti.

La ricerca delle viti non è stata semplice e mi ha impegnato un anno di giro, negozi specializzati, online e solo di recente Amazon ha restituito il risultato sperato.

Così in due giorni (due pomeriggi) il modello ha preso forma ed è ultimato. Mancano alcuni particolari perché non presenti nella scatola, poco male.

Sono soddisfatto, ora farò fare una teca per proteggerla dalla polvere.

Feb
09

Gli Epstein papers

Categoria Pensieri

Epstein anche da morto fa discutere molto, sicuramente in America si cerca di trovare il modo di buttare giù Trump affrontandolo con la macchina del fango più che sul piano politico (anche li si dimostra che il gossip è l’unica arma in mano all’opposizione, che tristezza), solo che ovviamente la divulgazione di una quantità enorme di documenti sta facendo molto rumore anche in casa di altri.

Stanno girando molti nomi ed indiscrezioni su molti potenti e figure in vista, Trump ovviamente, Bill Gates, Bill Clinton, Elon Musk e altri. Tutti citati in email e documenti che Epstein conservava. Perchè tenere tutto questo? Beh, tutti hanno qualcosa da nascondere e che se emergesse potrebbe creare molti problemi personali e finanziari, averli in tasca è utile, possono essere utili come leva per far propendere una persona in una direzione piuttosto che nell’altra.

Se fosse vero tutto quello che si suppone accadesse alle feste sarebbe uno scandalo ed uno schifo certamente, ma scoperchierebbe un bel vaso di Pandora! La cosa peggiore è che non sono stupito che miliardari e potenti possano fare quello che si suppone abbiano fatto. Il denaro apre porte e possibilità che ai comuni mortali sono irraggiungibili.

Feb
07

Schiavi dei cantieri

Categoria Garage, Pensieri

Nello scorso fine settimana, complice il sole e le temperature gradevoli, siamo andati in riviera per una festa di Carnevale per fare divertire il cucciolo vestito da Batman. Il viaggio di andata non ha avuto particolari problemi salvo un incolonnamento improvviso causa immancabile cantiere con riduzione delle corsie e cambio di carreggiata.

Il ritorno invece è stato abbastanza fastidioso, 2 ore e 40 minuti di viaggio per fare 76 km! Due cantieri con cambio di carreggiata e forte traffico di foresti provenienti da fuori regione per godersi il sole e togliersi da freddo e nebbia.

Tolti i foresti, che da genovese danno sempre e comunque fastidio (nonostante li si tratti male tornano, non riusciamo a farli desistere, non capiscono che l’accordo esiste, restano a casa e mandano i soldi. Ovviamente si scherza), il problema da quel fatidico 14 agosto del 2018 sono i cantieri praticamente in ogni direzione e direttrice autostradale, Genova e non solo subiscono da 8 anni i lavori infiniti ed i cantieri fantasma che riducono le corsie, cambi di carreggiata, chiusure di gallerie e lavori, lavori infiniti di cui non si conosce (non la conoscono nemmeno quelli che i cantieri li gestiscono e li programmano) la fine, si sa solo che se ci si infila in autostrada la probabilità di rimanere bloccati è una garanzia.

Da Roma tutto tace, si è fatto un gran baccano all’epoca tra grillini e affini sulla gestione dell’allora concessionario che invece di fare la manutenzione si riempiva le tasche di denari, richieste di togliere le concessioni chiedendo i danni, solito teatrino italiano dei politicanti nostrani incapaci. Cosa è cambiato? Cassa Depositi e Prestiti (lo Stato) ha comprato dai Benetton la società, ha coperto i debiti e poche reazioni a loro danno, si c’è un processo che potrebbe finire in una bolla di sapone poichè si rischia ovviamente che i reati prescrivano, finirà che la colpa è delle 43 vittime che erano sul ponte.

Ovviamente lo Stato oggi fa i lavori, o meglio dovrebbe, molti cantieri non sono attivi, esistono restringimenti per alleggerire i carichi dei ponti e ridurre la velocità, ma poco altro. Altra cosa ovvia, il pedaggio autostradale è aumentato come ogni inizio d’anno, ma nessuno ne parla visto che i denari tornano nelle casse pubbliche e sicuramente motiverebbero gli aumenti a causa dei lavori urgenti e di maggiore entità rispetto al preventivato.

Oggi mi chiedo quale sia l’intendimento del Ministero e di chi c’è sotto, sarà possibile liberare la Liguria da tutto questo e poter dare una data per poter tornare ad una normalità ormai quasi dimenticata.

Feb
05

Soliti scontri, probabilmente prevedibili

Categoria Pensieri

Alcuni giorni addietro a Torino ci sono stati scontri tra forze dell’ordine e facinorosi che poco o nulla avevano a che fare con la manifestazione contro la chiusura di un centro sociale. I soliti, spesso infiltrati da individui provenienti da altre nazioni hanno messo a ferro e fuoco la città, scontri con gli agenti, feriti, arresti e danni che saranno a carico dei contribuenti. Ovviamente ci sono stati degli arresti che probabilmente finiranno a tarallucci e vino, restano i danni, le scritte e i lividi.

C’è chi ovviamente sottolinea che era prevedibile immaginare che la manifestazione avrebbe preso una brutta piega, non sono stati fermati ed intercettati gli esagitati cercando di avere una situazione più gestibile. E’ probabile.

Poichè un agente è finito in ospedale a seguito di un pestaggio selvaggio da parte di un gruppo di imbecilli ora lo Stato cerca di mettere una pezze cercando di far approvare una normativa che possa eliminare tutti i problemi a cui sono sottoposti gli agenti in caso di intervento, anche aggressivo, senza dover subire problemi con inchieste visto che erano in servizio. Lo trovo corretto, se temo per la mia incolumità e quella dei miei colleghi è giusto reagire o sedare sul nascere i problemi. Oggi gli agenti possono fare poco o nulla, possono reagire solo e solamente se sono in pericolo di vita, comunque l’inchiesta si apre anche se viene dimostrato l’effettivo pericolo e non sempre l’esito è a favore dell’agente (basta vedere la questione del G8 di Genova).

Conosco chi si è trovato in queste situazioni e l’ordine è sempre lo stesso, mantenere le fila, resistere e non reagire per non scaldare gli animi, ma come si può pensare di rimanere inermi per non urtare i poveri mentecatti che mettono a ferro e fuoco una città, bersagliano gli agenti con qualsiasi cosa possa offendere fisicamente e non intervenire.

Non dico di arrivare ai livelli della polizia in America, forse un po’ troppo aggressiva, ma almeno poter reagire senza temere di trovarsi indagati facendo il proprio dovere.

A proposito della questione ICE in America, si è fatto un gran parlare anche qua in Italia di quello che è successo poche settimane fa, un civile è stato ucciso da un agente dell’ICE. Gran baccano, accuse, i sinistri italiani che hanno urlato allo scandalo (non sapevo ci dovessimo occupare di questioni a stelle e strisce), articoloni sui giornali, servizi alla TV e il video di quello che è accaduto. Tutto bene se non fosse che una settimana dopo è stato pubblicato un video della stessa persona che aveva già affrontato in modo non proprio civile ed amichevole gli stessi agenti, prendendo a calci un mezzo danneggiandolo ed insultandoli pesantemente, ovviamente c’è stata la reazione degli agenti fermandolo a terra e scoprendo essere armato. Di questo secondo video nessuna ha parlato, è rimasto nell’opinione pubblica la prima parte della storia. Non proprio corretto, se racconto la storia devo dirla tutta, che sia a favore o no delle fazioni coinvolte. Si parla di libertà di stampa ma vedo che manca da entrambi i lati.

Feb
02

Meglio di no

Categoria Pensieri, Vario

Tendenzialmente non parlo mai di politica, non perché non me ne interessi, ma perché solitamente è un argomento che crea divisione anche con chi conosco da tempo.

Sono cosciente che le mie idee politiche non siano sempre accettate, spessoevito di intervenire o resto sul vago quando l’argomento viene fuori e li rendo conto che se me ne uscissi con le mie idee la discussione potrebbe diventare lunga e probabilmente ostile.

È capitato che l’argomento politica sia saltato fuori con una caro amico, da quella volta evitiamo la cosa accuratamente o comunque la evito io.

Tutto sommato l’argomento politica lo trovo noioso ed in generale viene vissuta come la una partita di calcio (che detesto profondamente) e come sempre se ci si discosta dall’opinione di alcuni si viene etichettati immediatamente e l’opinione espressa non viene nemmeno ascoltata ma solo combattuta.

Gen
30

Film: Good boy

Categoria Film

Non è facile trovare un film decente da vedere, negli ultimi tempi c’è tanta spazzatura e le storie sanno tutto di già visto, molti remake o come piace direi ora reboot, ma l’altra settimana ho visto Good boy, film passato in sordina ma fatto molto bene.

Il film ha come protagonista un cane di nome Indy, il genere è horror e la cosa particolare è che il punto di vista è quello del quadrupede, tanto che il viso del suo padrone e solo di lui, viene mostrato solo verso la fine.

Finalmente un film originale, ben studiato, senza scene inutilmente violente o sadiche, solo suspence e ombre da cui può saltare fuori qualsiasi cosa.

Gen
28

Servizi Microsoft down

Categoria Internet

Ed è capitato di nuovo, questa volta è successo ai servizi di Redmond, la causa? Una manutenzione che ha fermato una fetta importante di server e che ha di fatto tagliato fuori aziende e utenti per circa 10 ore.

Dopo AWS di Amazon, Cloudflare e altri anche Microsoft ha avuto alcuni problemi e gli utenti che utilizzano quotidianamente per lavoro e non solo sono rimasti isolati, niente email, niente videoconferenze, niente file in cloud, di colpo si è tornati agli anni 2000, l’era della pietra praticamente.

Questo rafforza la mia personale, e forse errata, convinzione che tutto con esso è conservato online sia pericoloso e l’infrastruttura sia più fragile di quello che ci vogliono fare credere.

È impensabile che per un’operazione di routine mezzo mondo si trovi bloccato senza poter fare nulla, ammesso che il motivo sia questo e non una scusa di comodo.

Avevo i miei dubbi già quando ne leggevo sulle riviste di settore, l’idea che tutto dovesse funzionare online, le dipendenze dalla connessione dati (di molto migliorata rispetto a 20-25 anni fa), olfatto che i miei files siano chissà dove e che per miliardi di motivi potrei perderli, insomma permane la mia convinzione meglio sistemi che possano funzionare se za una connessione dati, senza verifiche che necessitano di un consenso di un server e files sempre disponibili in locale, magari in copia online ma non solo conservati li.

Chissà chi sarà il prossimo a sbagliare qualcosa e a bloccare gli utenti, tanto ho idea che potrà succedere prima di quanti ci si possa aspettare.

Gen
26

Involuzione dell’individuo

Categoria Pensieri

Ho chiesto a Gemini di rappresentare il darwinismo sociale e direi che ha colto abbastanza nel segno.

Negli ultimi hanno sono sempre più convinto che l’evoluzione umana sotto molti aspetti si sia arrestata se non arretrata.

Basta vedere un telegiornale per rendersene conto, molte cose funzionano al contrario e gli esseri umani ne sono i fautori.

Di recente, a seguito degli eventi meteo la Sicilia è stata in larga parte bersagliata da eventi violenti con conseguenti ingenti danni.

Durante la bufera una tizia ha avuto la bella trovata di andare a fare foto e filmati, probabilmente da condividere sui social, mentre il mare in burrasca scaricava tutta la sua violenza. La tizia ha rischiato di finire trascinata in mare e alcune persone hanno rischiato di lasciarci le penne per portarla in salvo.

Ora mi chiedo cosa possa spingere un normodotato a decidere di fare una cosa del genere, sottovalutando i rischi per sé e gli altri.

Questa è involuzione e arriviamo al darwinismo, la teoria dell’evoluzione eper cui sono individui con determinate caratteristiche sopravvivo ad altri, forse l’essere umano inizia ad avere una involuzione ed alcuni individui (ne vedo tanti) si mettono a rischio, un po’ come i lemmings.

Che sia l’ora di una evoluzione che la società non vuole vedere?

Gen
23

Il caos viabilità

Categoria Garage, Pensieri

Ho sempre più la convinzione che i politici a tutti i livelli siano sempre meno interessati (ma lo sono mai stati?) alle necessità reali dei cittadini. Mi riferisco alle questioni molto locali e a chi ha governato e chi governa ora Genova.

La scorsa giunta ha studiato la mobilità pubblica e ha individuato quattro direttrici dette “assi di forza” per coprire meglio le varie zone della città. Il progetto relativamente discusso e pubblicizzato è stato approvato e l’attuale governo della città lo sta mettendo in pratica.

In questi giorni sono partiti due dei quattro cantieri, uno in Via XX Settembre (strada in pieno centro e relativamente trafficata se non da mezzi pubblici e poco altro, l’altro in Via Cantore, strada attualmente a due corsie per senso di marcia e parcheggi (ricordo che attraversa Sampierdarena quartiere più popoloso di tutta la città).

Il progetto prevede di andare a realizzare a centro strada una corsia per senso di marcia, comprese fermate su isole rialzate, dove passeranno dei filobus/tram. Peccato che una soluzione del tutto analoga e fatta anni addietro in Corso Europa ha causato più problemi che vantaggi, inoltre la sicurezza stradale è peggiorata con molti incidenti proprio in prossimità delle fermate a causa dei restringimenti delle corsie.

Il lavoro previsto e ormai in via di esecuzione causerà la soppressione di una corsia oggi percorribile da tutti in favore dei mezzi pubblici, forse resteranno i parcheggi a lato della strada, pertanto resterà una sola corsia per senso di marcia! Una follia visto che già di norma la percorribilità della strada è difficoltosa nelle ore di punta, inoltre capita spesso che i mezzi delle consegne restino in doppia fila (mancano posti per i merci) e voglio capire cosa capiterà quando avremo le corsie riservate ai mezzi pubblici.

Non dico che sia contrario ai mezzi pubblici, solo che fino ad oggi abbiamo molte corsie riservate praticamente deserte poichè i bus sono pochi e solitamente strapieni negli orari di punta, pertanto temo che il traffico andrà fuori controllo.

Ormai è chiaro che la volontà delle varie amministrazioni delle città sia quella di non far utilizzare i mezzi privati per muoversi all’interno della città (beati quelli che vanno in ufficio e restano li per 8 ore, io percorro circa 14/17.000 km l’anno per lavoro, impensabile muoversi con i mezzi pubblici) però fare modifiche abbastanza folli potrebbero avere impatti importanti, code, traffico anche in zone confinanti e problemi per i mezzi di soccorso che rischiano di rimanere imbottigliate di conseguenza.

Gen
20

Crisi delle RAM

Categoria Internet, Pensieri

Probabilmente la notizia è passata senza essere notata, non ci si pensa che ogni cosa digitale che abbiamo solitamente contiene un cip di memoria, una RAM, fatto sta che da alcuni mesi ci sono problemi a reperirne sul mercato e i prezzi stanno lievitando  terribilmente.

Si parla di circa € 500,00 per 32 gb di RAM DDR5, alcuni produttori stanno immettendo sul mercato schede madri con zoccoli DDR4 ma anche queste memorie stanno lievitando come costi e sembra che stiano lentamente sparendo dal mercato. In Giappone alcuni produttori stanno immettendo sul mercato PC al cui interno mancano i banchi RAM, i produttori di smartphone sono preoccupati per i costi e per la reperibilità dei componenti.

A cosa è dovuto questo problema? Sembra che il tutto sia legato alle farm di server per l’IA, forse al pari delle schede video utilizzate per i bitcoin e similari, fatto sta che il problema esiste.

Poi leggo una notizia, alcuni produttori di videogiochi e Steam si stanno interessando alle Firestick di Amazon su cui far girare i giochi ospitati sui server, non è una novità, di fatto il computer diventa uno schermo ed un controller, l’hardware è su un server chissà dove. Sostengono che sia una idea per dare la possibilità agli utenti di fruire di un servizio (a pagamento) in una modalità diversa e per cercare di attrarre nuovi utenti invogliati dalla facilità d’uso. Ormai molti hanno in casa smartTV con risoluzioni alte, quindi perchè no?

Questi servizi non sono una novità ma non sembrano aver preso il volo, se ne parlava anni addietro poi con il tempo la cosa è scemata, ora torna prepotentemente in auge. Non voglio passare da complottista, però le tempistiche sembrano quantomeno strane, parte il problema delle RAM e di colpo torna l’idea di far usare i contenuti da remoto senza particolari richieste di hardware (solitamente per chi gioca la RAM e la scheda video sono di primaria importanza). E se la crisi delle memorie fosse voluta? L’utente paga a vita un servizio, le RAM le dedico al mercato dei server (ricordo che anche Office di fatto è diventato in parte online come molti altri servizi) più redditizio anche perchè domani la farm passa di mano o aggiungo altri servizi chi lo possiede ne ha solo un vantaggio e limito la libertà dell’utente finale.

Sarà una coincidenza, ma è molto strana.