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Effetto giroscopio
Categoria Garage by Piero_TM_R
Credo che chiunque sia andato anche solo che in bicicletta abbia sentito parlare del giroscopio.
Il principio è abbastanza elementare, se imprimo ad un oggetto rotondo una certa velocità tangenziale e lo si tiene per il suo asse, l’oggetto non cadrà e seguirà una linea retta, grazie a questo principio le ruote di una bicicletta fanno mantenere l’equilibrio quando la velocità è corretta.
Stesso principio permette a moto e scooter di restare verticali. Ovviamente anche la dimensione della ruota incide direttamente sul mantenimento dell’equilibrio, più la ruota ha un diametro ampio e più conserva energia per restare verticale al terreno e facilità la vita al conducente.
Ebbene, sembra che chi governa le città non sappia questi concetti abbastanza elementari, concetti che vengono anche insegnati a scuola, forse non hanno prestato attenzione durante l’esperienza scolastica ed è altrettanto probabile non sia mai salito su un mezzo a due ruote se non una bicicletta.
Negli ultimi tempi è un proliferare di zone più o meno estese con limite di velocità di 30 km/h, il motivo è nobile, difesa dei pedoni, biciclette e monopattini (per fortuna a Genova se ne vedono sempre meno). Le strade sono sempre più disastrate causa continui e ripetuti lavori per riparazioni agli impianti o per la posa di fibre ottiche e ripristini del manto stradale eseguito in maniera a dir poco discutibile, pertanto ci si trova a fare lo slalom tra tombini disassati o sprofondati, pezze di asfalto saltuarie e mal rifinite, buche e strisce di varia natura che rendono l’asfalto viscido anche in estate, non proprio una passeggiata di salute.
Ora la velocità viene ridotta, mantenere ad esempio lo scooter in equilibrio, aggravato dal peso aggiuntivo del passeggero, diventa complesso, inoltre vie è anche il limite meccanico della trasmissione.
Gli scooter a differenza delle moto hanno una trasmissione “automatica” o per dirla meglio a variazione continua, spiego in maniera molto semplificata, l’albero motore fa ruotare una puleggia al cui interno sono presenti dei cilindretti che fanno aprire e chiudere la puleggia facendo salire e scendere il rapporto alla variazione del numero di giri del motore, verso la ruota posteriore vi è un’altra puleggia che lavora al contrario, normalmente è chiusa e grazie ad una cinghia che le collega inizia a girare, aumentando i giri del motore una molla inizia a chiudersi ed una frizione centrifuga si attacca ad una “campana” e lo scooter avanza (tralascio la trasmissione tra la campana della frizione e la ruota). Il problema è che la frizione più o meno “stacca” scendendo anche di poco sotto i 30 km/h o inizia a scivolare sulla sua “campana”, pertanto si è costretti a mantenere un numero di giri in modo da non avere buchi e cercare di non rovinare la frizione (capita che soffra proprio a causa dello slittamento, tipico del viaggiare spesso in coda). Ho fatto una prova con il mio scooter e la velocità minima in cui tutto procede in maniera controllabile è di circa 35 km/h e non affatica la trasmissione, discorso a parte per i consumi, il motore comunque fatica a causa del peso del mezzo e di chi c’è sopra.
Pertanto riassumendo, strade non sempre in condizioni ottimali, effetto giroscopio portato al limite e frizione del motore che stacca o fatica e si ha la frittata, il rischio di cadere involontariamente è dietro all’angolo perchè se si deve frenare di colpo il rischio di abbattersi è abbastanza probabile e costringe a viaggiare con un piede verso l’asfalto (cosa sconsigliata per non farsi male in caso di problemi ma la scelta è quasi obbligata), inoltre speso ci si trova a zizzagare sulla carreggiata anche per mantenere l’equilibrio.
Capisco che se la velocità dei veicoli è bassa, in caso di frenata improvvisa lo spazio percorso sia minimo e investire qualcuno o qualcosa diventi meno probabile, questo è pacifico e chiaro a tutti e per le auto non è un grosso problema, ma chi va su due ruote lotta contro le leggi della fisica e della meccanica solo perchè qualcuno ha avuto questa brillante pensata.
Prima di mettere in pratica certe idee sarebbe bello fare delle prove e magari chiedere a chi ha un minimo di esperienza in quel campo, ma si sa siamo in mano ai tecnocrati che poco sanno ma tutto normano in maniera abbastanza discutibile.


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