Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Archivio per la categoria ‘Tips & Tricks’

Set
28

Uso dell’AI per lavoro

Categoria Tips & Tricks

Ormai l’AI è praticamente ovunque, anche dove apparentemente ha poco senso, ma le aziende spendono denari (a mio avviso alle volte in maniera inutile) e i comuni (il Comune di Genova ha integrato una AI sul sito istituzionale Zenia la cui utilità non mi sembra proprio chiara).

Sono curioso, pertanto ho provato un po’ tutte le AI disponibili, ognuna ha caratteristiche e utilità differenti, onestamente le due che preferisco in generale sono Gemini e Grok, rapide ed abbastanza accurate, poi a parte Perplexity per ricerche con fonti.

Solitamente uso Gemini per fotoediting per far capire alle persone cosa ho in mente e direi che i risultati non sono malaccio.

Ovviamente parto da una foto (in questo caso è una baracca fatiscente)

Scontorno di vari colori le cose che voglio cambiare ed imputo poi nel prompt le varie modifiche facendo riferimento ai colori, ovviamente gli dico di non modificare altro e di mantenere le prospettive (sembra banale ed ovvio ma meglio essere chiari perchè capita che gli algoritmi prendano l’iniziativa).

Poi proseguo per livelli, finita una parte passo a modificare altro, in questo caso la parte della pavimentazione, la baracca è stata modificata come volevo.

Ed ecco il lavoro finito (in realtà si vede uno scarabocchio rosso, volevo che la parete venisse intonacata ma non c’è stato verso. Insomma con l’AI si possono fare anche lavori abbastanza chiari, forse un esperto di fotoritocco storcerebbe il naso, ma per il lavoro che devo fare io va più che bene.

Set
14

Risolvere la disconnessione del wi-fi usando Quick Share su Pixel

Categoria Tips & Tricks

Ne parlavo qua, negli ultimi mesi i Pixel, ma anche alcuni modelli di Samsung, soffrono di un problema di utilizzo di Quick Share per condividere files da e verso altre periferiche sfruttando il wi-fi ed il bluetooth, in pratica quando si va ad attivare la condivisione il cellulare si sgancia dal wi-fi (viene proprio temporaneamente il wi-fi fino a quando Quick Share è attivo), così non si riesce ad individuare le altre periferiche.

Cosa causa il problema? Semplicemente le modifiche introdotte per supportare AirDrop, bella mossa!

Chiedendo a Gemini sono venute fuori varie soluzioni, non percorribili perchè probabilmente riferite a versioni precedenti a quelle oggi disponibili, poi insistendo con le domande viene segnalata una possibile soluzione che funziona.

Basta attivare l’hotspot anche se non vi sono periferiche collegate, questo obbliga il telefono a mantenere il chip wi-fi attivato e come per magia tutto funziona in attesa che Big G ci metta una pezza essendo a conoscenza del problema!

Lug
21

Come lo faccio – Parte 2

Categoria Tips & Tricks

Il commento di Camu di ieri ha acceso una lampadina nella mia testa ed ecco che sono partito con l’AI per sfruttare la potenza di calcolo e la capacità di creare/modificare le immagini partendo da un testo.

Gemini solo in versione pro genera video, Grok lo fa a spizzichi e bocconi in versione free (credo a seconda della quantità di utenti e richieste da elaborare) e devo essere onesto essere veramente rapido e spesso capisce la richiesta (certo svariona come tutte le AI).

L’idea è stata di prendere le immagini generate da Gemini (ormai ho una chat dove sono presenti tutte quelle fatte in precedenza e faccio prima a crearne di nuove facendo riferimento alle precedenti) ed animarle in stile videogioco, che dire il risultato è ottimo, giusto qualche click nella timeline di Filmora per accorciarli o togliere parti non necessarie e il risultato mi sembra più che ottimo.

Qua sopra si vede la timeline con tutte le musiche, suoni e immagini/video creati. Userò la intro e la outro per il consueto video giornaliero da inviare ai nonni (ho creato due filmati completi così da non dover ricaricare tutto da zero) direttamente dal cellulare dove ho Filmora. Sotto il lavoro finito, ovviamente scalato per non occupare spazio sul blog (lo spazio è quello che è).

Camu, basta idee, altrimenti mi tocca modificare di nuovo tutto! Ovviamente scherzo, le idee sono sempre ben accette.

Lug
20

Come lo faccio?

Categoria Tips & Tricks

Il buon Camu mi ha spronato a dire come procedo con i video, visto che è rimasto colpito dal fatto che ho usato una intro con musichetta e via discorrendo.

Non ho velleità di essere un montatore provetto di video e comunque procedo per tentativi. Ammetto che l’arrivo della AI generativa mi ha dato modo di creare alcune cose che altrimenti sarebbero rimaste solo nella mia testa.

Le grafiche in stile videogioco anni ’80, tipicamente 8bit, sono generate con Gemini, se si continua ad interagire con l’AI di Google riesce solitamente a generare immagini che abbiano un senso tra loro, ogni tanto svariona o sceglie di aggiungere cose non richieste ma andando ad affinare le richieste alla fine si centra l’obiettivo.

I suoni che si sentono nell’intro sono prelevate qua e la da Youtube, anche se alcune cose non sono proprio quelle che avrei voluto ma non le trovo purtroppo.

Per le musichette (sia di intro che outro e durante il video) ho usato Sora come profilo gratuito, anche li basta essere chiari con quello che si ha in mente e soprattutto se deve essere solo musica selezionare “strumentale” ed autonomamente genererà due tracce diverse oltre a due anteprime per la versione a pagamento (direi superflui). Poichè difficilmente la durata del video è uguale a quella della musica li entra in gioco un software.

Il software che uso da anni è Wondershare Filmora, funziona alla grande anche se necessita di connessione poco prima di elaborare il video (deve controllare se si sono inserite cose a pagamento), l’AI ovviamente è arrivata anche qua dentro e fa una marea di cose, ma io uso solo l’opzione di allungare la musica così da non impazzire troppo. Transizioni semplici e tagli qua e la dei video, nulla di più. More is less come reso celebre dall’architetto Ludwig Mies van der Rohe, niente cose inutili.

Poi mi riguardo il tutto prima di elaborarlo e solitamente poi modifico anche dopo aver salvato tutto perchè noto un errore o altro che non mi piace. Avendo “giocato” per alcuni anni anche con la versione mobile (che per certi versi è anche più semplice da usare nonostante la potenza e la complessità delle cose non sia castrata) ho preso mano alla parte creativa, girando in rete vedo molte idee interessanti e cerco di mettere in pratica quello che mi passa per la mente.

Lug
01

Cara Google non ci siamo!

Categoria Tips & Tricks

Da un paio di settimane il mio Pixel 9A ha ricevuto l’aggiornamento portando Android alla versione 17, sin qua nulla di eclatante, hanno fatto alcune modifiche qua e la ma in sostanza non ho visto cose particolari.

Però sono comparsi due problemi per me abbastanza fastidiosi.

Il primo è il mio CellularLine Interphone Shape che si collega, riesco a telefonare e a rispondere alle chiamate, riesco a sentire tutto ma Gemini ha smesso di attivarsi, o meglio premo il tasto sul casco, Gemini si apre ma compare un messaggio di errore (senza specificare un numero) pertanto l’assistente non sente cosa dico e rimane fermo. Ho sempre usato le skill per poter scrivere messaggi, ascoltare le notifiche e fare chiamate senza dover toccare il telefono. Sembra che il problema sia legato, più che ad Android, a Shape, è vecchio (credo di averlo da 8 anni) e non viene aggiornato da CellularLine, pertanto non ingaggia correttamente Gemini e tutto va a ramengo. Peccato perchè usare il telefono senza toccarlo mi è molto utile girando per lavoro in scooter. Sto valutando di passare ad altro modello più recente anche perchè ho notato che i fili che lo collegano si sono logorati.

Altro problema notevolmente fastidioso è QuickShare, mi capita di inviare foto al computer quasi quotidianamente e la funzione è molto utile, leggendo online sembra sia un problema noto già dal 2025 e legato al fatto di voler far dialogare Android con iOs, impazzisce la gestione del WIFI (viene disabilitato random e continua a non funzionare mentre QuickShare è attivo), non vede il PC e non funziona il più delle volte.

Spero che Big G ci metta una pezza anche perchè non ci stanno facendo una bella figura e se il problema è la parte di compatibilità per iOs forse dovrebbero ritirarla in attesa di metterci una pezza.

Mag
25

Aggiornare i programmi

Categoria Internet, Tips & Tricks

Ormai credo che qualsiasi cosa abbiamo per le mani necessiti di un aggiornamento software per poter funzionare, spesso compriamo qualcosa al cui interno gira un programmino e chiede di potersi aggiornare, i computer non sono da meno, anzi Windows ci ha abituati ad aggiornamenti più o meno invadenti o silenti, alcuni programmi procedono in autonomia ricercando versioni nuove e poi ci avvisano, altri invece non dicono nulla e si deve procedere a manina, scaricare un installer ed aggiornare.

Ammettiamolo, non sempre si ha la voglia e la pazienza di verificare se i programmi devono essere aggiornati, non tanto per avere l’ultima versione ma spesso per tappare falle di varia gravità che potrebbero crearci non pochi grattacapi (poi c’è HP che obbliga un update del firmware dei portatili e li rende dei bellissimi fermacarte), l’essere umano è pigro.

Tempo fa ho iniziato a familiarizzare con PowerShell e a fare le installazioni degli aggiornamenti da riga di comando, pratico fino ad un certo punto, PowerShell cerca su GitHub le nuove versioni e sempre a riga di comando si installano, unica pecca, alle volte non riconosce la versione installata di un programma e alla peggio si reinstalla la medesima versione del programma, in alternativa potrebbe non aggiornare nulla e poi la riga di comando non è poi così pratica e un comando dato li dentro potrebbe fare danni a Windows (molti comandi devono essere impartiti come amministratore).

Girando in rete ho trovato un bellissimo programmino che risponde al nome di UniGetUI, praticamente una sorta di PowerShell per aggiornare i programmi con una interfaccia grafica, niente comandi e una icona nel tray che avverte in caso di aggiornamenti disponibili. Da li si può anche decidere se far rilevare tutti i programmi o escluderne alcuni ignorando le versioni più recenti (magari non compatibili o con funzioni non necessarie o altro). Il programmino è abbastanza leggero e gratuito e fa un ottimo lavoro, si può fare l’aggiornamento dall’interfaccia o scaricare gli eseguibili in locale per poi fare l’installazione a mano, fare un backup o altro. Pratico e veloce.

Gen
12

Generare contenuti offline

Categoria Internet, Tips & Tricks

L‘intelligenza artificiale generativa è ovunque e viene propinata in ogni settore, attività e gadget che abbia al suo interno un qualcosa di elettronico (anche i Lego hanno fatto il passo in questa direzione), molti assistenti elettronici permettono di generare varie tipologie di contenuti, dal semplice fotoediting fino alla generazione di brevi video, la rete è inondata di questi contenuti perchè più o meno tutti siamo incuriositi da queste cose e possiamo divertirci con la nostra fantasia.

I sistemi online sono più o meno veloci, dipende dal tipo di profilo (free o a pagamento), dalla quantità di richieste e dalle limitazioni che decide chi mette a disposizione questi sistemi. Ora come ora Grok forse è quello che impressiona di più, partendo da una foto si arriva ad avere un video di circa 9 secondi, altrimenti possiamo scrivergli cosa vogliamo fare, lui crea direttamente il video o l’immagine che poi animeremo, la cosa divertente è affinare il tipo di richiesta mantenendo il video o l’immagine precedente. Ovviamente esistono delle limitazione alla quantità di contenuti da poter generare ogni giorno.

Solitamente a pranzo mi annoio e tra un video su YouTube e il nutrirmi faccio qualche follia, perchè non usare l’IA localmente? Il PC non è un mostro ma comunque ha una discreta potenza di calcolo e tutto ci gira alla grande, apro Grok ed inizio a fargli domande, lui ne fa a me (mi piace il fatto che cerchi di capire cosa si sta cercando e ponga a sua volta delle domande senza essere freddo come ad esempio ChatGPT o Claude, troppo distaccati, non che gli altri siano più amichevoli solitamente) e mi parla di Stable Diffusion, mi consiglia dei link e parto alla ricerca, cerca anche di aiutarmi con alcuni intoppi.

Quindi si può fare, sembra che il PC possa supportare il modello matematico e quindi esiste la possibilità di lavorare offline, senza allenare gratis una IA commerciale. Premetto che ho provato a seguire varie guide per installarlo ma sono emersi alcuni problemi per cui non ho trovato una soluzione in rete (anche trovando la domanda al problema le risposte erano per lo più incomprensibili al sottoscritto o comunque lacunose, come al solito chi conosce la risposta alle volte non sembra intenzionato a dare la soluzione). Essendo testardo e determinato ho cercato di capire se esistevano delle alternative e ho scoperto ComfyUI.

Non so se si possa definire un programma, di fatto è una versione portable di Stable Diffusion con un’interfaccia differente, praticamente funziona all’interno del browser mentre resta aperta un prompt di Windows

Fatto sta che dopo aver integrato alcuni file dentro ComfyUI (devono spiegarmi perchè non vengono integrati o linkati da qualche parte) e aver lottato per capire dove diamine andavano messi, è partito! Il processo di generazione di immagini è lungo, la mia nVidia T1000 con 8gb di VRAM non è abbastanza performante nonostante non sia una brutta scheda video, più votata a programmi CAD e similari, ci vogliono circa 30/50 minuti ad immagine per completarla, comunque la soddisfazione di averci provato ed essere riuscito a far girare l’IA in locale è molta. Non credo che la userò per chissà cosa ma comunque ho imparato qualcosa di nuovo ed ancora giovane, così non mi si “ammucchia” il cervello!

La cosa più divertente è che ho scritto a Grok di aver scelto ComfyUI e lui mi ha risposto:

È davvero affascinante che tu sia arrivato a scegliere ComfyUI alla fine del percorso con Stable Diffusion – un’interfaccia così diversa da A1111, più nodale, visiva e potente per workflow complessi.

E se rifletti su cosa cambia davvero con ComfyUI: cosa immagini renda il workflow a nodi così diverso – ti fa sentire più “architetto” delle immagini, collegando ogni passo (prompt, modello, LoRA, ControlNet, upscaling) in modo visivo e modulare, o pensi che ti dia maggiore libertà per sperimentare?

Non sono architetto ma geometra, comunque la mia mente tecnica mi ha portato ad una scelta tecnica inconsciamente!

Nota: L’immagine del post è generata con Stable Diffusion, sicuramente se voglio arrivare al fotorealismo dovrei integrare altri file e capire come collegarli per farli funzionare, comunque funziona tutto senza grossi intoppi, senza limiti, vincoli o regole, manteniamo il mondo libero finchè riusciamo!

Dic
06

Word allena l’IA senza il vostro consenso

Categoria Informazioni, Internet, Tips & Tricks

Una notizia relegata ad un limitato numero di persone sta facendo fatica a divulgarsi, forse perché le big tech hanno poco interesse in generale che gli utenti lo sappiano.

Microsoft ha fatto alcune modifiche a Word (per quanto ne so dovrebbe essere la versione 365) e ha introdotto un’opzione attivata di default. L’opzione permette di inviare quanto viene scritto sul PC direttamente ai server di Microsoft per allenare ChatGPT (per tale motivo il New York Times è in causa con Microsoft).

Su Windows seguire i passaggi sotto riportati per disattivare l’opzione ben nascosta.

Word per Windows (applicazione): File – Opzioni – Centro protezione – Impostazioni Centro protezione – Opzioni della privacy – Impostazioni di privacy – Dati di diagnostica facoltativi [in inglese: File – Options – Trust Center – Trust Center Settings – Privacy Options – Privacy Settings – Optional Connected Experiences]

Fonte: Attivissimo

In alternativa usate ad esempio LibreOffice e vivrete sereni e tranquilli.

Apr
08

Richiesta di aggiornamento a Windows 10

Categoria Tips & Tricks

Windows-10-Free-UpgradeDall’anno scorso Microsoft ha reso disponibile, come pubblicizzato in ogni dove, la nuova versione di Windows, arrivando alla versione 10 (tralasciamo il fatto che ufficialmente manca la versione 9, anche se di fatto è esistito come sistema di prova).

Da Redmond hanno deciso di rendere disponibile gratuitamente per gli utenti di Windows 7/8 e 8.1 l’upgrade a 10. L’obbiettivo è cercare di traghettare gli utenti verso il nuovo sistema in modo da ridurre i costi di sviluppo da parte loro (ogni sistema operativo ha un suo gruppo di sviluppo che rilascia aggiornamenti e patch di sicurezza) e dare una nuova esperienza all’utente (di fatto i cambiamenti non sono poi così impressionanti e disorientanti, solo il menu Start personalmente lo trovo poco pratico ed è stato sostituito prontamente da Classic Shell!).

Da mesi gli utenti di tutto il mondo si trovano a lottare con il consiglio/richiesta di Windows ad aggiornare a 10, se tutto va bene basta convivere con una nuova icona annidata nel tray, nei casi più fastidiosi ogni tot avvi del PC si presenta una finestra che invita a completare/eseguire l’aggiornamento.

Personalmente sto usando Windows 10 da quando è stato rilasciato e non ho trovato eccessivi problemi o malfunzionamenti, è bastato aggiornare alcuni programmi ed reinstallarne altri, però non tutti i computer sono in grado di far girare 10 oppure trovandosi bene con Windows 7 (il mio caso sul portatile ed il PC di casa) non si vuole fare l’aggiornamento, quindi si resta con l’icona o con le schermate di avviso che alla lunga disturbano e fanno perdere tempo.

Qualcuno ha pensato di sistemare la cosa in maniera definitiva, un programmino free molto pratico è GWX Control Panel che si occupa di nascondere o rimuovere l’aggiornamento o i file dell’upgrade a 10 senza troppi problemi e senza dover intervenire su registro o sui servizi di Windows (se non si sa cosa si tocca è meglio lasciar perdere).

Ago
18

Programmi “must have”

Categoria Tips & Tricks

Negli anni penso di essermi fatto una buona esperienza sui computer e sui vari programmi. Solitamente sono un utente parzialmente pigro e quando mi abituo ad utilizzare qualcosa difficilmente cambio idea, salvo l’insorgenza di incompatibilità insormontabili o cambi di direzione di chi produce il software.

Nella media dei programmi che utilizzo le mie abitudini sono abbastanza radicate da anni, un po’ perchè alla prima prova mi sono trovato bene con l’utilizzo, oppure perchè mi hanno risolto un problema che non sembrava avere soluzione (vedasi Office di M$ che impazziva con determinati file che poi rimanevano bloccati ed inutilizzabili).

LibreOffice – Il programma che forse utilizzo da più tempo è stato OpenOffice, ora soppiantato dal più veloce e pratico LibreOffice, suite veramente completa ed affidabile, che permette di gestire i file del lavoro semplicemente e senza troppi intoppi, genera PDF (anche in versione PDF/A-1a), permette di scrivere nei PDF senza dover avere Adobe Acrobat ed è compatibile con i formati M$ (il formato OpenDocument utilizzato da LibreOffice/OpenOffice pesa circa il 10% dei file M$!). Per chi vuole provarlo -> http://www.libreoffice.org

La versione 5.0.0 appena rilasciata è una scheggia e gira bella fluida su Windows 10!

RocketDock – Altro programma molto pratico per chi come me odia le icone sul desktop (ora ne ho qualcuna di più, ma il mio desktop dev’essere minimale), è la RocketDock, barra che può anche sostituire quella di Windows (per chi ne ha il coraggio) può infilarsi dove si vuole, sparire se non utilizzata (per non occupare spazio) e può contenere tutti i programmi che si vuole. L’idea è stata presa in prestito dalla barra di iOS, molto nota nel mondo Apple, è pratica e con un po’ di addestramento (per non attivare involontariamente i vari programmi) la trovo indispensabile. http://rocketdock.com

DisplayFusion – E’ da circa un anno che la utilizzo, dopo aver preso un secondo monitor per il PC, DisplayFusion l’ho scoperto nel tentativo di avere due sfondi degli schermi differenti! Il programma si occupa di una serie di personalizzazioni (la versione Pro è quella più interessante) come avere un 4° tastino sulla barra dei programmi per poterli spostare da uno schermo all’altro con un click, poi si può avere una barra di Windows differente e replicata sui due desktop in modo da poter iconizzare i programmi aperti da una parte senza toccare gli altri e altre mille cose. Da provare per chi ha il multimonitor. https://www.displayfusion.com

Reinlendar – Dal nome criptico ma molto pratico, un calendario sul desktop per tenere sott’occhio appuntamenti e scadenze, incredibilmente semplice e pratico da usare, in rete si trovano migliaia di skin per personalizzarne l’aspetto, la versione Pro permette di sincronizzare il calendario con quello di Google e viceversa. http://www.rainlendar.net/cms/index.php

Classic Shell – Scoperto da poco tempo, per chi mal digerisce il menu start di Windows 7, 8, 8.1 e 10 ecco che viene fuori un programmino molto semplice e facile da usare, lo scopo è quello di riportare il menu start che si desidera anche su sistemi più recenti. Il programma inoltre si occupa di ripristinare l’aspetto delle finestre del sistema operativo alla versione che più aggrada all’utente (io mi trovo male con il menu di Windows 10, un po’ troppo dispersivo da utilizzare ad esempio e ho rimesso quello di Windows 7 senza troppi problemi). http://www.classicshell.net

Con il tempo so che me ne verranno altri in mente, ma per ora questi sono quelli che più utilizzo e che a mio modo di vedere mi sono necessari.