05
Soliti scontri, probabilmente prevedibili
Categoria Pensieri by Piero_TM_R
Alcuni giorni addietro a Torino ci sono stati scontri tra forze dell’ordine e facinorosi che poco o nulla avevano a che fare con la manifestazione contro la chiusura di un centro sociale. I soliti, spesso infiltrati da individui provenienti da altre nazioni hanno messo a ferro e fuoco la città, scontri con gli agenti, feriti, arresti e danni che saranno a carico dei contribuenti. Ovviamente ci sono stati degli arresti che probabilmente finiranno a tarallucci e vino, restano i danni, le scritte e i lividi.
C’è chi ovviamente sottolinea che era prevedibile immaginare che la manifestazione avrebbe preso una brutta piega, non sono stati fermati ed intercettati gli esagitati cercando di avere una situazione più gestibile. E’ probabile.
Poichè un agente è finito in ospedale a seguito di un pestaggio selvaggio da parte di un gruppo di imbecilli ora lo Stato cerca di mettere una pezze cercando di far approvare una normativa che possa eliminare tutti i problemi a cui sono sottoposti gli agenti in caso di intervento, anche aggressivo, senza dover subire problemi con inchieste visto che erano in servizio. Lo trovo corretto, se temo per la mia incolumità e quella dei miei colleghi è giusto reagire o sedare sul nascere i problemi. Oggi gli agenti possono fare poco o nulla, possono reagire solo e solamente se sono in pericolo di vita, comunque l’inchiesta si apre anche se viene dimostrato l’effettivo pericolo e non sempre l’esito è a favore dell’agente (basta vedere la questione del G8 di Genova).
Conosco chi si è trovato in queste situazioni e l’ordine è sempre lo stesso, mantenere le fila, resistere e non reagire per non scaldare gli animi, ma come si può pensare di rimanere inermi per non urtare i poveri mentecatti che mettono a ferro e fuoco una città, bersagliano gli agenti con qualsiasi cosa possa offendere fisicamente e non intervenire.
Non dico di arrivare ai livelli della polizia in America, forse un po’ troppo aggressiva, ma almeno poter reagire senza temere di trovarsi indagati facendo il proprio dovere.
A proposito della questione ICE in America, si è fatto un gran parlare anche qua in Italia di quello che è successo poche settimane fa, un civile è stato ucciso da un agente dell’ICE. Gran baccano, accuse, i sinistri italiani che hanno urlato allo scandalo (non sapevo ci dovessimo occupare di questioni a stelle e strisce), articoloni sui giornali, servizi alla TV e il video di quello che è accaduto. Tutto bene se non fosse che una settimana dopo è stato pubblicato un video della stessa persona che aveva già affrontato in modo non proprio civile ed amichevole gli stessi agenti, prendendo a calci un mezzo danneggiandolo ed insultandoli pesantemente, ovviamente c’è stata la reazione degli agenti fermandolo a terra e scoprendo essere armato. Di questo secondo video nessuna ha parlato, è rimasto nell’opinione pubblica la prima parte della storia. Non proprio corretto, se racconto la storia devo dirla tutta, che sia a favore o no delle fazioni coinvolte. Si parla di libertà di stampa ma vedo che manca da entrambi i lati.


Lascia un commento