Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Lug
24

L’auto è morta

Categoria Garage by Piero_TM_R

Per prima cosa voglio dire che l’immagine di copertina è presa in prestito dal sito della Singer Veichle Design che ammiro per i loro lavori a metà strada tra il restomod ed il tuning.

Perchè il titolo? Perchè i tecnocrati europei hanno sancito da tempo la morte delle automobili per come le abbiamo conosciute e le abbiamo apprezzate, prima le varie normative volte alla limitazione delle emissioni inquinanti con il risultato di aver “spento” i motori e costringendo le case ad aumentare le cilindrate ed i cavalli per renderle minimamente brillanti.

Tutto è iniziato ben prima con la nascita del primo pianale modulare (forse era Opel ma non ricordo) con cui le case hanno iniziato a limare i loro costi (i loro perchè il prezzo finale delle auto non è cambiato) per produrre le auto, hanno iniziato a scambiarsi parti e via dicendo, l’appiattimento delle auto ha avuto inizio intorno alla fine del ’90 inizio ’00.

I motori sono stati farciti a dismisura di elettronica, spesso divenendo il problema della longevità dei veicoli. Basti pensare ai vari sistemi di catalizzatori, sonde lambda, sensori barometrici e di temperature, poi siamo arrivati ai FAP (li hanno ormai diesel e benzina) e valvole EGR (il vero problema dei motori diesel che ora è stato installato anche sui benzina), oltre al peso da trasportarsi (sono circa 60 kg di cose che tolgono e non aggiungono nulla se non limitare fumo e sostanze).

Poi si è passato a imporre valori limite dettati da non si sa quali studi, spesso non veritieri e che hanno addietro hanno portato note case automobilistiche a falsare i valori perchè difficilmente raggiungibili.

Si è imparato che per far funzionare i vari filtri installati le temperature dei motori e delle varie parti devono restare alte ed aumentare rapidamente in fase di avvio del motore a freddo, risultato? Praticamente all’anteriore le prese d’aria si sono ridotte all’osso con motori soffocati per scaldarsi rapidamente con il rovescio della medaglia di avere temperature a regime alte e preoccupanti con ventole sempre accese e motori che tendono a surriscaldarsi ed una elettronica che si cuoce (caldo ed apparecchiature elettroniche non sono poi così amici).

L’Europa in favore della sicurezza ha emanato una nuova regola per il 2028, le auto devono avere stop lampeggianti in caso di frenata d’emergenza (praticamente in sostituzione del ditino che accende i blinker), il tutto in autonomia e basato sui vari sensori su pedale del freno, ABS e sensori di accelerazione. L’idea deriva direttamente dalla F1 dove già da anni sono presenti luci posteriori che lampeggiano in caso di un comportamento anomalo in fase di frenata, di fatto sull’ala posteriore quelle luci lampeggiano molto spesso perchè i piloti guidano al limite.

L’idea non è poi così malsana, si evita di distrarsi per cercare il tasto dei blinker, posizionato solitamente al centro del cruscotto, colorato di rosso e ben visibile perchè sempre illuminato.

Altra idea che sembra circolare nella mente malata dei tecnocrati che secondo me non hanno mai guidato un solo minuto perchè scarrozzati dagli autisti, è quella di far installare una telecamera che riprende il viso del conducente per controllare che non si addormenti o non si distragga durante la guida. Anche qua nessuna novità perchè Tesla per far funzionare autopilot impiega già questa tecnologia e l’auto avvisa se rileva la distrazione per accostare a lato strada se il conducente non da segnali di riprendere l’attenzione. Anche questa non è una cosa malvagia, se non fosse per una telecamera che riprende costantemente l’interno dell’auto, l’auto dovrà essere del tipo connesso per far funzionare il sistema o funzionerà in locale? E se è connessa cosa succede alle immagini riprese all’interno dell’abitacolo, come vengono impiegate e conservate?

Ultima idea sempre legata alla sicurezza, imporre che l’auto freni per rispettare il limite di velocità, il tutto in autonomia. Insomma la morte della guida. L’auto deve diventare un mezzo di trasporto fine a se stessa e addio piacere di guida.

Già ora le nuove auto (per fortuna la mia Volvo v40 è abbastanza stupida da non avere nulla di ameno) sono un continuo e costante produttore di suoni e avvisi sulla strumentazione per avvertire di cartelli stradali, velocità, distanza da veicoli, frenate brusche e sistemi volti in teoria ad aiutare gli automobilisti che nel più dei casi invece a mio avviso distraggono.

La prima distrazione sono gli avvisi sonori, ripetuti e solitamente allarmanti che spingono l’automobilista a capire cosa diamine stia accadendo (al pari di mia moglie che genericamente durante la guida mi dice “attento” senza precisare a cosa, infatti mi sono più volte lamentato perchè la sua affermazione solitamente sortisce un effetto negativo spingendomi a cercare di capire a cosa si riferisca), inoltre spesso si legge di auto finite a pancia all’aria, cosa che sembra essere molto in voga negli ultimi anni in veicoli sulla carta più sicuri e stabili.

A cosa è dovuto spesso il cappottamento? Al maledetto mantenitore di corsia, ne ho già parlato, capita alle volte di dover fare una manovra improvvisa per evitare un altro veicolo, pertanto si scarta bruscamente perchè alle volte non c’è lo spazio fisico per fermarsi (chi vive in città sa a cosa mi riferisco), nella testa dell’auto questa manovra non esiste e se non si mette la freccia lei si incaponisce cercando di tornare nella sua traiettoria, alle volte con molta forza sul volante, così ci si ritrova con l’auto che inizia a girare per poi tornare bruscamente indietro, si chiama prova dell’alce nei test della auto. In teoria tra ABS ed EPS (sistema di stabilità) non dovrebbe accadere nulla, solo che magari nel tentativo di smarcarsi si tocca un altro veicolo di lato e grazie anche al cambio automatico ci si arrampica rapidamente sull’altra fiancata trovandosi a guardare il mondo da una prospettiva tutta nuova.

Sono sempre più dell’idea che tutti questi aiuti alla guida in realtà chi guida è più incentivato a distrarsi, tanto c’è il computer che tutto sa, tutto vede e ci metterà una pezza, poi ci sono ancora le stramaledette interfacce touch che al pari dei cellulari fanno distrarre chi è alla guida (non ho capito perchè la gente spinga per avere YouTube e similari su Android auto e similari, qualsiasi cosa comporti un flusso video al di la della navigazione satellitare dovrebbe essere vietata a mio avviso).

Insomma so di essere ormai un dinosauro, la gente compra l’auto solo per spostarsi, prende quella che esteticamente l’aggrada (un po’ come un paio di scarpe) ignorando tutto il resto, l’auto serve per andare da A a B, senza anima e senza provare nulla, attirati da lucine colorate, schermi inutilmente giganti, informazioni inutili (quelle utili intanto nessuno le sa leggere), io invece sono interessato di quello spazio tra A e B, mi piace guidare e l’aggiunta di ninnoli e perline colorate non mi interessa, anzi mi infastidisce. E’ un po’ come la solita frase di chi guida una macchina elettrica “ma hai provato l’accelerazione?”, no e non mi interessa andare da 0 a 100 km/h in un secondo, lasciare polmoni e stomaco nel bagagliaio, mi interessano tutte le sensazioni, rumori e vibrazioni mentre arrivo a 100 km/h, non mi stai aggiungendo nulla, mi stai vendendo un Dyson con le ruote e uno schermo di un cellulare sopra. So che esistono altri come me ma temo siamo ormai una minoranza risibile per i produttori (o meglio le realtà esistono me essendo ormai una nicchia i costi per avere un qualcosa mi interessante sono esponenziali e alle volte non sempre motivati) e sicuramente non siamo visti bene dai tecnocrati, vogliamo andare contro il sistema e mal digeriamo le loro malate fantasie.

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