Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Nov
05

Perplessità

Categoria Pensieri by Piero_TM_R

Se devo essere onesto negli ultimi mesi personalmente sono aumentate le mie perplessità su alcune cose sono aumentate in maniera esponenziale.

Tempo fa avevo già lamentato la mia insofferenza nei confronti di chi ha parlato in maniera ossessiva della nota casa di Monte Carlo, per fortuna, o purtroppo, sembra che la stampa ed i politici si siano interessati ad altro e la cosa è stata archiviata sotto “bubbole”.

Ma ecco che arriva il secondo capitolo degli scandali, la marocchina Ruby che sembra essere stata ad Arcore, si è urlato allo scandalo, si è parlato di prostituzione minorile, favoritismi, pressioni di politici a pubblici ufficiali e così via, il tutto con le ovvie trasmissioni televisive, prime pagine di giornali e riviste, le solite richieste dell’opposizione di dimissioni del premier e via dicendo. Mancavano solo i modellini di Vespa, ma non è detto che non ci stia lavorando.

Ovviamente la mia perplessità è del tipo “ma che ce ne frega a noi?”, al sottoscritto interessa poco o nulla cosa fa il premier nel suo tempo libero, non è un mistero che a lui piacciono le donne, sicuramente esagera anche per far parlare di se, dovrebbe sicuramente cercare di evitare certe uscite infelici che mettono in ridicolo tutti, comunque la cosa non mi interessa se questo non influenza l’uomo politico.

La seconda perplessità che mi accompagna da parecchio tempo è la scarsa capacità dei datori di lavoro di creare un ambiente sereno per i propri dipendenti, capisco che la situazione generale non è così rosea e le aziende stanno in piedi per miracolo e lo Stato non sembra aver preso sul serio la cosa e aiuta ben poco. Fatto sta che i datori di lavoro dovrebbero cercare di vedere un po’ più in la del loro naso.

Terza perplessità, l’authority delle comunicazioni che sospende un programma radiofonico e lo multa per un linguaggio poco consono alla fascia oraria ma consente di mettere in onda programmi di basso livello come “Uomini e donne”, “Grande Fratello” e altre trasmissioni dove il linguaggio è più che discutibile e i cui contenuti lo sono ancora di più. Alcuni si scandalizzano se sentono parlare liberamente di sesso e cose simili, ma poi magari sono gli stessi che vanno a prostitute o fanno cose che non vogliono far sapere al resto del mondo.

Perplessità milionaria, il lotto, per settimane ci hanno frantumato le così dette con il montepremi del superenalotto, ci hanno tenuto aggiornato sulle possibili vincite, interviste con chi ha vinto in precedenza e con chi voleva vincere. Poichè la febbre del gioco (responsabile mi raccomando) ha fatto incassare circa € 65 al secondo allo Stato, chi mi dice che le estrazioni non fossero pilotate? Prendiamo in considerazione alcune cose, per prima cosa il fatto che le giocate terminano un’ora prima delle estrazioni, quindi i sistemi hanno memorizzato tutte le combinazioni giocate dalle persone, poi il fatto che la Sisal fornisce anche le schede precompilate (sistemi) e che questi sistemi sono sicuramente memorizzati nei computer, quindi tirando le somme chi mi dice che l’estrazione siano pilotate per far salire la febbre del gioco attirando le persone con la chimera di una vincita a nove cifre?

Altra perplessità legata alla politica. Sono l’unico ad avere il dubbio che i politici stiano recitando un copione arricchito di scandali e polemiche inutili? L’idea mi è venuta in questi ultimi giorni sentendo le varie interviste rilasciate ai tg e talk show. Probabilmente si sono già accordati e questo è solo fumo negli occhi per noi cittadini, distratti da altre cose per non farci pensare ad altro.

Perplessità che non so se sono condivise o meno, ma che restano comunque tali.

  1. camu ha scritto,

    Da tempo voglio riproporre un articolo sul mio blog che avevo scritto circa 4 anni fa, che parla di una tecnica insegnata nei corsi di comunicazione, che si chiama dell’agenda setting. In pratica è proprio la materializzazione di quello che dici nell’ultimo (o penultimo, considerando la riga di chiusura) paragrafo. Il fumo negli occhi della comunicazione moderna è più sottile e sibillino di quelli usati dalle dittature di Orwelliana memoria. Oggi ci viene detto non tanto COSA pensare, ma A COSA pensare. E questo sta diventando sempre più pericoloso e perverso.

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