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Non possiederai nulla e sarai felice
Categoria Pensieri by Piero_TM_R
Il titolo è un chiaro riferimento a quello che è uscito dal World Economics Forum ha partorito quasi due anni fa e direi che effettivamente possediamo poco o nulla nella realtà.
Personalmente preferisco possedere una cosa piuttosto che pagare un servizio, anche perchè come è già capitato nel tempo e come probabilmente ho già scritto in altri post capita che una data società cambi idea per privarci di quello che abbiamo pagato, vuoi perchè intendono rimodulare i prezzi del servizio e in casi più gravi il servizio viene terminato.
Partiamo da alcuni casi semplici, hai bisogno di un mezzo di locomozione e decidete di andare da un concessionario, faranno di tutto per farvi fare un leasing o similari spacciandolo come un vantaggio per voi, vi diranno che ci sono compresi un sacco di servizi, tagliandi, gomme, assicurazione, bolli, certo l’auto non è vostra è della casa automobilistica che dopo un tot di anni chiederà “vuoi riscattarla?” sborsando una cifra importante e a giochi fatti il costo pagato è ben più alto, se si riscatta, di quello che teoricamente si sarebbe pagato inizialmente il prezzo normale.
Stessa cosa i telefoni, spesso le varie compagni propongono, pagando ovviamente una somma mensile, di poter cambiare il terminale ogni due anni.
Poi i vari servizi di cloud, streaming, libri online e compagnia cantando, se la società che gestisce uno di questi servizi decide di rimuovere un dato contenuto, nonostante lo abbia pagato, è irrimediabilmente perso. Sono nati alcuni movimenti che cercano di arginare il problema come “Stop killing games” ma sembra una strada complessa da percorrere per le resistenze delle società.
Recentemente è successo che alcune società abbiano chiuso o siano fallite e i relativi servizi online siano spariti rendendo inutili o comunque fortemente limitati alcuni tra elettrodomestici o sistemi smart poichè prima della definitiva chiusura non sono stati liberati per poter aiutare chi quel dato oggetto lo ha pagato denaro buono.
Altro esempio, forse già citato nel blog, sono gli optional delle auto. In Corea del Sud la BMW aveva provato per poi abbandonare definitivamente, l’attivazione di optional delle proprie auto dietro il pagamento mensile del servizio (sedili riscaldati, navigatore satellitare e simili), tutte cose già presenti nell’auto ma attivabili da remoto. La Jeep Compass ad esempio integra nel sistema multimediale il navigatore satellitare che però deve essere acquistato a parte sotto forma di chiave digitale (ne più ne meno che un CD-Key come quello dei software) da inserire nel computer di bordo e sbloccarlo.
Questo cosa dimostra, che l’industria in genere non vuole vendere il bene e che il valore effettivo del bene è risibile ma vuole vendere il servizio per legarci a loro per un periodo più lungo e più remunerativo per loro, un po’ meno per le nostre tasche.


Siamo d’accordo su tutta la linea, tranne sulle auto in leasing. Da tempo sono convinto che sia meglio acquistare beni che aumentano di valore nel tempo (la casa) ed “affittare” beni che perdono valore, come l’auto. Scrissi tempo fa un post sul blog dove confrontavo i costi del leasing con quelli dell’acquisto, in un arco temporale di circa 9-10 anni, e la differenza non era molta. Sul modo in cui le aziende stiano cercando di foderarsi le tasche di quattrini vendendoci servizi inventati dal nulla, siamo invece perfettamente in sintonia. Buone feste!
Ti porto un esempio, la macchina l’ho comprata usata metà in contanti e metà con un finanziamento (non leasing a privati o amenità similari) perchè fiscalmente mi conveniva (è su partita IVA), quindi finito di pagare l’auto è diventata mia al 100%, niente maxi rata o riscatti. Una collega, o meglio ex-collega di mia moglie aveva preso l’auto con le modalità di leasing, quando è arrivato il momento di riscattarla o darla indietro, volendo tenerla ha pagato praticamente più del valore in quel momento (il valore garantito è solo se l’auto la rendi a loro e non per te che la riscatti) e alla fine dei conti ha speso ben di più tra prima che dopo di quanto avrebbe pagato l’auto per intero al momento dell’acquisto. Non so li nella patria a stelle e strisce se sia diverso, cercherò il tuo post, ma qua è una mezza fregatura.
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