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Crisi delle RAM
Categoria Internet, Pensieri by Piero_TM_R
Probabilmente la notizia è passata senza essere notata, non ci si pensa che ogni cosa digitale che abbiamo solitamente contiene un cip di memoria, una RAM, fatto sta che da alcuni mesi ci sono problemi a reperirne sul mercato e i prezzi stanno lievitando terribilmente.
Si parla di circa € 500,00 per 32 gb di RAM DDR5, alcuni produttori stanno immettendo sul mercato schede madri con zoccoli DDR4 ma anche queste memorie stanno lievitando come costi e sembra che stiano lentamente sparendo dal mercato. In Giappone alcuni produttori stanno immettendo sul mercato PC al cui interno mancano i banchi RAM, i produttori di smartphone sono preoccupati per i costi e per la reperibilità dei componenti.
A cosa è dovuto questo problema? Sembra che il tutto sia legato alle farm di server per l’IA, forse al pari delle schede video utilizzate per i bitcoin e similari, fatto sta che il problema esiste.
Poi leggo una notizia, alcuni produttori di videogiochi e Steam si stanno interessando alle Firestick di Amazon su cui far girare i giochi ospitati sui server, non è una novità, di fatto il computer diventa uno schermo ed un controller, l’hardware è su un server chissà dove. Sostengono che sia una idea per dare la possibilità agli utenti di fruire di un servizio (a pagamento) in una modalità diversa e per cercare di attrarre nuovi utenti invogliati dalla facilità d’uso. Ormai molti hanno in casa smartTV con risoluzioni alte, quindi perchè no?
Questi servizi non sono una novità ma non sembrano aver preso il volo, se ne parlava anni addietro poi con il tempo la cosa è scemata, ora torna prepotentemente in auge. Non voglio passare da complottista, però le tempistiche sembrano quantomeno strane, parte il problema delle RAM e di colpo torna l’idea di far usare i contenuti da remoto senza particolari richieste di hardware (solitamente per chi gioca la RAM e la scheda video sono di primaria importanza). E se la crisi delle memorie fosse voluta? L’utente paga a vita un servizio, le RAM le dedico al mercato dei server (ricordo che anche Office di fatto è diventato in parte online come molti altri servizi) più redditizio anche perchè domani la farm passa di mano o aggiungo altri servizi chi lo possiede ne ha solo un vantaggio e limito la libertà dell’utente finale.
Sarà una coincidenza, ma è molto strana.


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