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Buon anno
Categoria Pensieri
Buon Natale a tutti! Quest’anno mi sono divertito con Perplexity a generare questo video così da far divertire il cucciolo che ha aspettato questo giorno con parecchia agitazione, come non capirlo anch’io non aspettavo altro, i regali, l’atmosfera…
Non mangiate troppo e cercate di essere sereni.
Il titolo è un chiaro riferimento a quello che è uscito dal World Economics Forum ha partorito quasi due anni fa e direi che effettivamente possediamo poco o nulla nella realtà.
Personalmente preferisco possedere una cosa piuttosto che pagare un servizio, anche perchè come è già capitato nel tempo e come probabilmente ho già scritto in altri post capita che una data società cambi idea per privarci di quello che abbiamo pagato, vuoi perchè intendono rimodulare i prezzi del servizio e in casi più gravi il servizio viene terminato.
Partiamo da alcuni casi semplici, hai bisogno di un mezzo di locomozione e decidete di andare da un concessionario, faranno di tutto per farvi fare un leasing o similari spacciandolo come un vantaggio per voi, vi diranno che ci sono compresi un sacco di servizi, tagliandi, gomme, assicurazione, bolli, certo l’auto non è vostra è della casa automobilistica che dopo un tot di anni chiederà “vuoi riscattarla?” sborsando una cifra importante e a giochi fatti il costo pagato è ben più alto, se si riscatta, di quello che teoricamente si sarebbe pagato inizialmente il prezzo normale.
Stessa cosa i telefoni, spesso le varie compagni propongono, pagando ovviamente una somma mensile, di poter cambiare il terminale ogni due anni.
Poi i vari servizi di cloud, streaming, libri online e compagnia cantando, se la società che gestisce uno di questi servizi decide di rimuovere un dato contenuto, nonostante lo abbia pagato, è irrimediabilmente perso. Sono nati alcuni movimenti che cercano di arginare il problema come “Stop killing games” ma sembra una strada complessa da percorrere per le resistenze delle società.
Recentemente è successo che alcune società abbiano chiuso o siano fallite e i relativi servizi online siano spariti rendendo inutili o comunque fortemente limitati alcuni tra elettrodomestici o sistemi smart poichè prima della definitiva chiusura non sono stati liberati per poter aiutare chi quel dato oggetto lo ha pagato denaro buono.
Altro esempio, forse già citato nel blog, sono gli optional delle auto. In Corea del Sud la BMW aveva provato per poi abbandonare definitivamente, l’attivazione di optional delle proprie auto dietro il pagamento mensile del servizio (sedili riscaldati, navigatore satellitare e simili), tutte cose già presenti nell’auto ma attivabili da remoto. La Jeep Compass ad esempio integra nel sistema multimediale il navigatore satellitare che però deve essere acquistato a parte sotto forma di chiave digitale (ne più ne meno che un CD-Key come quello dei software) da inserire nel computer di bordo e sbloccarlo.
Questo cosa dimostra, che l’industria in genere non vuole vendere il bene e che il valore effettivo del bene è risibile ma vuole vendere il servizio per legarci a loro per un periodo più lungo e più remunerativo per loro, un po’ meno per le nostre tasche.