Essere genitori non è facile, per tutto esistono istruzioni e manuali, per essere genitori no.
Le preoccupazioni sono tendenti all’infinito o forse qualcosa di più.
Mio figlio è all’ultimo anno di asilo e da un po’ di tempo abbiamo notato nelle fotografie che arrivano dalla maestra invece di stare con i bambini della sua età gioca con quelli di un anno di meno (la classe ha età miste).
Indagando è venuto fuori che uno dei bimbi con cui fino all’anno scorso giocava, ha iniziato a dirgli che non poteva giocare con lui e altri.
Poiché l’evento si è ripetuto per ben tre volte e tutte e tre le volte il nome è sempre stato il medesimo.
Per prima cosa gli abbiamo spiegato di farsi rispettare, nessun bambino deve permettersi di dare ordini ad un altro.
Ne abbiamo parlato con la maestra che per fortuna è intervenuta parlando con i genitori del bambino, si sono scusati e lo ha fatto il figlio, sembra che per ora tutto sia tornato alla normalità.
Noi maschi, come dice Giacobazzi, siamo esseri semplici, riusciamo a stare seduti sul divano a guardare la televisione senza pensare a nulla, per le donne è impensabile ma è vero. L’immagine di Homer con dentro una scimmia a molla che salta e batte i piatti è abbastanza chiara e veritiera.
Se poi ci danno dei Lego a qualsiasi età passeremo ore a smontare e rimontare cose di fantasia, solitamente senza disturbare più di tanto. Lo dico perchè per il suo recente compleanno abbiamo regalato a mio figlio 2 kg di Lego (si li vendono a peso su eBay), non fanno parte di set fatti e finiti, sono pezzi sfusi di vari colori e forme.
Negli ultimi giorni prima e dopo cena ci mettiamo sul tavolo della cucina a montare una casa che ha ideato mio figlio per il suo supereroe preferito SpiderMan (il mio è Batman) e ci passiamo parecchio tempo confrontandoci su cosa mettere e cosa modificare senza fare rumore e commentando il risultato finale.
La bellezza dei Lego, a mio modo di vedere, non è seguire le istruzioni di un set e lasciarlo montato li, capisco dia soddisfazione magari montare una Bugatti, ma la parte divertente è partire da una propria idea e montare, modificare, smontare e ricominciare. Lasciar fluire la fantasia senza una regola scritta.
Credevo di averla già messa qua sul blog, ad esempio da ragazzino, rimasta poi montata e ora esposta in studio, ho una mia creazione, una moto chopper fatta durante un periodo di febbre durante la scuola, mi annoiavo davanti alla televisione, così all’epoca ho preso i Lego e ho iniziato a trafficare, la moto è stata fatta e disfatta più di una volta fino a quando non ho trovato la forma che mi piaceva.
Ora l’avventura Lego riprende e onestamente ho riscoperto la gioia bambinesca di giocare con qualcosa invece di guardare la TV o il telefono (che per giunta uso veramente poco e con disinteresse crescente). Lunga vita ai Lego.
Tempo addietro ho chiesto a Gemini di riassumere l’attuale situazione mondiale in una sola immagine e direi che ha fatto centro.
Nell’ultimo anno il mondo in generale è peggiorato vertiginosamente e non sembra che all’orizzonte si scorga sereno, anzi.
L’umpa lumpa a stelle e strisce fa affermazioni che poi ritratta dopo poche ore, attacca chiunque (al momento della stesura del presente post ha attaccato anche il papa), ricatta, bisticcia e via così, ovviamente andando anche a vedere un incontro di lotta.
Da piccolo cittadino ovviamente vedo i risultati, la nafta è arrivata a 2,10 euro al litro (Eni) ma in altri distributori va bene oltre. Tutto si riverserà sui costi generali di qualsiasi cosa e poco possiamo fare.
Continuo a dire che Trump ha mostrato la vera faccia di un’America che prima nascondeva dietro la diplomazia, ora è palese.
Il fatto che abbia come braccio destro Israele non fa altro che mantenere alta la pressione.
Sull’attacco al papa, partendo dal fatto che non sono credente e condivido ben poco con chi crede nell’altissimo, ritengo che papa Leone sia abbastanza inutile, poco incisivo e scarsamente utile, inoltre mia moglie dal primo giorno ha sempre affermato essere convinta dello zampino di Trump nella sua elezione.
Il mondo migliorerà? Non credo, almeno non nel breve periodo.
La televisione italiana è costellata di serie TV, programmi e film che definirei abominevoli, storie trite e ritrite in caso di film e serie, melense da voltastomaco o costellate di persone problematiche e nevrotiche, i programmi sono pieni zeppi delle solite persone, nessuna novità e noia.
Poi Sky se ne esce con una mini serie (sei puntate in tutto) tratte da un libro, Avvocato Ligas interpretato da Luca Argentero! Una ventata di novità finalmente, Argentero finalmente è fuori dal solito stereotipo che gli affibbiano, il belloccio gentile sempre perfetto ed attento, mentre invece interpreta un avvocato alle volte scorretto, con problemi di dipendenze dall’alcol, una vita privata disastrata, ottimo osservatore e pianificatore, difende persone discutibili per ottenere una pubblicità e perchè sa di essere l’unico disposto a sporcarsi le mani. Una sorta di Dr. House fatto avvocato.
Un plauso al fatto delle sei puntate, sperando che non decidano di allungarlo come il brodo nel futuro, si guarda volentieri e non si è obbligati a sorbirsi millemila puntate infinite.
Non è passato molto da quando ho parlato degli Epstein files e dello schifo e perversione delle persone coinvolte, sembrava essere una polveriera sul punto di esplodere, sono saltati fuori un sacco di nomi più o meno conosciuti ma solitamente influenti o vicino a personaggi influenti.
Tempo addietro, proprio sul tema, durante il programma radiofonico “Lo Zoo di 105” il DJ Paolo Noise ha affermato che fermare questa ondata colossale di sterco che avrebbe coinvolto molti soggetti forse sarebbe scoppiato un conflitto bellico, ora a distanza di un mese sono della stessa idea. Come faccio a sviare l’opinione pubblica da una questione così grossa e spinosa che va a toccare persone altolocate? Me la prendo con qualcuno al di fuori, in questo caso l’Iran e dando oltretutto contro ai servizi segreti americani e israeliani che hanno affermato non esservi alcuna minaccia imminente da parte dell’Iran!
Ma l’umpa lumpa biondo è andato per la sua strada, forse ora cercherà di accordarsi con il paese mediorientale e farà passare la cosa che è tutto merito suo, ne frattempo la memoria corta della popolazione si è dimenticata dello scandalo e si interesserà di qualche altra questione pruriginosa che salterà fuori, un po’ come ci si è dimenticati del caso Panama papers e dei nomi di chi ha frodato il fisco bellamente e non ha subito alcuna ritorsione, solo scuse e tutto è passato.
Credo che il mio scetticismo ed antipatia per gli attuali veicoli siano abbastanza chiari e li ho espressi a più riprese e vedo che piano piano il mondo dell’automotive mi sta dando ragione.
Negli ultimi giorni ho letto con piacere che dal 2026 l’Euro NCAP penalizzerà le auto con troppi schermi touch e sistemi ADAS invadenti. Ho avuto modo di guidare un paio di auto con schermi touch, tralascio l’incapacità di programmare in maniera chiara le interfacce, ma comunque lo schermo tattile richiede di distrarsi per cercare una qualche funzione, anche solo sbrinare il vetro posteriore poichè sfiorare uno schermo non permette di capire cosa si sta toccando, mentre un tasto fisico è facile da trovare e la memoria muscolare permette di compiere un gesto senza dover abbassare gli occhi.
Mi è capitato di guidare una macchina con dei sistemi ADAS che sulla mia Volvo (per fortuna ancora abbastanza stupida da lasciarmi decidere cosa e come fare le cose) non sono presenti, uno su tutti che non mi è piaciuto il mantenimento della corsia. Probabilmente utile ad un cercopiteco o a chi invece di guidare sta cercando di accendere l’aria condizionata sullo schermo touch o guarda il cellulare invece di guidare. Perchè detesto il mantenimento di corsia? Semplice, in città capita di dover cambiare corsia per svariati motivi, uno su tutti il cercopiteco di prima che frena di colpo senza motivo apparente, se non si mette la relativa freccia, sacrosanta se la manovra è programmata, la macchina come un mulo cercherà di stare in quella corsia contrastando con tutta la forza la manovra (sono convinto che il più delle auto finite a ruote all’aria è a causa di questo sistema stupido).
Poi ci sono altre mille amenità come il radar anticollisione che suona ogni due minuti perchè la macchina pensa “sto per schiantarmi” quando invece capita che nel traffico la situazione sia più complessa e viene gestita.
Il risultato quale potrebbe essere? Molti disattivano questi sistemi perchè danno solo un gran fastidio e costringono a distrarsi continuamente. In macchina si dovrebbe guidare, punto, niente schermi ed informazioni inutili, niente video (ma perchè vogliono infilare YouTube nelle app dell’auto? Per vedere quanti idioti si distrarranno perchè fanno altro?), radio, navigatore satellitare e informazioni reali del veicolo.
Avendo vissuto gli anni ’90 ho potuto vedere e toccare con mano alcune cose, le auto erano sicuramente meno sicure, le scocche erano poco più che lattine ed in caso di impatto non garantivano molto gli occupanti (solo alcune vetture erano progettate per essere sicure), ma la parte di strumentazione era spesso completa anche in modelli non troppo accessoriati o comunque al vertice del loro modello.
Porto un esempio, io ho avuto una (in realtà due) Citroen AX GT del 1990, 4 cilindri in linea e un carburatore doppio corpo, 1.400 cc, 750 kg di peso a secco, resistenza pari ad un foglio di carta, ma il cruscotto era una gioia per gli occhi e le informazioni erano complete e chiare, ovviamente analogiche.
Oltre a contachilometri e contagiri, livello benzina, temperatura motore, pressione olio (spia), livello e temperatura acqua del radiatore, spia delle pastiglie anteriori consumate, spia alternatore.
Niente fronzoli, niente cose inutili, tutto li davanti agli occhi e non nascosto (sempre se l’informazione esista) in qualche menu. Oggi purtroppo la stragrande maggioranza degli automobilisti è affascinato dagli schermi, dalle luci ambientali, da animazioni e gadget che probabilmente si usano per sei mesi, poi ci si stufa e ci si dimentica di averli. In compenso molte case installano il navigatore satellitare ma poi per poterlo usare si deve comprare il codice da inserire altrimenti ciccia, oppure fa usare il cellulare per “nostra comodità” non di certo perchè alla casa automobilistica costa meno fare così, tanto il cellulare lo abbiamo tutti, che male c’è!
Poi ho anche letto che Volkswagen fa marcia indietro affermando “basta produrre auto come iPhone, senz’anima”, vero, le attuali auto sono tutte noiosamente uguali, piatte, senza particolari attrattive e solo alcuni casi riescono a ridestare gli animi, mi riferisco all’inarrivabile (economicamente) Toyota Yaris GR, auto fatta alla vecchia maniera nel rispetto delle normative, ho visto molte prove e tutti ne sono entusiasti, vuol dire che se c’è una alternativa le persone sono interessate. Dalla venuta di Tesla, estremamente minimalista negli interni ed accelerazione bruciante, tutti hanno pensato che le persone volessero quello, no, non è vero. Continuo a dire che non mi interessa fare 0-100 in un battito di ciglio, è come ci arrivo a 100, le vibrazioni, rumori, sensazioni e odori, il resto è di molto secondario.
Forse il mercato lo ha capito, tutto sommato in Europa c’è stata una tradizione dei motori che ha lasciato scontenti molti appassionati e non, e tutte le norme e leggine non faranno cambiare idea alle persone, causerà solo un impuntamento volto a tenersi il proprio veicolo vecchio e puzzolente sperando in qualche buona nuova che forse sta per arrivare.
Sul fatto dell’anima, le auto un tempo erano facilmente riconoscibili, ognuna aveva una forma definita e personale, poi a metà del 2000, forse inizio, le case hanno iniziato a creare i pianali modulari, bastavano poche modifiche per fare una macchina in teoria differente. Peccato che questo standard, per abbassare il costo di produzione e non quello di vendita, è stato condiviso tra le varie case automobilistiche e salvo modifiche al pianale (ad esempio quelli che faceva Saab sui pianali Opel durante la proprietà GM che l’ha portata alla chiusura più per ripicca che per reali necessità) le auto hanno iniziato ad assomigliarsi, alle volte poi le auto vengono solamente rimarchiate, vedasi Toyota Corolla e Suzuki Swace ad esempio.
L’anima è stata persa a partire dal 2000 e la situazione è peggiorata fino ad oggi con le case automobilistiche che non sanno dove sbattere la testa e i cinesi pronti ad invadere il mercato occidentale di una marea di auto che probabilmente appiattiranno ulteriormente il tutto.
Spero si sia ancora in tempo per rimettersi in carreggiata, altrimenti sarà game over.
Il buon Frank Sinatra cantava questa canzone e nel tempo mi è sempre rimasta in testa. L’esplorazione spaziale mi ha sempre affascinato, tutto quell’infinito di cose che teorizziamo solamente e che il più delle volte nemmeno conosciamo mi fa stare spesso con il naso verso l’alto nelle sere estive ad ammirare la volta celeste e tutto quel brillare.
In questi giorni la NASA ha fatto partire la missione Artemis II, ormai in via di rientro sulla terra dopo un sorvolo della Luna, foto spettacolari e barattolo di Nutella che svolazza dentro il modulo Orion (quale migliore pubblicità potevano ideare alla Ferrero? Credo nessuna!). Ho seguito le notizie del lancio e del volo, i problemi con la posta elettronica di Outlook e la posizione del modulo nel suo viaggio, non ho potuto vedere la partenza a causa dell’orario impraticabile (il sonno è molto importante).
Ovviamente quando si parla di queste cose c’è sempre qualcuno che sottolinea i costi alti di tutto questo e che con quei denari si sarebbero potuti risolvere tanti problemi, poi però guardo alla cronaca degli ultimi anni, tre conflitti abbastanza importanti minano la stabilità del mondo reale ed economico, si parte dal conflitto (o come preferiscono i russi “operazione speciale”) tra Ucraina e Russia, tutte le azioni israeliane con la Palestina, il Libano e il più recente intervento in Iran e gli immancabili mangia hamburger a stelle e strisce con l’Iran.
Denari, molti denari, troppi, spesi per principi ed idee che non condivido, il mondo è abbastanza grande per tutti, poi mi ricordo che le materie prime comandano, gli americani vogliono controllare il petrolio e tutto quello che vi orbita intorno, i russi probabilmente vogliono territori ricchi di metalli e altre materie prime, gli israeliani vogliono comandare in generale sui territori circostanti o non so bene, loro dicono di essere minacciati, forse ma non ne sono certo. Poi ci sono altri 60 conflitti circa in giro per il globo di cui nessuno si occupa perchè distanti e non spostano più di tanto le nostre abitudini, fatti degli altri. Strana democrazia…
Fatto sta che anche quelle sono spese che potrebbero essere indirizzate a fare del bene, tutti i denari spesi per cose apparentemente futili potrebbero essere indirizzate altrove, ma non capiterà mai, almeno spendiamoli nella ricerca scientifica, ma anche qua sbatto poi il naso nella media delle persone, poco interessate al prossimo e con il naso affondato nel cellulare a guardare stupidi balletti o a parlare di calcio (come godo dell’esclusione della nazionale di falliti).
Io continuo a stare con il naso per aria, l’esplorazione porta sempre qualche novità e mi distraggo da un mondo brutto, violento e popolato da molte persone stupide ed indottrinate.
L’Italia in generale è anziana, molti anziani, pochi nuovi nati, trend che più o meno è comune a molte nazioni del mondo sviluppato. Le ragioni sono molte e non è mia intenzione disquisire in merito.
Alcuni giorni addietro in radio un genovese migrato a Milano ha affermato che Genova è popolata per 2/3 da anziani e per il resto da badanti, ovviamente una provocazione ma comunque abbastanza aderente al fatto che l’età media della popolazione genovese è abbastanza alta.
Una dimostrazione di questa cosa è stata l’idea del comune di rendere gratis i mezzi pubblici per i residente sopra i 70 anni, mentre i biglietti ed abbonamenti restano a pagamento per gli altri con i conseguenti aumenti periodici a cui siamo abituati.
La politica generale è aiutare chi è prossimo alla pensione o c’è già da molto tempo (la parola pensione è strana e sicuramente irraggiungibile per chi oggi come me lavora e dovrà lavorare per mantenere la pensione a chi se la può godere e le politiche in generale per i nuovi nati o comunque per i giovani sono praticamente inesistenti o accessibili solo a determinate condizioni praticamente inapplicabili per i più.
Resto dell’idea che sia lodevole cercare di aiutare chi ha trainato la carretta lavorando e ora si gode la pensione, però mettere gratis ad esempio i mezzi pubblici ribaltando i costi (di un servizio oltretutto deficitario e affetto da problemi) sulle fasce più giovani non lo trovo corretto. Riterrei più equo che tutti debbano pagare, il giusto, adeguato all’età ed il reddito, ma non in questo modo iniquo. E questo è solo un esempio che mi viene in mente, di sicuro ce ne sono altri.
Che Gemini sia incredibile ed altamente versatile non è un segreto e ogni tanto mi diverto a sperimentare.
L’ultima trovata mi è saltata in mente mentre mia suocera cercava una ricetta in un libercolo di famiglia che contiene le ricette di cucina e che mia moglie ha pl”preso in prestito” e non le ha più ridato.
Ho preso una ricetta a caso scritta in corsivo e a mano e l’ho fotografata, poi l’ho caricata in Gemini e gli ho chiesto di trascrivere il testo utilizzando l’ocr e con mia somma sorpresa ha portato a termine con successo il compito, addirittura ha segnalato che nella ricetta mancava la quantità di zucchero da usare e ha consigliato una quantità ritenuta corretta.
Ecco la trascrizione della ricetta:
Torta della Sig. Irene
Ingredienti
300 gr. farina
200 gr. burro
1 uovo intero + 1 tuorlo + 1 bianco da montare
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
1 scatola di albicocche o pesche sciroppate
Procedimento
Preparare la pastafrolla: Impastare la farina con lo zucchero (anche se non specificato in quantità nell’elenco iniziale, viene menzionato nel procedimento), il burro, 1 uovo intero e 1 rosso (tuorlo).
Riposo: Farla riposare un po’.
Preparazione base: Dividere l’impasto in 2 parti. Coprire il recipiente (la teglia) con una parte, curando i bordi.
Farcitura: Mettere le albicocche con il taglio rivolto verso il basso.
Crema di copertura: Montare a neve il bianco (albume), aggiungere il rosso e 1 cucchiaio di zucchero. Versare il composto ottenuto sopra le albicocche.
Chiusura: Con l’altra parte di pastafrolla fare un disco e coprire il tutto.
Cottura: Infornare per quasi mezz’ora.
Nota: La ricetta omette la quantità esatta di zucchero per l’impasto della frolla, ma solitamente per 300g di farina si usano circa 100-120g di zucchero.
Desideri che io converta queste dosi in un formato più moderno o che ti aiuti a calcolare i tempi di cottura per un forno ventilato?
Ho poi chiesto di fare alcune modifiche:
Trascrizione Originale
Torta della Sig. Irene
gr. 300 farina
gr. 200 burro
1 uovo intero + 1 tuorlo + 1 bianco da montare
1 bustina di Vanillina
1 pizzico di sale
1 scatola di albicocche o pesche sciroppate
Procedimento: Fare la pastafrolla con farina + zucchero + burro + 1 uovo intero + 1 rosso – farla riposare un po’. Dividere in 2 parti. Coprire il recipiente con i bordi. Mettere le albicocche con il taglio in giù. Montare a neve il bianco aggiungere il rosso + zucchero 1 cucchiaio e versare sulle albicocche con l’altra pasta frolla fare un disco e coprire il tutto. Infornare per quasi una mezz’ora.
🍑 Torta della Signora Irene
Un classico intramontabile: guscio di frolla e cuore di frutta sciroppata.
🛒 Ingredienti
Componente
Quantità
Farina
300 g
Burro
200 g
Zucchero
100-120 g (per la frolla) + 1 cucchiaio
Uova
2 totali (separate in base ai passaggi)
Frutta
1 scatola di albicocche o pesche sciroppate
Aromi
1 bustina di vanillina + 1 pizzico di sale
👩🍳Preparazione
1. La Base di Frolla
Impasta velocemente la farina con il burro freddo a pezzetti, lo zucchero, 1 uovo intero e 1 tuorlo. Aggiungi la vanillina e il sale. Avvolgi il panetto nella pellicola e lascialo riposare in frigo per almeno 30 minuti.
2. Assemblaggio
Dividi il panetto a metà. Stendi la prima parte e fodera una teglia imburrata, alzando bene i bordi. Scola la frutta sciroppata e disponila sulla base con la parte piatta (il taglio) rivolta verso il basso.
3. Il Ripieno Soffice
Monta l’albume rimasto a neve ferma. Incorpora delicatamente l’ultimo tuorlo e 1 cucchiaio di zucchero. Versa questa spuma sopra le albicocche per sigillare i vuoti.
4. Chiusura e Cottura
Stendi la frolla rimasta a forma di disco e chiudi la torta, sigillando i bordi. Cuoci in forno preriscaldato (consigliato 180°C statico) per circa 30 minuti, finché la superficie non risulterà dorata.
💡Il tocco in più: Una volta fredda, spolverizza con abbondante zucchero a velo o spennella la superficie con un po’ di sciroppo delle albicocche per renderla lucida.
Poi di sua iniziativa ha chiesto:
Vorresti che generassi un’immagine illustrativa di come dovrebbe apparire questa torta una volta sfornata?
Come non accettare!
Ora onestamente mi verrebbe la voglia, nonostante sia un cuoco terribile, di riversare qua le ricette in una sezione dedicata continuando a fare fare il lavoro sporco a Gemini.
Mio padre anni addietro hlav3va trovato non so dove il modellino della Moto Guzzi 850 V7 California prodotto da Protar (azienda ormai chiusa purtroppo) e aveva iniziato ad assemblarla partendo dalla parte più complessa, il motore.
Il modello prevedeva che le parti meccaniche funzionassero, lasciando in trasparenza le parti interne.
Poi il modello è rimasto in una scatola, semi montato fino a quando due anni addietro, dopo che mio padre è venuto a mancare, l’ho preso e ho cercato di finire il lavoro. Mi sono accorto che mancavano parecchie viti.
La ricerca delle viti non è stata semplice e mi ha impegnato un anno di giro, negozi specializzati, online e solo di recente Amazon ha restituito il risultato sperato.
Così in due giorni (due pomeriggi) il modello ha preso forma ed è ultimato. Mancano alcuni particolari perché non presenti nella scatola, poco male.
Sono soddisfatto, ora farò fare una teca per proteggerla dalla polvere.