Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Dic
28

2010

Categoria Pensieri

Tra pochi giorni il 2009 finirà e si spera si porti via tutti i problemi che ci sono stati in quest’ultimo anno e che in molti si ricorderanno, la crisi economica, l’occupazione, i problemi climatici, sciagure naturali, una su tutte il terremoto in Abruzzo, violenza gratuita e polemiche di varia natura che difficilmente si dipaneranno con l’anno nuovo.

Il mio 2010 sarà alla volta delle novità, infatti alcuni mesi fa abbiamo (io e la mia metà) acquistato casa, la nostra casa e l’anno nuovo ci vedrà impegnati con i lavori, la scelta dei mobili e via discorrendo. Quindi si farà un passo importante per costruire una nuova vita insieme, una famiglia.

In questi giorni ho sentito alla radio i soliti oroscopi che alla fine di ogni anno promettono di guidarci nei prossimi 365 giorni, adducendo che tutto è scritto nelle stelle, ebbene sembra che il prossimo anno sia quello dei Pesci, il mio segno, con simpatiche novità e fortune varie. Non che ci creda, però speriamo, alle volte della fortuna non se ne ha mai a sufficienza.

Sotto il profilo lavoro spero che l’onda del 2009, che nonostante la crisi, non si arresti, ma anzi che possa crescere ulteriormente e ,magari, si possano stringere nuovi rapporti e vedere nuovi progetti prendere vita.

Spero anche che tutte le persone che conosco e che mi circondano possano avere un 2010 strepitoso, nonostante la frase possa suonare ritrita e scontata, ma comunque mi auguro possa essere così.

Mi auguro che tutte le brutte faccende che ci hanno travolto negli ultimi 12 mesi possano trovare una soluzione.

Insomma, tante novità e tante speranze.

Dic
25

Buon Nataleeeee!

Categoria Pensieri

Dic
24

Il mondo sta impazzendo

Categoria Pensieri

O forse è già imazzito da tempo e noi non ce ne siamo accorti ancora del tutto. Non so ancora da che parte iniziare, il clima o le persone in genere?

Partendo dal clima, in questi giorni prenatalizi ecco che siamo partiti dal freddo, molto freddo, la neve che ha paralizzato tutta la città, il ghiaccio, con autostrade chiuse, treni con ritardi folli (e niente rimborsi), vento forte e pioggia battende con caldo afoso. In pochi giorni si è passati da temperature poco al di sotto dello zero fino ad arrivare in 24 ore a 10°C. Tanto per dare l’idea dello sbalzo termico, si sta meglio fuori che in casa, si sta formando condensa sugli infissi, ma dalla parte esterna.

In questi giorni ho sentito dire che in meridione, mentre qua faceva freddo e nevicava, in altri posti c’erano 23°C e le persone stavano facendo le compere natalizie in maniche corte, non male come follia climatica.

Per passare alla follia umana in generale, come tutti gli anni ecco che le persone si accalcano fuori dai negozi per le compere e domani darà l’assalto ai negozi di alimentari credendo che la roba sarà più fresca rispetto a quella di un paio di giorni prima.

Il risultato è il solito, zero parcheggi, marciapiedi che assomigliano alle autostrade nell’ora di punta, clakson a tutto andare e nervosismo in genere.

Oggi (mentre sto scrivendo sono a letto con il portatile sulle gambe) il traffico è andato nuovamente in tilt sulle autostrade liguri, ma questa volta non è stata colpa del meteo pazzo, ma è stato un incidente mortale, purtroppo, un portuale è rimasto schiacciato tra due carrelli, il risultato è stato il blocco del porto e del terminal continer di Voltri per manifestazione fino al 26. Ora l’autostrada è praticamente ferma (da circa 6 ore) a causa dei camion che avrebbero dovuto andare a caricare e scaricare il proprio carico. Insomma si prevede un 24 dicembre di fuoco con caos all’nesima potenza, con un clima schifoso e persone piene di pacchi che lasceranno in doppia fila, intasando ancora di più le strade.

Dic
24

Merry Christmas

Categoria Video

Dic
23

Block VS Pastrana

Categoria Garage

Dic
22

Ulteriori modifiche al blog

Categoria Informazioni

Visto che il ghiaccio mi tiene bloccato in casa e che mi annoio notevolmente, nonostante la radio accesa che mi tiene compagnia in queste giornate di mal tempo, mi sto dedicando al blog, mettendo in pratica le idee che avevo esposto tempo fa e che ho messo in pratica un poca alla volta.

Dopo aver aggiunto le categorie come immagini e dopo il commento di Emanuele, dove mi diceva che erano poco esplicative, ho aggiunto in testo subito al di sotto delle immagini, così ora si capisce di cosa si tratta.

Ho cambiato il numeratore della pagine e l’ho adattato al template, nonostante quello dato di default non fosse molto distante dai colori che utilizzo. Per la precisione ho utilizzato il plug-in WP-Paging, molto bello e semplice da utilizzare.

Sparita la pagina legata a “Twitter”, ho lasciato solo il widget nella barra laterale, il tutto utilizzando il plug-in Exclude Pages from Navigation. So che la medesima operazione la si può fare senza plug-in direttamente dal template ma mi manca la pazienza di studiarmi le istruzioni (sono pigro lo so!).

Ho ancora un paio di idee per altre modifiche che per ora non esterno, saranno oggetto di sperimentazioni e prove sul campo.

Dic
22

Non ci facciamo mancare nulla

Categoria Pensieri

E dopo la neve di alcuni giorni fa, che in alcune zone continua a cadere (per l’esattezza ieri sera nevicava da Savona a Genova e da Rivarolo/Bolzaneto verso nord. Questa mattina invece ecco che arriva il ghiaccio, la temperatura è di poco, anzi pochissimo, al di sopra dello zero e non arriva nemmeno ad 1 grado.

Così per evitare problemi alla circolazione ecco che viene imposto il divieto di circolazione ai veicoli privati fino alle 10.00, probabilmente si aspettano che le temperature inizino a salire un minimo. Risultato? Tutti gli appuntamenti sono saltati e me ne starò in ufficio al caldo.

Sono un po’ preoccupato per la mia metà che dovrà andare a Cairo Montenotte, dove ieri nevicava copiosamente, per fortuna che andrà su con un collega attrezzatissimo.

Le previsioni continuano a dare pioggia con temperature di 8°C ma sembra che per ora il freddo la stia facendo da padrona.

Aggiornamento delle 9.00 – Dopo aver sentito la mia metà che è tornata a casa causa ritardi dei treni di circa 3 ore, raccomandazione di TrenItalia di portarsi coperte e viveri causa possibili blocchi delle porte dei convogli e dei treni in generale.

La situazione non è facile, l’autostrada è bloccata un po’ ovunque causa ghiaccio e Genova è in parte isolata, i marciapiedi continuano ad essere ghiacciati e non circolano i mezzi, per ora sono in giro solo alcuni temerari e gli spazzini che spargono sale ovunque.

Ecco le foto di cosa vedo da casa in questo momento:

Nell’ultima foto sfocata (chiedo venia) si vede una canna in acciaio che si è addirittura piegata sotto l’azione del vento che ieri sera ha sferzato i cieli di Genova. Sui palazzi circostanti sono anche cadute alcune antenne TV o si sono semplicemente spezzati i tiranti in acciaio.

Dic
21

Film: Millennium Trilogy

Categoria Film

Secondo dei quattro film noleggiati da Blockbuster. Il film in questione è il secondo capitolo della Millennium Trilogy scritta da Stieg Larsson, scrittore e giornalista svedese, il capitolo precedente di cui mi ero scordato si intitola “Uomini che odiano le donne”, uscito tempo fa e veramente coinvolgente ed agghiacciante per gli argomenti trattati.

La serie dai tratti molto noir e girata ed ideata in maniera magistrale mi ha fatto scoprire il cinema svedese, che devo ammettere non ha nulla da invidiare al cinema di Hollywood.

Il primo capitolo è crudo e molto violento, dove un giornalista scopre cose che sarebbero dovute restare nascoste.

Uomini che odiano le donne
Titolo originale:     Män som hatar kvinnor
Nazione:     Svezia, Danimarca
Anno:     2009
Genere:     Thriller
Durata:     152′
Regia:     Niels Arden Oplev
Sito ufficiale:     www.millenium-lefilm.fr
Sito italiano:     www.uominicheodianoledonne.it

Cast:     Peter Haber, Noomi Rapace, Michael Nyqvist, David Dencik, Georgi Staykov, Tomas Köhler, Lena Endre, Per Oscarsson, Ingvar Hirdwall, Gunnel Lindblom
Produzione:     Nordisk Film, Sveriges Television, Yellow Bird Films, ZDF Enterprises
Distribuzione:     Bim Distribuzione
Data di uscita:     29 Maggio 2009 (cinema)

Trama:
Dopo aver perso una causa per diffamazione, il giornalista economico Mikael Blomqvist, si trova ad attraversare un periodo difficile, ed accetta l’offerta dell’ottantenne Henrik Vanger, patron di una grossa industria svedese, che lo ingaggia per investigare sulla scomparsa dell’adorata nipote Harriet Vanger, avvenuta trent’anni prima. Per dargli una mano, gli viene affiancata la hacker informatica Lisbeth Salander. Insieme i due scoprono una fitta rete di segreti all’interno della famiglia Vanger che potrebbero essere decisivi per poter arrivare alla scoperta della verità…

Anche il secondo capitolo non è delicato, la violenza e la cattiveria la fanno da padrone e anche questa volta Blomqvist si ritrova coinvolto in questioni molto spinose gestite da criminali che non hanno scrupoli, inoltre viene a conoscenza di fatti legati al’adolescenza di Lisbeth, peccato che per sapere come andrà a finire la storia si dovrà aspettare l’uscita del terzo capitolo intitolato “La regina dei castelli di carta”.

La ragazza che giocava con il fuoco
Titolo originale:     Flickan som lekte med elden
Nazione:     Svezia
Anno:     2009
Genere:     Thriller
Durata:     
Regia:     Daniel Alfredson
Sito ufficiale:     www.laragazzachegiocavaconilfuoco.it

Cast:     Noomi Rapace, Michael Nyqvist, Lena Endre, Georgi Staykov, Sofia Ledarp, Micke Spreitz, Per Oscarsson, Paolo Roberto
Produzione:     Nordisk Film, Sveriges Television, Yellow Bird Films, ZDF Enterprises
Distribuzione:     Bim Distribuzione
Data di uscita:     25 Settembre 2009 (cinema)

Trama:
Due giornalisti della rivista Millenium vengono brutalmente assassinati proprio quando stanno per pubblicare clamorose rivelazioni sul mercato del sesso in Svezia. E sull’arma del delitto ci sono le impronte di Lisbeth Salander (Noomi Rapace), una ragazza che ha alle spalle una storia di comportamenti violenti, considerata pericolosa. Ora Lisbeth è ricercata. Ma sembra che nessuno riesca a trovarla. Intanto, il direttore della rivista, Mikael Blomqvist (Michael Nyqvist), non crede a quello che dicono i notiziari: conoscendo Lisbeth, sa che diventa violenta quando ha paura, e cerca in tutti i modi di arrivare a lei prima della polizia. Mentre indaga per ricomporre la trama di un complicato puzzle, Blomqvist si trova a fare i conti con alcuni spietati criminali, tra cui lo spaventoso “gigante biondo” armato di motosega – un omone che non sente il dolore fisico. Nel corso delle sue indagini, Blomqvist scopre anche alcuni tragici e dolorosi eventi della vita di Lisbeth: internata in un istituto psichiatrico a 12 anni e dichiarata incapace a 18, la giovane è il prodotto di un sistema ingiusto e corrotto. Ma più che una vittima impotente, Lisbeth è l’angelo vendicatore che si abbatte su chi le ha fatto del male con una collera terrificante nella sua intensità, ma prodigiosa nei risultati.

Dic
18

Nevicaaaa!

Categoria Foto, Informazioni

Ormai è tradizione che pubblichi le foto di Genova con la neve, quindi non posso esimermi da farlo anche quest’anno.

Mentre rientravo dal giro programmato negli uffici è iniziato a nevicare, ora alle 14.41 la neve inizia ad attaccarsi e forse inizierà a causare i soliti problemi (traffico in tilt, macchine bloccate e così via).

Probabilmente salterà la cena aziendale organizzata dalla ditta dove lavora la mia metà (o meglio noi non ci andremo) visto che viene data sui cartelloni era presente il seguente avviso “allerta neve 1 fino alle ore 12 di domani”.

Ecco com’è Genova in questo momento.

Dic
17

L’idrogeno

Categoria Garage

Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare dell’idrogeno quale possibile alternativa al petrolio al posto dell’attuale combustibile utilizzato nelle automobili. Però più che parlarne non si è fatto. L’idea non è per niente stupida e mal ragionata, praticamente l’idrogeno è uno degli elementi più diffuso in natura, produce un bel po’ di energia ed è una fonte rinnovabile che non inquina. Solo che ci sono dei però che non sono stati espressi in maniera chiara, solo in alcuni ambiti e solo alcune riviste hanno trattato il problema in maniera approfondita, spiegando bene i pregi ed i difetti dell’uso dell’idrogeno.

A sorpresa, una delle riviste su cui ho visto trattare in maniera semplice e chiara l’argomento idrogeno è stato sulla rivista “L’automobile” inviata ai soci ACI proprio di questo mese.

L’idrogeno come dicevo è praticamente ovunque, è abbastanza stabile (brucia ad una temperatura più alta della benzina, circa 550°C contro i 300°C delle benzine), in caso d’incendio la fiamma tende a spegnersi in pochi secondi, in caso di fuoriuscita dal proprio contenitore, essendo un gas più leggero dell’aria, tende a disperdersi rapidamente, quindi non è particolarmente pericoloso come il GPL che tende a rimanere in basso e ad infilirsi in condotti e buche.

Altro problema è lo stoccaggio, infatti l’idrogeno occupa un buon volume (circa 12 mq per 1 kg di gas) per poter garantire una percorrenza accettabile, quindi le soluzioni sono due, la prima è quella di conservarlo dentro serbatoi ingombranti, ma poco compatibili con le macchine, seconda soluzione liquefarlo, quindi portarlo a -253°C e portarlo a 700 bar (circa 7.000 metri di profondità sott’acqua). Ecco un’altro problema, per conservare il gas a 700 bar di pressione si ha la necessità di avere dei serbatoi con doppia parete e spessori notevoli, il tutto per garantirne la sicurezza. Un gas che di per se non è pericoloso a 700 bar può diventare una bomba. Per fortuna la tecnica viene in soccorso dando la possibilità di avere serbatoi fibrorinforzati di resina che hanno un peso contenuto.

Pensando a come stoccare l’idrogeno si deve valutare che per portarlo a temperature e pressioni simili le energie in ballo sono notevoli, tutto il processo grosso modo richiede un’energia pari al 30% dell’energia totale che si può produrre dal gas, non poco.

Molti sono convinti che l’idrogeno sia facile da produrre, o meglio isolare, vista la notevole quantità che è presente in natura (e nell’universo), ma non è come si pensa, infatti non è che si può aprire il rubinetto di casa e scindere la molecola dell’acqua trattenendo le due molecole di idrogeno e lasciando andare l’ossigeno. Il processo di produzione è purtroppo legato alle lavorazioni del petrolio e dall’estrazione del metano (tutte le raffineria hanno serbatoi di idrogeno). Il problema è che produrre idrogeno ha dei costi elevati e le lavorazioni dei combustibili fossili sono quelle che hanno un costo molto basso.

Esistono altresì lavorazioni parallele di idrogeno definito verde e cioè proveniente a sua volta da fonti rinnovabili quali i pannelli solari. Ho poche informazioni su tale processo quindi non posso spingermi oltre.

Altro problema è la distribuzione, oggi praticamente inesistente (in Italia era presente un distributore a Milano) e poco capillare, cosa che ovviamente influenza anche la diffusione di veicoli alimentati da tale combustibile. L’unico stato dove esiste una rete di distribuzione è la California, tanto che molte case automobilistiche hanno aperto li i propri laboratori di analisi e ricerca.

Di auto ad idrogeno definitive praticamente non ne esistono, la BMW qualche anno fa aveva presentato una 320 ad idrogeno che ha fatto il giro del mondo quale esempio di tecnologia. Altre case stanno lavorando ai rispettivi prototipi che spesso vengono presentate ai giornalisti, ma non si sbilanciano su date di produzione e prezzi (ancora molto elevati) e costi di manutenzione.

Le vetture che conosciamo oggi sono distanti anni luce da quelle alimentate ad idrogeno, dove la trazione viene affidata a dei motori elettrici alimentati da delle batterie definite “fuel cell” e che per un processo chimico producono energia elettrica dall’idrogeno, il tutto in modo pulito (l’unica cosa che si vede è la condensa). Queste batterie hanno ancora alcuni problemi di dimensioni, peso, temperatura e semplicità di utilizzo, infatti il processo attualmente non è così semplice come pigiare un tasto e partire. Altro problema è il costo della sola cella al cui interno vi sono barre di platino (ma anche altri metalli preziosi) che costano circa 50 euro/kW, inoltre la vita media di una cella è di 50.000 km.

Le case automobilistiche si sono ingegnati per costruire vetture differenti, ad esempio con motore elettrico affiancato a quello classico, il primo funziona in fase di ripartenza, arrivati ad una velocità prestabilita interviene il motore termico, le batterie vengono ricaricate in fase di frenata e così via. L’idea, ad esempio, è impiegata da alcuni anni sulla Honda Prius.

Sicuramente i signori del petrolio fanno la loro parte nel cercare di “eliminare” un concorrente che può ridurre sensibilmente l’inquinamento delle nostre città e far vivere meglio tutto il mondo, però effettivamente i problemi logistici, produttivi e di conservazione non possono essere ignorati, forse la tecnologia potrà rendere semplice e di poco costo la produzione di idrogeno e delle celle, speriamo solo che la data non sia troppo lontana.