Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Feb
24

Cavoli se è veloce

Categoria Internet

In questi giorni è stato rilasciata una beta pubblica del browser Opera, solitamente non installo le versioni beta, possono creare qualche problema e grattacapo e non sono mai complete al 100%, altrimenti non si chiamerebbero beta.

Questa volta ho fatto uno strappo alla regola come quando era stata resa disponibile la beta della 10, e ho installato la beta della versione 10.50 e ne sono rimasto molto colpito fin dai primi minuti.

Per prima cosa salta all’occhio l’interfaccia, in parte diversa dalla precedente anche se parente, su Vista i bordi delle finestre e della barra superiore ed inferiore sono trasparenti (ovviamente se non aperte a tutto schermo) come l’interfaccia Aero di Vista ci ha insegnato ad apprezzare, non è più presente la barra con i menu a tendina (non ci sono problemi se rivogliamo le tendine il programma prontamente riposiziona la barra al suo posto) e poche altre cose che per chi usa Opera non sono poi molto diverse dal solito.

La cosa che più mi ha colpito e la rapidità di risposta del browser per caricare le pagine richieste, in precedenza alcune pagine potevano risultare lente, Chrome in questo è stato fino ad ora più rapido, ma la grande “O” è arrivata.

Notevole è anche l’implementazione dell’HTML5, e far funzionare i filmati dei vari broadcast senza avere installato flash, poi nei mesi scorsi, nonostante la versione in prova non fosse ottimizzata, l’acid test di sicurezza lo ha incoronato vincitore, resistendo ad una notevole quantità di minacce informatiche.

Dalla mia ne ho già elogiato negli anni le capacità e dalle poche prove che ho fatto ho potuto notare altre piccole cose, ad esempio è sparito il problema di accesso ai siti/blog ospitati da Tophost e che sembravano non esistere se non dopo un refresh molto lungo. Ho provato anche a visualizzare codesto blog e ho potuto riscontrare che i tasti di navigazione a piè pagina hanno ora i bordi arrotondati (come li vedono gli utenti Mac e Chrome).

Ora mi sto divertendo a provarlo per notare altre novità e devo dire che sono molto soddisfatto! Volete un’alternativa agli altri browser? Provatelo! Io non tornerei mai indietro.

Feb
23

Sanremo è finito

Categoria Musica, Pensieri

E personalmente aggiungo anche finalmente. Come tutti gli anni sono riuscito ad evitarlo con cura, nonostante sia un amante della musica. Come ogni anno ora sono iniziate le polemiche e per qualche settimana ci terranno compagnia, come le canzoni che sono state presentate per poi finire nel dimenticatoio.

Da quel poco che ho sentito, e a cui ho prestato attenzione, alla radio non è che le canzoni siano proprio da ricordare. Una su tutte la canzone dell’escluso Morgan che a mio parere è innascoltabile, ma non è che abbia mai apprezzato i suoi precedenti lavori anche quando era parte dei Blue Vertigo.

La canzone di Pupo e il “principe” non l’ho sentita, comunque il rancore verso la casata dei Savoia è ancora molto vivo e nonostante l’operazione simpatia del “principe” i fischi non sono mancati (come non condividere chi ha protestato apertamente) e la cosa farà versare non poco inchiostro e parole.

Le altre canzone le ho ascoltate poco e a giudicare dallo scarso interesse delle radio per i vari pezzi mi sa che le ascolteremo proprio poco, non che sia qua a strapparmi i capelli.

Il vincitore per me è uno sconosciuto, è più probabilmente che le generazioni più giovani lo conoscano, e non posso giudicarlo, non ho sentito assolutamente nulla fino ad ora.

Dicono che la conduzione della Clerici sia stata di buon livello, come sempre ha vinto la sua semplicità e simpatia e il fatto che ci si è impegnata, come in tutte le cose che ha fatto negli anni, ben per lei.

L’idea da chi se ne è sempre disinteressato e che il festival sia sempre più in mano a delle lobby che fanno vincere, o rispescano, chi vogliono ignorando chi invece ha fatto un buon lavoro e ha cantato bene. Ormai l’equazione collaudata è quella Sanremo = polemiche e sembra che a mamma Rai la cosa non dispiaccia, purtroppo.

Feb
22

La lenta giustizia

Categoria Pensieri

In questi ultimi mesi di lavoro mi sono avvicinato al tribunale, in particolar modo nel settore delle esecuzioni immobiliari, un mondo tutto sommato complesso a causa delle procedure e delle regole molto rigide a cui ci si deve attenere.

Il settore delle esecuzioni immobiliari, umanamente, non è poi così affascinante, in fin dei conti si buttano fuori casa delle persone che alle volte si trovano in una situazione complessa e difficile e come se non bastasse si trovano la banca alla costole. Altre volte chi non paga il mutuo lo fa con dolo, volutamente non paga e si fa portare via l’immobile.

In questi giorni in particolare mi sto battendo con la burocrazia che accompagna a braccetto la giustizia e che in parte la rallenta in ogni movimento. In particolar modo mi sono scontrato con la richiesta dell’intervento di un ufficiale giudiziario, preparo la necessaria istanza, vado presso l’ufficio preposto, ovviamente pieno di persone e dove nessuno ti fornisce informazioni, faccio leggere il documento ma si deve allegare anche il verbale di notifica che l’ufficiale deve notificare. Già qua la cosa mi lascia perplesso, io faccio una richiesta all’ufficio, poi dovrebbero preparare loro il documento, invece no. Poi si consegna il tutto e si aspetta circa una settimana, poi vedrò che si fa al passo successivo.

La follia più grande è che l’ufficiale giudiziario l’ho già contattato telefonicamente. Ora mi chiedo, non sarebbe più semplice accordarsi con la persona preposta? Saltando i vari passaggi?

Poi si parla di leggi che dovrebbero rendere i processi più snelli e con una durata umana (esistono cause che si sono tramandate da padre in figlio fino ai nipoti), poi però dall’altra parte si vede un meccanismo ciclopico, lento e poco propenso ai cambiamenti, nonostante gli sforzi del ministero e lo studio del processo civile telematico che ancora fatica a prendere forma.

Io nel mio piccolo mi sforzo di arrivare entro i termini, ma mi sa che questa volta mi vedrò costretto a chiedere una proroga per riuscire a completare tutti i passaggi necessari. La giustizia è lenta, questo è tutto.

Feb
19

Giorni importanti

Categoria Pensieri

Ne esistono migliaia di giorni importanti nella vita di una persona, il primo giorno di lavoro, la nascita di un figlio, il matrimonio e altri  centinaia se non migliaia. Io mi sono per ora interessato ad alcuni di questi, non perchè li ritenga più importanti, ma forse perchè li ho conosciuti, anche se indirettamente.

Il primo giorno di vita, la nascita, l’inizio di tutto e la scoperta del mondo, tutti ci siamo passati, c’è chi inizia con un pianto, chi nuota dentro una vasca. La nostra vita inizia così, mesi di attesa per i genitori, rumori attutiti per noi, forse in parte è dovuto a questo il nostro pianto Iin realtà lo so che il pianto serve a far distendere i polmoni).

L’innamoramento, forse uno dei sentimenti più forti che ci permettono di fare cose che normalmente non faremmo mai. L’amore è come una droga, crea euforia ed uno stato di benessere generalizzato. Nel Simposio, Platone ne discute molto, molti altri ne hanno parlato in canzoni, libri e film, in nome dell’amore sono scoppiati anche dei conflitti, vedasi la guerra di Troia, scoppiata in parte per una donna. Direi che l’amore fa sentire bene ed è uno dei sentimenti senza il quale l’essere umano non sarebbe nulla di speciale.

L’ultimo giorno di vita, la morte, anche questo giorno è importante, anche se tutti non vorrebbero che arrivasse mai, come dar loro torto. Comunque è un giorno importante, sono dell’idea che in quel momento si debba essere sicuri di non aver qualche rimpianto sulla propria vita e di essere ricordati per le cose che si sono fatte nella propria vita.

Sicuramente ognuno ha altri giorni importanti che porterà dentro di se come un tesoro, ricordandone mentalmente i particolari per cercare conforto, altri magari non li vorranno ricordare perchè dolorosi o legati ad avvenimenti che non si vogliono comunque rivivere nonostanti siano importanti.

Feb
17

Drift

Categoria Garage

Feb
16

Giovinezza

Categoria Vario

La giovinezza è finita quando capisci che non puoi ottenere tutto quello che vuoi.

Feb
14

Just breath

Categoria Musica

Prr chi ama, per chi ha amato e per chi è in cerca.

Artista: Pearl Jam
Titolo Originale: Just Breathe
Titolo Tradotto: Respiriamo Soltanto

Si, capisco che ogni vita deve finire
Mentre sediamo da soli, so che un giorno
Ce ne dovremo andare
Sono un uomo fortunato
Che può contare sulle sue stesse mani,
Quelle che amo…

Qualcuno ne ha soltanto una,
Altri non ne hanno nessuna

Resta con me…
Respiriamo soltanto.

I miei peccati sono allenati,
Non mi lasceranno mai vincere
Dopo tutto, sono solo un altro essere umano
Si, non voglio ferirmi, c’è già così tanto
In questo mondo che mi fa sanguinare

Resta con me…
Sei tutto ciò che riesco a vedere

Ti ho detto che ho bisogno di te?
Ti ho detto che ti voglio?
Se non l’ho fatto sono un cretino, vedi…
Nessuno lo sa meglio di me.
Ho spiattellato tutto

Ogni giorno mi stupisco,
Mentre ti osservo in volto
Tutte le cose che hai dato
E niente che tu abbia voluto trattenere
Non c’è niente che tu abbia voluto trattenere
Di tutto ciò che hai dato

Ti ho detto che ho bisogno di te?
Ti ho detto che ti voglio?
Se non l’ho fatto sono un cretino, vedi…
Nessuno lo sa meglio di me.
Ho spiattellato tutto

Non c’è niente che avresti voluto trattenere
Di tutto quello che hai dato
Stringimi fino al giorno in cui morirò
Ti incontrerò dall’altra parte

Feb
11

Un salto nel passato

Categoria Pensieri

Negli ultimi tempi ho fatto un piccolo salto indietro nel tempo. No non ho trasfrormato la mia macchina nella De Lorean della fortunata trilogia di “Ritorno al futuro”. Il primo passo l’ho fatto ricominciando a giocare al vecchio gioco intitolato “Unreal” che insieme a Quake e Quake 2 hanno fatto la storia dei motori grafici 3D per i giochi in prima persona. Questi si che erano divertenti e lunghi da giocare, non come gli attuali concentrati molto di più sul livello grafico che sulla storia ed il numero di livelli.

Il secondo passo l’ho fatto grazie a YouTube e al ritrovamento di un po’ di vecchia musica “mediterranean progressive” degli anni 1994-1996 che molto ha insegnato e che faceva muovere il popolo della notte delle vecchie e purtroppo ormai chiuse discoteche che hanno fatto storia.

Da grande appassionato di musica quale sono e sono sempre stato, forse insieme alla old school hip-hop, la progressive è sempre stata un genere che mi è sempre piaciuto, anche grazie all’atmosfera che ha sempre creato, ai suoni e ai pochi testi presenti nelle basi.

Il primo ritrovamento è stata una vecchia cassetta del Duplè, poi mi sono ricordato di avere dei CD dell’Area City e dell’Insomnia, ovviamente tra gli artisti che ho sempre apprezzato ci sono nomi come Roland Brant, Gigi D’Agostino (prima maniera), Ricky Le Roy, Mauro Piccotto. Nel girovagare su YouTube ho anche incrociato il nome di Mauro Tannino, deceduto già da tempo a causa di un incidente con il paracadute e altri di cui non ricordavo nemmeno il nome ma solo le melodie suonate.

Ricordo anche che da qualche parte devo avere ancora delle cassette uscite dalle console dei DJ direttamente dalle discoteche e forse i “flayers” che non sarebbero altro che gli inviti per entrare nei locali e che oggi sembrano essere in larga parte scomparsi, come del resto sono scomparsi i locali della movida del sabato sera e che facevano tendenza, lasciando il posto a locali meno importanti e più improntati sullo stile del vestire più che sulla musica e i DJ. Ricordo i nomi come Duplè, Ultimo Impeso, Insomnia, Jaiss, Torquemada, Area 51, Cocoricò e molti altri.

Devo ammetterlo, in parte sono un po’ triste per gli anni trascorsi e che non verranno più, però dall’altra parte sono molto contento di aver vissuto gli anni dei locali e della musica progressive e di poterli rivivere riascoltando i vecchi cavalli di battaglia!

Feb
10

Quando si dice sfiga!

Categoria Vario

Forse chi mi segue su Twitter o Facebook avrà letto della mia disavventura con il client di posta integrato in Vista, per chi invece legge solo il blog mi accingo a spiegare cosa mi è capitato, sempre che non mi addormenti sulla tastiera.

Ieri stavo leggendo un PDF e dal menu di Adobe Reader ho dato l’istruzione di allegare il file ad una mail, non lo avessi mai fatto! Da qua l’odissea è iniziata, Windows Mail ha iniziato a mostrarmi una serie di errori e a caricamento completo del programma cosa scopro? Una buona parte delle mail sono sparite.

A nulla è valso cercare i file dei database o usare i vari programmi che promettono sulla carta di sistemare i disastri, ho solo ottenuto un parziale recupero delle mail. Ho pensato di recuperare i dati contenuti in un back-up fatto un po’ di tempo fa ma anche questa strada non ha portato a nulla di utile, anzi il programma sembra essersi offeso ancora di più e ha iniziato un loop di recupero dei messaggi ripetuto ad ogni avvio. Insomma mi sa che devo rinunciare alle mie mail… Che sfiga!

Feb
10

Non abbiamo spirito di corpo

Categoria Pensieri

Prendo in prestito il concetto direttamente dai Marines americani, che in quanto a corpo militare hanno poche semplici regole, tra cui “non si abbandona nessun uomo” che rende bene l’idea della coesione dei membri che li compone.

Ebbene i geometri non sono per niente uguali, anzi tendenzialmente siamo “cani sciolti” e rispondiamo alla regola “ognun per se, Dio per tutti”, combattendo in maniera isolata le nostre battaglie, senza diffondere la propria conoscenza senza un minimo di spirito collaborativo. Questa è l’analisi fatta dall’interno della categoria a cui appartengo e che per fortuna alle volte ha le sue eccezioni.

Negli anni ho costruito rapporti con colleghi conosciuti nelle code presso gli uffici pubblici, tra una lamentela e l’altra, o in occasione di corsi d’aggiornamento ed assemblee. Occasioni che hanno fatto scoprire persone sconosciute e con cui oltre fare due discorsi, chiedere consigli su dubbi o problemi che si riscontrano quotidianamente durante l’attività e scambiarsi mail spiritose, hanno anche fatto nascere delle amicizie e dei rapporti anche lavorativi. Con questi colleghi si condividono anche informazioni di varia natura, sia su come affrontare problemi pratici, consigli su come affrontare un tipo di pratica che si incontra per la prima volta in modo da diffondere la conoscenza senza mantenerla vincolata a pochi. Un po’ come  il concetto della libera conoscenza professata da molti utenti che popolano il web.

In molte occasioni ho anche visto che però esistono molti colleghi che non amano condividere con altri le proprie informazioni, anzi solitamente sono gli stessi che si lamentano di molte cose, poi al classico consiglio di segnalare a chi di dovere del Collegio la cosa, tutto viene meno con la frase “ma tanto non fanno nulla”. Ecco la triste realtà, i geometri sono più simili a tanti Don Chisciotte che combattono contro i vari mulini a vento e ottengono pochi risultati.

Altra dimostrazione è la dispersione di forze con attività come le varie riviste di categoria che vengono tenute dai collegi, dal Consiglio Nazionale e altre entità, molto preparate, ma che lavorano su stesse problematiche affrontandole da più lati contemporaneamente. Io sono dell’idea che si dovrebbe fare fronte comune, cercando di dare un prodotto finale che sicuramente sarebbe migliore e di spessore elevato.

Un altra dimostrazione della poca coesione della mia categoria è stato il poco interesse a collaborare ed offerto dal forum (di cui sono amministratore) tenuto sul sito del Collegio di Genova che conta 141 iscritti dal lancio, di cui effettivamente attivi 4 o 5. Alcuni utenti hanno mostrato interesse iniziale, partecipando alle discussioni, sparendo poco dopo, altri hanno preso il forum come un luogo dove lamentarsi senza essere propositivi (c’è chi è stato invitato a partecipare con idee ad alcune iniziative e sistematicamente non si è nemmeno presentato e preoccupato di avvertire di eventuali contrattempi o impegni). Certo è più facile puntare il dito contro quello che non va bene e poi lavarsene le mani, affermando “tanto non verrò ascoltato” oppure “non ho tempo” oppure “tanto non cambia nulla”. Lascio ad altri eventuali commenti.