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Effettivamente…
Categoria Humor

Da parecchio tempo è nota l’esistenza di Palantir e del fatto che molti stati in giro per il mondo, anche in Europa, utilizzino i suoi servizi per motivi di sicurezza nazionale e non. Palantir raccoglie informazioni un po’ ovunque e le rende utilizzabili dagli stati per le loro finalità.
Palantir di fatto raccoglie dati in ogni dove attraverso i suoi server ed utilizzando l’AI (un po’ tutte) e spiano il mondo a vari livelli. Ma solo loro lo fanno?
Le informazioni sono state definite alcuni anni fa il petrolio liquido, praticamente tutti i portali cercano di capire come vendere agli utenti, addirittura cercando di prevederne gli acquisti e sottoporre il prodotto ancora prima che lo si cerchi, come? Semplice basta analizzare la grande quantità di informazioni che lasciamo durante il le nostre sessioni sul web, sulle app, durante l’uso del cellulare.
Anni addietro era stata pubblicata la serie “Person of interest” e il personaggio principale Harold Finch, ideatore de La Macchina, ha fatto una affermazione interessante: perchè creare una rete di spionaggio, appostamenti, vagliare i dati, basta creare i social e la gente fornirà spontaneamente le informazioni! Se ci si pensa è vero.
Poi capitano le cose più strane, dopo aver appreso che i monitor e alcune TV LG possono “spiare” gli utenti installando in autonomia software sui PC Windows come da video riportato alcuni giorni, anche altre TV smart spiano gli utenti facendo istantanee dello schermo inviando i dati ai server per profilazione (io ho disattivato queste funzioni sulle TV smart). La cosa peggiore è che non solo i prodotti economici lo fanno ma anche prodotti pagati abbastanza cari, i dati interessano a prescindere da quanto li paghiamo.
La cosa preoccupante non è lo scopo della raccolta di informazioni, servono per venderci qualcosa e monetizzare queste informazioni cedute ad altri soggetti che pagano profumatamente per averle, discutibile ma abbastanza chiaro, mi preoccupa la conservazione delle informazioni e cosa soprattutto viene analizzato, se si pensa al fatto che questi oggetti smart possono anche ascoltare quello che accade intorno a loro la cosa diventa inquietante, Orwell ci aveva visto lontano e penso che anche gli stati (che si professano liberal e democratici) vorrebbero un qualcosa di molto vicino a Minority Report per dimostrare quanto ci vogliono bene, il tutto controllando ogni nostra azione e parola.
Internet ci doveva liberare e invece ci troviamo ingabbiati e controllati in ogni modo e luogo.

Per prima cosa voglio dire che l’immagine di copertina è presa in prestito dal sito della Singer Veichle Design che ammiro per i loro lavori a metà strada tra il restomod ed il tuning.
Perchè il titolo? Perchè i tecnocrati europei hanno sancito da tempo la morte delle automobili per come le abbiamo conosciute e le abbiamo apprezzate, prima le varie normative volte alla limitazione delle emissioni inquinanti con il risultato di aver “spento” i motori e costringendo le case ad aumentare le cilindrate ed i cavalli per renderle minimamente brillanti.
Tutto è iniziato ben prima con la nascita del primo pianale modulare (forse era Opel ma non ricordo) con cui le case hanno iniziato a limare i loro costi (i loro perchè il prezzo finale delle auto non è cambiato) per produrre le auto, hanno iniziato a scambiarsi parti e via dicendo, l’appiattimento delle auto ha avuto inizio intorno alla fine del ’90 inizio ’00.
I motori sono stati farciti a dismisura di elettronica, spesso divenendo il problema della longevità dei veicoli. Basti pensare ai vari sistemi di catalizzatori, sonde lambda, sensori barometrici e di temperature, poi siamo arrivati ai FAP (li hanno ormai diesel e benzina) e valvole EGR (il vero problema dei motori diesel che ora è stato installato anche sui benzina), oltre al peso da trasportarsi (sono circa 60 kg di cose che tolgono e non aggiungono nulla se non limitare fumo e sostanze).
Poi si è passato a imporre valori limite dettati da non si sa quali studi, spesso non veritieri e che hanno addietro hanno portato note case automobilistiche a falsare i valori perchè difficilmente raggiungibili.
Si è imparato che per far funzionare i vari filtri installati le temperature dei motori e delle varie parti devono restare alte ed aumentare rapidamente in fase di avvio del motore a freddo, risultato? Praticamente all’anteriore le prese d’aria si sono ridotte all’osso con motori soffocati per scaldarsi rapidamente con il rovescio della medaglia di avere temperature a regime alte e preoccupanti con ventole sempre accese e motori che tendono a surriscaldarsi ed una elettronica che si cuoce (caldo ed apparecchiature elettroniche non sono poi così amici).
L’Europa in favore della sicurezza ha emanato una nuova regola per il 2028, le auto devono avere stop lampeggianti in caso di frenata d’emergenza (praticamente in sostituzione del ditino che accende i blinker), il tutto in autonomia e basato sui vari sensori su pedale del freno, ABS e sensori di accelerazione. L’idea deriva direttamente dalla F1 dove già da anni sono presenti luci posteriori che lampeggiano in caso di un comportamento anomalo in fase di frenata, di fatto sull’ala posteriore quelle luci lampeggiano molto spesso perchè i piloti guidano al limite.
L’idea non è poi così malsana, si evita di distrarsi per cercare il tasto dei blinker, posizionato solitamente al centro del cruscotto, colorato di rosso e ben visibile perchè sempre illuminato.
Altra idea che sembra circolare nella mente malata dei tecnocrati che secondo me non hanno mai guidato un solo minuto perchè scarrozzati dagli autisti, è quella di far installare una telecamera che riprende il viso del conducente per controllare che non si addormenti o non si distragga durante la guida. Anche qua nessuna novità perchè Tesla per far funzionare autopilot impiega già questa tecnologia e l’auto avvisa se rileva la distrazione per accostare a lato strada se il conducente non da segnali di riprendere l’attenzione. Anche questa non è una cosa malvagia, se non fosse per una telecamera che riprende costantemente l’interno dell’auto, l’auto dovrà essere del tipo connesso per far funzionare il sistema o funzionerà in locale? E se è connessa cosa succede alle immagini riprese all’interno dell’abitacolo, come vengono impiegate e conservate?
Ultima idea sempre legata alla sicurezza, imporre che l’auto freni per rispettare il limite di velocità, il tutto in autonomia. Insomma la morte della guida. L’auto deve diventare un mezzo di trasporto fine a se stessa e addio piacere di guida.
Già ora le nuove auto (per fortuna la mia Volvo v40 è abbastanza stupida da non avere nulla di ameno) sono un continuo e costante produttore di suoni e avvisi sulla strumentazione per avvertire di cartelli stradali, velocità, distanza da veicoli, frenate brusche e sistemi volti in teoria ad aiutare gli automobilisti che nel più dei casi invece a mio avviso distraggono.
La prima distrazione sono gli avvisi sonori, ripetuti e solitamente allarmanti che spingono l’automobilista a capire cosa diamine stia accadendo (al pari di mia moglie che genericamente durante la guida mi dice “attento” senza precisare a cosa, infatti mi sono più volte lamentato perchè la sua affermazione solitamente sortisce un effetto negativo spingendomi a cercare di capire a cosa si riferisca), inoltre spesso si legge di auto finite a pancia all’aria, cosa che sembra essere molto in voga negli ultimi anni in veicoli sulla carta più sicuri e stabili.
A cosa è dovuto spesso il cappottamento? Al maledetto mantenitore di corsia, ne ho già parlato, capita alle volte di dover fare una manovra improvvisa per evitare un altro veicolo, pertanto si scarta bruscamente perchè alle volte non c’è lo spazio fisico per fermarsi (chi vive in città sa a cosa mi riferisco), nella testa dell’auto questa manovra non esiste e se non si mette la freccia lei si incaponisce cercando di tornare nella sua traiettoria, alle volte con molta forza sul volante, così ci si ritrova con l’auto che inizia a girare per poi tornare bruscamente indietro, si chiama prova dell’alce nei test della auto. In teoria tra ABS ed EPS (sistema di stabilità) non dovrebbe accadere nulla, solo che magari nel tentativo di smarcarsi si tocca un altro veicolo di lato e grazie anche al cambio automatico ci si arrampica rapidamente sull’altra fiancata trovandosi a guardare il mondo da una prospettiva tutta nuova.
Sono sempre più dell’idea che tutti questi aiuti alla guida in realtà chi guida è più incentivato a distrarsi, tanto c’è il computer che tutto sa, tutto vede e ci metterà una pezza, poi ci sono ancora le stramaledette interfacce touch che al pari dei cellulari fanno distrarre chi è alla guida (non ho capito perchè la gente spinga per avere YouTube e similari su Android auto e similari, qualsiasi cosa comporti un flusso video al di la della navigazione satellitare dovrebbe essere vietata a mio avviso).
Insomma so di essere ormai un dinosauro, la gente compra l’auto solo per spostarsi, prende quella che esteticamente l’aggrada (un po’ come un paio di scarpe) ignorando tutto il resto, l’auto serve per andare da A a B, senza anima e senza provare nulla, attirati da lucine colorate, schermi inutilmente giganti, informazioni inutili (quelle utili intanto nessuno le sa leggere), io invece sono interessato di quello spazio tra A e B, mi piace guidare e l’aggiunta di ninnoli e perline colorate non mi interessa, anzi mi infastidisce. E’ un po’ come la solita frase di chi guida una macchina elettrica “ma hai provato l’accelerazione?”, no e non mi interessa andare da 0 a 100 km/h in un secondo, lasciare polmoni e stomaco nel bagagliaio, mi interessano tutte le sensazioni, rumori e vibrazioni mentre arrivo a 100 km/h, non mi stai aggiungendo nulla, mi stai vendendo un Dyson con le ruote e uno schermo di un cellulare sopra. So che esistono altri come me ma temo siamo ormai una minoranza risibile per i produttori (o meglio le realtà esistono me essendo ormai una nicchia i costi per avere un qualcosa mi interessante sono esponenziali e alle volte non sempre motivati) e sicuramente non siamo visti bene dai tecnocrati, vogliamo andare contro il sistema e mal digeriamo le loro malate fantasie.
Dopo aver cambiato in autonomia una parte dello scudo delle scooter, lo scorso fine settimana, sudando letteralmente le 7 camice (ma che caldo fa? Non ne posso più!), ho deciso di verniciare di grigio l’inserto del bauletto le cui scritte si sono stinte da tempo e la plastica presentava vari graffi.

Destino vuole che ho preso una bomboletta molto simile alla vernice dello scooter (grigio finanza) anche se opaca, dopo aver tentato con insuccesso di smontare tutto il bordo risultato notevolmente aggrappato al resto della plastica ho deciso di fasciare la parte da non verniciare e isolare tutto il bordo con lo scotch di carta, sembravo quasi un professionista.

Dopo 5 minuti ecco il risultato finito, non perfetto ma direi che va bene, tanto usando lo scooter ogni santo giorno di sicuro qualche riga ricomparirà.

Altro intervento è stata la verniciatura dello scarico, ormai stinto e con qualche puntino di ruggine. Qua la sudata è stata epica, svitato il primo bullone superiore e quello di tenuta al collettore, essere riuscito a togliere la sonda lambda, mi sono picchiato con i bulloni inferiori, in tutto due, il gommista ha pensato bene di serrarli con la pistola e ho faticato non poco a svitarli, ma chi la dura la vince, scarico in terra e verniciato.
Chissà la mia testaccia cosa si inventerà per i prossimi lavori.

Il commento di Camu di ieri ha acceso una lampadina nella mia testa ed ecco che sono partito con l’AI per sfruttare la potenza di calcolo e la capacità di creare/modificare le immagini partendo da un testo.
Gemini solo in versione pro genera video, Grok lo fa a spizzichi e bocconi in versione free (credo a seconda della quantità di utenti e richieste da elaborare) e devo essere onesto essere veramente rapido e spesso capisce la richiesta (certo svariona come tutte le AI).
L’idea è stata di prendere le immagini generate da Gemini (ormai ho una chat dove sono presenti tutte quelle fatte in precedenza e faccio prima a crearne di nuove facendo riferimento alle precedenti) ed animarle in stile videogioco, che dire il risultato è ottimo, giusto qualche click nella timeline di Filmora per accorciarli o togliere parti non necessarie e il risultato mi sembra più che ottimo.
Qua sopra si vede la timeline con tutte le musiche, suoni e immagini/video creati. Userò la intro e la outro per il consueto video giornaliero da inviare ai nonni (ho creato due filmati completi così da non dover ricaricare tutto da zero) direttamente dal cellulare dove ho Filmora. Sotto il lavoro finito, ovviamente scalato per non occupare spazio sul blog (lo spazio è quello che è).
Camu, basta idee, altrimenti mi tocca modificare di nuovo tutto! Ovviamente scherzo, le idee sono sempre ben accette.

Il buon Camu mi ha spronato a dire come procedo con i video, visto che è rimasto colpito dal fatto che ho usato una intro con musichetta e via discorrendo.
Non ho velleità di essere un montatore provetto di video e comunque procedo per tentativi. Ammetto che l’arrivo della AI generativa mi ha dato modo di creare alcune cose che altrimenti sarebbero rimaste solo nella mia testa.
Le grafiche in stile videogioco anni ’80, tipicamente 8bit, sono generate con Gemini, se si continua ad interagire con l’AI di Google riesce solitamente a generare immagini che abbiano un senso tra loro, ogni tanto svariona o sceglie di aggiungere cose non richieste ma andando ad affinare le richieste alla fine si centra l’obiettivo.
I suoni che si sentono nell’intro sono prelevate qua e la da Youtube, anche se alcune cose non sono proprio quelle che avrei voluto ma non le trovo purtroppo.
Per le musichette (sia di intro che outro e durante il video) ho usato Sora come profilo gratuito, anche li basta essere chiari con quello che si ha in mente e soprattutto se deve essere solo musica selezionare “strumentale” ed autonomamente genererà due tracce diverse oltre a due anteprime per la versione a pagamento (direi superflui). Poichè difficilmente la durata del video è uguale a quella della musica li entra in gioco un software.
Il software che uso da anni è Wondershare Filmora, funziona alla grande anche se necessita di connessione poco prima di elaborare il video (deve controllare se si sono inserite cose a pagamento), l’AI ovviamente è arrivata anche qua dentro e fa una marea di cose, ma io uso solo l’opzione di allungare la musica così da non impazzire troppo. Transizioni semplici e tagli qua e la dei video, nulla di più. More is less come reso celebre dall’architetto Ludwig Mies van der Rohe, niente cose inutili.
Poi mi riguardo il tutto prima di elaborarlo e solitamente poi modifico anche dopo aver salvato tutto perchè noto un errore o altro che non mi piace. Avendo “giocato” per alcuni anni anche con la versione mobile (che per certi versi è anche più semplice da usare nonostante la potenza e la complessità delle cose non sia castrata) ho preso mano alla parte creativa, girando in rete vedo molte idee interessanti e cerco di mettere in pratica quello che mi passa per la mente.
Tempo fa vedendo un video di Camu dove girava in moto per le strade americane avevo anticipato che avevo preso il supporto per la actioncam per attaccarla al casco e così è stato. Qualche giorno fa scendendo dalla fresca Casella verso il lavoro (mentre scrivo alle 10.25 ci sono “solo” 33°C, mi sciolgo!) ho montato la camera e ho ripreso un po’ di strada e manovre assurde degli automobilisti.
Ecco il video
Più che una discussione è stato uno scambio di punti di vista un po’ acceso, è accaduto due volte nell’ultimo periodo, il caldo non aiuta e la pazienza diventa fragile e sottile, quindi si perde più facilmente la pazienza.
La prima discussione è stato poi un gran fraintendimento poichè sia io che questo amico parlavamo di due cose di poco differenti credendo di parlare della medesima cosa, ovviamente c’è stato un mezzo diverbio finito molto rapidamente.
La seconda discussione è stata relativa ad una richiesta di una mia opinione che purtroppo per il mio interlocutore non era allineata al suo pensiero. Preambolo, una decina di anni addietro questo amico ha cambiato lo scooter con una moto, all’epoca avevo già mostrato il mio dubbio sull’utilità di una moto al posto di uno scooter, per mia esperienza lo scooter è più pratico per girare in città, se poi lo fai per lavoro e ti sposti molte volte e non fai solo casa-ufficio e ritorno. Casco, zaino, magari una spesa, tuta da acqua, freddo, pioggia. Lo scooter permette di proteggersi dalle intemperie e può essere “caricato”.
Anche la manutenzione ed i consumi hanno un peso, le gomme di una moto costano molto di più e tendenzialmente hanno un consumo maggiore, la moto consuma di più in generale e anche la manutenzione è più frequente e costosa, quindi per me vincono gli scooter. Cosa differente è se la moto la uso per viaggiare come mezzo di piacere, li allora sicuramente la moto ha indubbi vantaggi ed un fascino differente, ma non è il suo caso, la moto è usata come uno scooter.
Avendo raggiunto un chiometraggio importante sta pensando di cambiarla con una Moto Morini (ormai totalmente cinese), nulla da dire il costo è molto basso, al pari di uno scooter 300cc, peccato che ad esempio la fornitura ricambi finora è un po’ difficoltosa perchè per ora le case non hanno magazzini all’interno dell’Europa, pertanto ricevere qualcosa può essere lento e se la moto la uso per lavorare il tempo è importante.
Stavo cercando di spiegargli questo concetto, solo da valutare, ma non c’è stato verso. Gli ho anche spiegato che personalmente non ritengo la scelta una cosa “intelligente” proprio per la praticità generale del mezzo, da li la cosa è relativamente degenerata e abbiamo deciso di cambiare argomento.
Mi dispiace dell’accaduto ma ho notato una cosa, non era una richiesta di una opinione per valutare l’eventuale acquisto o avere un punto di vista differente o un giudizio sul mezzo, era un tentativo di avere confermata la propria idea senza voler sentire altre opinioni che divergessero con la sua.
Sarà che se chiedo consiglio o altra opinione metto già in preventivo che potrei riceverne una opposta alla mia, magari non la condivido ma la lascio esprimere, poi deciderò con la mia testa, non siamo tutti uguali fortunatamente o forse no.
Ad inizio mese i pacchi con un valore inferiore a € 150,00 pagheranno € 3 in più, lo ha voluto l’Europa, la tanto tecnocratica e burocratica Europa, come spenderanno questi denari? Non ne ho idea.
Ufficialmente questa tassa dovrebbe essere a carico di chi spedisce, ma non credo che chi acquista alla lunga on pagherà nulla, si parla di un numero di milioni di pacchi alla settimana, il tutto si traduce in milioni di euro e non credo che dalla Cina se ne staranno li a guardare.
La motivazione è quella di evitare pacchetti con al loro interno prodotti pagati pochi centesimi e disponibili con pochi euro sul territorio europeo.
Onestamente credo poco ai politicanti di Bruxelles, non credo abbiano così tanto a cuore la cosa ambiente o comunque ci tengono ma il fattore economico ha una leva maggiore. La brutta e cattiva Cina produce tutto, sfido chiunque ad acquistare un qualcosa senza che qualcosa al suo interno sia di provenienza cinese. La Cina è stata “sfruttata” per molti anni visto il bassissimo costo della forza lavoro e delle regole molto libertine per la gestione delle questioni ambientali, con il tempo la Cina si è formata, ha imparato e ha iniziato a produrre ed ingegnerizzare le sue idee, oggi innova notevolmente e riesce a seguire i trend e le richieste del resto del mondo, cosa che ad occidente invece è lenta, farraginosa e spesso arriva ultimo, il tutto condito con costi alti e poco concorrenziali.
Insomma l’Europa cerca di proteggersi in qualche maniera e cerca di tutelare chi vende sul territorio prodotti della Cina facendoci un margine economico e come fare? Tassiamo l’invio degli stessi prodotti che arrivano dall’oriente cercando di allinearlo al prezzo Europeo. Corretto? Non credo, invece di chiedersi perchè sul territorio Europeo non si produce quasi più nulla, perchè le industrie sono migrate altrove (costi folli ed esagerati e burocrazia ad esempio italiana folle), spesso proprio in Cina (Volkswagen dice nulla? In silenzio ha iniziato a produrre li, ora cerca di rientrare perchè spera che l’Europa e la Germania la salvino in qualche modo? Come sono maligno), facendo margini interessanti ed impoverendo l’Europa.
Non so perchè ma questa tassa di € 3 (oltretutto non applicato a pacco ma ai prodotti in esso contenuti, pertanto se vi sono prodotti di categorie differenti, verranno suddivisi e verranno tassati i gruppi, pertanto € 3 moltiplicati per le categorie) mi sembra una cagata pazzesca per dirla alla Fantozzi! Alla fine verranno applicati altri dazi anche dall’altra parte, così alla fine ci rimetteranno i cittadini, come al solito, in una guerra fiscale che non cambierà nulla, i pacchi continueranno a viaggiare per il mondo su aerei cargo e ad inquinare.
Evviva i burocrati!