Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Archivio per Agosto, 2026

Ago
28

Effetto giroscopio

Categoria Garage

Credo che chiunque sia andato anche solo che in bicicletta abbia sentito parlare del giroscopio.

Il principio è abbastanza elementare, se imprimo ad un oggetto rotondo una certa velocità tangenziale e lo si tiene per il suo asse, l’oggetto non cadrà e seguirà una linea retta, grazie a questo principio le ruote di una bicicletta fanno mantenere l’equilibrio quando la velocità è corretta.

Stesso principio permette a moto e scooter di restare verticali. Ovviamente anche la dimensione della ruota incide direttamente sul mantenimento dell’equilibrio, più la ruota ha un diametro ampio e più conserva energia per restare verticale al terreno e facilità la vita al conducente.

Ebbene, sembra che chi governa le città non sappia questi concetti abbastanza elementari, concetti che vengono anche insegnati a scuola, forse non hanno prestato attenzione durante l’esperienza scolastica ed è altrettanto probabile non sia mai salito su un mezzo a due ruote se non una bicicletta.

Negli ultimi tempi è un proliferare di zone più o meno estese con limite di velocità di 30 km/h, il motivo è nobile, difesa dei pedoni, biciclette e monopattini (per fortuna a Genova se ne vedono sempre meno). Le strade sono sempre più disastrate causa continui e ripetuti lavori per riparazioni agli impianti o per la posa di fibre ottiche e ripristini del manto stradale eseguito in maniera a dir poco discutibile, pertanto ci si trova a fare lo slalom tra tombini disassati o sprofondati, pezze di asfalto saltuarie e mal rifinite, buche e strisce di varia natura che rendono l’asfalto viscido anche in estate, non proprio una passeggiata di salute.

Ora la velocità viene ridotta, mantenere ad esempio lo scooter in equilibrio, aggravato dal peso aggiuntivo del passeggero, diventa complesso, inoltre vie è anche il limite meccanico della trasmissione.

Gli scooter a differenza delle moto hanno una trasmissione “automatica” o per dirla meglio a variazione continua, spiego in maniera molto semplificata, l’albero motore fa ruotare una puleggia al cui interno sono presenti dei cilindretti che fanno aprire e chiudere la puleggia facendo salire e scendere il rapporto alla variazione del numero di giri del motore, verso la ruota posteriore vi è un’altra puleggia che lavora al contrario, normalmente è chiusa e grazie ad una cinghia che le collega inizia a girare, aumentando i giri del motore una molla inizia a chiudersi ed una frizione centrifuga si attacca ad una “campana” e lo scooter avanza (tralascio la trasmissione tra la campana della frizione e la ruota). Il problema è che la frizione più o meno “stacca” scendendo anche di poco sotto i 30 km/h o inizia a scivolare sulla sua “campana”, pertanto si è costretti a mantenere un numero di giri in modo da non avere buchi e cercare di non rovinare la frizione (capita che soffra proprio a causa dello slittamento, tipico del viaggiare spesso in coda). Ho fatto una prova con il mio scooter e la velocità minima in cui tutto procede in maniera controllabile è di circa 35 km/h e non affatica la trasmissione, discorso a parte per i consumi, il motore comunque fatica a causa del peso del mezzo e di chi c’è sopra.

Pertanto riassumendo, strade non sempre in condizioni ottimali, effetto giroscopio portato al limite e frizione del motore che stacca o fatica e si ha la frittata, il rischio di cadere involontariamente è dietro all’angolo perchè se si deve frenare di colpo il rischio di abbattersi è abbastanza probabile e costringe a viaggiare con un piede verso l’asfalto (cosa sconsigliata per non farsi male in caso di problemi ma la scelta è quasi obbligata), inoltre speso ci si trova a zizzagare sulla carreggiata anche per mantenere l’equilibrio.

Capisco che se la velocità dei veicoli è bassa, in caso di frenata improvvisa lo spazio percorso sia minimo e investire qualcuno o qualcosa diventi meno probabile, questo è pacifico e chiaro a tutti e per le auto non è un grosso problema, ma chi va su due ruote lotta contro le leggi della fisica e della meccanica solo perchè qualcuno ha avuto questa brillante pensata.

Prima di mettere in pratica certe idee sarebbe bello fare delle prove e magari chiedere a chi ha un minimo di esperienza in quel campo, ma si sa siamo in mano ai tecnocrati che poco sanno ma tutto normano in maniera abbastanza discutibile.

 

Ago
26

YouTube: Davide Cironi

Categoria Video

Approfondisco il post precedente, nato un po’ di fretta e poco esaustivo, per chi fosse interessato.

Canale che probabilmente per gli amanti delle auto e frequentatore di YouTube non è una novità, anzi è una sorta di istituzione, Davide Cironi aquilano DOC, restato nella sua terra nonostante le difficoltà del dopo sisma. Conosciuto in Italia ma anche all’estero. Suo il programma “Dal pollaio alla pista” andato in onda su Motor Trend (oggi Turbo) di Discovery e caricato sul suo canale YouTube.

Appassionato di auto, ma non auto main-stream, bensì young-timer (come vengono definite le auto anni ’80-’90, per alcuni auto vecchie) e super se non hyper car sia più datate che recenti (credo che pochi possano dire di aver avuto in prestito una Dallara che appartiene all’Ing. Dallara in persona), video realizzati come in sartoria, interviste ai protagonisti del mondo automotive che ha fatto storia sempre con gentilezza ed educazione di fronte a dei mostri sacri.

Ha anche un sito dove pubblica articoli, video, interviste, gadget e l’accademy.

Perchè seguirlo? Se ti piacciano le auto, curiosità ed interviste nel mondo auto è straconsigliato!

YouTube: @davidecironi

Sito: Drive Experience

 

Ago
24

Inquietante giustizia

Categoria Pensieri

Sono alcuni mesi che penso e ripenso alla vicenda di Galrasco e ai vari casi di una giustizia applicata in modo quantomeno discutibile, mi riferisco ai vari casi di cronaca nera chiusi o comunque con imputati la cui colpevolezza sembra vacillare.

Prove circostanziali, ricostruzioni alle volte al limite della credibilità, testimoni che cambiano versione e soprattutto processi indiziari.

Visti i casi pregrezzi dove a distanza di anni l’imputato alla fine non era colpevole il tutto è molto inquietante.

Parlando di Garlasco, le prove non sembrerebbero così sicure e la presenza di Stasi sulla scena del crimine non sembra più essere così sicura come all’inizio.

Pensiamo un attimo per assurdo, se non fosse stato lui? Fosse stato giudicato colpevole non oltre ogni ragionevole dubbio? Ho rovinato la vita ad un ragazzo nel fiore degli anni, nulla nel caso glieli potrà restituire, nemmeno tutto il denaro del mondo.

Sembra quasi che alle volte i giudici decidano di chiudere la questione tralasciando il ragionevole dubbio. Raccapricciante.

Ago
21

Gente avulsa dai social e dal cellulare

Categoria Pensieri

Da alcune settimane sui canali Mediaset gira uno spot (ho trovato solo questo in verticale sempre sull’argomento, poi mi sono ricordato dei cattivi rapporti tra Mediaset e YouTube) di sensibilizzazione sull’uso dei cellulari e dei social media rivolto ai genitori. La cosa è preoccupante ma non mi stupisce. Spesso si parla del fatto che i giovani sono sempre attaccati agli schermi anche se sono in gruppo, ma non è che chi ha qualche decade in più sia immune dai social e dai telefoni.

Essendomi di fatto disintossicato dal cellulare, non avendo più social, solitamente mi guardo in giro e condivido che c’è un mondo al di fuori ed è bellissimo.

Poi mi capita sempre più di sovente di vedere persone più che adulte letteralmente avulse dai cellulari, tutti presi a vedere messaggi, notifiche e altro come se dovessero salvare il mondo e se si perdessero una notifica tutto sarebbe finito.

Mi è capitato relativamente di recente di essere ad un evento musicale, davanti avevo tre donne mature che a turno, durante lo spettacolo, continuavano a prendere i loro telefoni per guardare messaggi e social ripetendo il gesto in maniera quasi patologica.

È oggettivamente la prova che siamo spacciati, la tecnologia ha avuto la meglio su molti, non ne verremo fuori.

Ago
19

L’obbligo implicito di essere sempre reperibili

Categoria Pensieri

Il cellulare lo abbiamo tutti, anche più d’uno, li usiamo quotidianamente per fare più o meno tutto e li portiamo sempre con noi, se non li abbiamo ci sentiamo persi e a rischio di perderci qualcosa di importante.

Dalla loro nascita il mondo è cambiato radicalmente, siamo reperibili ovunque e comunque, purtroppo.

Andando in ferie dico ai clienti che non sarò reperibile (di solito porto il telefono del lavoro e lo accendo di rado per vedere che non sia finito il mondo) perché ho diritto a non essere disturbato durante le ferie.

La cosa drammatica è lo stupore del mio interlocutore e la solita domanda: e se c’è un’emergenza in cantiere?

La mia risposta è che bisogna sentire l’impresa, io da tecnico posso fare poco o nulla se non telefonare o scrivere una qualche email.

Questa cosa della reperibilità non la capisco e mi dà sui nervi che non sia accettabile per gli altri. I telefoni hanno peggiorato la qualità della vita delle persone, ne sono sempre più convinto.

Ago
17

Le RAM cinesi bandite in America e forse in EU

Categoria Pensieri

Notizia passata solo sui siti informatici, l’America ha messo nella lista nera i produttori di RAM e memorie cinesi perché fiancheggiano l’esercito cinese e stanno facendo pressione sugli alleati per fare la medesima cosa.

A parte che i produttori cinesi si sono affacciati sul mercato occidentale perché i produttori occidentali hanno deciso in blocco di dedicarsi ai data center e i prezzi di quel poco rimasto è schizzato alle stelle oltre al fatto che non si trovano sul mercato.

Mi piace illa supposizione ipocrita, i produttori fiancheggiano l’esercito cinese. Perché i produttori americani o degli alleati non forniscono i loro prodotti ai rispettivi eserciti? Come direbbe Totò ma mi faccia il piacere!

Non credo sia un mistero la collaborazione di Dell con l’NSA (già proprio quella di Snowden ed il famoso sistema Prism ed il controllo di massa) solo per fare un esempio.

Trovo il comportamento americano e di riflesso quello europeo sicuramente, abbastanza discutibile, invece di spronare i loro produttori a riprendere un ritmo umano e raffreddare i prezzi buttano fuori i concorrenti.

Ago
15

Buon ferragosto

Categoria Vario

Ago
10

More than this

Categoria Informazioni

Questo il motto per spingere a visitare Genova usato alcuni anni fa.

Questo post nasce da un incontro fatto anni addietro in zona Caricamento (davanti al Porto Antico), mentre pranzavo con un amico una famiglia in visita a Genova e proveniente da fuori regione ci hanno chiesto candidamente se oltre all’acquario e al Porto Antico vi fosse altro da vedere a Genova, certo che c’è!

A cosa preoccupante è che viene pubblicizzato in ogni dove l’acquario e zona vicina ma il resto della città è un po’ dimenticato ma può offrire molto ai turisti.

Restando in centro si può risalire Via San Lorenzo dove campeggia l’omonima cattedrale, esempio medioevale dell’architettura ligure, facciata a fasce bianche e nere e interno con medesimi colori.

Dentro si può vedere una bomba incendiaria inglese inesplosa risalente alla seconda guerra mondiale, entrata da una vetrata ha colpito il crocifisso spezzandogli un braccio ed è rimasta a terra senza esplodere.

Sempre all’interno c’è il museo diocesano con il tesoro di San Lorenzo ed il sacro catino oppure si può salire sul palco deldoge per vedere l’interno della cattedrale dall’alto.

Poco distante il Palazzo Ducale che ospita mostre ed eventi, da visitare le prigioni sul tetto (lo spazio a Genova è da sempre un problema, nei fondi consono le cisterne per l’acqua e le prigioni sono finite sul tetto) e la torre del doge da cui ammirare Genova dall’alto.

Piazza De Ferrari con il catino centrale e il palazzo della regione, teatro Carlo Felice e l’accademia di belle arti.

Qua le strade si dividono, o si resta nella zona dello shopping quindi Via XX settembre, via San Vincenzo, via Roma, Galleria Mazzini oppure si và verso Via Garibaldi.

Se si vuole da Piazza De Ferrari si può salire verso Piazza Corvetto passando da Via Roma (sede di negozio di marchi blasonati) o passare da Galleria Mazzini, si può vedere il palazzo della Prefettura (non so se si possa vedere il cortile interno) per vedere Piazza Corvetto.

Da lì si può scendere verso Piazza Fontane Morose percorrendo Salita Santa Caterina in discesa o si può passare direttamente da via 25 aprile.

Da qua si iniziano a vedere i palazzi del sistema dei Rolli (link alla pagina Wikipedia perché la spiegazione è lunga) e si arriva a via Garibaldi, o come recita lampiastra di marmo “già via nuova”, qua ci sono palazzi storici più o meno visitabili, musei e la sede istituzionale del Comune di Genova (mi sono sposato li dentro al primo piano) visitabile in parte.

Poco distante da Piazza De Ferrari c’è piazza Dante, si passa sotto i porticindella sede locale della Banca d’Italia (capita si possa visitare negli eventi legati ai Rolli), subito dopo la Casa di Colombo, piccolo edificio di pietra a due piani medioevale con corte adornata da colonne in marmo, attribuito come casa del noto scopritore delle Americhe e una delle porte di accesso alla città medioevale, Porta Soprana.

La porta è saltuariamente visitabile come le vicine mura del Barbarossa, ma si deve avere fortuna.

Insomma per una giornata o forse due di tour della città di Cosenza vedere ce ne sono.

Credo che continuerò con altri post, uno o più d’uno dedicati al centro storico (il più grande d’Europa) e ai forti posti sulle colline circostanti e poi chissà cos’altro mi verrà in mente.

Ago
07

Per farsi due risate

Categoria Humor

Un uomo di 85 anni andò a fare una visita di controllo dal suo urologo, e questo gli chiese di fare un esame dello sperma perché c’era qualcosa che non lo convinceva. Il medico gli diede un barattolo e disse: «Porti questo barattolo a casa e mi riporti un campione di sperma domani». Il giorno dopo, l’uomo si ripresentò nello studio medico e consegnò al dottore il barattolo, pulito e soprattutto vuoto come il giorno prima.

Il medico chiese cosa fosse successo, e l’uomo spiegò: Dottore, prima ho provato con la mano destra, ma niente. Poi ho provato con la sinistra, ancora niente. Allora ho chiesto a mia moglie di aiutarmi. Lei ha provato con la mano destra, poi con la sinistra, ancora niente. La poveretta ha provato con la bocca, prima con i denti, poi senza denti, ma niente lo stesso. Abbiamo persino chiamato Loredana, la giovane vicina di casa, e ci ha provato anche lei! Prima con entrambe le mani, poi con un’ascella, e persino stringendolo tra le ginocchia, ma ancora niente.

Il medico, scioccato, disse: Ma davvero avete chiesto aiuto alla vicina?! E il vecchio rispose: Eh sì, ma nessuno di noi è riuscito ad aprire il barattolo.

Ago
05

Relax

Categoria Pensieri