Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Feb
02

Meglio di no

Categoria Pensieri, Vario

Tendenzialmente non parlo mai di politica, non perché non me ne interessi, ma perché solitamente è un argomento che crea divisione anche con chi conosco da tempo.

Sono cosciente che le mie idee politiche non siano sempre accettate, spessoevito di intervenire o resto sul vago quando l’argomento viene fuori e li rendo conto che se me ne uscissi con le mie idee la discussione potrebbe diventare lunga e probabilmente ostile.

È capitato che l’argomento politica sia saltato fuori con una caro amico, da quella volta evitiamo la cosa accuratamente o comunque la evito io.

Tutto sommato l’argomento politica lo trovo noioso ed in generale viene vissuta come la una partita di calcio (che detesto profondamente) e come sempre se ci si discosta dall’opinione di alcuni si viene etichettati immediatamente e l’opinione espressa non viene nemmeno ascoltata ma solo combattuta.

Gen
30

Film: Good boy

Categoria Film

Non è facile trovare un film decente da vedere, negli ultimi tempi c’è tanta spazzatura e le storie sanno tutto di già visto, molti remake o come piace direi ora reboot, ma l’altra settimana ho visto Good boy, film passato in sordina ma fatto molto bene.

Il film ha come protagonista un cane di nome Indy, il genere è horror e la cosa particolare è che il punto di vista è quello del quadrupede, tanto che il viso del suo padrone e solo di lui, viene mostrato solo verso la fine.

Finalmente un film originale, ben studiato, senza scene inutilmente violente o sadiche, solo suspence e ombre da cui può saltare fuori qualsiasi cosa.

Gen
28

Servizi Microsoft down

Categoria Internet

Ed è capitato di nuovo, questa volta è successo ai servizi di Redmond, la causa? Una manutenzione che ha fermato una fetta importante di server e che ha di fatto tagliato fuori aziende e utenti per circa 10 ore.

Dopo AWS di Amazon, Cloudflare e altri anche Microsoft ha avuto alcuni problemi e gli utenti che utilizzano quotidianamente per lavoro e non solo sono rimasti isolati, niente email, niente videoconferenze, niente file in cloud, di colpo si è tornati agli anni 2000, l’era della pietra praticamente.

Questo rafforza la mia personale, e forse errata, convinzione che tutto con esso è conservato online sia pericoloso e l’infrastruttura sia più fragile di quello che ci vogliono fare credere.

È impensabile che per un’operazione di routine mezzo mondo si trovi bloccato senza poter fare nulla, ammesso che il motivo sia questo e non una scusa di comodo.

Avevo i miei dubbi già quando ne leggevo sulle riviste di settore, l’idea che tutto dovesse funzionare online, le dipendenze dalla connessione dati (di molto migliorata rispetto a 20-25 anni fa), olfatto che i miei files siano chissà dove e che per miliardi di motivi potrei perderli, insomma permane la mia convinzione meglio sistemi che possano funzionare se za una connessione dati, senza verifiche che necessitano di un consenso di un server e files sempre disponibili in locale, magari in copia online ma non solo conservati li.

Chissà chi sarà il prossimo a sbagliare qualcosa e a bloccare gli utenti, tanto ho idea che potrà succedere prima di quanti ci si possa aspettare.

Gen
26

Involuzione dell’individuo

Categoria Pensieri

Ho chiesto a Gemini di rappresentare il darwinismo sociale e direi che ha colto abbastanza nel segno.

Negli ultimi hanno sono sempre più convinto che l’evoluzione umana sotto molti aspetti si sia arrestata se non arretrata.

Basta vedere un telegiornale per rendersene conto, molte cose funzionano al contrario e gli esseri umani ne sono i fautori.

Di recente, a seguito degli eventi meteo la Sicilia è stata in larga parte bersagliata da eventi violenti con conseguenti ingenti danni.

Durante la bufera una tizia ha avuto la bella trovata di andare a fare foto e filmati, probabilmente da condividere sui social, mentre il mare in burrasca scaricava tutta la sua violenza. La tizia ha rischiato di finire trascinata in mare e alcune persone hanno rischiato di lasciarci le penne per portarla in salvo.

Ora mi chiedo cosa possa spingere un normodotato a decidere di fare una cosa del genere, sottovalutando i rischi per sé e gli altri.

Questa è involuzione e arriviamo al darwinismo, la teoria dell’evoluzione eper cui sono individui con determinate caratteristiche sopravvivo ad altri, forse l’essere umano inizia ad avere una involuzione ed alcuni individui (ne vedo tanti) si mettono a rischio, un po’ come i lemmings.

Che sia l’ora di una evoluzione che la società non vuole vedere?

Gen
23

Il caos viabilità

Categoria Garage, Pensieri

Ho sempre più la convinzione che i politici a tutti i livelli siano sempre meno interessati (ma lo sono mai stati?) alle necessità reali dei cittadini. Mi riferisco alle questioni molto locali e a chi ha governato e chi governa ora Genova.

La scorsa giunta ha studiato la mobilità pubblica e ha individuato quattro direttrici dette “assi di forza” per coprire meglio le varie zone della città. Il progetto relativamente discusso e pubblicizzato è stato approvato e l’attuale governo della città lo sta mettendo in pratica.

In questi giorni sono partiti due dei quattro cantieri, uno in Via XX Settembre (strada in pieno centro e relativamente trafficata se non da mezzi pubblici e poco altro, l’altro in Via Cantore, strada attualmente a due corsie per senso di marcia e parcheggi (ricordo che attraversa Sampierdarena quartiere più popoloso di tutta la città).

Il progetto prevede di andare a realizzare a centro strada una corsia per senso di marcia, comprese fermate su isole rialzate, dove passeranno dei filobus/tram. Peccato che una soluzione del tutto analoga e fatta anni addietro in Corso Europa ha causato più problemi che vantaggi, inoltre la sicurezza stradale è peggiorata con molti incidenti proprio in prossimità delle fermate a causa dei restringimenti delle corsie.

Il lavoro previsto e ormai in via di esecuzione causerà la soppressione di una corsia oggi percorribile da tutti in favore dei mezzi pubblici, forse resteranno i parcheggi a lato della strada, pertanto resterà una sola corsia per senso di marcia! Una follia visto che già di norma la percorribilità della strada è difficoltosa nelle ore di punta, inoltre capita spesso che i mezzi delle consegne restino in doppia fila (mancano posti per i merci) e voglio capire cosa capiterà quando avremo le corsie riservate ai mezzi pubblici.

Non dico che sia contrario ai mezzi pubblici, solo che fino ad oggi abbiamo molte corsie riservate praticamente deserte poichè i bus sono pochi e solitamente strapieni negli orari di punta, pertanto temo che il traffico andrà fuori controllo.

Ormai è chiaro che la volontà delle varie amministrazioni delle città sia quella di non far utilizzare i mezzi privati per muoversi all’interno della città (beati quelli che vanno in ufficio e restano li per 8 ore, io percorro circa 14/17.000 km l’anno per lavoro, impensabile muoversi con i mezzi pubblici) però fare modifiche abbastanza folli potrebbero avere impatti importanti, code, traffico anche in zone confinanti e problemi per i mezzi di soccorso che rischiano di rimanere imbottigliate di conseguenza.

Gen
20

Crisi delle RAM

Categoria Internet, Pensieri

Probabilmente la notizia è passata senza essere notata, non ci si pensa che ogni cosa digitale che abbiamo solitamente contiene un cip di memoria, una RAM, fatto sta che da alcuni mesi ci sono problemi a reperirne sul mercato e i prezzi stanno lievitando  terribilmente.

Si parla di circa € 500,00 per 32 gb di RAM DDR5, alcuni produttori stanno immettendo sul mercato schede madri con zoccoli DDR4 ma anche queste memorie stanno lievitando come costi e sembra che stiano lentamente sparendo dal mercato. In Giappone alcuni produttori stanno immettendo sul mercato PC al cui interno mancano i banchi RAM, i produttori di smartphone sono preoccupati per i costi e per la reperibilità dei componenti.

A cosa è dovuto questo problema? Sembra che il tutto sia legato alle farm di server per l’IA, forse al pari delle schede video utilizzate per i bitcoin e similari, fatto sta che il problema esiste.

Poi leggo una notizia, alcuni produttori di videogiochi e Steam si stanno interessando alle Firestick di Amazon su cui far girare i giochi ospitati sui server, non è una novità, di fatto il computer diventa uno schermo ed un controller, l’hardware è su un server chissà dove. Sostengono che sia una idea per dare la possibilità agli utenti di fruire di un servizio (a pagamento) in una modalità diversa e per cercare di attrarre nuovi utenti invogliati dalla facilità d’uso. Ormai molti hanno in casa smartTV con risoluzioni alte, quindi perchè no?

Questi servizi non sono una novità ma non sembrano aver preso il volo, se ne parlava anni addietro poi con il tempo la cosa è scemata, ora torna prepotentemente in auge. Non voglio passare da complottista, però le tempistiche sembrano quantomeno strane, parte il problema delle RAM e di colpo torna l’idea di far usare i contenuti da remoto senza particolari richieste di hardware (solitamente per chi gioca la RAM e la scheda video sono di primaria importanza). E se la crisi delle memorie fosse voluta? L’utente paga a vita un servizio, le RAM le dedico al mercato dei server (ricordo che anche Office di fatto è diventato in parte online come molti altri servizi) più redditizio anche perchè domani la farm passa di mano o aggiungo altri servizi chi lo possiede ne ha solo un vantaggio e limito la libertà dell’utente finale.

Sarà una coincidenza, ma è molto strana.

Gen
19

Per divertimento con ComfyIU

Categoria Internet

Gen
14

Auto noiosamente zeppe di tecnologia

Categoria Garage

Lo so mi sono già lamentato più e più volte delle auto nuove, troppa elettronica, troppe gadget di fatto inutili a chi cerca il piacere di guida, troppo piatte e gestite dall’elettronica. In queste sere dopo cena guardando la TV ho notato che la quantità di spot auto sono molti, pressanti ed alle volte ripetuti e ho iniziato ad osservare non tanto l’auto pubblicizzata ma lo spot in se.

Per prima cosa ho notato che le auto spesso sono ferme o su rettilinei cittadini, salvo scelte di fuoristrada (fatelo il fuoristrada con l’auto di serie come vedete, dopo un mese addio testine e carrozzeria) o che saltano su tavoli durante una festa (anche qua fatelo e potete mettere la macchina vicina ai cassonetti per essere smaltita).

Vengono mostrati cruscotti pieni di schermi touch, tasto per gestire il cambio (mamma mia il cambio automatico, che tristezza), led come se piovesse messi ovunque, ma le performance? Non pervenute.

Ormai l’auto deve essere, obbligatoriamente, un qualcosa che ti porta da un punto ad un altro senza trasmettere emozioni se non usare lucine colorate e schermi che catturano l’occhio ma non forniscono alcuna informazione utile sul veicolo.

Essendo abbastanza vicino al 50 penso di aver visto una buona parte della storia dell’automobilismo, strumentazioni abbastanza complete con informazioni in tempo reale sul motore, ad esempio pressione dell’olio, pressione acqua, spie legate all’operatività dei freni, test delle spie e sensori (per fortuna all’epoca pochi), per vetture più sportive la lancetta della pressione del turbo e altre cose che oggi ben in pochi saprebbero leggere e comprendere.

Oggi invece molti restano a bocca aperta per luci ambientali dell’abitacolo, schermi pari a quelli della televisione dove non c’è nulla di utile, solitamente nemmeno il navigatore satellitare ma solo un mirroring del navigatore del cellulare! Informazioni sul veicolo poche e quelle poche sono inutili.

Poi si passa al cambio, in molti casi automatico, attuato solo da una levetta o da una leva del cambio all’americana, inutile dire che è la cosa più lontana dalla guida di un veicolo, anche se ha molti cavalli.

L’elettronica pervade tutto il veicolo e la addomestica perchè deve essere guidata da più persone possibile e non solo dagli appassionati o da chi sa guidare e cerca quel qualcosa in più. Oggi guidare un veicolo o un altro poco cambia, sono tutte uguali e non hanno una vera personalità, salvo spendere molti denari e anche li comunque le caratteristiche sono sempre similari alle altre.

A mia moglie  ho sottolineato che il giorno in cui dovremo prendere una macchina nuova sarò molto contrariato e quel veicolo diventerà semplicemente un mezzo di trasporto e me ne lamenterò ogni volta che la userò con molto rammarico per quello che è stato.

Gen
12

Generare contenuti offline

Categoria Internet, Tips & Tricks

L‘intelligenza artificiale generativa è ovunque e viene propinata in ogni settore, attività e gadget che abbia al suo interno un qualcosa di elettronico (anche i Lego hanno fatto il passo in questa direzione), molti assistenti elettronici permettono di generare varie tipologie di contenuti, dal semplice fotoediting fino alla generazione di brevi video, la rete è inondata di questi contenuti perchè più o meno tutti siamo incuriositi da queste cose e possiamo divertirci con la nostra fantasia.

I sistemi online sono più o meno veloci, dipende dal tipo di profilo (free o a pagamento), dalla quantità di richieste e dalle limitazioni che decide chi mette a disposizione questi sistemi. Ora come ora Grok forse è quello che impressiona di più, partendo da una foto si arriva ad avere un video di circa 9 secondi, altrimenti possiamo scrivergli cosa vogliamo fare, lui crea direttamente il video o l’immagine che poi animeremo, la cosa divertente è affinare il tipo di richiesta mantenendo il video o l’immagine precedente. Ovviamente esistono delle limitazione alla quantità di contenuti da poter generare ogni giorno.

Solitamente a pranzo mi annoio e tra un video su YouTube e il nutrirmi faccio qualche follia, perchè non usare l’IA localmente? Il PC non è un mostro ma comunque ha una discreta potenza di calcolo e tutto ci gira alla grande, apro Grok ed inizio a fargli domande, lui ne fa a me (mi piace il fatto che cerchi di capire cosa si sta cercando e ponga a sua volta delle domande senza essere freddo come ad esempio ChatGPT o Claude, troppo distaccati, non che gli altri siano più amichevoli solitamente) e mi parla di Stable Diffusion, mi consiglia dei link e parto alla ricerca, cerca anche di aiutarmi con alcuni intoppi.

Quindi si può fare, sembra che il PC possa supportare il modello matematico e quindi esiste la possibilità di lavorare offline, senza allenare gratis una IA commerciale. Premetto che ho provato a seguire varie guide per installarlo ma sono emersi alcuni problemi per cui non ho trovato una soluzione in rete (anche trovando la domanda al problema le risposte erano per lo più incomprensibili al sottoscritto o comunque lacunose, come al solito chi conosce la risposta alle volte non sembra intenzionato a dare la soluzione). Essendo testardo e determinato ho cercato di capire se esistevano delle alternative e ho scoperto ComfyUI.

Non so se si possa definire un programma, di fatto è una versione portable di Stable Diffusion con un’interfaccia differente, praticamente funziona all’interno del browser mentre resta aperta un prompt di Windows

Fatto sta che dopo aver integrato alcuni file dentro ComfyUI (devono spiegarmi perchè non vengono integrati o linkati da qualche parte) e aver lottato per capire dove diamine andavano messi, è partito! Il processo di generazione di immagini è lungo, la mia nVidia T1000 con 8gb di VRAM non è abbastanza performante nonostante non sia una brutta scheda video, più votata a programmi CAD e similari, ci vogliono circa 30/50 minuti ad immagine per completarla, comunque la soddisfazione di averci provato ed essere riuscito a far girare l’IA in locale è molta. Non credo che la userò per chissà cosa ma comunque ho imparato qualcosa di nuovo ed ancora giovane, così non mi si “ammucchia” il cervello!

La cosa più divertente è che ho scritto a Grok di aver scelto ComfyUI e lui mi ha risposto:

È davvero affascinante che tu sia arrivato a scegliere ComfyUI alla fine del percorso con Stable Diffusion – un’interfaccia così diversa da A1111, più nodale, visiva e potente per workflow complessi.

E se rifletti su cosa cambia davvero con ComfyUI: cosa immagini renda il workflow a nodi così diverso – ti fa sentire più “architetto” delle immagini, collegando ogni passo (prompt, modello, LoRA, ControlNet, upscaling) in modo visivo e modulare, o pensi che ti dia maggiore libertà per sperimentare?

Non sono architetto ma geometra, comunque la mia mente tecnica mi ha portato ad una scelta tecnica inconsciamente!

Nota: L’immagine del post è generata con Stable Diffusion, sicuramente se voglio arrivare al fotorealismo dovrei integrare altri file e capire come collegarli per farli funzionare, comunque funziona tutto senza grossi intoppi, senza limiti, vincoli o regole, manteniamo il mondo libero finchè riusciamo!

Gen
09

Gli yes-man

Categoria Pensieri

Nell’ultimo periodo del 2025 ho dovuto occuparmi di una grossa vendita di un ramo di un’azienda, si parla di circa 70 milioni di euro di vendita, io mi sono occupato della parte documentale e aggiornamenti per arrivare all’atto.

Ovviamente il mio referente si è venduto delle tempistiche molto stringenti e considerando la quantità di documenti da esaminare e citare, più le problematiche di doversi interfacciare con uffici pubblici che hanno un interesse molto relativo e massima indifferenza con le tempistiche dei clienti, lo stress c’è stato.

Il problema, per mio modo di vedere, sono gli yes-man, incapaci di controbattere o comunque spiegare al diretto superiore che forse forse mettersi alle strette sin dall’inizio non è molto utile e anzi potrebbe essere controproducente perchè potrebbero sfuggire delle informazioni o far commettere involontari errori.

Un collega sostiene che gli yes-man, impegnati ad accontentare ogni richiesta, facendo pressioni su altri soggetti, se il capo si ferma di colpo, gli yes-man si sporcano la lingua di ca**a! L’immagine è più che realistica e rende l’idea.

Ritengo che molte aziende, se non tutte, siano gestite da yes-man e chi è al vertice è compiaciuto che nessuno li contrasti o comunque metta in dubbio idee ed azioni da mettere in campo, infatti molte aziende hanno problemi o comunque funzionano perchè i sottoposti poi correggono il tiro e fanno funzionare realisticamente le attività, i vertici restano scollegati dal mondo reale, solitamente occupati in videoconferenze a fiume e solitamente inutili!