Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Nov
08

Idioti patentati

Categoria Garage, Pensieri

Stasera tornando a casa dallo studio ho trovato un traffico insolito lungo la strada che faccio di solito.

Dopo poco zizzagare vicino alle auto incolonnate (ero in scooter) ho capito il motivo della coda, l’ennesimo incidente all’altezza delle strisce pedonali con un probabile investimento di un pedone da parte di uno scooter che procedeva verso monte.

C’è da dire che a Genova posizionare fermate bus e strisce pedonali non è cosa facile, in questo caso posizionate entrambe alla fine di un rettilineo in salita, poco dopo una leggera curva a sinistra dove la strada diventa piana e subito dopo le strisce è anche presente un incrocio.

Non è la prima volta che un pedone viene investito in quel punto, ma tant’è i mezzi a due ruote scartano le auto ferme per fare passare i pedoni e la frittata è fatta.

Tornando al caos che regnava nei due sensi di marcia, prese te la municipale ed un’ambulanza, ho proseguito verso mare fino ad arrivare quasi alla fine della strada, anche qua curva e noto il riflesso di lampeggianti sulla facciata del palazzo lì vicino, poi sento una sirena, un’auto medica che stava andando sul luogo dell’incidente, ferma dietro all’autobus nel tentativo di superarlo e proseguire la sua strada.

L’autobus si era fermato giustamente poco prima della curva per permettere al veicolo di soccorso di superare con un minimo di sicurezza, il problema è che la curva e cieca e i veicoli in direzione opposta continuavano a scendere impedendo una manovra sicura.

Giunto a metà della curva ho rallentato accostandomi a lato strada, medesima cosa chi mi seguiva in scooter, avendo visto i lampeggianti, ovviamente una cretina in macchina ci ha superato non capendo perché le stessi facendo cenno con la mano di fermarsi, per fortuna le altre macchine mi hanno visto fare segno di fermarsi e a questo punto ho fatto segno all’autista dell’auto medica di salire senza problemi, così è stato.

Dopo questa infinita introduzione, mi rendo conto sempre più del menefreghismo, distrazione ed incapacità di procedere in sicurezza con auto, scooter e moto da parte di una buona fetta di utenti.

C’è chi deve usare il telefono per fare qualsiasi cosa, tenendolo ovviamente in mano, poi c’è chi è letteralmente in balia del proprio veicolo, chi fa manovre azzardate, chi corre, chi va eccessivamente piano e chi non riesce a mantenere la corsia nemmeno in rettilineo.

Le mie considerazioni sono da utente che percorre solo in scooter circa 15.000 km all’anno, oltre a quelli in macchina (solo questa estate ne ho percorsi circa 2.500 km in circa un mese!), quindi di cose assurde e pericolose ne vedo quotidianamente.

La cosa preoccupante è che i distratti sono pericolosamente in aumento e gli incidenti, almeno a Genova, sono quotidiani, con feriti e in alcuni casi morti.

Dovremmo rivedere i criteri per dare le patenti e per rinnovarle, ci sono troppi utenti pericolosi che girano indisturbati.

Nov
01

E dopo averci frantumato le gonadi…

Categoria Pensieri

.. l’Europa si è accorta che le bustine monouso stanno facendo danni, oltre tutta la plastica monouso…. Devono aver fatto scuole alte, nel senso in quota, l’aria rarefatta non deve fare bene…

Ott
31

La quiete dopo la tempesta

Categoria Foto

E dopo l’allerta meteo torna il sole

Ott
30

Un mondo di controsensi

Categoria Garage

Non credo di essere l’unico ad aver notato da anni, se non decenni, la pesante presenza di spot pubblicitari su auto all’interno dei rulli pubblicitari televisivi.

Molti,moltissimi annunci pubblicitari per convincere il pubblico ad acquistare un’auto nuova.

L’industria delle auto è importante a livello globale, c’è un grande indotto da un capo all’altro della vita di una singola automobile, pertanto a livello economico pesa parecchio, per poi non parlare del risvolto sociale visti i numeri di impiegati a vari livelli (in parte soppiantati da robot che non scioperano e lavorano 24 ore al giorno).

Poi dall’altra parte vi sono le decisioni di sindaci e governatori volte a ridurre il traffico e l’inquinamento, andando ad inibire l’accesso a determinate aree di città e non solo (salvo poi pagare un pass di accesso permettendo di inquinare e creare caos, il dio denaro tutto può), quindi nelle grandi città si cerca di limitare l’uso dei mezzi privati a favore di quelli pubblici (sarebbe bello se funzionassero veramente come dovrebbero), quindi spingendo le persone a non acquistare un veicolo che in primis non si saprebbe dove parcheggiare e poi di riflesso inutile.

Ed ecco il controsenso, da una parte l’industria ed il consumo cercano di convincere la popolazione all’acquisto di una macchina, dall’altra la politica locale non vuole altre auto in circolazione, andando così a ridurre la capacità industriale. Chi ha ragione? Secondo me nessuno dei due ma a seconda di come si guarda il problema che potrei trovarmi per le mani, entrambi hanno ragione.

Fatto sta che viviamo in un controsenso incredibile e che difficilmente verrà risolto senza causare altri problemi nel breve e medio periodo.

Ott
27

Diritto alla disconnessione

Categoria Pensieri

L’altro giorno discutevo con mia moglie relativamente al fatto di aver diritto alla disconnessione.

L’azienda per cui lavora, da sempre le ha fornito un telefono con un numero aziendale, oltre ad un portatile.

Il primo è acceso dopo l’orario di lavoro e nei fine settimana, ovviamente è configurato per ricevere email e chat di WhatsApp, tra cui quella di gruppo dove vi sono tutti i dipendenti dell’azienda.

Purtroppo capita che arrivino email e messaggi in qualsiasi momento, cosa che sottrae tempo alla famiglia e tende a creare nervosismo e stress a mia moglie che poi si riversa nel privato.

Da libero professionista ho imparato abbastanza presto la necessità di avere due numeri di telefono, uno per il lavoro ed uno privato, per non essere disturbato in orari poco opportuni, infatti ho due telefoni separati e sul numero di lavoro c’è la segreteria telefonica attiva quando lo spengo.

Ho rammentato a mia moglie che ha il sacrosanto diritto alla disconnessione e che personalmente il numero del lavoro deve rimanere spento o comunque non è obbligata a rispondere ad email o messaggi al di fuori del suo orario di lavoro, non ha la reperibilità e se altri colleghi, probabilmente vivono solo per lavorare, decidono di rispondere, fatti loro, non dev’essere la normalità essere presenti e reperibili sempre e comunque!

Ho consigliato a mia moglie di prendere un minimo la distanza dal lavoro e capire che ha una famiglia e le serve un po’ di serenità, ha un suo numero di telefono (che purtroppo al momento dell’assunzione è stato inserito nella chat aziendale e che a mio avviso deve uscirne già da tempo) e può permettersi di spegnere il numero del lavoro.

Porto sempre l’esempio dei chirurghi che vanno in ferie o finiscono il turno, non li trovi e giustamente non si fanno trovare, posso permettermelo io piccolo geometra e può permetterselo mia moglie, tanto non le riconosceranno mai il tempo donato all’azienda e non le faranno un monumento, pertanto si fa quel che si deve e basta. Non mi sembra cattiveria o poca voglia di lavorare, ma se esistono persone che lavorano e basta ( il c.d. Workaholic) non deve obbligare altri a seguire questa insana abitudine.

Ott
13

Ma non è che ci pigliano per il c…?

Categoria Pensieri

Così era solita affermare la mitica Sora Lella nel film comico 7 chili in 7 giorni e devo dire che più volte l’ho pensata quando succedono cose o si sentono affermazioni al limite della stupidità!

Oggi però penso a questa frase pensando alla fluttuazione del gas metano che continua a non essere stabile come quotazione e più che altro al fatto che a mio avviso insieme ad tanto prezioso (come prezzo) metano venga pompata dentro aria abbassandone in primis la densità e di riflesso l’effettiva quantità di metano che ci arriva in casa (fregandoci sulle bollette) ed il fatto che così facendo abbiamo fiamme più fredde e serva più tempo e maggiore quantità per cucinare e scaldare.

Come posso affermarlo? Basta vedere il colore della fiamma, durante la fornitura quasi esclusiva russa le fiamme erano azzurre e striate di giallo, sintomo che non fosse proprio tutto metano, poi siamo passati alla fornitura algerina, fiamme belle azzurre e tempi di cottura di qualsiasi cosa inferiori. Come per magia in questi giorni ecco che le fiamme sono di un colore indecifrabile e sembrano più fredde.

La mia è solo una supposizione mail metano bruciando non fa fiamme di colore diverso dall’azzurro.

Ott
10

L’ignoranza nell’edilizia

Categoria Pensieri

Dopo circa vent’anni di attività da libero professionista sono arrivato ad un punto in cui non scuso più l’ignoranza, la strafottenza e tutto quello che vi orbita intorno, un po’ perchè ormai credo di aver acquisito l’esperienza (con questo non voglio direi che non abbia ancora da imparare)  e perchè a 46 anni non ho più voglia di sopportare scuse e storie inutili.

In questi giorni credi di aver raggiunto l’apice della follia umana.

La prima è riferita alla richiesta di dati da inserire sul portale comunale per poter depositare una pratica comunale.

La parte “divertente” è che oltre a non aver inserito tutti i dati nei campi contrassegnati con l’asterisco (cosa che blocca di fatto l’avanzare della pratica sul portale comunale) sono riusciti a scrivere “nubile” al posto di “Italia”! Ed infine nel punto della Posizione Assicurativa Territoriale dell’INAIL mi hanno scritto il numero della loro polizza! L’ignoranza che riesce a superare se stessa!

La seconda vicenda è legata ad un cantiere durato quasi due anni per fare ben 400 mq di facciata, tutto dovuto ai crediti bloccati a Roma (mi raccomando cari politici, continuiamo a non prendere una decisione sul punto ma procrastiniamo nel tempo la cosa, continuiamo così!), per fortuna l’impresa ha completato l’intervento lasciato a metà, così da evitare danni e problemi all’interno degli appartamenti, ma il bello deve ancora arrivare!

Il primo problema è che hanno sostituito delle lastre in ardesia ma nella posizione sbagliata, quelle da sostituire erano e sono a copertura di un’edicola votiva, l’impresa dopo mie spiegazioni sul punto ha sostituito quelle sotto l’edicola votiva!

Ed infine ha fatto sparire il lampioncino che illuminava l’edicola votiva, presente in cantiere sino allo smontaggio dei ponteggi e ora persa chissà dove!

La cosa che più mi fa rabbia è il cercare una scusa sull’operato chiaramente errato, infatti a seguito della mia lamentela la risposta è stata quella di aver anticipato dei denari per l’intervento, come se questo perdonasse aver sbagliato e non aver vigilato sull’operato delle maestranze!

Oggi ho riattacato il telefono in faccia ad una persona, stufo di scuse e parole inutili, non ne ho più voglia!

Aggiornamento delle 16.00 – Impresario a cui un amministratore ha consegnato la documentazione da circa un mese o forse poco più che chiama, senza presentarsi quasi e volendo delle risposte al volo nonostante abbia detto che stavo facendo altro! Ma io dico, sono occupato, un po’ di rispetto per gli altri! Poi magari sono di quelli che se li si cerca poi rispondono che avevano da fare come se lavorassero solo loro! Ma vadano tutti a fare…. un giro….

Ott
09

E quindi?

Categoria Pensieri

Chi informa i giornalisti che le.montagne, come altre cose nel mondo sono in continua evoluzione? Magari lentamente, ma tutto si sposta, sale, scende e via discorrendo…

Notizie non notizie utili solo per riempire il mondo di cose inutili.

Ott
06

L’inutilità della Carta d’identità elettronica

Categoria Informazioni, Internet, Pensieri

Probabilmente molti hanno in tasca la nuova carta d’identità e credo che sia noto il fatto che essendo del tipo elettronico (al suo interno c’è un chip NFC) permette alcune azioni come accedere ai siti della pubblica amministrazione.

Altra funzione è quella di poter firmare documenti in formato P7M. Purtroppo però la firma in tale formato ha delle mancanze.

Tempo fa, dopo essermi picchiato con il telefono sono riuscito a firmare un file PDF/A per inviarlo su di un portale comunale, operazioni mai andata a buon fine e senza messaggi di errore da parte del sistema informatico, solo una pagina bianca, alla fine ho usato la forma digitale normale.

Oggi ho ritentato con il sito del catasto e ho firmato un file XML, caricato sul portale dell’agenzia è venuto fuori che il file era stato scartato, aperto il messaggio di errore viene fuori che la forma apposta non risponde ai dettami normativi o meglio l’autorità che ha emesso il certificato non è attendibile (!!!) pertanto non ci si fa nulla.

Tolto che sarebbe stato molto comodo avere sempre disponibile una firma digitale per ogni evenienza, a me sarebbe stato utile per lavoro essendo spesso fuori ufficio, mi domando perché lo stato abbia creato un sistema che poi non è compatibile con le relative normative e pertanto risulta essere monca e poco fruibile dai cittadini.

Ott
06

Complottismo idiota

Categoria Informazioni, Pensieri

In questi mesi, regione per regione, è stato testato il sistema IT-Alert (leggetevi il sito istituzionale dedicato, non è mia intenzione e non credo di averne le competenze per spiegarne il funzionamento in toto) e come programmato il 27 settembre alle ore 12.00 il telefono ha mostrato la notifica e ha iniziato al suonare, tutto nella norma, ero al telefono del lavoro e sulle prime non avevo capito cosa stesse suonando poi ho visto lo schermo del mio secondo telefono acceso e mi sono ricordato del test (in realtà non avevo nemmeno notato che erano le 12.00).

Tolta la prova, che direi essere stata correttamente eseguita (però se si è al telefono, almeno al sottoscritto, la notifica non arriva), ho anche compilato il questionario sul sito istituzionale, mi sembra corretto collaborare e fornire un riscontro a chi ci sta lavorando, ma ho sentito esserci delle polemiche e disinformazione su come funziona il sistema.

La prima notizia, falsa, è che la Protezione Civile avrebbe i dati ed i numeri di telefono di tutti i cittadini, pertanto violazione della privacy! Ovviamente chi sostiene questa fantasiosa teoria è quantomeno ignorante su come funziona il sistema cell broadcast. Chi come me ha giocherellato con tutte le impostazioni dei vecchi cellulari (all’epoca il mio primo telefono è stato un Nokia 2110) ha sicuramente attivato il cell broadcast, all’epoca dava solo informazioni sulla città o provincia in cui si era, consumava un po’ di batteria ma piaceva, poi finito l’effetto wow lo si disattivava.

Ecco il sistema per comunicare è quello, non serve iscriversi, scaricare app o fornire dati alla Protezione Civile, bensì in caso di allarme in una determinata area, il messaggio verrà inviato attraverso le reti cellulari a tutti i telefoni ad esso connesse, senza distinzione di operatore, regione o stato di residenza e via dicendo!

C’è chi ha detto online, per non fornire informazioni alla Protezione Civile, di disattivare dalle impostazioni (ove presente) i messaggi IT-Alert e simili, peccato che il cell broadcast continui a funzionare perchè informazione della rete cellulare! Altra informazione completamente errata.

E’ infine circolato che si debba attivare la geolocalizzazione, a che pro? Il sistema funziona sull’antenna dell’operatore ove si è connessi, non c’entra nulla la geolocalizzazione!

Ritengo che in larga parte i complottisti siano mal informati e facciano a loro volta disinformazione, basterebbe fare una ricerca e avere coscienza di quello che si afferma. Magari poi sono quelli che mettono sui social ogni loro spostamento e mettono in chiaro dati sensibili ed alla mercé di chiunque!