Lo sfogo

Piccoli e grandi sfoghi personali sulle sventure che mi capitano

Lug
19

Il mondo visto di traverso

Categoria Garage

Lug
16

I rapporti umani sono sempre meno

Categoria Pensieri

Capita alle volte di incrociare persone che senza averle mai viste prima ci raccontano una marea di cose in pochi minuti. La cosa di solito ci colpisce e non ci riusciamo a dare una spiegazione su un comportamento simile.

A me è capitato qualche vota e ogni volta sono sempre più dell’idea che il motivo principale di tale comportamento sia da ricercare dall’aridità dei rapporti umani che tutti abbiamo durante la nostra giornata.

Un tempo era uso, e buona educazione, salutare quando si sale e si scende dall’ascensore, ora è diventata cosa rara come una vergine in un bordello, i negozianti salutavano sempre e quando capitava di essere interpellati per un’indicazione per strada o ci si trovava a porre la domanda, si veniva sempre ringraziati o si ringraziava per l’aiuto. Stessa cosa negli uffici, dove oggi la cortesia è un valore che solo alcuni usano, tutti sono arrabbiati e parlano poco.

Capisco che il periodo non sia favorevole e tutti abbiamo i nostri pensieri e problemi, ma con questo non siamo autorizzati a dover riversare la nostra frustrazione su chi ci circonda, diventando fastidiosi e maleducati. Sembra quasi che su molte persone sia presente una nuvola nera che occulta il cielo azzurro poco sopra.

Il tutto si riversa su una freddezza delle persone che ha dell’incredibile, nessuno parla, nessuno guarda in faccia gli altri e così via, peccato che l’essere umano è molto sociale, funziona male quando è isolato e non può condividere esperienze e pensieri va in corto e il meccanismo si blocca, creando problemi di ogni tipo. Nessuno sta bene da solo, anche se ne è convinto e lo afferma con prontezza.

Come spesso si sente dire, un sorriso non costa nulla a chi lo dona e regala molto a chi lo riceve, personalmente io cerco di essere sempre cortese e sorridente, i miei problemi non devono ricadere sugli altri, men che meno sconosciuti o persone che incontro per lavoro, ma conosco molte persone che sono molto arrabbiate, con l’intero mondo o anche solo con alcuni individui, e questo le rende poco simpatiche e fastidiose da frequentare.

Ovviamente di tutta questa situazione viene anche incriminato il PC e la rete globale, dove le persone non si incontrano più di persone ma si frequentano on-line, chat, social network, blog e così via. In parte probabilmente è vero, però non del tutto, a me è capitato di incrociare persone simpatiche e disponibili sparse per il mondo reale e che non potrei incontrare di persona visti i km che ci separano, però sono nati dei rapporti, anche se virtuali, quindi la rete può dare nuovi spunti per la crescita dei rapporti umani.

Il mondo sarebbe migliore se tutti fossero più solari e meno arrabbiati.

Lug
14

Antò… fa caldo

Categoria Pensieri

In questi giorni le temperature sono diventate insopportabili, il tutto coadiuvato da un tasso di umidità veramente alto (ben al di sopra dell’80%) e lavorare sta diventando veramente fastidioso, si resta appiccicati a tutto ed il computer è una stufetta che invoglia a non essere acceso.

In parte questo è il motivo della mia latitanza nel blog, mancano idee per scrivere, la stanchezza a fine giornata è molta e i tasti sono caldi.

Nel fine settimana per fuggire dalla calura con la mia metà siamo andati a fare un picnic e per fortuna la temperatura è stata amichevole per buona parte della giornata (sui 23°C e pochissima umidità), poi il brusco rientro con caldo asfissiante e tutto il resto che ne consegue. La cosa peggiore è che sudo anche sotto la doccia e la sensazione di benessere dura pochi minuti.

Poichè gli unici momenti di refrigerio sono quelli legati allo scooter (salvo quando si incrociano i bus o le macchine con l’aria condizionata accesa), è anche l’unico momento in cui mi vengono in mente argomenti da pubblicare, tra questi i pro ed i contro dell’estate:

PRO:

  • arrivano le ferie (per chi le può fare)
  • ci si veste in un nano secondo
  • ci si spoglia in un nano secondo
  • si può girare in moto/scooter senza bardature
  • i tramonti sono più belli
  • si può stare seduti fuori dei locali a chiacchierare con gli amici
  • per gli accoppiati: la propria donna/il proprio uomo sono più svestiti
  • per i single: le donne/gli uomini sono meno vestiti
  • non ci si asciuga i capelli dopo la doccia
  • mangiare gelati e granite

CONTRO:

  • le persone in prevalenza odorano di cipolla
  • si vedono spettacoli discutibili di persone vestite in abiti succinti anche se il fisico preferirebbe essere coperto alla vista
  • la macchina sembra più un forno crematorio quando ci si sale
  • la sella della moto/scooter scotta tipo piastra per le bistecche
  • necessità di fare migliaia di docce durante la giornata per non trasformarsi in una via di mezzo tra la carta moschicida e la focaccia con le cipolle
  • ci si scotta al sole
  • per quanto mi riguarda, si va al mare (che noia!!!)
  • ci sono code ovunque e trovare un parcheggio in qualsiasi posto della riviera è un sogno
  • dieta a base di cibi freddi e molto povera (mangio praticamente solo cose fredde o che comunque si preparano rapidamente, i fornelli accesi in questo periodo li evito con cautela, quindi insalate, pomodori ripieni, salumi con formaggi e quantità di gelati)
  • la canicola che mette sonno ed apatia

Penso che potrei andare avanti ancora per molto con i contro, l’estate non è proprio la mia stagione e quando il caldo inizia non vedo l’ora che sia settembre e che arrivi il freddo!!! Chi vuole aggiungere altre cose alla mia lista si accomodi, le porte dei commenti sono aperte, ma vi avverto, il blog non è fornito di condizionatore, purtroppo!

Lug
12

Prima categoria ma non si direbbe

Categoria Pensieri

Mentre in questi giorni l’afa e l’umido mi stanno sciogliendo la testa e mi rendono difficile la permanenza davanti al PC, sto pensando al rinnovo dell’assicurazione ed all’ennesimo aumento del premio (devono spiegarmi perchè si chiama premio) che ogni anno mi attende insieme all’assicuratore.

Intanto penso anche al fatto che tutto sommato sono un buon assicurato, in anni è stato pagato un solo sinistro (dubbia come colpa) e poi basta. Vabbè negli anni sono capitate le classiche righe dei cretini che non hanno niente di meglio da fare che rigare le macchine altrui e un danno al cristallo anteriore. Per il resto in anni ho sempre pagato la mia quota senza dar loro tanti pensieri.

La motivazione al mio stupore, data dall’assicuratore, è stata che il periodo di crisi ha fatto fiorire le truffe assicurative, i maggiori costi così vengono “spalmati” sugli utenti. Sistema indubbiamente discutibile visto che io di sinistri non ne ho fatti e non mi sono stati pagati sinistri discutibili. Forse farebbero meglio a controllare meglio le denunce, invece che pagare lo stesso danno più volte (è capitato qua a Genova con una moto fotografata tre volte con tre targhe differenti).

Fatto sta che invece di premiare i più meritevoli, come me, pagano tutti, sia quelli bravi che quelli cattivi. Solito sistema del piffero all’italiana…

Lug
06

Upgrade

Categoria Informazioni

Dopo una lunga attesa, dovuta anche ad un ritardo della traduzione italiana, finalmente ho installato la versione 3.0 di WordPress direttamente alla versione inglese. Per fortuna la traduzione italiana della versione precedente è valida e solo alcune voci restano in inglese, quindi nessun problema di funzionamento.

L’aggiornamento è stato rapidissimo e non ha portato problemi, almeno fino ad ora, quindi se qualcuno dovesse riscontrare dei problemi di funzionamento è pregato di segnalarmelo (so solo che le faccine da inserire nei commenti non funzionano, ma questo non è solo da oggi e non riesco a trovare una soluzione).

Aggiunto anche un nuovo tema ai due nativi di WordPress, probabilmente più bello e più al passo con i tempi, nonostante tutto continuerò ad utilizzare il mio tema griglio con la palla azzurra.

Novità anche nei colori dell’area di amministrazione e alcuni comandi riposizionati. Ora vedrò di capire le novità e i possibili impieghi, tempo permettendo.

Giu
30

Al peggio non c’è mai fine

Categoria Pensieri

Praticamente in qualsiasi modo e luogo abbiamo sentito tutti parlare della crisi, ci conviviamo tutt’ora, alla stessa maniera ci hanno riempito la testa che tutto va bene, la ripresa arriverà ed altro.

Per fortuna in parte la ripresa è iniziata, lentamente ma è iniziata, però non tutto è rosa e fiori.

E’ notizia di questi giorni che l’ISTAT ha reso nota la percentuale della pressione fiscale che invece di essere scesa per aiutare i cittadini in un momento non molto positivo, è salita al 43%!

Altra notizia che va nella direzione opposta al buon senso è l’imminente aumento dei pedaggi autostradali, che già ora non sono proprio economiche. La cosa più interessante è che l’aumento scatterà casualmente con l’imminente periodo estivo e cioè a quando milioni di italiani e turisti si sposteranno per andare nei luoghi di villeggiatura.

Ulteriore stranezza è che lo Stato sta facendo i conti in tasca alle varie regioni ed i comuni, comunicando tagli e richiedendo un ridimensionamento ed una riduzione degli sprechi, cosa sensata è più che corretta, i soldi dei contribuenti non devono essere sprecati in bagianate e altre cose inutili, però poi lo stato cosa fa per contenere la propria spesa? Poco o nulla, scialacqua e sperpera denaro ovunque senza porsi più di tante domande.

Effettivamente di tasse nuove non ne sono spuntate, però quelle esistenti stanno subendo una crescita a dir poco preoccupante.

Giu
25

Un anno dopo

Categoria Vario

Un anno fa moriva Michael Jackson, artista controverso e molto chiacchierato per i suoi comportamenti e le sue “manie” vere o presunte, fatto sta che il mondo intero lo ha conosciuto, lo ha amato, lo ha odiato e ne ha parlato in ogni modo.

Dopo la sua morte, dovuta ad un overdose di farmaci, con accuse di omicidio e via discorrendo, si sono sapute poche cose, il medico è indagato per omicidio volontario, la famiglia si è inizialmente interessata ai figli di Jacko e poi purtroppo è iniziato lo sfruttamento della sua immagine, della sua musica e dell’amore dei sui fan.

E’ notizia di pochi giorni fa, che una software house di cui non ricordo il nome, sta per pubblicare un videogioco sul noto re del pop. Il gioco ha l’obiettivo di imparare le sue mosse ed i suoi passi, poi sembra che entro la fine dell’anno dovrebbe uscire un disco di inediti (sembra che abbia lasciato ai figli molte registrazioni).

Lo sfruttamento è iniziato dopo circa un mese dalla scomparsa del cantante, in edicola sono stati venduti i dischi fino ad ora stampati, nei negozi sono comparsi (dopo parecchio tempo) tutti i dischi, poi è arrivato il cofanetto “This is it” che conteneva l’unico singolo registrato durante le prove dell’omonimo spettacolo che doveva tenersi a Londra, con una buona presenza di pubblicità su autobus, cartelloni, pubblicità sia in radio che in televisione, inoltre è stato anche montato un “film-documentario” proprio girato durante le prove dello spettacolo.

Nel frattempo sono anche usciti libri, sia inediti che ristampati, scritti da chi ha conosciuto o meno Jackson.

Invece è andato a monte il concerto tributo che doveva essere fatto proprio in questi giorni. La causa principale sembra sia stata la scarsa partecipazione dei fan. Devo essere onesto ma le canzoni di Jackson sono belle solo se c’è la sua voce, ma sono gusti personali.

Probabilmente la famiglia e tutti quelli che orbitavano intorno all’artista stanno cercando di massimizzare il risultato, anche se in realtà stanno assomigliando a dei condor che spolpano una carcassa.

Intanto anche in televisione ricompaiono i video, mercoledì sera è stato anche trasmesso il film-lungometraggio “Moonwalker” e lo storico concerto di Bucarest, poi MTv farà una tre giorni di video per ricordarlo.

La cosa più fastidiosa è che per essere riconosciuto un genio della musica e che forse tutte le accuse che per anni lo hanno seguito non sono poi sembrate così reali, si è dovuto arrivare alla sua morte.

Giu
24

Il Cineplex chiude

Categoria Pensieri

Da alcune settimane, forse da poco più di un mese, ho notato che all’ingresso del Porto Antico dove sono affisse solitamente le locandine dei film, non vi è più nulla, solo degli spazi vuoti. Poi dalle locandine dei giornali locali ho avuto conferma dei miei sospetti, il cinema multisala più “vecchio” di Genova chiude.

La motivazione è dovuta allo sfratto esecutivo imposto dalla società che gestisce l’area del Porto Antico a causa di morosità della società proprietaria del Cineplex.

Ovviamente dall’altra parte viene smentito che il problema sia legato a problemi di cassa, facendosi forti di acquisizioni importanti (tra cui la Cecchi Gori Productions e altre società del mondo dello spettacolo e del cinema), nonostante il mercato dei film sia in crisi e non porti più i risultati di un tempo.

Fatto sta che da domani, venerdì, il multisala sarà chiuso e i dipendenti lasciati a casa, in un momento non proprio favorevole per l’economia, in cui avere un posto è un miracolo.

Tralasciando per il momento il problema del Cineplex e delle motivazioni che ne hanno causato la chiusura, sono sempre di più dell’idea che il cinema stia attraversando un momentaccio, non tanto legato alla pirateria (come alcune major lamentano ad ogni occasione), ma piuttosto per i film che vengono prodotti.

I film mi sono sempre piaciuti, soprattutto le produzioni a stelle e strisce, tralasciando il più del cinema nostrano (sempre depresso e pieno di masturbazioni mentali e riferimenti politici), riuscendo a collezionare quasi 300 film, però negli ultimi anni la qualità è crollata incredibilmente.

Mi riferisco a film basati solo sugli effetti speciali, con storie che in fondo sono scarne e poco interessanti (però sono stati spesi tanti milioni di dollari per effetti speciali spettacolari), trame agghiaccianti ed attori che dopo un mese finiscono direttamente nel dimenticatoio (un po’ come i vari partecipanti dei vari reality nostrani e non).

Poi ora l’importante è il 3D, tecnologia che già alcuni anni ha tentato la scalata nei computer (ricordate i caschi per la realtà virtuale? Tante parole, costi folli e mal di testa assicurati, poi più nulla). Personalmente non sono mai stato molto interessato e tutt’ora a distanza di anni capisco poco questa cosa (aggiungo che non ho visto film in 3D, quindi non ho provato, ma il mio scarso interesse non cambia).

Per non parlare dei remake di film già famosi, con magari alcuni aggiornamenti e nuovi attori, che però non aggiungono nulla e risultano essere solo delle fotocopie. I produttori alle volte investono parecchio denaro in film che nemmeno arrivano nei cinema, o se ci arrivano restano in programmazione qualche giorno e poi spariscono (ho letto alcuni mesi fa proprio in merito ad un flop cinematografico il caso dell’ultimo film della Uma Thurman che ha incassato pochissimo ed è stato eliminato alla velocità della luce).

Purtroppo c’è anche da dire che i nomi di Hollywood fanno sentire la loro mancanza, attori blasonati che ora si godono la fame ed il denaro guadagnato e che recitano sempre meno.

Infine si arriva al prezzo spropositato dei biglietti dei cinema che inducono molte persone ad evitare di andare nelle sale per vedere un film ed aspettare che venga distribuito a noleggio o in coppia con qualche rivista per vederselo comodamente sul divano di casa. Io appartengo a quest’ultima tipologia, preferisco vedermi i film comodamente spaparanzato sul divano, potermi fermare quando mi pare a me e al volume che preferisco (l’audio nei cinema per i miei gusti è sempre stato alto, troppo).

La soluzione per uscire da questo pantano potrebbe essere quella di produrre meno film (ma quanti ne escono in un anno?), maggiore attenzione alla storia, alla trama e alla recitazione (per questo sono meglio le serie di telefilm), ridurre un po’ gli effetti speciali e le sequenze spettacolari e poco credibili (basta film catastrofici e “ammazza sette e ferisci quattordici”!), prendere attori che sanno lavorare e magari incominciare i molti libri che potrebbero prestarsi a diventare film, tralasciando le storie già di loro poco credibili e di scarso interesse (se la storia è brutta, ma poi ci metto mezz’ora di effetti speciali spettacolari, non è detto che la trama diventi interessante). Insomma minor quantità ma maggiore qualità, un po’ come nei vini.

Giu
22

Ca m’enerve

Categoria Pensieri

Esistono eventi durante la giornata di ogni essere vivente sulla terra che possono far saltare i nervi, anche ai più paciosi e pacifici. Solitamente i oappartengo a questo tipo di persone, se posso evito le liti, cerco di trovare un punto d’incontro. Solo che ci sono giorni che vorrei essere un po’ come Michael Douglas ne “Un giorno di ordinaria follia” per fare un po’ di giustizia (sia privata che in genere) di tutte quelle cose che proprio non mi vanno giù.

I primi della lista sono i datori di lavoro che sfruttano i loro sottoposti, non li motivano e cercano di raccogliere tutto il possibile riducendo al minimo i costi, con tagli, stipendi da fame e così via. Per poi non parlare dei principali che combinano casini (magari baciano qualche chiappa da 90 per i loro comodi e poi mettono nei casini la propria azienda e hanno la faccia di lamentarsi).

Poi si arriva la questione della BP ed il vano tentativo di gestire e risolvere il problema del pozzo petrolifero lasciato aperto, in particolar modo la partecipazione dell’amministratore ad una regata. Non c’è che dire le figuracce non vengono da sole, si è anche saputo che non erano proprio sconosciute le problematiche inerenti la sicurezza della piattaforma, ora vediamo come se la medicano.

Riserverei le mie attenzioni ai nostri “simpaticissimi” politici che continuano a perdere tempo in parole inutili, cercando di apparire sempre di più in televisione, fanno vedere che non trovano un accordo ma poi stanno tutti dalla stessa parte. Ma pensare di lavorare no? Non potremmo licenziarli in tronco?

Na televisione non è immune alla mia antipatia, non è un mistero a chi legge il blog (sarei curioso di sapere quanti lo leggono via RSS, fate un passo e lasciate un commento, non siate timidi). In questi giorni, con l’avvento dell’estate e dei mondiali i programmi sono diventati come le mozzarelle blu, poco invitanti, piattume e spazzatura pressata.

Il calcio mi ha già stufato, sto aspettando la terza partita (che ovviamente non seguirò, come sempre) per archiviare anche questo mondiale, da cui nasceranno una marea di polemiche. Forse finiranno di comportarsi da sbruffoni e inizeranno a lavorare sul serio.

Verso la fine, giusto per togliersi gli ultimi sassolini dalle scarpe, andrei in comune, dove molti credono di essere il meglio del meglio e poi sono solo dei piccoli frustrati che hanno avuto un posto di responsabilità perchè forse conoscono persone importanti o forse sono solo stati fortunati in un mondo che forse non è poi così meritocratico e corretto.

Insomma, mi toglierei un po’ di soddisfazioni, ma non si può. Si deve cercare di battere il proprio avversario con l’astuzio e senza colpo ferire.

Giu
21

Mozzarelle a base di Puffi?

Categoria Pensieri

Sinceramente è quello che ho pensato quando sabato sera ho visto le immagini al telegiornale, mozzarelle che una volta aperte diventano blu! Per fortuna i controlli sono intensi e la cosa non è passata inosservata, quindi le mozzarelle sono state sequestrate. Per fortuna da parte sua il distributore aveva già provveduto a ritirare dal mercato le confezioni che era riuscito a trovare.

La cosa che più mi ha lasciato perplesso non è tanto che una mozzarella a causa di un battere possa diventare blu, può capitare, l’errore ci può anche stare, ma è il fatto che le mozzarelle non sono di produzione italiana ma bensì ne arrivano dalla Germania. Sinceramente non capisco perchè noi, paese della mozzarella, importiamo da altri paesi formaggi di dubbia qualità e provenienza, che alla fine risultano pericolosi.

Stesso dubbio l’avevo già manifestato per i prodotti venduti nelle cineserie, articoli che non rispondono mai alle direttive europee e che quando vengono sottoposti a controlli vengono automaticamente ritirati e posti sotto sequestro.

Altra follia è che il più dei nostri prodotti di prima scelta vengono dedicati all’export e in casa ci teniamo prodotti scadenti e di seconda scelta, oppure vengono commercializzati quelli importati, che oltre ad avere una qualità discutibile, sono anche più cari di quelli nostrani. Sono senza parole…